Qarta Polis

Neofiti – Genesi

Traduzione del libro della Genesi del Targum Neofiti

a cura di Giovanni Lenzi

Nota del traduttore

La traduzione è stata realizzata sulle foto del manoscritto rese disponibili dalla Biblioteca Apostolica Vaticana in internet all’indirizzo http://digi.vatlib.it/view/MSS_Neofiti.1

La traduzione dei Marginalia è basata sull’edizione di Díez Macho, Alejandro, Neophyti 1: Targum Palestinense MS de la Biblioteca Vaticana, Vol. 1: Genesis: Edición Príncipe, Inroducción General y Versión Castellana (Madrid: Consejo Superior de Investigaciones Científicas, 1968).

Il testo del Neofiti è stato confrontato con gli altri Targumin, con la Peshitta e con il Samaritano, ma non con le Toseftot. Il criterio con cui sono state segnalate le varianti è il seguente: sono state segnalate tutte le corrispondenze con tutte le versioni aramaiche e, inoltre, sono state segnalate tutte le varianti dei Targumin gerosolimitani (i diversi mms. del Frammentario e i diversi mss. della Genizah) se si differenziano dal tm in maniera diversa dal Neofiti.

Nel confronto non sono state segnalate le varianti grafiche, i sinonimi, le varianti secondarie e gli errori del copista. Non è stato segnalato neppure l’uso della prima persona plurale al posto della prima persona singolare, uso che si trova in alcuni passi dei Targumin gerosolomitani.

I nomi propri sono tradotti in base all’uso corrente in italiano.

Abbreviazioni e sigle

ftl      Targum frammentario (secondo l’edizione di M. Klein, The Fragment-Targums of the Pentateuch, Roma: Biblical Institute 1980, del ms. Leipzig-Universität B.H.). E’ citato solo quando non corrisponde a ftv.

ftn      Targum frammentario (secondo l’edizione di M. Klein, The Fragment-Targums of the Pentateuch, Roma: Biblical Institute 1980, del ms. Nürnberg Stadtbibliothek Sog. 2.2°). E’ citato solo quando non corrisponde a ftv.

ftp      Targum frammentario (secondo l’edizione di M. Klein, The Fragment-Targums of the Pentateuch, Roma: Biblical Institute 1980, del ms. Paris, Bibliothèque nationale Hébr. 110)

ftv      Targum frammentario (secondo l’edizione di M. Klein, The Fragment-Targums of the Pentateuch, Roma: Biblical Institute 1980, del ms. Vaticano Ebr. 440)

gt       Targum della Genizah del Cairo (seguito dalla sigla del ms., secondo l’edizione di M. Klein, Genizah Manuscripts of Palestinian Targum to the Pentateuch, Cincinnati: Hebrew Union College Press 1986)

int      Note interlineari del Neofiti

lett.     letteralmente

lxx     Traduzione greca dei Settanta

marg  Note a margine del Neofiti

ms       manoscrtitto (dopo una delle altre sigle indica che la variante è attestata solo in un manoscritto)

n         Neofiti

pesh    Peshitta

pj         Targum Pseudo-Jonathan

sam     Samaritano

tm       Testo ebraico masoretico

to        Targum Onkelos

vulg   Vulgata

< >      Testo ricostruito congetturalmente

[ ]        Testo sottinteso in aramaico

{ }       Testo cancellato nel ms.

| |         Testo presente nel ms. per presumibile errore

–          Indica che una sola parola aramaica è tradotta con due o più parole italiane

[sigla] Se la sigla di un testimone aramaico è tra parentesi quadra significa che è conservato solo in modo frammentario

Targum gerosolimitano del Pentateuco. E’ il libro sacro chiamato secondo la tradizione.

Mio Dio aiutami nel mio incominciare questo libro fino al mio completarlo.

Genesi

Capitolo 1

[1r] Mio Dio aiutami nel mio incominciare questo libro fino al mio completarlo.

Questo è il libro santo chiamato Targum gerosolimitano del Pentateuco.

1 Dalle antichità con sapienza <il Signore[1] creò e completò[2]> i cieli e la terra. 2 La terra era confusa e vuota, disabitata senza figlio d’uomo[3] né bestia e vuota di ogni coltura di piante e di alberi[4]. Le tenebre erano stese[5] sulla superficie[6] dell’abisso e lo spirito di misericordia dal cospetto del Signore soffiava[7] sulla superficie delle acque. 3 La Parola[8] del Signore disse: «Sia luce» e fu luce come il decreto della sua Parola[9]. 4 Fu rivelato al cospetto[10] del Signore che la luce era buona[11]. La Parola[12] del Signore separò la luce dalle tenebre. 5 La Parola[13] del Signore chiamò la luce giorno e chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina. Ordine dell’opera del principio[14]: giorno primo. 6 La Parola[15] del Signore disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque e separi tra le acque inferiori e le acque superiori[16]». 7 Il Signore[17] creò il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento[18]. E avvenne così secondo la sua Parola[19]. 8 La Parola[20] del Signore chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina. [1v] Ordine dell’opera del principio[21]: giorno secondo. 9 La Parola[22] del Signore disse: «Si raccolgano le acque da sotto i cieli in un luogo [solo] e appaia l’asciutto». E avvenne così secondo la sua Parola[23]. 10 La Parola[24] del Signore chiamò l’asciutto terra e chiamò il luogo della raccolta delle acque mari. Fu rivelato al cospetto[25] del Signore che era bello e opportuno[26]. 11 La Parola[27] del Signore disse: «La terra produca[28] erbe di erbaggi che producono seme, albero da frutto che fa frutti secondo la sua specie da cui sia la pianta[29] sulla terra. E avvenne così secondo la sua Parola[30]. 12 La terra produsse erbe di erbaggi che producono seme, albero da frutto che fa frutto da cui è la pianta[31] secondo la sua specie. E fu rivelato al cospetto[32] del Signore che era bello ed opportuno[33]. 13 E fu sera e fu mattina. Ordine dell’opera del principio[34]: giorno terzo. 14 Il Signore[35] disse: «Vi siano luci nel firmamento del cielo per separare il giorno dalla notte e siano come segni e come tempi[36] e per consacrare con essi l’intercalazione delle lune, dei mesi[37]. 15 E vi facciano luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E avvenne così [2r] secondo la sua Parola[38]. 16 La Parola[39] del Signore creò le due luci maggiori, la luce maggiore perché dominasse il giorno e la luce inferiore perché dominasse[40] la notte e l’ordine delle[41] stelle. 17 E la Gloria[42] del Signore li pose nel firmamento del cielo perché illuminassero la terra 18 e perché dominassero[43] il giorno e la notte e separassero la luce dalle tenebre. E fu rivelato al cospetto[44] del Signore che era bello ed opportuno[45]. 19 E fu sera e fu mattina. Ordine dell’opera del principio[46]: giorno quarto. 20 La Parola[47] del Signore disse: «Le acque brulichino di esseri viventi[48] e di uccelli che volano[49] sulla superficie dell’aria[50] del firmamento dei cieli. 21 Il Signore[51] creò i due[52] mostri maggiori e tutti gli esseri che strisciano di cui brulicano le acque secondo la loro specie e tutti gli uccelli che volano secondo la loro specie. E fu rivelato al cospetto[53] del Signore che era bello ed opportuno[54]. 22 La Parola[55] del Signore li benedisse dicendo: «Siate forti, siate numerosi e riempite le acque nei mari e gli uccelli siano numerosi sulla terra. 23 E fu sera e fu mattina. Ordine dell’opera del principio[56]: giorno quinto. [2v] 24 La Parola[57] del Signore disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali della terra secondo le loro specie. E avvenne così secondo la sua Parola[58]. 25 La Parola[59] del Signore creò[60] gli animali della terra secondo la loro specie, il bestiame secondo la sua specie e tutti i rettili della terra secondo la loro specie. E fu rivelato al cospetto[61] del Signore che era bello ed opportuno[62]. 26 Il Signore[63] disse: «Creiamo un figlio d’uomo a nostra immagine, simile a <noi>[64], e dominino sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra e sui rettili che strisciano sulla terra. 27 La Parola del[65] Signore creò il figlio d’uomo a sua immagine, a immagine dal cospetto del Signore, lo[66] creò, un maschio e la sua compagna[67] li creò. 28 La Gloria[68] del Signore li benedisse e la Parola del[69] Signore disse loro: «Siate forti[70], siate numerosi e riempite la terra. Conquistatela e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e su tutti gli animali che strisciano sulla terra». 29 La Gloria[71] del Signore disse: «Ecco, vi ho dato[72] tutti gli erbaggi che producono seme che sono sulla superficie della terra e tutti gli alberi in cui vi sono frutti di albero che producono seme. Li ho dati[73] in cibo a voi, [3r] 30 a tutti gli animali della terra, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti coloro che strisciano sulla terra in cui c’è anima vivente: tutti gli erbaggi[74] in cibo. E avvenne così secondo la sua Parola[75]. 31 E fu rivelato al cospetto[76] del Signore tutto ciò che aveva fatto ed ecco era molto bello ed opportuno[77]. E fu sera e fu mattina. Ordine dell’opera del principio[78]: giorno sesto.

 

Capitolo 2

1 Giunsero-a-compimento[79] la creazione dei[80] cieli e della terra e di tutte le loro schiere. 2 La Parola del Signore portò a compimento nel settimo giorno la sua opera che aveva creata. E fu sabato[81] e riposo al suo cospetto nel settimo giorno da tutta l’opera che aveva creata[82]. 3 La Gloria[83] del Signore benedisse il settimo giorno e lo santificò perché in esso aveva riposato[84] di sabato e [c’era stato] riposo al suo cospetto[85] da tutte le sue opere che aveva creato la Gloria[86] del Signore facendo[le].

4 Questa è la genealogia delle generazioni dei cieli e della terra quando furono create nel giorno in cui il Signore[87] Dio creò[88] i cieli e la terra 5 e prima che ci fossero tutti gli alberi che sono sulla superfice della campagna[89] sulla terra e prima che spuntassero tutti gli erbaggi che sono sopra la superfice della campagna poiché il Signore[90] non aveva fatto ancora cadere la pioggia sulla terra e non era ancora [stato creato][91] l’uomo [3v] perché lavorasse sulla terra[92]. 6 Una nube saliva dalla terra e irrigava tutta la superficie della terra. 7 Il Signore[93] Dio creò[94] l’uomo polvere dal suolo e soffiò nelle sue narici un soffio di vita e l’uomo divenne un essere vivente parlante[95]. 8 Il Signore[96] Dio piantò un giardino in oriente[97] e vi pose il primo uomo che aveva creato[98]. 9 Il Signore[99] Dio fece crescere[100] dal suolo ogni albero bello da vedersi e buono da mangiare e l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del quale chiunque ne mangia sa distinguere[101] il bene dal male. 10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino e di là si divideva e mutava-direzione e diventava quattro capi di grandi fiumi[102]. 11 Il nome del primo di essi è Pison, esso muta-direzione e scorre-attorno alla terra di India[103], dove esce l’oro 12 e l’oro di quella terra è buono. Da là esce il bdellio, le pietre preziose e le perle. 13 Il nome del secondo fiume è Ghicon, esso muta-direzione e scorre-attorno alla terra di Kush. 14 E il nome del terzo fiume è Tigri, esso muta-direzione e scorre-attorno [4r] all’Assiria a oriente. Il quarto fiume è il gran fiume, il fiume Eufrate. 15 Il Signore[104] Dio prese Adamo e lo fece abitare nel giardino di Eden perché lavorasse nella Torah e custodisse i suoi comandamenti[105]. 16 Il Signore[106] Dio comandò all’uomo dicendo: «Di tutti gli alberi del giardino mangerai, 17 ma dall’albero della della conoscenza, del quale chiunque ne mangia sa distinguere[107] il bene dal male, non ne mangerai perché nel giorno in cui ne mangeresti certamente[108] moriresti». 18 Il Signore[109] Dio disse: «Non è opportuno[110] che il figlio d’uomo sia solo, gli farò una compagna[111] simile a lui. 19 Il Signore[112] Dio creò[113] dal suolo[114] ogni animale della campagna e ogni uccello del cielo e li condusse da Adamo per vedere come li avrebbe chiamati e come Adamo chiamava nella lingua del santuario un essere vivente quello era il suo nome[115]. 20 Adamo diede il nome a tutto il bestiame, a ogni uccello del cielo e a ogni animale che è in aperta campagna, ma Adamo non trovò per sé una compagna[116] simile a lui. 21 Il Signore[117] Dio gettò[118] un sonno profondo[119] su Adamo ed egli si addormentò. [Il Signore Dio] prese una costola[120] dalle sue costole e pose[121] la carne al suo posto. 22 Il Signore[122] Dio completò[123] la costola che aveva preso [4v] dall’uomo in donna e la condusse da Adamo. 23 Adamo disse: «Questa volta, ma mai più sarà creata una donna dal figlio d’uomo come costei è stata creata da me[124], perché osso dalle mie ossa e carne dalla mia carne, per questo è conveniente[125] che sia chiamata donna[126] perché dall’uomo è stata creata». 24 Per questo l’uomo separerà il suo giaciglio da suo padre e da[127] sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25 I due, l’uomo e sua moglie, erano nudi, ma ancora non sapevano cosa fosse la vergogna[128].

 

Capitolo 3

1 Il serpente era il [più] sapiente di tutte le bestie della campagna che il Signore[129] Dio aveva creato[130]. Disse alla donna: «Davvero[131] il Signore[132] ha detto ‘Non mangerete di tutti gli alberi del giardino’». 2 La donna disse al serpente: «Dei frutti degli alberi[133] del giardino possiamo mangiare, 3 ma dell’albero[134] che è in mezzo al giardino il Signore[135] ha detto ‘Non ne mangerete e non lo toccherete e non morirete’». 4 Il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto, 5 perché è rivelato e noto al cospetto del Signore[136] che nel giorno in cui ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e diverreste come angeli al cospetto del[137] Signore sapendo[138] distinguere il bene [5r] dal male». 6 La donna vide che l’albero era buono da mangiare e che era piacevole agli occhi[139] e l’albero era conveniente per comprendere. Prese del suo frutto e ne mangiò. Prese e diede anche a suo marito ed egli [ne] mangiò. 7 E si aprirono gli occhi di loro due e seppero di essere nudi. Cucirono per sè foglie di fico e si fecero cinture[140]. 8 Udirono la voce della Parola[141] del Signore Dio che camminava[142] in mezzo al giardino al soffio[143] del giorno e Adamo e sua moglie si nascosero da davanti al Signore[144] Dio in mezzo agli alberi[145] del giardino. 9 Il Signore Dio[146] chiamò Adamo e gli disse: «Ecco tutto il mondo che ho creato è rivelato al mio cospetto, la tenebra e la luce sono rivelate al mio cospetto e tu[147] pensavi che non fosse rivelato al mio cospetto il luogo in cui sei. Dov’è il precetto[148] che ti avevo comandato?[149]». 10 Disse: «Ho udito la voce della tua Parola[150] in mezzo al[151] giardino e ho avuto paura perché sono nudo e mi sono nascosto». 11 Disse: «Chi ti ha detto che sei nudo? Forse dell’albero di cui ti avevo detto che non dovevi mangiare hai mangiato?». 12 Adamo[152] disse: «La donna che hai posto presso di me ella mi ha dato dell’albero e ho mangiato». 13 [5v] Il Signore Dio[153] disse alla donna: «Che cos’è questo che hai fatto». La donna disse «Il serpente mi ha ingannato e ho mangiato». 14 Il Signore Dio[154] disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, sii[155] maledetto, serpente, più di tutto il bestiame e di tutti gli animali che sono in aperta campagna. Sul tuo ventre striscerai e la polvere sarà il tuo cibo tutti i giorni della tua vita. 15 Porrò inimicizia tra te e la donna e tra i tuoi figli e i suoi figli[156]. E avverrà che quando i suoi figli custodiranno la Torah[157] e faranno[158] i suoi comandamenti si dirigeranno contro di te, ti colpiranno sul tuo capo e ti uccideranno[159], ma se abbandoneranno i comandamenti della Torah[160] ti dirigerai [contro di lui], morderai il suo calcagno e lo renderai-malato[161]. Ma per il suo figlio[162] ci sarà guarigione, mentre per te, serpente, non ci sarà guarigione perché essi faranno la pacificazione[163] alla fine, nel giorno del re messia[164]». 16 Alla donna disse «Moltiplicherò le tue sofferenze e le tue gravidanze: con sofferenza partorirai figli e verso tuo marito sarà il tuo ritorno[165] ed il suo dominio sarà su di te sia per essere innocente che per peccare[166]». 17 Ad Adamo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato dicendo: ‘Non mangerai di esso’, maledetta [6r] la terra a causa tua. Con sofferenza mangerai dei frutti dei suoi prodotti[167] tutti i giorni della tua vita. 18 Spine e cardi farà crescere per te e mangerai gli erbaggi[168] della campagna». L’uomo rispose e disse: «Per favore, per la compassione dal tuo cospetto, Signore, che noi non siamo considerati[169] come una bestia mangiando gli erbaggi della campagna. Alziamoci ora e fatichiamo con il sudore delle mie mani, mangiamo il cibo dal frutto della terra così che [si] distingua[170] tra gli uomini e il bestiame[171]». 19 Con il sudore da davanti al tuo volto mangerai pane fino a che non tornerai alla terra, poiché da essa sei stato creato[172]: polvere tu sei e alla polvere tu tornerai, ma dalla polvere ti leverai e renderai conto[173] di tutto ciò che hai fatto[174]». 20 L’uomo chiamò sua moglie «Eva» perché ella fu la madre di tutti i viventi. 21 Il Signore[175] Dio fece[176] ad Adamo e a sua moglie vesti di gloria per la pelle[177] della loro carne e li rivestì.

