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ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

TEOTECNO DI LIVIA (VI/VII sec.)

11. Così il corpo immacolato della santissima e la sua anima amata da Dio e pura furono assunti al cielo tutti e due insieme, scortati dagli angeli. Se infatti Maria fu nutrita dagli angeli nel tempio, quand’era ancora bambina, con maggior ragione è sostenuta dalle potenze celesti, una volta diventata il tempio del Signore.
12. La Santa piacque a Dio Padre; la Vergine piacque al Verbo sussistente, generato dal Padre prima dei secoli; la Vergine piacque allo Spirito Santo vivificante, che illumina tutto e ci rende tutti cittadini del cielo.
13. Se infatti Enoch fu assunto da questo mondo, perchè piacque a Dio e non vide la morte (cf. Gn 5,24; Eb 11,5), a maggior ragione Dio, assume Maria in corpo e anima al paradiso di delizie, dove splende senza fine la luce divina.
14. Se egli comandò a Elia, che non era che un profeta, di salire al cielo su un carro di fuoco (cf. 2 Re 2,11), con maggior ragione vi fece salire colei che fu proclamata beata tra i profeti e annunciata da essi, e che risplende e si distingue in mezzo ai profeti e agli Apostoli, come la luna in mezzo alle stelle.
15. Tutta la corte celeste, tutti gli angeli del cielo erano consacrati al suo servizio. In verità, benché il corpo della Santa che aveva portato Dio abbia gustato la morte, tuttavia rimase incorrotto: fu infatti preservato dalla corruzione, fu custodito intatto e venne assunto in cielo dai santi arcangeli e dalle potenze celesti insieme con l’anima pura e immacolata. Ora ella dimora più in alto di Enoch e di Elia, più su dei profeti e di tutti gli Apostoli, più in alto dei cieli, inferiore soltanto a Dio, il quale, nella sua divina benevolenza, tutto ha disposto in vista della nostra salvezza. La divinità, infatti, non è circoscritta da luogo, essendo senza quantità, senza misura, senza limite….
16. É lassù ch’ella è salita, mentre gli angeli cantano e gli uomini glorificano la Madre del Re celeste, colei che ha glorificato il genere umano, lei, la Madre di Dio, la pura, l’arca a tre piani, la dura roccia che fece sgorgare la sorgente della vita, Cristo, che disse: “Chi ha sete, venga a me e beva” (Gv 7,37).

Cfr., TEOTECNO DI LIVIA, Omelia sull’Assunzione della santa Madre di Dio.

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