Qarta Polis

Qo., 1, 12-18

 

GRECO LATINO ITALIANO EBRAICO
12 ἐγὼ Ἐκκλησιαστὴς ἐγενόμην βασιλεὺς ἐπὶ Ισραηλ ἐν Ιερουσαλημ 12 Ego Ecclesiastes fui rex Israël in Jerusalem; [12] Io, Qoèlet, sono stato re d’Israele in Gerusalemme. 12 אֲנִ֣י קֹהֶ֗לֶת הָיִ֥יתִי מֶ֛לֶךְ עַל־יִשְׂרָאֵ֖ל בִּירוּשָׁלִָֽם׃
13 καὶ ἔδωκα τὴν καρδίαν μου τοῦ ἐκζητῆσαι καὶ τοῦ κατασκέψασθαι ἐν τῇ σοφίᾳ περὶ πάντων τῶν γινομένων ὑπὸ τὸν οὐρανόν ὅτι περισπασμὸν πονηρὸν ἔδωκεν ὁ θεὸς τοῖς υἱοῖς τοῦ ἀνθρώπου τοῦ περισπᾶσθαι ἐν αὐτῷ 13 et proposui in animo meo quærere et investigare sapienter
de omnibus quæ fiunt sub sole.
Hanc occupationem pessimam
dedit Deus filiis hominum, ut occuparentur in ea.
[13] Mi sono proposto di ricercare e investigare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo. È questa una occupazione penosa che Dio ha imposto agli uomini, perché in essa fatichino. 13 וְנָתַ֣תִּי אֶת־לִבִּ֗י לִדְר֤וֹשׁ וְלָתוּר֙ בַּֽחָכְמָ֔ה עַ֛ל כָּל־אֲשֶׁ֥ר נַעֲשָׂ֖ה תַּ֣חַת הַשָּׁמָ֑יִם ה֣וּא ׀ עִנְיַ֣ן רָ֗ע נָתַ֧ן אֱלֹהִ֛ים לִבְנֵ֥י הָאָדָ֖ם לַעֲנ֥וֹת בּֽוֹ׃
14 εἶδον σὺν πάντα τὰ ποιήματα τὰ πεποιημένα ὑπὸ τὸν ἥλιον καὶ ἰδοὺ τὰ πάντα ματαιότης καὶ προαίρεσις πνεύματος 14 Vidi cuncta quæ fiunt sub sole,
et ecce universa vanitas et afflictio spiritus.
[14] Ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole ed ecco tutto è vanità e un inseguire il vento. 14 רָאִ֙יתִי֙ אֶת־כָּל־הַֽמַּעֲשִׂ֔ים שֶֽׁנַּעֲשׂ֖וּ תַּ֣חַת הַשָּׁ֑מֶשׁ וְהִנֵּ֥ה הַכֹּ֛ל הֶ֖בֶל וּרְע֥וּת רֽוּחַ׃
15 διεστραμμένον οὐ δυνήσεται τοῦ ἐπικοσμηθῆναι καὶ ὑστέρημα οὐ δυνήσεται τοῦ ἀριθμηθῆναι 15 Perversi difficile corriguntur,
et stultorum infinitus est numerus.
[15] Ciò che è storto non si può raddrizzare

e quel che manca non si può contare.

15 מְעֻוָּ֖ת לֹא־יוּכַ֣ל לִתְקֹ֑ן וְחֶסְר֖וֹן לֹא־יוּכַ֥ל לְהִמָּנֽוֹת׃
16 ἐλάλησα ἐγὼ ἐν καρδίᾳ μου τῷ λέγειν ἐγὼ ἰδοὺ ἐμεγαλύνθην καὶ προσέθηκα σοφίαν ἐπὶ πᾶσιν οἳ ἐγένοντο ἔμπροσθέν μου ἐν Ιερουσαλημ καὶ καρδία μου εἶδεν πολλά σοφίαν καὶ γνῶσιν 16 Locutus sum in corde meo, dicens :
Ecce magnus effectus sum, et præcessi omnes sapientia
qui fuerunt ante me in Jerusalem ;
et mens mea contemplata est multa sapienter, et didici.
[16] Pensavo e dicevo fra me: «Ecco, io ho avuto una sapienza superiore e più vasta di quella che ebbero quanti regnarono prima di me in Gerusalemme. La mia mente ha curato molto la sapienza e la scienza». 16 דִּבַּ֨רְתִּי אֲנִ֤י עִם־לִבִּי֙ לֵאמֹ֔ר אֲנִ֗י הִנֵּ֨ה הִגְדַּ֤לְתִּי וְהוֹסַ֙פְתִּי֙ חָכְמָ֔ה עַ֛ל כָּל־אֲשֶׁר־הָיָ֥ה לְפָנַ֖י עַל־יְרוּשָׁלִָ֑ם וְלִבִּ֛י רָאָ֥ה הַרְבֵּ֖ה חָכְמָ֥ה וָדָֽעַת׃
17 καὶ ἔδωκα καρδίαν μου τοῦ γνῶναι σοφίαν καὶ γνῶσιν παραβολὰς καὶ ἐπιστήμην ἔγνων ὅτι καί γε τοῦτ’ ἔστιν προαίρεσις πνεύματος 17 Dedique cor meum ut scirem prudentiam atque doctrinam,
erroresque et stultitiam ;
et agnovi quod in his quoque esset labor et afflictio spiritus :
[17] Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho compreso che anche questo è un inseguire il vento, 17 וָאֶתְּנָ֤ה לִבִּי֙ לָדַ֣עַת חָכְמָ֔ה וְדַ֥עַת הוֹלֵל֖וֹת וְשִׂכְל֑וּת יָדַ֕עְתִּי שֶׁגַּם־זֶ֥ה ה֖וּא רַעְי֥וֹן רֽוּחַ׃
18 ὅτι ἐν πλήθει σοφίας πλῆθος γνώσεως καὶ ὁ προστιθεὶς γνῶσιν προσθήσει ἄλγημα 18 eo quod in multa sapientia multa sit indignatio ;
et qui addit scientiam, addit et laborem.
[18] perchè

 

molta sapienza, molto affanno;

chi accresce il sapere, aumenta il dolore.

18 כִּ֛י בְּרֹ֥ב חָכְמָ֖ה רָב־כָּ֑עַס וְיוֹסִ֥יף דַּ֖עַת יוֹסִ֥יף מַכְאֽוֹב׃

 

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1 Comment

  1. Suor Marie Thérèse 4 Gennaio 2021 — Post Author

    «Pensavo e dicevo fra me: “Ecco, io ho avuto una sapienza superiore e più vasta di quella che ebbero quanti regnarono prima di me in Gerusalemme”». Salomone è il sapiente per antonomasia, colui a cui Dio ha donato in maniera eminente la Sua sapienza, Nessuno PRIMA di lui ha avuto in modo così pieno questa virtù. Anche qui mi sembra che il Nuovo Testamento e la venuta di Cristo cambino tutto, perché c’è Uno più sapiente del sapiente Salomone. «La regina del mezzogiorno risusciterà nel giudizio con questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per udire la sapienza di Salomone; ed ecco, qui c’è uno più grande di Salomone» (Mt., 12,42).

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