22 Il Signore[178] Dio disse: «Ecco il primo Adamo che ho creato è solo nel mondo come io sono solo nei cieli dell’eccelso. [6v] Molti popoli sorgeranno da lui e da lui sorgerà un popolo che sa[179] distinguere tra il bene e il male[180]. Se avesse custodito il precetto della Torah ed adempiuto i suoi comandamenti avrebbe vissuto e sarebbe sussistito come l’albero della vita per sempre[181]. Ma ora poiché non ha custodito il precetto della Torah e non ha adempiuto i suoi comandamenti, ecco lo scacceremo dal giardino dell’Eden[182] prima che stenda la sua mano e prenda dai frutti dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre[183]. 23 Il Signore[184] Dio lo scacciò dal giardino dell’Eden perché lavorasse la terra da cui era stato creato[185]. 24 Scacciò Adamo e fece dimorare la Gloria della sua Dimora [che è] dall’antichità[186] a oriente del[187] giardino dell’Eden, di tra[188] i due cherubini. Due mila anni[189] prima che creasse il mondo aveva creato la Torah[190], aveva preparato il giardino dell’Eden per i giusti e la Geenna per gli empi[191]. Aveva preparato il giardino dell’Eden per i giusti affinché mangiassero e si deliziassero dei frutti dell’albero[192], per il fatto che avranno custodito il precetto della Torah in questo mondo[193] e avranno adempiuto i suoi comandamenti[194]. Aveva preparato la Geenna per gli empi che è simile ad una spada affilata che divora da entrambi i lati. Aveva preparato in essa scintille di fuoco e carboni ardenti [7r] per gli empi[195] per vendicarsi[196] di loro nel mondo venturo per il fatto che non avranno custodito il precetto della Torah in questo mondo[197]. Perché la Torah è un albero della vita per ognuno che fatica in essa e custodisce i suoi comandamenti, vive e sussiste come l’albero della vita nel mondo venturo[198]. Buona è la Torah per coloro che lavorano in essa in questo mondo come i frutti dell’albero della vita[199].

 

Capitolo 4

1 L’uomo conobbe Eva, sua moglie, ed ella concepì e partorì Caino e disse: «Ecco, mi è stato dato un figlio dal cospetto del Signore». 2 E concepì di nuovo suo fratello Abele. Abele era pastore di gregge e Caino era lavoratore nella[200] terra. 3 Avvenne alla fine dei giorni che Caino portò dai frutti della terra un dono[201] al nome del Signore. 4 Anche Abele portò dai primogeniti del suo gregge e dai loro grassi e il Signore[202] accolse con compiacimento[203] Abele e la sua offerta[204], 5 ma non accolse con compiacimento[205] Caino e la sua offerta[206]. Dispiacque[207] molto a Caino e si mutò l’aspetto[208] del suo volto. 6 Il Signore disse a Caino: «Perché ora ti è dispiaciuto[209] e perché ora si è mutato l’aspetto[210] del tuo volto[211]? 7 Forse se farai buona [7v] la tua opera in questo mondo non ti sarà rimesso e perdonato nel mondo venturo? Ma se non farai buona la tua opera in questo mondo per il giorno del grande giudizio il tuo peccato è custodito e sulla porta del cuore il tuo peccato è accovacciato, ma in mano tua ho consegnato il potere dell’istinto malvagio e tu lo dominerai sia per essere innocente che per peccare[212]». 8 Caino disse ad Abele suo fratello: «Vieni e usciamo noi due in aperta campagna». E avvenne che quando furono usciti loro due in aperta campagna, Caino prese la parola e disse ad Abele: «Vedo che il mondo non è stato creato con la misericordia e non è condotto secondo[213] i frutti delle opere buone e c’è accezione di persone nel giudizio. Perché la tua offerta è stata accolta con compiacimento, mentre la mia offerta non è stata accolta con compiacimento?». Abele rispose e disse a Caino: «Vedo che il mondo è stato creato con la misericordia ed è condotto secondo i frutti delle opere buone e poiché le mie opere erano migliori delle tue è stata accolta la mia offerta da me con compiacimento mentre la tua offerta da te non è stata accolta con compiacimento». Caino rispose e disse ad Abele «Non c’è un giudizio e non c’è un giudice e non c’è un altro mondo. Non c’è dono di una buona ricompensa per i giusti e non c’è vendetta per gli empi». Abele rispose e disse: [8r] a Caino: «C’è un giudizio e c’è un giudice e c’è un un altro mondo. C’è dono di una buona ricompensa per i giusti e c’è vendetta per gli empi nel mondo venturo». Sulla base di questa parola loro due disputavano[214] in aperta campagna e si levò Caino contro Abele suo fratello e lo uccise[215]. 9 Il Signore[216] disse a Caino: «Dov’è Abele tuo fratello?». Disse: «Non lo so. Forse che sono il custode di mio fratello?». 10 Disse: «Che cosa hai fatto? La voce del sangue di moltitudini giuste che si leveranno da Abele tuo fratello gridano contro di te al mio cospetto dalla terra[217]. 11 E ora maledetto sii[218] Caino dalla terra che ha aperto la bocca per accogliere il sangue di tuo fratello dalle tue mani[219]. 12 Quando lavorerai[220] la[221] terra non continuerà a dare il frutto del prodotto[222] per te. Esiliato e vagante sarai, Caino, nella terra».

13 Caino disse al cospetto del Signore: «Troppe sono le mie colpe per portarle, ma c’è potere al tuo cospetto di rimettere e di perdonare[223]. 14 Ecco, mi hai scacciato oggi da sopra la superficie della terra dal tuo cospetto. Non è possibile [8v] per me[224] nascondermi. Caino sarà esiliato e vagante nella terra e chiunque lo incontrerà lo ucciderà[225]». 15 Il Signore[226] gli disse con giuramento[227]: «Chiunque ucciderà Caino per sette generazioni sarà sospeso [il giudizio][228] per lui». Il Signore pose a Caino un segno affinché non lo uccidesse chiunque l’avesse incontrato[229]». 16 Caino uscì dal cospetto del Signore e dimorò nella terra esiliato e vagante[230] a oriente dell’Eden. Prima che egli uccidesse Abele la terra faceva crescesce davanti a lui come i frutti del giardino dell’Eden, ma dopo che ebbe peccato e ucciso Abele si mutò[231] a far crescere davanti a lui spine e cardi[232]. 17 Caino conobbe sua moglie ed ella concepì e partorì Enoc. [Caino] fu costruttore di una città[233] e chiamò il nome della città come quello di suo figlio Enoc. 18 A Enoc nacque Irad; Irad generò Mecuiael e Mecuiael generò Metusael e Metusael generò Lamec. 19 Lamec si prese due mogli: il nome della prima di loro era Ada e il nome della seconda Silla. 20 Ada partorì Iabal: egli è il padre di quanti abitano sotto le tende e possiedono il bestiame[234]. 21 Il nome di suo fratello [9r] era Iubal: egli fu il padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto. 22 Anche Silla partorì Tubal-Kain, artista in tutte le arti del bronzo e del ferro. La sorella di Tubal-Kain fu Naamà, ella inventò[235] le lamentazioni e i canti. 23 Lamec disse alle due mogli, Ada e Silla «Ascoltate la mia voce, mogli di Lamec, porgete attenzione alle parole della mia bocca. Poiché non ho ucciso un uomo così che io sia ucciso[236] a causa sua, non ho rovinato un giovane così che siano rovinati i miei discendenti[237] dopo di me[238]. 24 Poiché a Caino che ha ucciso Abele è stato sospeso [il giudizio] per sette generazioni, ma a Lamec figlio di suo figlio che non ha ucciso è giusto[239] che sia sospeso per lui: per settantasette generazioni sarà sospeso per lui». 25 Adamo conobbe di nuovo sua moglie ed ella partorì un figlio e lo chiamò Set. «Perché[240] <il Signore>[241] mi ha concesso un altro figlio[242] al posto di Abele, poiché Caino l’ha ucciso». 26 Anche a Set nacque un figlio ed egli lo chiamò Enos. A quel tempo i figli dell’uomo cominciarono a fare per loro idoli e li indicavano con il nome della Parola del Signore[243].

 

Capitolo 5

Questo è il libro della genealogia delle generazioni di Adamo. Nel giorno in cui il Signore[244] creò Adamo, [9v] lo creò a somiglianza di Dio; 2 maschio e femmina[245] li creò, li benedisse e diede loro il nome di Adamo nel giorno in cui li creò. 3 Adamo visse centotrenta anni e generò un figlio a sua immagine, simile a lui, e lo chiamò Set. 4 Tutti i giorni della vita di Adamo dopo che ebbe generato Set furono ottocento anni e in quegli anni generava[246] figli e figlie. 5 Tutti i giorni della vita di Adamo furono di novecentotrenta anni; e morì e fu radunato dal mondo[247]. 6 Set visse centocinque anni e generò Enos; 7 Set visse ottocentosette anni dopo aver generato Enos e in quegli anni generava figli e figlie. 8 Tutti i giorni della vita di Set furono di novecentododici anni; e morì e fu radunato dal mondo. 9 Enos visse novanta anni e generò Kenan; 10 Enos visse, dopo aver generato Kenan, ottocentoquindici anni e in quegli anni generava figli e figlie. [10r] 11 Tutti i giorni della vita di Enos furono di novecentocinque anni; e morì e fu radunato dal mondo. 12 Kenan visse settanta anni e generò Maalalel; 13 Kenan visse, dopo aver generato Maalalel, ottocentoquaranta anni e in quegli anni generava figli e figlie. 14 Tutti i giorni della vita di Kenan furono di novecentodieci anni; e morì e fu radunato dal mondo.

15 Maalalel visse sessantacinque anni e generò Iered; 16 Maalalel visse, dopo aver generato Iered, ottocentotrenta anni e in quegli anni generava figli e figlie. 17 Tutti i giorni della vita di Maalalel furono di ottocentonovantacinque anni; e morì e fu radunato dal mondo. 18 Iered visse centosessantadue anni e generò Enoc; 19 Iered visse, dopo aver generato Enoc, ottocento anni e in quegli anni generava figli e figlie. 20 Tutti i giorni della vita [10v] di Iered furono di novecentosessantadue anni; e morì e fu radunato dal mondo. 21 Enoc visse sessantacinque anni e generò Matusalemme. 22 Enoc servì in verità al cospetto del Signore, dopo aver generato Matusalemme, per trecento anni e in quegli anni generava figli e figlie. 23 Tutti i giorni della vita di Enoc furono di trecentosessantacinque anni. 24 Enoc servì nella verità al cospetto del Signore, e non si sa dove[248] fu condotto dalla Parola dal cospetto del Signore[249]. 25 Matusalemme visse centoottanta[sette] anni e generò Lamec; 26 Matusalemme visse, dopo aver generato Lamec, settecentoottantadue anni e in quegli anni generava figli e figlie. 27 Tutti i giorni della vita di Matusalemme furono di novecentosessantanove anni; e morì e fu radunato dal mondo. 28 Lamec visse centoottantadue anni e generò un figlio 29 e lo chiamò Noè, dicendo: «Costui ci consolerà dalle nostre opere cattive [11r] e dalla rapina delle nostre mani, a causa del suolo che è stata maledetta dalla Parola dal cospetto del Signore». 30 Lamec visse, dopo aver generato Noè, cinquecentonovantacinque anni e in quegli anni generava figli e figlie. 31 Tutti i giorni della vita di Lamec furono di settecentosettantasette anni; e morì e fu radunato dal mondo. 32 Noè visse cinquecento anni quando generò Sem, Cam e Iafet.

 

Capitolo 6

1 Avvenne quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra nacquero loro delle figlie femmine. 2 I figli dei giudici[250] videro che le figlie degli uomini erano belle di aspetto e gli uomini[251] ne presero da tutte quelle che scelsero. 3 Allora il Signore[252] disse: «Non sarà giudicata nessuna delle generazioni[253] che sorgeranno secondo l’ordine del giudizio della generazione del diluvio. Non è forse sigillato al suo cospetto l’ordine del giudizio della generazione del diluvio per far[la] perire e per distrugger[la] dal mondo? Ecco ho dato il mio Spirito negli uomini, perché essi sono carne e le loro opere malvagie. Ecco ho dato a voi una lunghezza di centoventi anni affinché facciano una conversione, ma non la fecero[254]». [11v] 4 C’erano[255] sulla terra i prodi in quei giorni – e anche dopo –, quando i figli dei giudici entrarono[256] dalle figlie degli uomini e queste partorirono loro: sono questi i prodi che sono dal principio[257] del mondo, prodi distinti per il nome. 5 Fu rivelato al cospetto del Signore[258] che la malvagità[259] degli uomini era grande sulla terra e che ogni istinto del pensiero[260] del loro cuore non era altro che una riflessione cattiva sempre. 6 E ci fu pentimento al cospetto del Signore[261] di aver fatto l’uomo[262] sulla terra e giudicò[263] e si appacificò in cuor suo. 7 Il Signore[264] disse: «Sterminerò[265] dalla faccia della terra l’uomo che ho creato: dai figli d’uomo fino al bestiame, ai rettili e agli uccelli del cielo, perché c’è stato pentimento al mio cospetto di averli creati». 8 Ma Noè, poiché non c’era nella sua generazione un giusto[266], trovò grazia e misericordia[267] agli occhi del Signore. 9 Questa è la genealogia delle generazioni di Noè. Noè era uomo giusto e integro nelle opere buone nella sua generazione. Al cospetto del Signore servì Noè con verità. 10 Noè generò tre figli: Sem, Cam e Iafet. 11 Ma corruppero [12r] gli abitanti della terra le loro opere davanti al Signore e si riempì la terra di violenze e rapine[268]. 12 Fu rivelato al cospetto del Signore la terra ed ecco essa era corrotta, perché ogni carne aveva corrotto la sua condotta sulla terra. 13 Allora il Signore[269] disse a Noè: «L’accusa di ogni carne è salita al mio cospetto perché si è riempita la terra di violenze e di rapine da davanti a loro ed ecco io distruggerò[270] loro e la terra. 14 Fatti un’arca di legno di cedro; farai l’arca a compartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. 15 Secondo questo ordine[271] la farai: trecento cubiti sarà la lunghezza dell’arca, cinquanta la larghezza e trenta la misura dell’altezza. 16 Farai all’arca un lucernario e, alla misura[272] di un cubito più sopra, la terminerai; da un lato metterai la porta dell’arca. La farai a compartimenti: inferiore, secondo e terzo. 17 Ecco, io sto per mandare il diluvio di acqua sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne in cui c’è soffio[273] di vita; quanto è sotto i cieli, tutto quanto è sulla terra sarà sterminato. 18 Ma con te io stabilisco la mia alleanza. [12v] Entrerai nell’arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. 19 Di ogni vivente, di ogni carne, introdurrai nell’arca due per conservarli-in-vita con te: siano maschio e femmina[274]. 20 Degli uccelli, secondo la loro specie, del bestiame, secondo la propria specie, e di ogni rettile della terra, secondo la sua specie, due di ognuna verranno da[275] te, per conservarli-in-vita[276]. 21 Quanto a te, prenditi ogni sorta di cibo da mangiare e fanne provvista presso di te: sarà di nutrimento per te e per loro». 22 Noè eseguì ogni cosa come il Signore[277] gli aveva comandato: così fece.

 

Capitolo 7

1 Il Signore[278] disse a Noè: «Entra nell’arca tu e tutti gli uomini[279] della tua casa, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazione. 2 D’ogni animale puro prendine con te sette paia, maschio e femmina, <degli animali che non sono puri un paio, maschio e femmina>[280]. 3 Anche degli uccelli puri del cielo, sette paia, maschio e femmina[281], per conservare-in-vita i figli sulla faccia della terra. 4 Perché tra sette[282] giorni ecco io faccio cadere la pioggia sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti; sterminerò tutte le creature che ho creato dalla faccia della terra». 5 Noè fece tutto quanto il Signore gli aveva comandato. 6 Noè [13r] aveva[283] seicento anni, quando[284] venne il diluvio, cioè le acque sulla terra. 7 Noè entrò nell’arca e con lui i suoi figli, sua moglie[285] e le mogli dei suoi figli, davanti alle acque del diluvio. 8 Del bestiame puro e di quello inpuro, degli uccelli e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo 9 entrarono a due a due con Noè nell’arca, il maschio e la sua compagna[286], come il Signore[287] aveva comandato a Noè. 10 Alla fine di sette giorni del lutto per Matusalemme le acque del diluvio furono sopra la terra; 11 alla fine dell’anno seicentesimo della vita di Noè, nel secondo mese, il diciassette del mese, al tempo di[288] quel giorno, si squarciarono tutte le sorgenti del grande abisso e le finestre del cielo si aprirono. 12 Ci fu la pioggia sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti. 13 Al tempo di[289] quel giorno entrò nell’arca Noè con Sem, Cam e Iafet, figli di Noè, e la moglie di Noè, le tre mogli dei suoi tre figli: 14 essi e ogni vivente secondo la sua specie e tutto il bestiame secondo la sua specie e ogni rettile che striscia sulla terra secondo la sua specie, ogni uccello secondo la sua specie, ogni volatile e ognuno che vola. 15 Vennero [13v] dunque con Noè nell’arca, a due a due, di ogni carne in cui è il soffio di vita. 16 Quelli che venivano, maschio e femmina[290] d’ogni carne, entrarono come gli aveva comandato il Signore[291]: il Signore lo[292] protesse nella sua buona misericordia[293]. 17 Il diluvio fu sulla terra quaranta giorni: le acque crebbero e sollevarono l’arca ed essa si innalzò[294] sulla terra. 18 Le acque divennero poderose e crebbero molto sopra la terra e l’arca andò sulla superficie delle acque. 19 Le acque si innalzarono sempre più sopra la terra e furono coperti tutti i monti più alti che sono sotto tutto il cielo. 20 Le acque si innalzarono quindici cubiti più in alto e coprirono i monti. 21 Perì[295] ogni carne che striscia sulla terra, tra gli uccelli, il bestiame e ogni animale e tutto ciò che striscia[296] sulla terra e tutti gli uomini. 22 Ogni essere che ha un alito di spirito[297] di vita nelle narici tra quanto era sulla terra asciutta morì. 23 Sterminò ogni creatura che era sulla faccia della terra: dagli uomini, al bestiame, al rettile e all’uccello del cielo; essi furono sterminati[298] dalla terra e rimase solo Noè e chi stava [14r] con lui nell’arca. 24 Le acque restarono alte sopra la terra centocinquanta giorni.

