Qarta Polis

Conditor alme siderum

Di autore anonimo del VII secolo, venne riscritto nel Creator alme siderum da parte di Papa Urbano VIII, nella revisione degli inni del Breviario Romano, creandone, di fatto, un inno a sé stante. Nella liturgia attuale il testo originale è stato ripristinato.

L’inno è cantato ai Vespri del Tempo di Avvento, sino al 16 dicembre incluso.

Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ

Cónditor alme síderum,
ætérna lux credéntium,
Christe, redémptor ómnium,
exáudi preces súpplicum.
Autore benigno delle stelle, eterna luce dei credenti, Cristo, redentore di tutti, esaudisci le preghiere dei supplici.
Qui cóndolens intéritu
mortis períre sæculum,
salvásti mundum lánguidum,
donans reis remédium,
(Tu), che, ti affliggevi che il secolo perisse nella distruzione della morte, salvasti il mondo debole, donando ai rei un rimedio,
vergénte mundi véspere,
uti sponsus de thálamo,
egréssus honestíssima
Vírginis matris cláusula.
mentre volgeva del mondo la sera, come sposo dal talamo, uscito dall’onestissimo chiostro della Vergine madre.
Cuius forti poténtiæ
genu curvántur ómnia;
cæléstia, terréstria
nutu faténtur súbdita.
Alla cui forte potenza il ginocchio piegano tutti; celesti, terrestri si professano sottomesse al cenno del capo.
Te, Sancte, fide quæsumus,
ventúre iudex sæculi,
consérva nos in témpore
hostis a telo pérfidi.
Te, o Santo, con fede preghiamo, o venturo giudice del secolo: conservaci nel tempo dal dardo del perfido nemico.
Sit, Christe, rex piíssime,
tibi Patríque glória
cum Spíritu Paráclito,
in sempitérna sæcula. Amen.
Sia, o Cristo, re piissimo, a te e al Padre gloria con lo Spirito Paraclito per i secoli eterni. Amen.

Next Post

Previous Post

Leave a Reply

© 2024 Qarta Polis

Disegnato da Giovanni Lenzi