Qarta Polis

Iesu, quadragenáriæ

Inno del Tempo di Quaresima, ai Vespri, nelle ferie
Autore: anonimo del X secolo
Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ

Iesu, quadragenáriæ

dicátor abstinéntiæ,

qui ob salútem méntium

præcéperas ieiúnium,

Gesù, che hai consacrato un’astinenza di quaranta [giorni], che per la salute delle menti

hai prescritto il digiuno,

Adésto nunc Ecclésiæ,

adésto pæniténtiæ,

qua supplicámus cérnui

peccáta nostra dílui.

sii accanto ora alla Chiesa,

siile accanto nella penitenza,

con la quale supplichiamo proni

che siano dilavati i nostri peccati.

Tu retroácta crímina

tua remítte grátia

et a futúris ádhibe

custódiam mitíssime,

Tu rimetti, con la tua grazia,

i crimini passati,

e da quelle future porgi,

o mitissimo, un riparo,

Ut, expiáti ánnuis

compunctiónis áctibus,

tendámus ad paschália

digne colénda gáudia.

affinché, purificati mediante gli annuali atti di compunzione,

ci protendiamo a celebrare

degnamente i gaudi pasquali.

Te rerum univérsitas,

clemens, adóret, Trínitas,

et nos novi per véniam

novum canámus cánticum. Amen.

Te, clemente Trinità,

adori la totalità delle cose

e noi, rinnovati dal perdono,

cantiamo un canto nuovo. Amen.

 

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