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Creátor alme síderum

Creator alme siderum si basa sull’Inno di autore anonimo Conditor alme siderum del VII secolo. Tra il 1632 ed il 1648, Urbano VIII fece revisionare tutti gli Inni, in modo da adattarli alla metrica latina classica, operazione operata soprattutto sugli Inni dell’Avvento.

Dell’Inno originale, solo un verso dell’originale è stato inserito in questo revisionato.

L’inno è cantato ai Vespri del Tempo di Avvento.

Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ

Creátor alme síderum,
Ætérna lux credéntium,
Jesu, Redémptor ómnium,
Inténde votis súpplicum.
Munifico Creatore degli astri,
eterna luce dei credenti,
Gesù, Redentore di tutti,
ascolta i voti di chi ti supplica.
Qui dǽmonis ne fráudibus
Períret orbis, ímpetu
Amóris actus, lánguidi
Mundi medéla factus es.
Tu, affinché per le frodi del demonio
l’universo non perisse,
dall’impeto dell’amore spinto,
rimedio al mondo infermo, ti facesti.
Commúne qui mundi nefas
Ut expiáres, ad crucem
E Vírginis sacrário
Intácta prodis víctima.
Per espiare il comune peccato del mondo,
destinata alla croce,
dal casto seno della Vergine
tu nasci, vittima innocente,
Cujus potéstas glóriæ
Noménque cum primum sonat,
Et cǽlites et ínferi
Treménte curvántur genu.
Dinanzi alla tua potenza e gloria
e al primo suono del tuo nome,
i cieli e l’inferno
si prostrano tremanti.
Te deprecámur últimæ
Magnum diéi Júdicem,
Armis supérnæ grátiæ
Defénde nos ab hóstibus.
Ti supplichiamo,
o gran Giudice dell’ultimo giorno,
con le armi della superna grazia
di difenderci dai nemici.
Virtus, honor, laus, glória
Deo Patri cum Fílio,
Sancto simul Paráclito,
In sæculórum sǽcula.
Amen.
Potenza, onore lode, e gloria
a Dio Padre e al Figlio,
e allo Spirito Paraclito,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

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