 

Capitolo 8

1 Il Signore[299] si ricordò nella sua buona misericordia[300] di Noè, dei suoi figli, di tutti gli animali e di tutto il bestiame che erano con lui nell’arca. Il Signore[301] fece passare un vento di misericordia[302] sulla terra e le acque si calmarono. 2 Le fonti dell’abisso e le finestre del cielo furono chiuse e fu trattenuta la pioggia del diluvio da sotto il cielo[303]; 3 le acque andarono via via ritirandosi[304] da sopra la terra e calarono dopo centocinquanta giorni. 4 Nel settimo mese, il diciasette del mese, l’arca si posò sui monti di Qardun[305] 5 Le acque andarono via via diminuendo fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno del mese, apparvero[306] le cime dei monti. 6 E avvenne che alla fine di quaranta giorni, Noè aprì la porta che aveva fatto all’arca[307] 7 ed inviò il corvo. Esso uscì[308] e tornò, uscì e tornò finché[309] si prosciugarono le acque da sopra la terra. 8 Noè inviò via da sè la colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dalla faccia della terra; 9 [14v] ma la colomba non trovò riposo per la pianta del piede e tornò a lui nell’arca, perché c’era ancora l’acqua sulla faccia di tutta la terra. Egli stese la mano, la prese e la fece rientrare presso di sé nell’arca. 10 Incominciò[310] di nuovo a contare altri sette giorni e inviò di nuovo la colomba dall’arca 11 e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco una foglia strappata[311] di ulivo[312]. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra. 12 Incominciò di nuovo a contare[313] altri sette giorni, inviò la colomba; essa non tornò più da lui. 13 E avvenne che alla fine dell’anno seicentouno della vita di Noè, il primo mese[314], il primo[315] del mese, le acque si prosciugarono da sopra la terra; Noè tolse[316] la copertura dell’arca e guardò ed ecco la superficie della terra si era prosciugata. 14 Nel secondo mese[317], il ventisette[318] del mese, tutta la terra fu asciutta.

15 Il Signore parlò a Noè dicendo: 16 «Esci dall’arca tu e tua moglie, i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te. 17 Ogni animale che hai con te da ogni carne tra gli uccelli, il bestiame e tutti [15r] i rettili che strisciano sulla terra, falli uscire con te, perché prolifichino sulla terra, si fortifichino e si moltiplichino su di essa». 18 Noè uscì e con lui i figli, la moglie e le mogli dei figli. 19 Tutti gli animali e tutti i serpenti e tutti gli uccelli e tutti quelli che strisciano sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall’arca. 20 Allora Noè edificò un altare al nome della Parola del Signore; prese ogni sorta di bestiame puro e di uccelli puri e li dispose come olocausti sulla sommità dell’altare. 21 Il Signore accolse con compiacimento l’offerta di Noè e il Signore disse nel pensiero del suo cuore[319]: «Non maledirò più la terra a causa del figlio d’uomo, perché l’istinto del cuore dei figli d’uomo è una meditazione cattiva fin dalla fanciullezza; né sterminerò più ogni essere vivente come ho fatto[320]. 22 Da ora per tutti i giorni della terra, seminagione e mietitura[321], freddo e caldo, estate e inverno[322], giorno e notte non cesseranno».

 

Capitolo 9

1 Il Signore[323] benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate forti e moltiplicatevi e riempite la terra. 2 Il timore e il terrore[324] di voi sia su tutti gli animali della terra, su tutti gli uccelli del cielo e su quanto striscia sul suolo e su tutti [15v] i pesci del grande mare: li ho consegnati in mano vostra. 3 Quanto striscia, in cui è un’anima di vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già gli erbaggi verdi. 4 Soltanto non mangerete la carne che ha in sè il sangue. 5 Solo del sangue vostro[325] io domanderò conto; ne domanderò conto ad ogni vivente[326] e al figlio d’uomo[327], e al fratello[328] del figlio d’uomo domanderò conto dell’anima del figlio d’uomo[329]. 6 Chi sparge il sangue del figlio d’uomo dal figlio d’uomo il suo sangue sarà sparso, perché ad immagine dal cospetto del Signore Egli ha fatto Adamo[330]. 7 E voi, siate forti[331] e moltiplicatevi, prolificate[332] sulla terra e siate numerosi in mezzo[333] ad essa». 8 Il Signore[334] disse a Noè e ai sui figli con lui dicendo: 9 «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con[335] i vostri figli dopo di voi; 10 con ogni essere vivente[336] che è con voi tra gli uccelli, il bestiame e ogni animale della terra che sono con voi, tra tutti quelli che sono usciti dall’arca per tutti gli animali della terra. 11 Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta nessuna carne dalle acque del diluvio, né più il diluvio distruggerà [16r] la terra». 12 Il Signore[337] disse: «Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra la mia Parola e voi e tra ogni essere vivente[338] che è con voi per le generazioni[339] della terra[340]. 13 Il mio arco pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell’alleanza tra la mia Parola[341] e la terra. 14 E avverrà che quando le nubi saranno stese[342] sulla terra e si vedrà l’arco sulle nubi 15 ricorderò la mia alleanza che è tra la mia Parola[343] e voi e tra ogni essere vivente in ogni carne e non ci saranno più le acque per il diluvio, per distruggere ogni carne[344]. 16 L’arco sarà sulle nubi e io lo guarderò per ricordare l’alleanza eterna tra la Parola del Signore[345] e ogni essere vivente[346] in ogni carne che è sulla terra». 17 Disse il Signore[347] a Noè: «Questo è il segno dell’alleanza che io ho stabilito tra la mia Parola e ogni carne che è sulla terra».

18 I figli di Noè che uscirono dall’arca furono Sem, Cam e Iafet; Cam è il padre dei Canaanei[348]. 19 Questi tre sono i figli di Noè e da questi fu popolata tutta la terra. 20 Ora Noè, uomo giusto, cominciò a lavorare[349] la terra [16v] e piantò una vigna. 21 Bevve il vino, si ubriacò e si scoprì[350] all’interno della sua tenda[351]. 22 Cam, padre dei Canaanei[352], vide la nudità di suo padre e raccontò la cosa ai due fratelli al di fuori. 23 Allora Sem e Iafet presero il suo[353] mantello, se lo misero tutti e due sulle spalle e, camminando a ritroso, coprirono la nudità di loro padre; rivolsero le loro facce all’indietro e non videro la nudità di loro padre. 24 Noè si risvegliò dal[354] suo vino e seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore; 25 allora disse: «Sia maledetto Canaan! Schiavo asservito[355] sarà per i suoi fratelli!». 26 Disse: «Benedetto il Signore, Dio di Sem, Canaan sia loro schiavo asservito! 27 Il Signore dilati il territorio di Iafet e dimori[356] la Gloria della sua Dimora in mezzo alle tende di[357] Sem, Canaan sia loro schiavo asservito!». 28 Noè visse, dopo il diluvio, trecentocinquanta anni. 29 E tutti i giorni della vita di Noè furono di novecentocinquanta anni, morì e fu radunato dal mondo.

Capitolo 10

1 Questa è la discendenza dei figli di Noè: Sem, Cam e Iafet, ai quali nacquero figli dopo [17r] il diluvio. 2 I figli di Iafet: Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubal, Mesech e Tiras. I nomi delle loro prefetture: Frigia[358], Germania, Media, Macedonia, Bitinia, Misia e Tracia[359]. 3 I figli di Gomer: Askenaz, Rifat e Togarma. I nomi delle loro prefetture: Asia[360], Barkewi e Barbaria[361]. 4 I figli di Iavan: Elisa, Tarsis, Kittim e Dodanim. I nomi delle loro prefetture: Ellas, Tarsis, Italia[362] e Dardania[363]. 5 Da costoro si dispersero le isole[364] delle nazioni nei loro territori, ciascuno secondo la propria lingua e secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni. 6 I figli di Cam: Kush, Egitto, Put e Canaan[365]. 7 I figli di Kush: Seba, Avila, Sabta, Raama e Sabteca. I figli di Raama: Saba e Dedan[366]. 8 Ora Kush generò Nimrod: costui cominciò a essere prode sulla terra[367]. 9 Egli era prode nel peccato al cospetto del Signore[368], perciò si dice: «Come Nimrod, prode nel peccato al cospetto del Signore». 10 L’inizio del suo regno fu Babele, Edessa[369], Nisibi e Ctesifonte[370], nel paese di Babele[371]. 11 Da quella terra uscì Assur[372] e costruì Ninive, le piazze[373] della città, [17v] Adiabene[374] 12 e Talsar tra Ninive e Adiabene[375]; quella è la grande città. 13 Egitto generò quelli di Lud[376], Anam[377], Laab[378], Naftuch[379], 14 Patros[380], Casluch[381], da dove uscirono i Filistei, e di Cappadocia.

15 Canaan generò Sidone, suo primogenito, e Chet 16 e i Gebusei, gli Amorrei, i Gergesei, 17 gli Evei[382], gli Architi e gli Ortositi[383], 18 gli Arvaditi[384], i Semariti[385] e gli Antiochieni[386]. In seguito si dispersero le famiglie dei Cananei[387]. 19 Il confine dei Cananei andava da Sidone in direzione di Gerar fino a Gaza, in direzione di Sodoma, Gomorra, Adma e Zeboim, fino a Callirhoe. 20 Questi furono i figli di Cam secondo le loro famiglie e le loro lingue, nei loro territori e nelle loro nazioni.

21 Anche a Sem, padre di tutti i figli di Eber[388], fratello maggiore di Jafet, nacque [una discendenza]. 22 I figli di Sem: Elam, Assur, Arpacsad, Lud [18r] e Aram. 23 I figli di Aram: Uz, Cul, Gheter e Mas. 24 Arpacsad generò Selach e Selach generò Eber. 25 A Eber nacquero due figli: uno di loro si chiamò Peleg, perché ai suoi tempi si divisero gli abitanti della la terra[389], e il nome del fratello era Joktan. 26 Joktan generò Almodad, Selef, Ascarmavet, Jerach, 27 Adocam, Uzal, Dikla, 28 Obal, Abimael, Saba, 29 Ofir, Avila e Joktan[390]. Tutti questi furono i figli di Joktan; 30 la loro sede era da Mesa in direzione di Sefar, sulle montagne[391] dell’oriente. 31 Questi furono i figli di Sem secondo le loro famiglie e le loro lingue, nei loro territori, secondo le loro nazioni. 32 Queste furono le famiglie dei figli di Noè secondo le loro generazioni, nei loro nazioni. Da costoro si separarono le nazioni sulla terra dopo il diluvio.

Capitolo 11

1 Tutti gli abitanti della[392] terra avevano una sola lingua e un’unica parlata[393] e[394] conversavano[395] nella lingua del santuario[396], poiché in essa era stato creato il mondo dal principio. [18v] 2 Avvenne che quando gli uomini fecero partire il loro cuore[397] trovarono una pianura nel paese di Babele[398] e dimorarono là. 3 Si dissero ciascuno al suo compagno: «Venite[399], facciamoci mattoni e cuociamoli nella fornace». I mattoni servirono loro da[400] pietre e il bitume da cemento. 4 E dissero: «Venite[401], costruiamoci una città e una torre, la cui cima giunga verso il cielo e facciamo in cima[402] un luogo di culto[403] e mettiamo una spada in mano sua[404] e faccia contro di[405] lui schiere di guerra[406] prima di disperderci su tutta la faccia della terra». 5 Ma si rivelò[407] la Gloria della Dimora del Signore per vedere la città e la torre che gli uomini avevano costruito. 6 Il Signore[408] disse: «Ecco, essi sono una sola nazione e hanno tutti una lingua sola; ecco ora hanno iniziato a fare e ora quanto pensano[409] di fare non sarà loro impedito. 7 Venite e mi rivelerò[410] e confondiamo le loro lingue, perché non ascoltino[411] più l’uno la lingua dell’altro». 8 Il Signore[412] li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi furono impediti[413] dal costruire la città. 9 Per questo la si chiamò Babele, perché così[414] il Signore[415] confuse le lingue di tutti gli abitanti della[416] terra e di là [19r] il Signore li disperse su tutta la faccia della terra.

10 Questa è la genealogia delle generazioni di Sem: Sem aveva cento anni quando generò Arpacsad, due anni dopo il diluvio; 11 Sem, dopo aver generato Arpacsad, visse cinquecento anni e in quegli anni generava figli e figlie. 12 Arpacsad visse trentacinque anni e generò Selach; 13 Arpacsad, dopo aver generato Selach, visse quattrocentotrenta[417] anni e in quegli anni generava figli e figlie. 14 Selach visse trent’anni e generò Eber; 15 Selach, dopo aver generato Eber, visse quattrocentotrè anni e in quegli anni generava figli e figlie. 16 Eber visse trentaquattro anni e generò Peleg; 17 Eber, dopo aver generato Peleg, visse quattrocentotrenta anni e in quegli anni generava figli e figlie. 18 Peleg visse trent’anni e generò Reu; 19 Peleg, dopo [19v] aver generato Reu, visse duecentonove anni e in quegli anni generava figli e figlie. 20 Reu visse trentadue anni e generò Serug; 21 Reu, dopo aver generato Serug, visse duecentosette anni e in quegli anni generava figli e figlie. 22 Serug visse trent’anni e generò Nacor; 23 Serug, dopo aver generato Nacor, visse duecento anni e in quegli anni generava figli e figlie. 24 <Nacor>[418] visse ventinove anni e generò Terach; 25 Nacor, dopo aver generato Terach, visse centodiciannove anni e in quegli anni generava figli e figlie. 26 Terach visse settant’anni e generò Abram, Nacor e Aran. 27 Questa è la discendenza di Terach: Terach generò Abram, Nacor e Aran: Aran generò Lot. 28 Aran morì durante la vita di suo padre Terach nella sua terra natale, nella fornace di fuoco dei Caldei. 29 Abram e Nacor si presero [20r] delle mogli: <il nome della moglie di Abram era Sarai>[419], il nome della moglie di Nacor Milca, figlia di Aran, padre di Milca e padre di Isca. 30 Sarai era sterile, non aveva figli[420]. 31 Terach prese Abram, suo figlio, e Lot, <figlio di Aran>[421], figlio del suo figlio, e Sarai sua nuora, moglie di Abram suo figlio, e uscirono con loro dalla fornace di fuoco dei Caldei per andare nel paese di Canaan. Arrivarono fino a Carran e vi dimorarono. 32 I giorni della vita di Terach furono di <due>centocinque[422] anni; Terach morì in Carran.

Ha termine la parasha Noah.

Capitolo 12

1 Il Signore[423] disse ad Abram: «Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò. 2 Ti designerò come[424] un grande popolo e ti benedirò, renderò forte il tuo nome e diventerai benedizioni[425]. 3 Benedirò chi ti benedirà e chi ti maledirà sarà maledetto[426] e per tuo merito[427] si diranno benedette tutte le famiglie della terra». 4 Allora Abram partì, come gli aveva detto il Signore[428], e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando uscì da Carran. [20v] 5 Abram prese Sarai, sua moglie, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati <in Carran> e tutte le persone che avevano rese proseliti[429] e uscirono per andare verso il paese di Canaan. Arrivarono al paese di Canaan 6 e Abram attraversò [il paese] fino alla località di Sichem e fino alla Piana della Visione[430]. Nel paese dimoravano ancora i Cananei. 7 La Parola del Signore apparve ad Abram e gli disse: «Ai tuoi figli[431] io darò questo paese». Allora Abram costruì in quel posto un altare al nome della Parola del[432] Signore che gli era apparso. 8 Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e stese la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al nome della Parola del[433] Signore e servì e pregò là nel nome della Parola del Signore. 9 Abram partì, andò e partì per il meridione.

10 Ci fu una carestia nel paese e Abram scese in Egitto per soggiornarvi, perché la carestia era pesante[434] sul paese. 11 Ma, quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sarai: «Ecco, ora io so che tu sei bella di aspetto. 12 E avverrà che quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: Costei è sua moglie, e mi uccideranno, [21r] mentre lasceranno te in vita. 13 Dì dunque[435] che tu sei mia sorella, perché sia bene a me per causa tua e io[436] sopravviva per merito tuo». 14 E avvenne che quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto bella. 15 La videro i grandi del faraone e ne fecero le lodi davanti al faraone e la donna fu presa e condotta nel pretorio[437] del faraone. 16 Per riguardo[438] a lei, egli trattò bene Abram ed egli ebbe greggi, buoi e asini, schiavi e schiave, asine e cammelli. 17 Ma il Signore[439] colpì il faraone e gli uomini[440] della sua[441] casa con grandi piaghe, per il fatto di Sarai, moglie di Abram. 18 Allora il faraone convocò Abram e gli disse: «Che cosa mi hai fatto? Perché dunque non mi hai dichiarato che era tua moglie? 19 Perché[442] hai detto: È mia sorella, così che io me la sono presa in moglie? E ora eccoti tua moglie: prendila e vattene!». 20 Il faraone incaricò riguardo a lui alcuni grandi uomini ed essi mandarono via lui, sua moglie e tutti i suoi averi.

Capitolo 13

1 Dall’Egitto Abram risalì nel meridione, lui, sua moglie e tutti i suoi averi; Lot era con lui. 2 Abram era molto numeroso [21v] in bestiame[443], argento e oro. 3 Di accampamento in accampamento egli dal meridione andò fino[444] a Betel, fino al luogo dove aveva steso[445] già prima[446] la sua tenda, tra Betel e Ai, 4 al luogo dell’altare, che aveva là costruito[447] prima: lì Abram pregò[448] il nome della Parola del Signore. 5 Ma anche Lot, che andava con Abram[449], aveva greggi e buoi e tende. 6 Il paese non aveva-spazio[450] affinché abitassero insieme, perché i loro beni[451] erano troppo grandi e non potevano abitare insieme. 7 E ci furono liti[452] tra i mandriani del bestiame di Abram e i mandriani del bestiame[453] di Lot. I mandriani di Abram mettevano la museruola al loro bestiame finché non arrivavano al pascolo, mentre i mandriani di Lot non mettevano la museruola, ma lasciavano pascolare andando. Ma i mandriani di Abramo avevano-ricevuto-l’ordine da Abramo, loro signore[454], dicendo: Non dirigetevi[455] verso i Cananei e i Perizziti, fino ad ora essi abitano nel paese[456]». 8 Abram disse a Lot: «Non vi siano dunque liti tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perché noi siamo come uomini[457] fratelli. [22r] 9 Non è forse davanti a te tutto il paese? Sepàrati dunque da me. Se tu vai <a settentrione>, io andrò a meridione; se tu vai a meridione, io andrò a settentrione[458]». 10 Allora Lot levò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era tutto un luogo irrigato – prima che il Signore[459] sterminasse[460] Sodoma e Gomorra – era come il giardino del Signore per gli alberi[461], come il paese d’Egitto per i frutti[462], fino ai pressi <di Zoar>[463]. 11 Lot scelse per sé tutta la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente e si separarono l’uno da suo fratello: 12 Abram dimorò nel paese di Canaan e Lot dimorò nelle città della valle e stese le sue tende vicino a Sodoma. 13 Ora [quelli del] popolo di Sodoma erano malvagi uno contro il suo compagno e peccavano nello scoprimento della nudità, nel versamento del sangue[464] e nei culti stranieri al cospetto del Signore. 14 Allora la Parola del Signore disse ad Abram, dopo che Lot si era separato da lui: «Leva ora gli occhi e dal luogo dove[465] tu stai guarda verso il settentrione e il meridione, verso l’oriente e l’occidente, 15 perché tutto il paese che tu guardi, io lo darò a te e ai tuoi figli[466] per sempre. [22v] 16 Renderò i tuoi figli come la polvere della terra, poiché come non è possible a nessun uomo[467] contare la polvere della terra, così non è possibile che i tuoi figli siano contati[468]. 17 Alzati, va per[469] il paese in lungo e in largo, perché io lo darò a te». 18 Abram stese le sue tende[470] e andò a dimorare nella Piana della Visione[471], che è ad Ebron, e vi costruì un altare al nome della Parola del Signore[472].

