Qarta Polis

XXI DOMENICA TO B

 

22 Agosto 2021

S. Agostino

Le parole che vi ho detto sono spirito e sono vita. Abbiamo già detto, o fratelli, che cosa ci raccomanda il Signore nel darci da mangiare la sua carne e da bere il suo sangue: che noi dimoriamo in lui e lui in noi. Ora, noi dimoriamo in lui se siamo le sue membra; egli dimora in noi, se siamo il suo tempio. È l’unità che ci compagina facendoci diventare membra di Cristo. Ma che cos’è che crea questa unità se non la carità? E la carità di Dio donde nasce? Domandalo all’Apostolo. La carità di Dio – egli risponde – è stata riversata nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato (Rm 5, 5). È lo Spirito – dunque – che vivifica: lo Spirito, infatti, fa vivere le membra. Ma lo Spirito non fa vivere se non le membra che trova nel corpo che esso anima. Lo spirito che è in te, o uomo, lo spirito che ti fa essere uomo, fa vivere forse un membro che trova separato dal tuo corpo? Dico il tuo spirito per dire la tua anima: la tua anima fa vivere soltanto le membra che compongono il tuo corpo; se un membro viene amputato, non è più vivificato dalla tua anima, perché non appartiene più all’unità del tuo corpo. Queste considerazioni devono ispirare amore per l’unità e orrore per la separazione. Niente deve temere un cristiano, quanto l’essere separato dal corpo di Cristo. Chi, infatti, si separa dal corpo di Cristo, non è più suo membro; se non è suo membro, non può essere animato dal suo Spirito. Che se qualcuno – dice l’Apostolo – non possiede lo Spirito di Cristo non gli appartiene. È lo Spirito – dunque – che vivifica, la carne non giova a nulla. Le parole che io vi ho dette sono spirito e vita. Che significa sono spirito e vita? Significa che devono essere intese in senso spirituale. Tu le hai intese in senso spirituale? Allora sono spirito e vita. Le hai intese in senso materiale? Esse sono sempre spirito e vita, ma non lo sono per te.

Ma vi sono tra voi alcuni che non credono. Non dice: Vi sono tra voi alcuni che non capiscono; ma, spiegando il motivo per cui non capiscono, dice: Vi sono tra voi alcuni che non credono; ecco perché non capiscono: perché non credono. II profeta dice: Se non crederete, non capirete (Is 7, 9). Per mezzo della fede ci uniamo a lui, per mezzo dell’intelligenza veniamo vivificati. Prima uniamoci a lui per mezzo della fede, per essere poi vivificati per mezzo dell’intelligenza. Chi non si unisce al Signore, gli oppone resistenza; e chi gli oppone resistenza non crede. E come può essere vivificato colui che resiste al Signore? Egli volta le spalle al raggio che dovrebbe illuminarlo: non distoglie lo sguardo, ma chiude la sua mente. Vi sono – dunque – alcuni che non credono. Credano e si aprano; si aprano e saranno illuminati. …Gli rispose Simon Pietro: Signore, a chi andremo? Se ci scacci da te, dacci un altro simile a te. A chi andremo? Se ci allontaniamo da te, a chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. Vedete come Pietro, per grazia di Dio, per ispirazione dello Spirito Santo, ha capito? Perché ha capito? Perché ha creduto. Tu hai parole di vita eterna. Tu ci dai la vita eterna offrendoci i1 tuo corpo e il tuo sangue. E noi abbiamo creduto e conosciuto. Non dice: abbiamo conosciuto e creduto, ma abbiamo creduto e conosciuto. Abbiamo creduto per poter conoscere; se, infatti, avessimo voluto conoscere prima di credere, non saremmo riusciti né a conoscere né a credere. Che cosa abbiamo creduto e che cosa abbiamo conosciuto? Che tu sei il Cristo Figlio di Dio, cioè che tu sei la stessa vita eterna, e nella carne e nel sangue ci dai ciò che tu stesso sei.

Cfr. Dai Trattati sul vangelo di Giovanni 27, 6-7. 9

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