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XIII DOMENICA DEL TO B

 

27 Giugno 2021

Origene

Preghiamo, chiedendo a Dio di poter trovare il senso spirituale che possa illuminarci anche questo mistero: come mai Gesù sia andato prima a trovare la figlia del capo della sinagoga, non l’emorroissa che gli era andata incontro lungo la via, e come mai poi, mentre si recava presso la figlia di Giairo, fosse l’altra donna ad essere guarita per prima.

Il Figlio di Dio si recò dunque, per cominciare, dalla figlia del capo della sinagoga, cioè a dire presso la sinagoga giudaica e la trovò malata e morente: le trasgressioni d’Israele l’avevano fatta morire. L’emorroissa che stava lungo la strada, piena di impurità, che perdeva sangue  non soltanto nei giorni dei suoi corsi normali ma in ogni momento, e che era malata del suo peccato “scarlatto”, raffigura la Chiesa dei gentili: essa crede nel Figlio di Dio prima della sinagoga, e mentre Cristo s’avanza lo segue e cerca di sfiorargli la frangia del suo mantello.[…]

La figlia del capo della sinagoga aveva dodici anni e da dodici anni l’emorroissa aveva le sue perdite di sangue: l’inizio della malattia dell’emorroissa coincide con la nascita della fanciulla, essa permane nell’incredulità per lo stesso periodo in cui è vissuta la sinagoga, e nello stesso momento assistiamo alla fine della salvezza per l’una e all’inizio per l’altra. L’una muore a dodici anni; l’altra, dopo dodici anni di sofferenza, avendo creduto, viene guarita dalla infermità che nessun medico aveva potuto guarire. Tra i pagani, in verità, c’erano dei medici che promettevano la guarigione: i filosofi, ad esempio, che si presentano come maestri di verità sono come medici che cercano di guarire gli uomini. Questa donna, che aveva speso tutto il suo avere nei medici, non ne aveva trovato uno che l’avesse potuta guarire; non appena però sfiora la frangia del mantello di Gesù, l’unico medico delle anime e dei corpi, viene immediatamente guarita per la sua fede infiammata e ardente.

Se consideriamo la fede che noi portiamo a Cristo, se pensiamo alla grandezza del Figlio di Dio e alla persona che abbiamo toccato, vedremo che delle frange del suo vestito non ne abbiamo sfiorato che una sola; ma è questa frangia che ci guarisce e ci permette di comprendere queste parole che sono uscite dalla bocca del Cristo:  Figlia, la tua fede ti ha salvata! E quando saremo guariti, la figlia del capo della sinagoga risusciterà anche lei: Quando sarà entrata la totalità delle nazioni, allora tutto Israele si salverà (Rom 11, 25).

Cfr. Dal Commento al vangelo di Luca, fram. 63

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