Capitolo 14

1 Al tempo di Amrafel re di Sennaar[473], di Arioch re di Ellasar[474], di Chedorlaomer re dell’Elam e di Tideal re delle nazioni[475], 2 costoro disposero guerra contro Bera re di Sodoma, Birsa re di Gomorra, Sinab re di Adma, Semeber re di Zeboim, e contro il re della città[476] che ha divorato[477] i suoi abitanti[478] cioè Zoar. 3 Tutti questi re[479] si concentrarono nella Valle dei Giardini[480], cioè il Mar Morto. 4 Per dodici anni essi avevano servito davanti a Chedorlaomer, ma il tredicesimo[481] anno si erano ribellati contro di lui. 5 Nell’anno quattordicesimo [23r] arrivarono Chedorlaomer e i re che erano con lui e uccisero i prodi[482] ad Astarot-Karnaim, i nobili[483] tra di loro[484], i terribili[485] che abitavano in mezzo alla città[486] 6 e gli Hurriti che abitavano sulle montagne di Gabla[487] fino al confine di Paran[488], che è vicino al deserto. 7 Mutarono-direzione e salirono alla Fonte del Giudizio, cioè Rekem[489], e uccisero tutto il territorio degli Amaleciti e anche degli Amorrei che abitavano in Engaddi[490] delle palme. 8 Allora il re di Sodoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Zeboim e il re della città che ha divorato i suoi abitanti[491], cioè Zoar, uscirono e si schierarono a battaglia nella Valle dei Giardini[492] contro di[493] loro, 9 e cioè contro Chedorlaomer re dell’Elam, Tideal re delle nazioni, Amrafel re di Babele e Arioch re del Ponto[494]: quattro re si schierarono a battaglia[495] contro cinque e li sconfissero. 10 Ora la Valle dei Giardini[496] era piena di pozzi pieni di bitume; il re di Sodoma e il re di Gomorra fuggirono e caddero là[497], quelli che restarono fuggirono sulle montagne. 11 Presero tutti i beni [23v] di Sodoma e Gomorra e tutti i loro viveri e se ne andarono. 12 Presero anche Lot, figlio del fratello di Abram, e i suoi beni: egli risiedeva appunto in Sodoma. 13 Ma un fuggiasco venne e annunciò ad Abram l’Ebreo che abitava alla Piana della Visione di Mamre l’Amorreo, fratello di Escol e fratello di Aner i quali erano alleati di Abram. 14 Abram udì che il figlio di suo fratello era stato preso-prigioniero e armò i suoi giovani, addestrati nella sua casa[498], trecentodiciotto, e li inseguì fino a Cesarea[499]. 15 [Li] divise[500] contro di essi di notte, lui e i suoi capi[501], li sconfisse e li inseguì fino a Coba, a settentrione di Damasco[502]. 16 Fece tornare tutti suoi beni e anche Lot figlio di suo fratello, fece tornare i suoi beni e anche le donne e il popolo. 17 Il re di Sodoma uscì incontro a lui dopo che fu tornato dall’avere ucciso Chedorlaomer e i re che erano con lui, nella Valle dei Giardini[503], cioè la Valle del re. 18 Intanto Melchisedek, re di Gerusalemme[504], cioè il grande Sem[505], [24r] offrì pane e vino: egli era sacerdote che serviva nel sommo sacerdozio[506] al cospetto di Dio[507] altissimo 19 e lo benedisse e disse: «Sia benedetto Abram al cospetto del[508] Dio altissimo, che nella sua Parola ha acquistato[509] il cielo e della terra, 20 e benedetto sia il Dio altissimo, che ha spezzato[510] i tuoi nemici davanti a te». Gli diede la decima di tutto. 21 Il re di Sodoma disse ad Abram: «Dammi le persone; i beni prendili per te». 22 Ma Abram disse al re di Sodoma: «Alzo la mano in giuramento[511] al cospetto del Signore, il Dio altissimo, che nella sua Parola ha acquistato il cielo e della terra: 23 né un filo, né un legaccio di sandalo, niente io prenderò di ciò che è tuo affinché tu non ti vanti e dica: io ho arricchito Abram. 24 Eccetto me, quello che i servi hanno mangiato e la parte degli uomini che sono venuti con me, Aner, Escol e Mamre: essi stessi prenderanno la loro parte[512]».

Capitolo 15

1 Dopo tali fatti, dopo che si erano riuniti tutti i re[513] della terra[514] e si erano schierati in battaglia contro Abram ed erano caduti davanti a lui [24v] ed egli aveva ucciso di loro quattro re e aveva fatto tornare nove accampamenti, pensò Abram[515] nel suo cuore e disse «Guai a me, ora, perché forse ho ricevuto la ricompensa dei precetti[516] in questo mondo e non c’è parte per me nel mondo venturo o forse i fratelli o i parenti di questi uccisi che sono caduti davanti a me andranno, saranno nelle loro città-fortificate e nelle loro provincie,[517] si raduneranno a loro molte legioni, verranno contro di me e mi uccideranno o forse sono pochi i precetti che erano in mano mia nel primo tempo che sono caduti davanti a me e si sono levati per me o forse non è stato trovato in mano mia un precetto nel secondo tempo e sarà profanto a causa mia il nome del cielo[518]». Per questo ci fu una parola di profezia dal cospetto del Signore sopra ad[519] Abram il giusto dicendo: «Non temere, Abram e anche se si radunano molte legioni[520] e vengono contro di te per uccider[ti] la mia Parola <è uno scudo>[521] per te perché ti proteggeva in questo mondo e anche se ti ho consegnato i tuoi nemici davanti a te in questo mondo, la ricompensa delle tue opere buone è preservata per te al mio cospetto per il mondo venturo»[522]. 2 Abram disse: «Per favore, per la misericordia dal tuo cospetto[523], Signore[524], molte cose[525] mi hai dato [25r] e molte cose sono al tuo cospetto da dare a me. Ma io me ne vado dal mondo senza figli e Eliezer, mio domestico, mediante il quale sono stati compiuti[526] per me miracoli in Damasco, è[527] mio erede»[528]. 3 Abram disse: «Ecco a me non hai dato figli[529] e un mio domestico[530] sarà mio erede». 4 Ed ecco una parola di profezia dal cospetto del Signore fu sopra[531] ad Abramo[532] dicendo: «Non costui sarà il tuo erede, ma colui che uscirà dal tuo grembo sarà il tuo erede». 5 E lo condusse fuori e gli disse: «Guarda ora in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e gli disse: «Tale saranno i discendenti dei tuoi figli». 6 Abram credette al nome della Parola del Signore, e gli fu accreditato come merito. 7 E gli disse: «Io sono il Signore che ti ho fatto uscire dalla fornace di fuoco dei Caldei per darti questo paese, perché tu l’ereditassi[533]». 8 Gli[534] disse: «Per favore, per la misericordia dal tuo cospetto, come potrò ora <sapere>[535] che la erediterò?». 9 Gli disse: «Offri al mio cospetto una giovenca di tre anni, un capro di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un giovane di colomba[536]». 10 Offrì al suo cospetto[537] tutti questi [animali], li divise in due e collocò [25v] ogni metà di fronte all’altra[538]; non divise però gli uccelli. 11 Gli uccelli calavano sulle metà, ma il merito di Abram li scacciava: quando calava un uccello-rapace si collocava sulle metà. Qual era questo uccello-rapace? E’ l’uccello-rapace impuro. Questo è l’uccello impuro. Questi sono i regni della terra che consigliano consigli malvagi contro la casa di Israele, il merito di Abram loro padre li salva[539]. 12 Il sole era al tempo di tramontare e un sonno piacevole cadde su Abram, ed ecco Abram vide quattro regni che stavano su di lui,[540] il terrore, che è Babele, la tenebra, che è la Media, grande, che è la Grecia, cadde su di lui {che è l’empio Edom che cadrà e non vi sarà per lui rialzamento}[541] [542]. 13 Allora disse ad Abram: «Sappi che i discendenti dei tuoi figli saranno stranieri e forestieri[543] in un paese non loro; e li faranno schiavi e li opprimeranno per quattrocento anni. 14 Ma anche della nazione che li avrà asserviti mi vendicherò: dopo, essi usciranno con grandi ricchezze[544]. [26r] 15 Quanto a te, ti radunerai[545] in pace ai tuoi padri; sarai sepolto dopo una vecchiaia felice. 16 Alla quarta generazione torneranno qui, perché le colpe degli Amorrei non hanno ancora raggiunto il colmo». 17 Ed ecco il sole tramontò e si fece buio-fitto, ed ecco Abram vide fino a che degli scanni furono disposti e dei seggi furono innalzati ed ecco la Geenna che è simile a un forno in una fornace circondata da fiamme di fuoco fiammeggiante di fuoco nel quale caddero gli empi[546]. Perché gli empi si erano ribellati alla Torah nella loro vita in questo mondo, ma i giusti poiché l’avevano custodita[547] si salvarono dalla tribolazione. Tutto questo fu mostrato ad Abram mentre lui passava tra queste parti-tagliate[548]. 18 <In quel giorno>[549] il Signore[550] concluse questa alleanza con Abram dicendo: «Ai tuoi figli[551] darò questo paese dal Nilo[552] d’Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate; 19 e i Salmaei[553], i Kenizziti, gli Orientali[554], 20 gli Ittiti, i Perizziti, i prodi, 21 gli Amorrei, i Cananei, i <Gergesei>[555] e i Gebusei».

Capitolo 16

1 Sarai, moglie di Abram, non aveva partorito per lui. Ella aveva però una schiava egiziana [26v] chiamata Agar, 2 Sarai disse ad Abram: «Ecco, il Signore[556] mi ha impedito di <partorire>[557]; entra[558] ora dalla mia schiava: forse da lei avrò-un-figlio[559] anch’io[560]». Abram ascoltò la voce di Sarai. 3 Sarai, moglie di Abram, prese Agar l’egiziana, sua schiava al termine di dieci anni da quando[561] Abram abitava nel paese di Canaan e la diede in moglie ad Abram, suo marito. 4 Egli entrò[562] da Agar ed ella restò incinta. Ella vide di essere incinta e perse valore la gloria[563] della sua padrona davanti a lei. 5 Allora Sarai disse ad Abram: «Il mio giudizio, il mio insulto, la mia <offesa>[564] e il principio della mia afflizione sono consegnati in mano tua: io ho abbandonato la mia terra, la mia patria e la casa di mio padre e sono venuta[565] con te per fede[566]; sono entrata con te davanti ai re della terra, davanti al Faraone, re d’Egitto, e davanti a Abimelech, re di Gerar[567], e ho detto: E’ mio fratello, affinché non ti uccidessero. E ho visto che non avevo partorito e ho preso Agar, la mia schiava egiziana, e l’ho data a te in moglie e ho detto: Lei partorirà e io alleverò, forse avrò-un-figlio[568] anch’io mediante lei. Ma ha visto di essere incinta e ha perso valore la mia gloria [27r] davanti a lei. E ora il Signore si riveli e sia giudice tra me e te, stenda la pace tra[569] me e te, si riempia la terra da noi[570] e non abbiamo bisogno dei figli di Agar, l’egiziana, che proviene dai figli dei figli del popolo che ti ha messo[571] nella fornace di fuoco dei Caldei[572]. 6 Abram disse a Sarai: «Ecco, la tua schiava è[573] in mano tua: falle ciò che è bene[574] per te[575]». Sarai allora la afflisse e quella fuggì da lei. 7 La trovò l’angelo del Signore presso una sorgente d’acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Haluza[576], 8 e le disse: «Agar, schiava di Sarai, da dove vieni e dove vai e dove hai trovato una casa come la casa di Abram, tuo padrone?». Rispose: «Fuggo dalla mia padrona Sarai». 9 Le disse l’angelo del Signore: «Ritorna dalla tua padrona e umiliati[577] sotto la sua mano». 10 Le disse ancora l’angelo del Signore: «Moltiplicherò i tuoi figli[578] e non si potrà contarli per la sua moltitudine». 11 L’angelo del Signore disse: «Ecco, sei incinta: partorirai un figlio e chiamerai col nome di Ismaele, perché è stata ascoltata al cospetto del Signore[579] la tua afflizione. 12 Egli sarà simile a[580] un onagro tra gli uomini[581]; [27v] le sue mani domineranno tutti e le mani di tutti domineranno lui e abiterà di fronte a tutte le nazioni[582]». 13 Agar pregò nel nome della Parola del Signore, che le si era rivelato[583]: «Tu[584] sei il Signore che sussiste per tutti i secoli[585]», perché diceva[586]: «Ecco ora si rivelerà sopra di me dopo che si è rivelato sopra la mia padrona Sarai[587]». 14 Per questo il pozzo si chiamò Pozzo di «Si è rivelato su di lei colui che sussiste per tutti i secoli[588]»; ecco è tra Rekem[589] e Haluza. 15 Agar partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò con il nome di Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito. 16 Abram aveva ottantasei anni quando Agar partorì Ismaele ad Abram.

Capitolo 17

1 Quando Abram ebbe novantanove anni, la Parola del Signore fu rivelata sopra ad Abram e gli disse: «Io sono il Dio del cielo: servi[590] davanti a me con verità e sii integro nell’opera buona. 2 Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò numeroso molto, molto». 3 Abram si prostrò[591] con il viso a terra [28r] e la Parola del Signore parlò con lui dicendo: 4 «Eccomi: la mia alleanza è con te e diventerai una assemblea di adunanza di popoli giusti[592]. 5 Il tuo nome non sarà più Abram ma Abraham perché ti ho reso un’assemblea di adunanza di popoli giusti[593]. 6 E ti renderò molto, molto numeroso; ti farò diventare nazioni e dai tuoi fianchi usciranno dei re che dominano le nazioni[594]. 7 Stabilirò la mia alleanza tra me e te e i tuoi figli e i tuoi figli[595] dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere nella mia Parola Dio per te e per i tuoi figli[596] dopo di te. 8 Darò a te e ai tuoi figli dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il paese di Canaan in possesso perenne; sarò nella mia Parola[597] il vostro Dio salvatore». 9 Disse il Signore[598] ad Abramo: «Osserva la mia alleanza, tu e i[599] tuoi figli dopo di te di generazione in generazione. 10 Questa è la mia alleanza che osserverete, [alleanza] tra me[600] e voi e i[601] vostri figli dopo di te circoncidendo tra di voi ogni maschio. 11 Vi lascerete circoncidere la carne del vostro prepuzio e ciò sarà il segno dell’alleanza tra la mia Parola e voi. [28v] 12 Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello allevato in casa tua come quello comperato con denaro da qualunque gentile che non sia dei vostri figli. 13 Circonciderai chi è stato allevato nelle tue case e chi viene comperato con il tuo denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. 14 Il maschio non circonciso[602], di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne {del suo prepuzio, sia eliminato}[603] dal suo popolo: ha violato la mia alleanza».

15 Il Signore[604] disse ad Abramo: «Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamerai più Sarai, ma Sara. 16 Io la benedico e anche da lei ti do un figlio; la[605] benedico e diventerà[606] nazioni e re che dominano popoli[607] sorgeranno da lei[608]». 17 Allora Abramo si prostrò[609] con la faccia a terra e si stupì[610] e disse in cuor suo: «Forse è possibile per me[611] a cent’anni generare figli? O per Sara a novanta anni è possibile partorire?». 18 Abramo disse al cospetto del Signore: «Se almeno Ismaele potesse vivere davanti a te!». 19 E il Signore disse ad Abramo: «Ma, ecco, Sara, tua moglie, ti partorisce un figlio e lo chiamerai [29r] Isacco. Io stabilirò la mia alleanza con lui come alleanza perenne, e con i[612] suoi figli dopo di lui. 20 Anche riguardo a Ismaele ho ascoltato la voce della tua preghiera[613]: ecco, io lo benedico e lo rendo fecondo e molto, molto numeroso: dodici principi egli genererà[614] e lo renderò una grande eredità[615]. 21 Ma stabilirò la mia alleanza con Isacco, che Sara ti partorirà a questa data l’anno venturo». 22 Il Signore terminò così di parlare con lui e la Gloria[616] della Dimora del Signore si levò da sopra di Abramo. 23 Allora Abramo prese Ismaele suo figlio e tutti gli allevati nella sua casa e tutti quelli comperati con il denaro, tutti i maschi tra gli uomini della casa di Abramo, e circoncise la carne del loro prepuzio nel tempo di quello stesso giorno, come il Signore[617] gli aveva parlato. 24 Ora Abramo aveva novantanove anni, quando circoncise[618] la carne del suo prepuzio. 25 Ismaele suo figlio aveva tredici anni quando gli fu circoncisa la carne del prepuzio. 26 Nel tempo di quello stesso giorno Abramo circoncise[619] la carne del suo prepuzio e [quello di] Ismaele suo figlio. 27 La sua casa, coloro che erano stati allevati nella sua casa e i comperati con denaro da un gentile[620], furono circoncisi con lui.

