Qarta Polis

Mc., 2,13-17

TESTO ITALIANO TESTO GRECO TESTO LATINO
[13]Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava.   13 Καὶ ἐξῆλθεν πάλιν παρὰ τὴν θάλασσαν· καὶ πᾶς ὁ ὄχλος ἤρχετο πρὸς αὐτόν, καὶ ἐδίδασκεν αὐτούς. 13 Et egressus est rursus ad mare, omnisque turba veniebat ad eum, et docebat eos.
[14]Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Egli, alzatosi, lo seguì. 14 καὶ παράγων εἶδεν Λευὶν τὸν τοῦ Ἁλφαίου καθήμενον ἐπὶ τὸ τελώνιον, καὶ λέγει αὐτῷ· Ἀκολούθει μοι. καὶ ἀναστὰς ἠκολούθησεν αὐτῷ. 14 Et cum præteriret, vidit Levi Alphæi sedentem ad telonium, et ait illi : Sequere me. Et surgens secutus est eum.
[15]Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Καὶ ⸀γίνεται κατακεῖσθαι αὐτὸν ἐν τῇ οἰκίᾳ αὐτοῦ, καὶ πολλοὶ τελῶναι καὶ ἁμαρτωλοὶ συνανέκειντο τῷ Ἰησοῦ καὶ τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ, ἦσαν γὰρ πολλοὶ καὶ ⸀ἠκολούθουν αὐτῷ. 15 Et factum est, cum accumberet in domo illius, multi publicani et peccatores simul discumbebant cum Jesu et discipulis ejus : erant enim multi, qui et sequebantur eum.
[16]Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». καὶ οἱ γραμματεῖς ⸂τῶν Φαρισαίων⸃ ⸀ἰδόντες ⸂ὅτι ἐσθίει⸃ μετὰ τῶν ⸂ἁμαρτωλῶν καὶ τελωνῶν⸃ ἔλεγον τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ·⸀Ὅτι μετὰ τῶν ⸂τελωνῶν καὶ ἁμαρτωλῶν⸃ ⸀ἐσθίει; 16 Et scribæ et pharisæi videntes quia manducaret cum publicanis et peccatoribus, dicebant discipulis ejus : Quare cum publicanis et peccatoribus manducat et bibit Magister vester ?
[17]Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori». καὶ ἀκούσας ὁ Ἰησοῦς λέγει αὐτοῖς ⸀ὅτι Οὐ χρείαν ἔχουσιν οἱ ἰσχύοντες ἰατροῦ ἀλλ’ οἱ κακῶς ἔχοντες· οὐκ ἦλθον καλέσαι δικαίους ἀλλὰ ⸀ἁμαρτωλούς. 17 Hoc audito Jesus ait illis : Non necesse habent sani medico, sed qui male habent : non enim veni vocare justos, sed peccatores.

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1 Comment

  1. Suor Marie Thérèse 24 Agosto 2020 — Post Author

    è interessante come Marco sottolinei che Gesù trova i suoi primi discepoli lungo il mare, che notoriamente nella Scrittura è il segno del male, dove si diverte il Leviatan e sulle acque del quale Egli, Gesù, cammina. Il Cristo venuto predica lungo il mare, la dove l’uomo giace in prossimità del male dal quale potrebbe essere travolto e dal quale solo la Fede in Gesù, il Dio che salva, lo libera. Ed è anche questo a mio avviso il senso del banchetto in casa di Levi. Gesù si approssima al luogo del peccato per chiamare e trarre a Lui i peccatori affinché lo seguano e si mescola insieme con essi nel banchetto all’interno della casa di Levi per curarli e guarirli dalla ferita e dalla malattia del peccato. Anche costoro sono salvati dalla Fede in Gesù, quindi la Fede, oltre ad essere lo strumento che trae via dalla prossimità al peccato per darci la forza per seguire Gesù, è anche la cura dalla ferita e dalla malattia del peccato. Gesù, «autore e perfezionatore della Fede», è Colui che somministra la medicina e prescrive la cura. È il medico, appunto.

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