Capitolo 18

[29v] 1 Tre angeli furono inviati a nostro padre Abramo quando circoncise la carne del suo prepuzio. I tre furono inviati per tre parole, perché non è possibile che per mezzo di uno degli angeli dell’eccelso sia inviata più di una parola. Il primo angelo fu inviato ad annunziare a nostro padre Abramo che Sara avrebbe partorito Isacco; il secondo angelo fu inviato a salvare Lot dalla catastrofe[621]; il terzo angelo fu inviato a rovesciare Sodoma e Gomorra, Adma e Seboim. Si rivelò la Parola del Signore sopra Abramo[622] nella Piana della Visione, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda bruciava per il sangue della[623] sua circoncisione nell’ora più calda del giorno[624]. 2 Egli alzò gli occhi e vide che tre angeli in forma di uomini stavano in piedi presso di lui[625]. Li vide e corse loro incontro dall’ingresso della tenda e li salutò secondo il costume del paese 3 e disse: «Per favore al cospetto del Signore, se ho trovato grazia e fedeltà davanti a te, non allontanare la Gloria della tua Dimora[626] da sopra il tuo servo. 4 [30r] Prenderò ora un pò di acqua, lavatevi i piedi e rinfrescatevi sotto l’albero. 5 Prenderò un po’ di cibo e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è per questo che al momento del pasto[627] voi siete passati dal vostro servo[628]». Quelli dissero: «Fà pure come hai detto». 6 Allora Abramo andò in fretta nella tenda da Sara e disse: «Presto, prendi tre staia di fior di farina, impastala e fanne pani-azzimi[629]». 7 All’armento corse Abramo e prese un vitello tenero e buono e lo diede al suo giovane ed egli si affrettò a prepararlo. 8 Prese latte cagliato, latte fresco e il vitello, che aveva preparato, e li porse davanti a loro. Così, mentr’egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, parve a lui come se mangiassero e come se bevessero. 9 E gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «Ecco, è là nella tenda». 10 Disse: «Tornerò da te in quest’ora e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio maschio». Intanto Sara stava ad ascoltare all’ingresso della tenda e Ismaele stava in piedi origliando[630] dietro di lei[631]. [30v] 11 Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era trattenuta[632] a Sara la regola delle donne. 12 Allora Sara si stupì[633] nel suo cuore dicendo: «Dopo che sono divenuta vecchia è possibile che ritorni ai giorni della mia giovinezza[634] e rimanga incinta[635], mentre il mio signore Abramo è vecchio!». 13 Ma il Signore[636] disse ad Abramo: «Ora Sara ha riso[637] dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? 14 E’ forse possibile che sia nascosto al cospetto del Signore qualcosa[638]? Al tempo-fissato tornerò da te a quest’ora e Sara avrà un figlio maschio». 15 Allora Sara negò dicendo: «Non ho riso!», perché aveva paura; ma quegli disse: «No, hai proprio riso». 16 Quegli uomini si alzarono di là e volsero lo sguardo verso Sodoma, mentre Abramo andava con loro per accompagnarli[639]. 17 Il Signore disse nella sua Parola: «Terrò nascosto ad Abramo mio amico quello che sto per fare? Poiché la città di Sodoma è tra i doni che ho dato a lui, è giusto che non la rovesci fino a che non glielo abbia fatto sapere[640], 18 e Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e per i suoi meriti si diranno benedette tutte [31r][641] le nazioni della terra. 19 Perché è rivelato al mio cospetto[642] che egli comanderà ai suoi figli e agli uomini della[643] sua casa dopo di lui ad osservare la via del Signore compiendo la giustizia e diritto, perché la Parola del Signore faccia venire su Abramo ciò di cui ha parlato con lui». 20 Disse allora il Signore[644]: «Il clamore del popolo[645] di Sodoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. 21 Mi rivelerò[646] ora e vedrò se come il clamore[647] che è salito al mio cospetto[648] hanno fatto una distruzione sono meritevoli di una distruzione-completa[649], ma se vogliono fare una conversione o se sperano nelle loro anime che le loro azioni cattive non sono rivelate al mio cospetto; ecco essi sono al mio cospetto come se non li conoscessi![650]». 22 Quegli uomini si diressero da lì e andarono verso Sodoma, mentre Abramo stava ancora chiedendo[651] misericordia[652] al cospetto del Signore. 23 Allora Abramo si avvicinò e disse: «Davvero con ira sterminerai[653] l’innocente con il colpevole? 24 Forse vi sono [31v] cinquanta innocenti nella città: davvero con ira li sterminerai[654]? E non rimetterai e perdonerai le colpe di quel luogo[655] per riguardo ai cinquanta innocenti che vi si trovano? 25 Lungi dal tuo cospetto il fare una cosa simile: il far morire[656] l’innocente con il colpevole, così che il giudizio dell’innocente sia come quello del colpevole; lungi da te fare una cosa simile! Forse il giudice dei giudici di tutti gli abitanti della terra non praticherà il giudizio?». 26 Il Signore[657] disse: «Se a Sodoma troverò cinquanta innocenti dentro la città, per riguardo a loro rimetterò e perdonerò tutti i colpevoli del luogo[658]». 27 Abramo riprese e disse: «Vedi ho iniziato a parlare al cospetto del mio Signore, io che sono polvere e cenere. 28 Forse ai cinquanta innocenti ne mancheranno cinque; per questi cinque sterminerai[659] tutta la città?». Disse: «Non la sterminerò, se ve ne trovo quarantacinque». 29 Abramo riprese ancora a parlare con lui e disse: «Forse là se ne troveranno [32r] quaranta». Disse: «Non sterminerò per riguardo a quei quaranta innocenti». 30 Disse: «Non si accenda[660] l’ira del[661] mio Signore, se parlo: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non sterminerò, se ve ne troverò[662] trenta». 31 Disse: «Ecco, ora ho iniziato a parlare al cospetto del Signore: forse se ne troveranno venti». Disse: «Non la sterminerò[663] per riguardo a quei venti innocenti». 32 Disse: «Non si accenda ora[664] l’ira del[665] mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci». Disse: «Non la sterminerò[666] per riguardo a[667] quei dieci». 33 Si levò la Gloria della Dimora del Signore, come ebbe finito di parlare con Abramo, e Abramo ritornò al suo luogo.

Capitolo 19

1 I due angeli arrivarono a Sodoma alla sera, mentre Lot stava seduto alla porta[668] di Sodoma. Lot li vide, corse loro incontro, li salutò[669] secondo il costume del paese. 2 E disse: «Per favore, miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi, [32v] vi alzerete-presto e ve ne andrete[670] per la vostra strada». Quelli risposero: «Non passeremo la notte sulla piazza della città». 3 Ma egli insistette molto con loro e vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un pasto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono[671]. 4 Non si erano ancora coricati, quand’ecco il popolo della città, cioè il popolo di Sodoma, circondarono la casa, giovani e vecchi, da un lato. 5 Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te di notte[672]? Falli uscire da noi e li conosceremo!». 6 Egli uscì fuori[673] verso di loro e serrò la porta dietro di sé, 7 disse[674]: «No, fratelli miei, non fate del male! 8 Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto[675] uomo; le porterò fuori e farete loro quel che è bene davanti a voi[676], purché non facciate nulla[677] a questi uomini, perché sono entrati in casa all’ombra del mio tetto». 9 Ma quelli dissero: «Tirati via!». Dissero: «Uno è venuto qui come straniero tra di noi ed ecco vuol fare il giudice dei nostri giudizi! Ora faremo a te peggio [33r] che a loro!». E spingendosi-violentemente contro quell’uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare[678] la porta. 10 Quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e serrarono la porta; 11 quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con la cecità dagli infanti ai più vecchi, così che si affaticavano a cercare la porta della casa, ma non riuscivano a trovare la porta. 12 Quegli uomini dissero allora a Lot: «Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo. 13 Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il loro clamore al cospetto del Signore è grande ed egli[679] ci ha mandati a sterminarlo». 14 Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: «Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!». Ma parve davanti ai suoi generi che egli volesse scherzare. 15 Nel momento in cui salì la colonna dell’alba[680], gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: [33v] «Su, prendi tua moglie e le tue figlie che si trovano [qui] <ed esci> per non essere sterminato per le colpe della città». 16 Egli indugiava, ma quegli uomini presero per le mani[681] lui, sua moglie e le sue due figlie per grazia dal cospetto del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo posero fuori della città. 17 E avvenne che dopo che li ebbero fatti uscire, [uno di loro] disse: «Salvati, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la pianura: salvati[682] sulle montagne, per non essere travolto!». 18 Ma Lot disse loro: «Attendete ora un poco, un breve tempo, che chiedo compassione al cospetto del Signore[683]! 19 Ecco, il tuo servo ha trovato grazia e fedeltà al tuo cospetto ed è grande la fedeltà che hai usato con me facendo sopravvivere la mia vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia. 20 Vedi ora questa città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è vicina[684]! Lascia che io mi salvi là – non è una piccola cosa? – e così la mia vita sopravviverà». 21 Gli disse [34r]: «Ecco, ti ho favorito[685] anche in questo, di non rovesciare la città di cui hai parlato. 22 Presto, fuggi là perché io non posso far nulla, finché tu non vi sia entrato». Perciò quella città si chiamò Zoar. 23 Il sole scendeva sulla terra e Lot entrò a Zoar, 24 e la Parola del[686] Signore fece piovere sopra Sodoma e sopra Gomorra[687] zolfo e fuoco dal cospetto del Signore, dal cielo. 25 Rovesciò queste città e tutta la pianura con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. 26 Poiché la moglie di Lot era delle figlie degli abitanti di Sodoma[688] guardò indietro per vedere quale sarebbe stata la fine della casa di suo padre[689] e divenne una statua di sale fino al tempo in cui i morti rivivranno[690]. 27 Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato e aveva pregato al cospetto del Signore; 28 osservò dall’alto Sodoma e Gomorra e tutta la distesa della pianura e vide [34v] ed ecco un fumo saliva dalla terra, come il fumo del vapore di una fornace. 29 Avvenne che quando il Signore sterminò[691] le città della pianura, il Signore[692] si ricordò nella sua buona misericordia di Abramo e mandò via Lot dalla catastrofe[693], mentre rovesciava le città nelle quali Lot aveva abitato. 30 Lot salì da Zoar e abitò in una caverna con le sue due figlie, perché temeva di abitare in Zoar, e abitò in una caverna con le sue due figlie. 31 Ora la maggiore disse alla più piccola: «Il nostro padre è veccho e non c’è nessun uomo sulla terra per entrare da[694] noi, secondo l’uso di tutta la terra. 32 Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e abbiamo-un-rapporto[695] con lui, così faremo sussistere figli[696] da nostro padre». 33 Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò e ebbe-un-rapporto[697] con il padre; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò. 34 E avvenne all’indomani che la maggiore disse alla più piccola: «Ecco, ieri io ho avuto-un-rapporto[698] con mio padre: facciamogli bere del vino anche questa notte [35r] ed entra tu e abbi-un-rapporto[699] con lui; così faremo sussistere figli da nostro padre». 35 Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la più piccola si alzò ed ebbe-un-rapporto[700] con lui; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò. 36 Così le due figlie di Lot concepirono dal loro padre. 37 La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre del padre[701] dei Moabiti che esistono fino ad oggi. 38 Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò «Figlio del mio popolo». Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi.

Capitolo 20

1 Abramo levò-le-tende di là, dirigendosi nel meridione, e abitò tra Rekem[702] e Haluza; soggiornò a Gerar. 2 Abramo disse della moglie Sara: «È mia sorella» e Abimelech, re di Gerar[703], mandò a prendere Sara. 3 Ma la Parola del Signore[704] fu rivelata su[705] Abimelech in sogno, di notte, e gli disse: «Ecco stai per morire a causa della donna che hai presa; essa è sposata a un uomo». 4 Abimelech [35v] non si era ancora accostato[706] a lei e disse: «Per favore, per misericordia dal tuo cospetto, Signore, è messa a morte[707] anche la gente innocente con giustizia? 5 Non mi ha forse detto: È mia sorella? E anche lei ha detto: È mio fratello. Con cuore integro e mani innocenti ho fatto questo». 6 Gli disse la Parola del Signore nel sogno: «Anche al mio cospetto è rivelato[708] che con cuore integro hai fatto questo e anch’io ti ho impedito di peccare al mio cospetto: perciò ora non ti ho permesso di accostarti[709] a lei. 7 Ora restituisci la donna di quest’uomo perché un profeta e pregherà per te e tu vivrai. Ma se tu non la restituisci, sappi che morirai tu, Abimelech, con tutti i tuoi». 8 Allora Abimelech si alzò di mattina presto e chiamò tutti i suoi governatori[710] e riferì queste[711] cose mentre ascoltavano, e quegli uomini si impaurirono molto. 9 Abimelech chiamò Abramo e gli disse: «Che ci hai fatto? E che peccato ho[712] commesso contro di te, perché tu abbia fatto venire su di me e sul mio regno grandi colpe[713]? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non sono convenienti da farsi[714]». [36r] 10 Abimelech disse ad Abramo: «A che miravi agendo in tal modo?». 11 Disse Abramo: «Io mi sono detto: certo non vi sarà timore del Signore in questo luogo e mi uccideranno a causa di mia moglie Sara. 12 Inoltre essa è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie. 13 Allora, quando volevano i popoli {farmi errare}[715] dietro ai loro idoli[716] e la Parola del Signore mi prese dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai ora di me: E’ mio fratello». 14 Allora Abimelech prese greggi e buoi, schiavi e schiave, li diede ad Abramo e gli <restituì>[717] la moglie Sara. 15 Abimelech disse: «Ecco davanti a te il mio territorio: và ad abitare dove è bene davanti a te!». 16 A Sara disse: «Ecco, ho dato mille sicli d’argento a tuo fratello: questo denaro è dato a te come dono perché sei stata nascosta [36v] agli occhi del giusto[718] per una notte e di tutti quanti sono con te[719] e in tutto sei stata dimostrata-giusta. Ma se anche avessi dato[720] tutto ciò che ho, non sarebbe stato sufficiente, perché Abramo il giusto sappia che non ti ho conosciuto[721]»[722]. 17 Abramo pregò al cospetto del Signore e il Signore guarì Abimelech, sua moglie e le sue serve, sì che poterono ancora partorire[723]. 18 Perché il Signore[724] aveva chiuso tutte le aperture del parto della casa di Abimelech, per il fatto di Sara, moglie di Abramo.

Capitolo 21

1 Il Signore si ricordò di Sara con la sua buona misericordia, come aveva detto, e fece il Signore miracoli[725] a Sara come aveva promesso. 2 Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio al tempo della vecchiaia, nel momento di cui il Signore[726] aveva parlato. 3 Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito. 4 Abramo circoncise suo figlio Isacco, quando questi ebbe otto giorni, come il Signore[727] gli aveva comandato. 5 Abramo aveva cento anni, quando gli nacque il figlio Isacco. 6 Allora Sara disse: [37r] «Molta gioia è stata fatta per me al cospetto del Signore[728]: chiunque udrà[729] gioirà con me!». 7 E disse: «Magari, qualcuno andasse e annunciasse nella casa di Nacor, fratello di Abramo: Sara ha allattato figli! Perché gli ho partorito un figlio nel tempo della sua vecchiaia![730]». 8 Il bambino crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto nel giorno in cui Isacco fu svezzato. | Il figlio di Agar, l’Egiziana, che aveva partorito ad Abramo, fece azioni[731] non convenienti[732] secondo il costume del culto straniero |[733]. 9 E Sara vide che il figlio di Agar l’Egiziana, quello che essa aveva partorito ad Abramo, fece azioni non convenienti[734]. 10 Disse allora ad Abramo: «Scaccia questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco». 11 La cosa dispiacque molto davanti[735] ad Abramo per riguardo a suo figlio Ismaele[736]. 12 Ma il Signore[737] disse ad Abramo: «Non dispiaccia davanti[738] a te per il fanciullo e la tua schiava: riguardo a tutto ciò che Sara ti dice, ascolta la sua voce, perché attraverso Isacco da te prenderà nome una discendenza di figli[739]. 13 [37v] Ma io farò diventare una grande nazione anche il figlio della schiava, perché è tuo figlio[740]». 14 Abramo si alzò di mattino, prese il pane e un otre d’acqua[741] e li diede ad Agar, li caricò sulla sua spalla insieme con il fanciullo e la mandò via. Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea. 15 Tutta l’acqua dell’otre[742] venne a mancare. Allora essa gettò il fanciullo sotto uno degli alberi[743] 16 e andò a sedersi di fronte, lontano quanto un tiro d’arco, perché diceva: «Non voglio veder la morte del fanciullo!». Quando gli si fu seduta di fronte, alzò la voce e pianse. 17 Ma fu udita <al cospetto del> Signore[744] la voce del fanciullo e un angelo del Signore[745] chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché il Signore[746] ha udito la voce della preghiera[747] del fanciullo là dove si trova. 18 Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione». 19 Il Signore[748] le aprì [38r] gli occhi ed essa vide un pozzo d’acqua. Allora andò a riempire l’otre[749] e fece bere il fanciullo. 20 E il Signore[750] fu con[751] il fanciullo, che crebbe e abitò nel deserto e divenne addestrato a tirare d’arco. 21 Egli abitò nel deserto di Paran e sua madre gli prese una moglie del paese d’Egitto. 22 Avvenne che in quell’ora Abimelech con Picol, capo del suo esercito, disse ad Abramo: «Il Signore[752] è con[753] te in quanto fai. 23 Ora, giurami qui per il nome del Signore[754] che tu non ingannerai né me né mio figlio né il figlio di mio figlio[755]: secondo la fedeltà[756] che ho usato con te, così tu agirai con me e con il paese nel quale sei forestiero». 24 Rispose Abramo: «Ecco, io lo giuro e stabilisco con giuramento». 25 Ma Abramo rimproverò Abimelech a causa di un pozzo d’acqua, che i servi di Abimelech avevano usurpato[757]. 26 Abimelech disse: «Io non so chi abbia fatto questa cosa: né tu me ne hai informato, [38v] né io ne ho sentito parlare se non oggi». 27 Allora Abramo prese ovini e bovini e li diede ad Abimelech: tra loro due conclusero un’alleanza. 28 Abramo mise in disparte sette agnelle del gregge. 29 Abimelech disse ad Abramo: «Che significano quelle sette agnelle che hai messe in disparte?». 30 Disse: «Tu accetterai queste sette agnelle dalla mia mano, perché siano di testimonianza che io ho scavato questo pozzo». 31 Per questo quel luogo si chiamò Bersabea, perché là fecero alleanza tutti e due. 32 Conclusero l’alleanza a Bersabea, Abimelech si alzò con Picol, capo del suo esercito, e ritornarono nel loro paese, in Filistea. 33 Abramo piantò un giardino in Bersabea e vi mise cibo per i passanti. Quando essi mangiavano e bevevano volevano dargli il prezzo di ciò che avevano mangiato e bevuto, ma egli disse loro: «Da colui che ha detto e [39r] il mondo è esistito voi mangiate». Ed essi non partirono di là fino a che non li ebbe fatti proseliti e insegnato loro a dare gloria al Signore del[758] mondo. Servì e pregò nel nome della Parola del Signore, Dio del mondo[759]. 34 E Abramo fu forestiero nel paese dei Filistei per molto tempo.

 

Capitolo 22

1 E accadde dopo queste cose, che il Signore[760] mise alla prova Abramo con la decima prova[761] e gli disse: «Abramo!». Rispose Abramo nella lingua del santuario e gli disse Abramo: «Eccomi!». 2 Disse: «Prendi ora tuo figlio, il tuo unico, quello che ami, Isacco, và nel territorio del monte[762] Moria[763] e offrilo in olocausto là su di un monte che io ti dirò». 3 Abramo si alzò presto di mattino, sellò l’asino, prese con sé i suoi due giovani e suo figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto, si alzò e andò verso il luogo che il Signore[764] gli aveva detto. 4 Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. 5 Allora Abramo <disse> ai suoi giovani: «Sedete qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, [39v] pregheremo e ritorneremo da voi». 6 Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò su suo figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, a andarono tutt’e due insieme con cuore integro[765]. 7 Isacco disse a suo padre Abramo e disse: «Padre mio!». Disse: «Eccomi, figlio mio». Disse: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?». 8 Abramo rispose: «Dal cospetto del Signore è stato provveduto[766] l’agnello per l’olocausto, figlio mio, e se no, tu sei l’agnello dell’olocausto[767]». Andarono tutt’e due insieme con cuore integro[768]; 9 e arrivarono al luogo che il Signore[769] gli aveva detto; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò suo figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. 10 Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio Isacco. Isacco rispose e disse a suo padre Abramo: «Padre mio, legami bene affinché non ti dia un calcio e sia invalidata la tua offerta da parte tua e cadiamo nella fossa della distruzione nel mondo venturo[770]». Gli occhi di Abramo <fissavano> gli occhi di Isacco e gli occhi [40r] di Isacco fissavano gli angeli dell’eccelso. <Isacco li vedeva,> Abramo non li vedeva. In quell’ora uscì una voce dal cielo e disse: «Voi vedete questi due unici che sono nel mondo: uno immola e l’altro è immolato. Colui che immola non si attarda e colui che è immolato[771] porge il suo collo»[772]. 11 L’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Disse[773]: «Eccomi!». 12 Disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli nulla, perché ora so che tu temi al cospetto del Signore e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico». 13 Allora Abramo alzò gli occhi e vide ed ecco un ariete <impigliato>[774] con le corna in un albero. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto al posto di suo figlio. 14 Abramo servì e pregò[775] nel nome della Parola del Signore e disse: «Per favore, per la misericordia dal cospetto del Signore, tutto[776] è rivelato e conosciuto al tuo cospetto che non c’è stato dubbio nel mio cuore nel tempo precedente[777] quando mi hai detto di sacrificare mio figlio[778] Isacco per farlo polvere e cenere al tuo cospetto, ma subito [40v] mi sono alzato presto di mattino e ho fatto presto la tua Parola[779] con gioia e ho adempiuto[780] la tua sentenza. E ora quando i miei figli staranno nell’ora della tribolazione ricorda il legamento di Isacco, loro padre, e ascolta la voce delle loro preghiere, rispondi a loro e salvali da ogni tribolazione, affinché dicano le generazioni che sorgeranno dopo di lui: Sul monte del santuario del Signore dove Abramo ha sacrificato[781] suo figlio Isacco. Su questo monte si è rivelata sopra di lui la Dimora del Signore[782]». 15 L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta 16 e disse: «Giuro per la mia Parola[783], ha detto il Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico, 17 io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosi i tuoi figli[784], come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; i tuoi figli[785] si impadroniranno delle città[786] dei nemici. 18 Saranno benedette per la tua discendenza[787] tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla voce della mia Parola[788]». 19 Abramo tornò dai suoi giovani; insieme si alzarono e andarono [41r] verso Bersabea e Abramo abitò a Bersabea. 20 Avvenne dopo queste cose che ad Abramo fu annunciato dicendo: «Ecco anche[789] Milca ha partorito figli a Nacor tuo fratello»: 21 Uz, il primogenito, e suo fratello Buz e Kamuel il padre di Aram 22 e Chesed, Azo, Pildas, Idlaf e Betuel; 23 Betuel generò Rebecca: questi otto figli partorì Milca a Nacor, fratello di Abramo. 24 Anche la sua concubina, chiamata Reuma, partorì figli: Tebach, Gacam, Tacas e Maaca.

Capitolo 23

1 Gli anni della vita di Sara furono centoventisette: [questi] furono gli anni della vita di Sara. 2 Sara morì nella città dei quattro padri[790], cioè Ebron, nel paese di Canaan, e Abramo venne a fare il lutto per Sara e a piangere su di lei. 3 E Abramo si alzò da sopra il volto del suo morto e parlò ai figli di Het dicendo: [41v] 4 «Io sono forestiero e pellegrino presso di voi. Datemi la proprietà di un sepolcro presso di voi, perché io possa seppellire il mio morto davanti a me». 5 Allora i figli di Het risposero ad Abramo dicendogli: 6 «Ascolta noi, signore nostro: tu sei un maestro[791] al cospetto del Signore[792] in mezzo a noi: seppellisci il tuo morto nel più bello dei nostri sepolcri. <Nessuno di noi ti proibirà di seppellire il tuo morto nel suo sepolcro>[793]»[794]. 7 Abramo si alzò, li salutò secondo il costume del paese[795] dei figli di Het 8 e parlò loro dicendo: «Se è secondo il desiderio[796] della vostra anima che io seppellisca il mio morto da davanti a me, ascoltatemi e chiedete[797] per me presso Efron, figlio di Zocar, 9 perché mi venda la caverna doppia[798], che è all’estremità del suo campo. Me la venda per il suo prezzo intero come proprietà sepolcrale in mezzo a voi». 10 Ora Efron dimorava in mezzo ai[799] figli di Het. Efron l’Hittita rispose ad Abramo, mentre lo ascoltavano i figli di Het, quanti entravano per la porta della sua città, dicendo: 11 «No, mio signore, ascolta me: ti cedo il campo con la caverna che vi si trova, [42r] <in presenza dei figli del mio popolo te la cedo: seppellisci il tuo morto>[800]». 12 Allora Abramo si prostrò a lui alla presenza della gente del paese. 13 <Parlò ad Efron>, mentre lo ascoltava la gente del paese, dicendo: «Se solo mi volessi ascoltare: io ti do il prezzo del campo. Accettalo da me, così seppelliremo[801] là il mio morto»[802]. 14 Efron rispose ad Abramo: 15 «Ascolta me, mio signore: un terreno del valore di quattrocento sicli d’argento che cosa è mai tra me e te? Seppellisci dunque il tuo morto». 16 Abramo ascoltò Efron e Abramo pesò <ad Efron>[803] il denaro che questi aveva detto, mentre lo ascoltavano i figli di Het, cioè quattrocento sicli d’argento, correnti in ogni luogo[804], accettati in ogni mercato. 17 Così il campo di Efron che si trovava nella doppia, di fronte a Mamre, il campo e la caverna che vi si trovava e tutti gli alberi che erano nella campagna e tutt’intorno al suo limite, passarono[805] 18 in proprietà ad Abramo, alla presenza dei figli di Het, di quanti entravano nella porta della città. 19 <Dopo di ciò> Abramo seppellì Sara, sua moglie, nella caverna del campo doppia di fronte a Mamre, cioè Ebron, nel paese di Canaan. [43r] 20 Il campo e la caverna che vi si trovava[806] passarono[807] dai figli di Het ad Abramo in proprietà sepolcrale[808].

Capitolo 24

1 Abramo era ormai vecchio, avanti negli anni, e la Parola del[809] Signore aveva benedetto Abramo in ogni cosa. 2 Abramo disse al suo servo, il più anziano[810] della sua casa, che aveva potere su tutti i suoi beni: «Metti la mano sotto la mia coscia 3 e ti farò giurare per il nome della Parola[811] del Signore, Dio del cielo e Dio che domina sulla[812] terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, 4 ma che andrai al mio paese, nella mia patria, e prenderai una moglie per mio figlio Isacco». 5 Gli disse il servo: «Se la donna non mi vuol seguire in questo paese, dovrò forse ricondurre tuo figlio al paese da cui tu sei uscito?». 6 Gli rispose <Abramo>: «Guardati dal ricondurre là mio figlio! [43v][813] 7 Il Signore, Dio del cielo <e Dio della terra>, che mi ha preso dalla casa di mio padre e dal paese della mia nascita, che mi ha parlato e mi ha giurato dicendo: Ai tuoi figli[814] darò questo paese, egli stesso manderà il suo angelo di misericordia davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per il mio figlio. 8 Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai libero da questo giuramento; ma non devi ricondurre là il mio figlio». 9 Allora il servo mise la mano sotto il segno-del-patto[815] <di> Abramo, suo padrone, e giurò a lui riguardo a questa cosa. 10 Il servo prese dieci cammelli dai cammelli del suo padrone[816] e, con ogni sorta di cose preziose del testamento[817] del suo padrone, si alzò e andò nel paese dei due fiumi, alla città di Nacor. 11 Fece inginocchiare i cammelli fuori della città, presso il pozzo d’acqua, al tempo della sera, nell’ora in cui escono le donne-che-attingono. 12 E disse: «Signore, Dio del mio padrone Abramo, [44r] concedi-un-incontro davanti a me quest’oggi e usa fedeltà[818] con il mio padrone Abramo![819] 13 Ecco, io sto pronto presso la fonte dell’acqua, mentre le fanciulle del popolo della terra[820] escono per attingere acqua. 14 Ebbene, la ragazza alla quale dirò: Abbassa l’anfora e lasciami bere, e che risponderà: Bevi, anche ai tuoi cammelli darò da bere, essa è quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco; da questo riconoscerò che tu hai usato fedeltà[821] al mio padrone». 15 E avvenne che prima che finisse di parlare ecco Rebecca, che era nata a Betuel figlio di Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l’anfora sulla spalla. 16 La ragazza era molto bella d’aspetto, era vergine, nessun uomo le si era unito. Essa scese alla sorgente, riempì l’anfora e risalì. 17 Il servo allora le corse incontro e disse: «Fammi bere un pò d’acqua dalla tua anfora». 18 Rispose: «Bevi, mio signore». In fretta calò l’anfora sul braccio e lo fece bere. 19 Finì [44v] di dargli da bere e disse: «Anche per i tuoi cammelli ne attingerò, finché finiranno di bere». 20 Vuotò in fretta l’anfora nell’abbeveratoio, corse di nuovo al pozzo per attingere e attinse per tutti i cammelli di lui. 21 Intanto quell’uomo beveva e osservava in silenzio per sapere se il Signore avesse fatto riuscire o no la sua strada. 22 E avvenne che quando i cammelli ebbero finito di bere, l’uomo prese un pendente d’oro del peso di un teba e due braccialetti del peso di dieci [sicli] d’oro per le sue braccia. 23 E disse: «Di chi sei figlia? Rivelamelo. C’è posto per noi in casa <di tuo padre>[822], per passarvi la notte?». 24 Gli rispose: «Io sono figlia di Betuel, il figlio che Milca partorì a Nacor». 25 E soggiunse: «C’è paglia e foraggio in quantità da noi e anche posto per passare la notte». 26 Quell’uomo si inginocchiò, gioì e lodò il nome del[823] Signore 27 e disse: «Sia benedetto il Signore, Dio del mio padrone Abramo, che non ha cessato di usare fedeltà e verità con il mio padrone. [45r] Quanto a me, il Signore[824] mi ha guidato sulla via fino alla casa dei fratelli del mio padrone» 28 E la ragazza corse alla casa[825] di sua madre e annunciò tutte queste cose. 29 Ora Rebecca aveva un fratello chiamato Labano e Labano corse fuori da quell’uomo alla fonte[826]. 30 E avvenne che, avendo visti il pendente e i braccialetti alle braccia della sorella e udite queste parole di Rebecca, sua sorella, che diceva: «Così mi ha parlato quell’uomo», venne dall’uomo che ancora stava presso i cammelli vicino alla fonte[827]. 31 Gli disse: «Vieni, benedetto dal Signore! Perché te ne stai fuori, ed ecco io ho vuotato la casa dal culto straniero[828] e un posto per i cammelli?». 32 Allora l’uomo entrò in casa e quegli liberò[829] i cammelli, fornì paglia e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi a lui e agli uomini che erano con lui. 33 Quindi posero davanti da mangiare, ma egli disse: «Non mangerò, finché non avrò detto le mie parole». Gli disse: «Parla». 34 E disse: «Io sono un servo di Abramo. 35 Il Signore[830] ha benedetto molto il mio padrone, [45v] che è diventato potente e gli ha concesso greggi e buoi, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini[831]. 36 Sara, la moglie del mio padrone, ha partorito un figlio al mio padrone, dopo che era divenuto vecchio, ed egli gli ha dato tutti i suoi beni. 37 E il mio padrone mi ha fatto giurare dicendo: Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, nella terra dei[832] quali abito, 38 ma andrai alla casa di mio padre, alla mia famiglia, e prenderai una moglie per mio figlio, per Isacco. 39 Io dissi al mio padrone: Forse la donna[833] non mi seguirà. 40 Mi disse: <Il Signore[834]>, alla cui presenza io servo[835] con verità, manderà con te il suo angelo e farà riuscire la tua strada, e prenderai una moglie per il mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre. 41 Sarai libero dal mio giuramento solo quando sarai andato alla mia famiglia; se non volessero cedertela, sarai libero dal mio giuramento. 42 Così oggi sono arrivato alla fonte[836] e ho detto: Per favore, per la misericordia che è dal tuo cospetto Signore, Dio del mio padrone Abramo, se è volontà al tuo cospetto [46r] di far riuscire la mia strada su cui sto camminando, 43 ecco, io sto pronto presso la fonte d’acqua; ecco, la ragazza che uscirà ad attingere, alla quale io dirò: Fammi bere un pò d’acqua dalla tua anfora, 44 e mi dirà: Bevi tu; anche per i tuoi cammelli attingerò, quella è la moglie che il Signore ha destinata al figlio del mio padrone. 45 Io non avevo ancora finito di parlare al mio cuore ed ecco Rebecca uscire con l’anfora sulla spalla; scese alla fonte[837], attinse; io le dissi: Fammi bere. 46 Essa calò in fretta l’anfora e disse: Bevi; anche ai tuoi cammelli darò da bere. Io bevvi ed essa diede da bere anche ai cammelli. 47 E io la interrogai: Di chi sei figlia? Disse: Sono figlia di Betuel, il figlio che Milca ha partorito a Nacor. Allora le posi il pendente alle narici e i braccialetti alle braccia. 48 E mi inginocchiai, ringraziai e lodai il nome del Signore e pregai al cospetto[838] del Dio del mio padrone Abramo, il quale mi aveva guidato per la via di verità a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio padrone. [46v] 49 Ora, se è nella vostra volontà di usare fedeltà e bontà con il mio padrone, fatemelo sapere; se no, fatemelo sapere e io mi volgerò a destra o a sinistra». 50 Allora Labano e Betuel risposero[839]: «Dal Signore procede la cosa, non possiamo[840] dirti bene o male. 51 Ecco Rebecca davanti a te: prendila e và e sia la moglie del figlio del <tuo>[841] padrone, come ha parlato il Signore». 52 E avvenne quando il servo di Abramo udì le loro parole, ringraziò e lodò il nome del[842] Signore secondo il costume del paese. 53 Il servo tirò fuori oggetti d’argento e oggetti d’oro e vesti e li diede a Rebecca; doni preziosi diede al fratello e alla madre di lei. 54 Mangiarono e bevvero lui e gli uomini che erano con lui e passarono la notte. Si alzarono alla mattina e dissero: «Lasciatemi andare dal mio padrone». 55 Ma il fratello e la madre di lei dissero: «Rimanga la ragazza con noi due giorni o una decina di giorni[843]; dopo, te ne andrai». 56 Rispose loro: «Non trattenetemi, mentre il Signore ha fatto riuscire [47r] la mia strada. Lasciatemi partire e andrò dal mio padrone!». 57 Dissero allora: «Chiamiamo la ragazza e domandiamo dalla sua bocca». 58 Chiamarono Rebecca e le dissero: «Andrai con quest’uomo?». Essa disse: «Andrò». 59 Allora essi lasciarono partire Rebecca, loro sorella, la nutrice, il servo[844] di Abramo e i suoi uomini. 60 Benedissero Rebecca e le dissero: «Ma tu sei ancora nostra sorella, ma d’ora in poi tu vai e ti unisci a un uomo fedele e[845] da te sorgeranno migliaia e miriadi[846] e i tuoi figli possederanno le città dei loro nemici[847]!». 61 Così Rebecca e la sua serva si alzarono, montarono sui cammelli e seguirono l’uomo. Il servo prese con sé Rebecca e partì. 62 Isacco rientrava dalla casa del <midrash>[848] del grande Sem[849] al pozzo dove si era rivelato su di lui colui che sussiste per tutti i secoli[850]; abitava infatti nel territorio del Negheb[851]. 63 Isacco uscì per pregare in aperta campagna al tempo della sera, [47v] sollevò gli occhi e vide ed ecco venire i cammelli. 64 Rebecca alzò gli occhi, vide Isacco e scese subito dal cammello. 65 E disse al servo: «Chi è quell’uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?». Il servo rispose: «È il <mio>[852] padrone». Allora essa prese il velo e si coprì. 66 Il servo raccontò ad Isacco tutte le cose <che> aveva fatte. 67 Isacco <fece entrare> Rebecca nella tenda di sua madre Sara; prese Rebecca ed essa divenne sua moglie e l’amò. Isacco trovò conforto dopo la morte della madre Sara.

 

Capitolo 25

1 Abramo prese un’altra moglie: essa aveva nome Chetura[853]. 2 Essa gli partorì Zimran, Ioksan, Medan, Madian, Isbak e Suach. 3 Ioksan generò Saba e Dedan e i figli di Dedan furono i commercianti, i negozianti[854] e i figli dei popoli. 4 I figli di Madian furono Efa, Efer, Enoch, Abida ed Eldaa. Tutti questi sono i figli di Chetura. [48r] 5 Abramo diede tutti i suoi beni a Isacco. 6 Ai figli delle concubine, che Abramo aveva avute, diede loro doni e li mandò lontano da suo figlio Isacco, mentre era ancora in vita, verso il levante, nella regione orientale. 7 <Questi sono gli anni> della vita <di> Abramo, che egli visse: centosettantacinque anni. 8 Abramo spirò[855] e morì in una vecchiaia[856] buona, vecchio e sazio [di giorni], e si riunì ai suoi antenati. 9 Lo seppellirono i suoi figli, Isacco e Ismaele, nella caverna doppia, nel campo di Efron, figlio di Zocar, l’Hittita, di fronte a Mamre. 10 È il campo che Abramo aveva comperato dagli Hittiti: ivi furono sepolti Abramo e sua moglie Sara. 11 E avvenne dopo che Abramo fu morto[857], che il Signore benedisse il figlio di lui Isacco e Isacco abitò presso il pozzo dove si era rivelato su di lui colui che sussiste per tutti i secoli[858]. 12 Questa è la discendenza di Ismaele, figlio di Abramo, che Agar l’Egiziana, schiava di Sara aveva partorito ad Abramo. 13 Questi sono i nomi dei figli d’Ismaele, [48v] con i loro nomi secondo la loro generazione: il primogenito di Ismaele è Nebaiot, poi Kedar, Adbeel, Mibsam, 14 Misma, Duma, Massa, 15 Adad, Tema, Ietur, Nafis e Kedma. 16 Questi sono gli Ismaeliti e questi sono i loro nomi secondo i loro villaggi e i loro accampamenti. Sono i dodici principi delle loro tribù. 17 Questi sono gli anni della vita di Ismaele: centotrentasette anni; spirò[859] e morì e fu riunito ai suoi antenati. 18 Essi abitarono dall’India[860] fino a Haluza, che è di fronte all’Egitto in direzione di Assur; egli dimorò di fronte a tutti i suoi fratelli.

19 Questa è la discendenza[861] di Isacco, figlio di Abramo. Abramo aveva generato Isacco. 20 Isacco aveva quarant’anni quando prese in moglie Rebecca, figlia di Betuel l’Arameo, da Paddan, sorella di Labano l’Arameo. 21 Isacco pregò al cospetto del Signore[862] per sua moglie, perché essa era sterile e il Signore gli rispose[863] e sua moglie Rebecca divenne incinta. 22 I figli si spingevano nel suo grembo [49r] ed essa disse: «Se sono così i dolori dei figli[864], perché avrò dei figli[865]?». Andò alla casa del midrash del grande Sem a chiedere misericordia[866] al cospetto del Signore. 23 Il Signore le rispose: «Due nazioni sono nel tuo grembo e due regni dal tuo grembo si divideranno; un regno[867] sarà più forte dell’altro regno e il maggiore servirà prima del più piccolo[868]». 24 Si compirono per lei i giorni per partorire ed ecco due gemelli erano nel suo grembo. 25 Uscì il primo, rossiccio e tutto come un mantello di pelo, e lo chiamarono <Esaù. 26 Subito dopo, uscì il fratello e teneva in mano il calcagno di Esaù; e lo chiamarono> Giacobbe. Isacco aveva sessant’anni quando essi nacquero. 27 I fanciulli crebbero ed Esaù divenne un uomo che conosceva la caccia, un uomo signore dei campi, mentre Giacobbe era un uomo integro nell’opera buona, che dimorava nella casa del midrash[869]. 28 Isacco amava Esaù, perché mangiava la cacciagione, mentre Rebecca amava Giacobbe[870]. 29 Giacobbe cosse una minestra di lenticchie; [49v] Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito. 30 Disse Esaù a Giacobbe: «Mangerò ora un pò di questa minestra rossa, perché io sono sfinito», per questo fu chiamato Edom. 31 Giacobbe disse: «Vendimi ora la tua primogenitura». 32 Disse Esaù: «Ecco sto per morire: a che mi serve ora la primogenitura?». 33 Giacobbe allora disse: «Giuramelo oggi stesso». Egli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe. 34 Giacobbe diede ad Esaù il pane e la minestra di lenticchie; questi mangiò e bevve, si alzò e se ne andò. Esaù disprezzò la primogenitura e la risurrezione dei morti e negò la vita del mondo venturo[871].

Capitolo 26

1 Ci fu una carestia nel paese, oltre la prima che era avvenuta ai tempi di Abramo, e Isacco andò presso Abimelech, re dei Filistei a Gerar. 2 Si rivelò su di lui il Signore[872] e gli disse: «Non scendere in Egitto, abita nel paese che io ti dico. 3 Dimora in questo paese [50r] e io sarò nella mia Parola con te[873] e ti benedirò, perché a te e ai tuoi figli[874] io darò tutti questi territori e manterrò il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre. 4 Ti[875] moltiplicherò come le stelle del cielo e darò ai tuoi figli[876] tutti questi territori e tutte le nazioni della terra saranno benedette per merito tuo[877]; 5 per il fatto che Abramo ha obbedito alla voce della mia Parola[878] e ha osservato ciò che io gli avevo prescritto: i miei comandamenti, i miei giuramenti e gli ordini dei miei giudizi[879]». 6 Così Isacco dimorò in Gerar. 7 Il popolo[880] del luogo lo interrogò intorno alla moglie ed egli disse: «È mia sorella»; infatti aveva timore di dire che era sua moglie affinché il popolo del luogo non lo uccidesse per causa di Rebecca, perché era molto bella d’aspetto. 8 E avvenne quando si moltiplicarono per lui i giorni là che Abimelech, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide Isacco scherzare con la propria moglie Rebecca. 9 Abimelech chiamò Isacco e disse: «Ecco, certo essa è tua moglie. E perché tu hai detto: È mia sorella?». Gli disse [50v] Isacco: «Perché dicevo: che io non muoia per causa di lei!»[881]. 10 Riprese Abimelech: «Che ci hai fatto? Poco ci mancava che qualcuno dei giovani[882] avesse-un-rapporto con tua moglie e tu attirassi su di noi molte colpe[883]». 11 Abimelech ordinò a tutto il popolo: «Chi tocca quest’uomo o sua moglie sarà messo a morte!». 12 Isacco fece una semina in quel paese e trovò quell’anno il centuplo di grano. Il Signore[884] infatti lo aveva benedetto. 13 E l’uomo divenne potente e crebbe tanto in potenza fino a divenire potentissimo: 14 possedeva greggi e bovini[885] e numerosi schiavi e i Filistei lo invidiarono. 15 Tutti i pozzi che avevano scavati i servi di suo padre i Filistei li turarono riempiendoli di terra. 16 Abimelech disse ad Isacco: «Vattene via da noi, perché tu sei molto più potente di noi». 17 Isacco andò via di là, [51r][886] dimorò sul torrente di Gerar e vi abitò. 18 Isacco tornò a scavare i pozzi d’acqua, che avevano scavati ai giorni di suo padre Abramo e che i Filistei avevano turati dopo che Abramo era morto[887], e li chiamò come li aveva chiamati suo padre. 19 I servi di Isacco scavarono nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua di sorgente[888]. 20 Ma i pastori di Gerar litigarono con i pastori di Isacco, dicendo: «L’acqua è nostra!». Allora egli chiamò Esech il pozzo, perché quelli avevano conteso con lui. 21 Scavarono un altro pozzo, ma quelli litigarono anche per questo ed egli lo chiamò Sitna. 22 Allora partì di là e scavò un altro pozzo, e non non litigarono per esso; allora egli lo chiamò Recobòt e disse: «Ecco, ora il Signore[889] ci ha fatto largo e ci ha resi potenti nel paese». 23 Partì di là per Bersabea. 24 Il Signore[890] si rivelò su di lui in quella notte e disse: «<Io> sono il Dio di Abramo, tuo padre; non temere perché io sono con te[891]. Ti benedico e moltiplico i tuoi figli[892] per i meriti di Abramo, [51v] mio servo». 25 Egli costruì là un altare e pregò[893] nel nome della Parola del Signore; lì stese la tenda. E i servi di Isacco scavarono un pozzo. 26 Intanto Abimelech da Gerar venne da lui, insieme con una schiera di suoi amici, e Picol, capo del suo esercito. 27 Isacco disse loro: «Perché siete venuti da me, mentre voi mi odiate e mi avete scacciato da voi?». 28 Gli risposero: «Abbiamo visto che il Signore è con te[894] e abbiamo detto: vi sia ora un giuramento tra noi e te e concludiamo un’alleanza con te: 29 tu non ci farai alcun male, come noi non ti abbiamo toccato e ti abbiamo fatto il bene e ti abbiamo lasciato andare in pace. Tu sei da ora un uomo benedetto dal Signore». 30 Egli fece loro un pasto e mangiarono e bevvero. 31 Si alzarono di mattino, si prestarono giuramento l’un l’altro[895], Isacco li congedò e partirono da lui in pace. 32 E avvenne in quel giorno che arrivarono i servi di Isacco e lo informarono a proposito del pozzo [52r] che avevano scavato e gli dissero: «Abbiamo trovato l’acqua». 33 Allora egli lo chiamò Sibea: per questo chiamò il pozzo[896] Bersabea fino ad oggi. 34 Quando Esaù ebbe quarant’anni, prese in moglie Giudit, figlia di Beeri l’Hittita, <e Basemat, figlia di Elon l’Hittita>. 35 Esse furono ribelli, soffianti spirito e scherzanti[897] nel culto straniero e non accoglievano l’insegnamento né da Isacco né da Rebecca[898] [899].

Capitolo 27

1 Avvenne che Isacco[900] era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti[901] che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e gli disse: «Figlio mio». Gli disse[902]: «Eccomi». 2 Disse: «Vedi, ora, io sono vecchio e non conosco il giorno della mia morte. 3 E ora, prendi le tue armi, la tua faretra e il tuo arco, esci in campagna, caccia per me della selvaggina, 4 fammi un piatto come amo, portamelo e lo mangerò, perché io ti benedica prima di morire». Ora Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava con suo figlio Esaù. Esaù andò in campagna per cacciare la selvaggina da portargli. 6 Rebecca disse a suo figlio Giacobbe: «Ecco, ho sentito [52v] la voce di tuo padre parlare con tuo fratello Esaù dicendo: 7 Portami la selvaggina e fammi un piatto, mangerò e ti benedirò davanti al Signore prima di morire. 8 Ora, figlio mio, ascolta la mia voce e và dove ti comando: 9 và ora al gregge e portami di là due capretti; io ne farò un piatto per tuo padre, come egli ama. 10 Tu lo porterai a tuo padre e mangerà, perché ti benedica prima della sua morte». 11 Rispose Giacobbe a Rebecca sua madre: «Ecco, mio fratello Esaù è un uomo peloso, mentre io sono liscio. 12 Forse mio padre mi palperà, io diverrò davanti a lui come uno che scherza di lui e farò venire sopra di me maledizioni invece di benedizioni[903]». 13 Ma sua madre gli disse: «Su di me la tua maledizione, figlio mio! Solo obbedisci e vammi a prendere [i capretti]». 14 Egli andò, li prese e li portò alla madre, così la madre ne fece un piatto come egli amava. 15 Rebecca prese i vestiti pregiati del suo figlio maggiore, Esaù, [53r] che erano in casa presso di lei,[904] e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe; 16 con le pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo. 17 Mise il piatto e il pane che aveva preparato in mano al suo figlio Giacobbe. 18 Così egli venne dal padre e disse: «Padre mio». Rispose: «Eccomi; chi sei tu, figlio mio?». 19 Giacobbe disse a suo padre: «Io sono Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come tu hai parlato con me. Alzati ora, siediti e mangia la mia selvaggina, perché tu mi benedica». 20 Isacco disse a suo figlio: «Come hai fatto presto ora a trovarla, figlio mio!». Rispose: «Il Signore tuo Dio me l’ha fatta capitare davanti». 21 Ma Isacco disse a Giacobbe: «Avvicinati ora e ti palperò, figlio mio, per sapere se tu sei proprio il mio figlio Esaù o no». 22 Giacobbe si avvicinò ad Isacco suo padre, il quale lo tastò e disse: «Ecco, la voce è la voce di Giacobbe, ma il tocco delle braccia è il tocco delle[905] braccia di Esaù[906]». 23 E non lo riconobbe, perché le sue braccia erano pelose come le braccia di suo fratello Esaù, e lo benedisse. 24 Gli disse: «Tu sei proprio il mio figlio Esaù?». Disse: «Lo[907] sono». 25 [53v] Disse: «Porgimi da mangiare della selvaggina del mio figlio, perché la mia anima ti benedica». Gliene porse ed egli mangiò, gli portò il vino ed egli bevve. 26 E gli disse suo padre Isacco: «Avvicinati ora e baciami, figlio mio!». 27 Gli si avvicinò e lo baciò. Isacco aspirò l’odore degli abiti di lui e lo benedisse: «Guardate l’odore di mio figlio come l’odore dell’incenso del buon profumo che sarà offerto[908] sopra l’altare sul monte del santuario, esso è il monte[909] che il Signore[910] ha benedetto, il quale vive e sussiste per tutti i secoli[911]. 28 Il Signore ti conceda dal bene della rugiada che scende dal cielo, il meglio, e dal bene della terra e abbondanza di frumento, vino e olio. 29 Servano davanti a te i popoli, tutti i figli di Esaù, e siano assoggettati davanti a te i regni, tutti i figli di Ismaele. Sii padrone e dominatore dei tuoi fratelli, tutti i figli di Chetura, e si presentino e salutino[912] tutti i figli di Labano che è fratello di tua madre. Chi ti[913] maledice sia maledetto, come Balaam figlio di Beor e chi ti benedice[914] sia benedetto[915], come il profeta Mosè, scriba di Israele[916]!». 30 E avvenne, appena Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe fu uscito [54r] da presso suo padre Isacco, che Esaù suo fratello arrivò dalla sua caccia. 31 Anch’egli preparò un piatto, lo portò a suo padre e disse a suo padre: «Si alzi mio padre e mangi la selvaggina di suo figlio, perché la tua anima mi benedica». 32 Gli disse suo padre Isacco: «Chi sei tu?». Disse: «Io sono il tuo figlio primogenito Esaù». 33 Isacco si scosse con un fortissimo tremito e disse: «Chi era dunque colui che ha preso la selvaggina e me l’ha portata? Io ho mangiato di tutto prima che tu venissi e l’ho benedetto. E’ uscita una voce dal cielo e ha detto: anche benedetto sarà». 34 Quando Esaù sentì le parole di suo padre, gridò con fortissime e amarissime grida. Egli disse a suo padre: «Benedici anche me, padre mio!». 35 Rispose: «È venuto tuo fratello con molta sapienza[917] e ha preso la tua benedizione». 36 Riprese: «Ecco, veramente[918] è stato chiamato Giacobbe ed ecco mi ha soppiantato già due volte: ha preso la mia primogenitura ed ecco ora ha preso la mia benedizione». E disse: «Non mi hai lasciato nessuna benedizione?». 37 Isacco rispose e disse a Esaù: «Ecco, io l’ho costituito tuo padrone e dominatore e [54v] ho dato come servi davanti a lui[919] tutti i suoi fratelli; gli ho dato frumento e mosto. Per te dunque che cosa mai potrò fare, figlio mio?». 38 Esaù disse a suo padre: «Hai una sola benedizione padre mio? Benedici anche me, padre mio!». Esaù alzò la voce e pianse. 39 Allora suo padre Isacco rispose e gli disse: «Ecco, lungi dal bene della terra sarà la tua dimora e lungi dal bene della rugiada che scende del cielo dall’alto. 40 Vivrai della tua spada[920] e servirai e sarai assoggettato[921] davanti a tuo fratello. E avverrà che se i figli di Giacobbe saranno occupati nella Torah e custodiranno i comandamenti porranno il giogo del loro carico sul tuo collo, ma se i figli di Giacobbe abbandoneranno i comandamenti e si asterranno dal faticare nella Torah li dominerai e spezzerai il giogo della schiavitù da sopra il tuo collo»[922]. 41 Esaù perseguitò[923] Giacobbe per la benedizione con cui suo padre lo aveva benedetto. Esaù disse nel[924] cuore: «Non faccio come ha fatto Caino che ha ucciso suo fratello Abele durante la vita di suo padre [55r] ed egli ha generato di nuovo Set e lo ha chiamato con il suo nome[925]. Ecco io aspetto fino a che si avvicineranno i giorni del lutto di mio padre, allora ucciderò mio fratello Giacobbe e io sarò chiamato assassino ed erede[926]». 42 Ma furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore, ed essa mandò a chiamare il figlio minore Giacobbe e gli disse: «Ecco, Esaù tuo fratello medita riguardo a te di ucciderti. 43 Ebbene, figlio mio, ascolta la mia voce: su, va’[927] a Carran da mio fratello Labano. 44 Dimorerai con lui pochi giorni, finché l’ira di tuo fratello si sarà placata; 45 finché tornerà via da te la potenza della collera di tuo fratello e si sarà dimenticato di quello che gli hai fatto. Allora io manderò a prenderti di là. Perché ora dovrei venir orbata di voi due in un sol giorno?». 46 Rebecca disse a Isacco: «Ho disgusto della mia vita a causa delle figlie degli Hittiti: se Giacobbe prende moglie tra le figlie degli Hittiti come queste, tra le figlie del paese, a che mi giova ora la vita?».

Capitolo 28

1 Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse [55v] e gli ordinò: «Tu non devi prender moglie tra le figlie dei Canaanei[928]. 2 Su, va’ in Paddan-Aram, alla casa di Betuel, padre di tua madre, e prenditi di là una moglie tra le figlie di Labano, fratello di tua madre. 3 Ti benedica il Dio del cielo, ti renda potente e ti moltiplichi, sì che tu divenga una assemblea di adunanza [di] popoli giusti[929]. 4 Conceda la benedizione di Abramo a te e ai tuoi figli[930] con te, perché tu erediti il paese dove sei stato forestiero, che il Signore[931] ha dato ad Abramo». 5 Così Isacco fece partire Giacobbe ed egli andò in Paddan-Aram presso Labano, figlio di Betuel, l’Arameo, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di Esaù. 6 Esaù vide che Isacco aveva benedetto Giacobbe e l’aveva mandato in Paddan-Aram per prendersi una moglie di là e che, mentre lo benediceva, gli aveva ordinato: «Non devi prender moglie tra le figlie dei Cananei[932]». 7 Giacobbe aveva obbedito al padre e alla madre ed era partito per Paddan-Aram. 8 Esaù vide che le figlie dei Canaanei[933] erano sgradite[934] [56r] davanti a suo padre Isacco. 9 Esaù andò da Ismaele e si prese in moglie Macalat, figlia di Ismaele, figlio di Abramo, sorella di Nebaiot, oltre alle sue mogli.

10 Cinque miracoli furono fatti con[935] nostro padre Giacobbe quando uscì da Bersabea per andare a Carran. Il primo miracolo: si accorciarono le ore del giorno e il sole tramontò non a suo tempo perché la Parola[936] voleva parlare con lui. Il secondo miracolo: le pietre che nostro padre Giacobbe prese e pose sotto il guanciale quando si alzò di mattino le trovò tutte come una sola pietra: questa è la pietra che alzò come stele e sulla cui sommità versò olio. Il terzo miracolo: quando nostro padre Giacobbe levò i piedi per andare a Carran si strinse la terra davanti a lui ed egli si trovò seduto[937] a Carran[938]. Il quarto miracolo: la pietra, per rotolare la quale sull’imboccatura del pozzo si radunavano tutti i pastori senza riuscirvi, quando giunse nostro padre Giacobbe [56v] la sollevò con una mano e abbeverò il gregge di Labano, fratello di sua madre. Il quinto miracolo: quando nostro padre Giacobbe sollevò la pietra da sopra l’imboccatura del pozzo, il pozzò traboccò e salì davanti a lui e traboccò vent’anni, tutti i giorni in cui abitò in Carran. Quei cinque miracoli furono fatti con[939] nostro padre Giacobbe quando uscì da Bersabea per andare a Carran[940]. 11 Pregò[941] in un luogo e vi passò la notte, perché il sole era tramontato per lui là; prese delle pietre del luogo, le pose come guanciale e si coricò in quel luogo[942]. 12 Fece un sogno ed ecco una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli che lo accompagnavano dalla casa di suo padre[943] salivano ad annunciare agli angeli dell’eccelso dicendo: Venite, vedete[944] l’uomo fedele la cui immagine è scolpita nel trono della Gloria, che volevate vedere. Ed ecco gli angeli[945] dal cospetto del Signore salivano e scendevano e lo guardavano[946]. 13 Ecco il Signore stava su di lui[947] [57r] e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco. La terra sulla <quale> tu sei coricato la darò a te e ai tuoi figli[948]. 14 I tuoi figli saranno come la polvere della terra e diverrai potente a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e ad oriente. E saranno benedette per merito tuo e per la discendenza dei tuoi figli[949] tutte le stirpi delle nazioni della terra. 15 Ecco io sono con te nella mia Parola e ti proteggerò dovunque tu andrai; ti farò ritornare in questo paese, perché non ti abbandonerà la mia Parola senza aver fatto tutto quello che ti ho detto». 16 Giacobbe si svegliò dal suo sonno e disse: «Ecco, veramente la Gloria della Dimora del Signore dimora[950] in questo luogo e io non lo sapevo». 17 Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo! <Questo luogo non è> un luogo semplice perché è un luogo designato[951] dal cospetto del Signore, questa è la porta della preghiera designata[952] fino al cielo[953]». 18 Giacobbe si alzò di mattino, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità. 19 E chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si chiamava Luz. 20 [57v] <Giacobbe> fece questo voto dicendo: «Se il Signore[954] sarà in mio aiuto[955] e mi proteggerà per la strada che percorro e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi, 21 se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore[956] sarà per me[957] un Dio salvatore[958]. 22 Questa pietra, che io ho eretta come stele, sarà un santuario per il nome del Signore; di quanto mi darai io separerò la decima per il tuo nome[959]».

Capitolo 29

1 Giacobbe si mise in cammino[960] e andò nel paese degli orientali. 2 Vide ed ecco nella campagna un pozzo ed ecco là tre greggi di pecore, accovacciate presso di esso, perché a quel pozzo si abbeveravano le greggi, ma la pietra sulla bocca del pozzo era grande. 3 Si radunavano là tutte le greggi e i pastori rotolavano la pietra dalla bocca del pozzo e abbeveravano il bestiame; rimettevano la pietra al posto sulla bocca del pozzo. 4 <Giacobbe>[961] disse loro: «Fratelli miei, di dove siete?». Dissero: «Siamo di Carran». <5 Disse loro: «Conoscete Labano, figlio di Nacor?». Dissero: «Lo conosciamo».>[962] 6 Disse loro: «Sta bene?». Dissero: «Sta bene[963]; ecco la figlia Rachele che viene con il gregge». 7 Disse: «Ecco è ancora pieno giorno: [58r] non è tempo di radunare il bestiame. Abbeverate il gregge e andate a pascolare!». 8 Dissero: «Non possiamo, finché non siano radunati tutti le greggi e si rotoli la pietra dalla bocca del pozzo; allora abbeveremo il gregge». 9 Egli stava ancora parlando con loro, quando arrivò Rachele con il gregge del padre, perché era una pastorella. 10 Quando Giacobbe vide Rachele, figlia di Labano, fratello di sua madre, e il gregge di Labano, fratello di sua madre, Giacobbe, si avvicinò e rotolò la pietra dalla bocca del pozzo e abbeverò le pecore di Labano, fratello di sua madre. 11 Giacobbe baciò Rachele, levò la voce e pianse. 12 Giacobbe raccontò a Rachele che egli era fratello del padre di lei e che era figlio di Rebecca. Essa corse a raccontarlo a suo padre. 13 E avvenne che quando Labano udì l’annuncio che c’era Giacobbe, il figlio di sua sorella, gli corse incontro, lo abbracciò, lo baciò e lo condusse nella sua casa. Ed egli raccontò a Labano tutte quelle cose. 14 Allora Labano gli disse: «Come sei mio vicino di carne!». Ed egli dimorò presso di lui per un mese. 15 Labano disse a Giacobbe: «Ecco[964] sei mio fratello, non è possibile[965] che tu mi serva [68v] gratuitamente. Indicami quale è il tuo salario». 16 Ora Labano aveva due figlie[966]; la maggiore si chiamava Lia e la più piccola si chiamava Rachele. 17 Gli occhi di Lia erano elevati nella preghiera, supplicando di sposare il giusto Giacobbe[967], Rachele era bella di sembianza e avvenente di aspetto. 18 Giacobbe amò Rachele e disse: «Io servirò davanti a te sette anni per Rachele, tua figlia minore». 19 Disse Labano: «E’ più opportuno darlain-sposa a te piuttosto che darla a un altro uomo. Dimora con me». 20 Giacobbe servì sette anni per Rachele: furono davanti a lui pochi giorni tanto era l’amore con cui[968] la amava. 21 Giacobbe disse a Labano: «Dammi mia moglie, <perché sono compiuti> i giorni del mio servizio e voglio entrare da lei». 22 Labano radunò tutto il popolo del luogo e fece un banchetto. Labano rispose e disse: Questo uomo fedele ha dimorato con noi per sette anni: i nostri pozzi non sono venuti meno e le nostre irrigazioni hanno abbondato[969]. Ora che cosiglio date[970] per farlo abitare[971] tra noi qui ancora sette anni? Diedero[972] il consiglio di inganno [59r] di dargli-in-sposa Lia al posto di Rachele[973]. 23 E avvenne alla sera, egli prese sua figlia Lia e la condusse da lui ed egli entrò[974] da lei. 24 Labano diede la propria schiava Zilpa a sua figlia Lia come schiava. 25 E avvenne al mattino: ecco era Lia! Allora Giacobbe disse a Labano: «Che mi hai fatto? Non è forse per Rachele che ti ho servito? Perché ora mi hai ingannato?». 26 Rispose Labano: «Non è corretto[975] fare così nel nostro paese, dare la più piccola prima della maggiore. 27 Completa questa settimana dei giorni del banchetto e ti darò[976] anche questa per il servizio che tu presterai per altri <sette> anni». 28 Giacobbe fece così: completò la settimana dei giorni del banchetto e Labano gli diede in moglie sua figlia Rachele. 29 Labano diede a sua figlia Rachele la propria schiava Bila, come schiava. 30 Egli entrò[977] anche da Rachele e amò Rachele più di Lia. Servì presso di lui per altri sette anni. 31 Fu rivelato al cospetto del Signore[978], che Lia era disprezzata[979] e disse nella sua Parola di darle figli[980], mentre Rachele era sterile. 32 Così Lia concepì e partorì un figlio e lo chiamò [59v] Ruben, perché disse: «E’ rivelato al cospetto del Signore la mia afflizione; certo, ora mio marito mi amerà». 33 Concepì ancora un figlio e disse: «E’ udito[981] al cospetto del Signore che io ero disprezzata[982] e mi ha dato anche questo». E lo chiamò Simeone. 34 Concepì ancora e partorì un figlio e disse: «Questa volta mio marito si unirà a me[983], perché gli ho partorito tre figli». Per questo lo chiamò Levi. 35 Concepì ancora e partorì un figlio e disse: «Questa volta loderemo[984] e glorificheremo al cospetto del Signore[985]». Per questo lo chiamò Giuda. Poi cessò di avere figli.

Capitolo 30

1 Rachele vide che non aveva partorito a Giacobbe e divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe: «Dammi dei figli, se no io muoio[986]!». 2 Si accese l’ira di Giacobbe contro Rachele e disse: «Forse sono da me i frutti del parto del grembo[987]? Ecco[988], io e te andremo e supplicheremo al cospetto del Signore[989], il quale ti <ha negato> il frutto del grembo». 3 Essa disse: «Ecco la mia serva Bila: entra da[990] lei, [60r] e partorisca e io allevi[991] così che abbia anch’io un figlio per mezzo di lei». 4 Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe entrò da[992] lei. 5 Bila concepì e partorì a Giacobbe un figlio[993]. 6 Rachele disse: «Il Signore[994] ha giudicato e ha anche ascoltato la mia voce, dandomi un figlio». Per questo essa lo chiamò Dan. 7 Bila, la schiava di Rachele, concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figlio. 8 Rachele disse: «Ho pregato nella preghiera al cospetto del Signore perché mi desse figli come li ha dati a mia sorella[995] e anche sono stata ascoltata[996]!». Perciò lo chiamò Neftali. 9 Lia vide che aveva cessato di aver figli, prese la propria schiava Zilpa e la diede in moglie e Giacobbe. 10 Zilpa, la schiava di Lia, partorì a Giacobbe un figlio. 11 Lia disse: «E’ venuta la buona fortuna che abbatterà le fondamenta[997] dei popoli[998]» e lo chiamò Gad. 12 Zilpa, la schiava di Lia, partorì un secondo figlio a Giacobbe. 13 Lia disse: «Le figlie di Israele nelle sinagoghe[999] mi loderanno con una grande lode[1000]». Perciò lo chiamò Aser. 14 Al tempo della mietitura del grano, Ruben uscì e trovò [60v] mandragore nella campagna e le portò a sua madre Lia. Rachele disse a Lia: «Dammi un pò delle mandragore di tuo figlio». 15 Ma Lia rispose: «È forse poco questo che tu mi abbia preso il marito perché voglia prendere anche le mandragore di mio figlio?». Disse Rachele: «Per questo abbia-un-rapporto con[1001] te questa notte, in cambio delle mandragore di tuo figlio». 16 Giacobbe arrivò alla sera dalla campagna, Lia gli uscì incontro e gli disse: «Entrerai da[1002] me, perché io ho pagato il diritto di averti con le mandragore di mio figlio». Così egli ebbe-un-rapporto con[1003] lei quella notte. 17 Il Signore[1004] ascoltò la voce della preghiera di[1005] Lia ed ella concepì e partorì a Giacobbe un quinto figlio. 18 Lia disse: «Il Signore[1006] mi ha dato il mio salario, perché ho dato la mia schiava a mio marito». Perciò lo chiamò Issacar. 19 Lia concepì e partorì ancora un sesto figlio a Giacobbe. 20 Lia disse: «Il Signore[1007] mi ha fatto bei regali: questa volta mio marito mi farà un regalo[1008], perché gli ho partorito sei figli». Perciò lo chiamò Zabulon. 21 In seguito partorì una figlia femmina[1009] e la chiamò Dina. 22 [61r][1010] Quattro chiavi[1011] sono consegnate in mano al sovrano di tutti i secoli ed egli non le consegna né a un angelo né a un serafino[1012]: la chiave della pioggia, la chiave della provvigione, la chiave dei sepolcri e la chiave della sterilità. <La chiave della pioggia perché> così la Scrittura spiega e dice: Il Signore aprirà per voi un buon tesoro dai cieli. La chiave della provvigione perché così la Scrittura spiega e dice: Apri la tua mano e sazi ogni vivente in cui sia desiderio. La chiave dei sepolcri perché così la Scrittura spiega e dice: Ecco io apro i vostri sepolcri e vi faccio salire dai vostri sepolcri, popolo mio. La chiave della sterilità perché la Scrittura spiega e dice: Il Signore si ricordò nella sua buona misericordia di Rachele. Il Signore ascoltò la voce della preghiera di Rachele e disse nella sua Parola di darle dei figli[1013]. 23 Essa concepì e partorì un figlio e disse: «Il Signore[1014] ha tolto il mio disonore». 24 E lo chiamò Giuseppe dicendo: «Il Signore[1015] mi aggiunga un altro figlio!». 25 E avvenne che quando Rachele ebbe partorito Giuseppe, Giacobbe disse a Labano: «Congedimi e andrò al mio luogo, nel mio paese. 26 Dammi le mie mogli e i miei bambini, per i quali ho servito davanti a te, [61v] e andrò, perché tu conosci il servizio che ho prestato davanti a te». 27 Gli disse Labano: «Se ho trovato grazia e fedeltà davanti a te[1016], ho provato[1017] e il Signore[1018] mi ha benedetto per merito tuo[1019]». 28 E disse: «Fissa ora il tuo salario davanti a me e te lo darò». 29 Gli disse: «Tu stesso sai come ho servito davanti a te e quanto era il tuo bestiame prima di[1020] me ed è divenuto potente e numeroso. 30 Perché il poco bestiame che avevi prima di me è divenuto potente e numeroso oltre misura e il Signore[1021] ti ha benedetto per merito mio[1022]. Ma ora, che cosa posso fare? Ho bisogno di mantenere i miei figli e gli uomini della mia casa[1023]». 31 Disse Labano: «Che cosa ti darò?». Giacobbe rispose: «Non mi <devi>[1024] nulla; se tu farai per me quanto ti dico, ritornerò a pascolare il tuo gregge e a custodirlo. 32 Oggi passerò fra tutto il tuo bestiame; metti da parte ogni capo di colore punteggiato-di-bianco e maculato e ogni capo marrone tra le percore e ogni capo maculato e punteggiato-di-bianco tra le capre: sarà il mio salario. 33 I miei meriti risponderanno[1025] per me in questo giorno e domani; quando verrai[1026] a ricevere il mio salario davanti a te[1027], ogni capo che non sarà punteggiato-di-bianco o chiazzato tra le capre e di colore marrone tra le pecore presso di me, sarà come rubato». 34 Labano disse: [62r][1028] «Ecco, sono[1029] cose buone. Sia secondo le tue parole!». 35 In quel giorno separò i capri punteggiati-di-bianco e maculati e tutte le capre punteggiate-di-bianco e maculate, ogni capo che aveva del bianco e ogni capo marrone tra le pecore. Li affidò ai suoi figli 36 e stabilì una distanza di tre giorni di cammino tra sé e Giacobbe, mentre Giacobbe pascolava l’altro bestiame di Labano. 37 Giacobbe prese rami freschi di pioppo, di mandorlo e di platano, ne intagliò la corteccia a strisce bianche dalle strisce bianche dei rami. 38 Egli mise i rami che aveva scortecciati nei trogoli agli abbeveratoi dell’acqua, dove veniva a bere il gregge, <in vista delle bestie, le quali si accoppiavano quando venivano a bere>. 39 Così le bestie andavano-in-calore di fronte ai rami e le bestie partorivano punteggiati-di-bianco, maculati e punteggiati. 40 Quanto alle pecore, Giacobbe le separò e fece sì che le bestie avessero davanti a sé gli animali punteggiati-di-bianco e tutti quelli marroni del gregge di Labano. <E i propri branchi non li mise insieme al gregge di Labano>. 41 Ogni qualvolta entravano-in-calore le bestie primogenite, Giacobbe metteva i rami nei trogoli in vista delle bestie, perché concepissero davanti ai rami. 42 Quando invece le bestie erano nate-dopo, non li metteva. Così ebbe un grande gregge: [62v] i capi di bestiame nati-dopo erano per Labano e quelli primogeniti per Giacobbe. 43 Egli divenne potente moltissimo e possedette molti greggi, schiave e schiavi, cammelli e asini.

 

Capitolo 31

1 [Giacobbe] udì le parole dei figli di Labano che dicevano: «Giacobbe si è preso quanto era di nostro padre e con quanto era di nostro padre si è acquistato tutti questi beni[1030]»[1031]. 2 Giacobbe osservò anche l’aspetto[1032] del volto di Labano ed ecco non era più verso di lui limpido[1033] come prima[1034]. 3 Il Signore[1035] disse a Giacobbe: «Torna al paese dei tuoi padri, nella tua patria e io sarò nella mia Parola[1036] con te[1037]». 4 Allora Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lia in campagna presso il suo gregge 5 e disse loro: «Io ho visto l’aspetto[1038] del volto di vostro padre ed ecco non è più limpido[1039] come prima[1040]; ma la Parola del Dio di mio padre è stata in mio aiuto[1041]. 6 <Voi stesse> sapete che io ho servito davanti a[1042] vostro padre con tutte le forze, 7 mentre vostro padre mi ha mentito e ha cambiato dieci volte il mio salario; ma il Signore[1043] non gli ha dato permesso[1044] di farmi del male. 8 Se egli diceva: Le bestie punteggiate-di-bianco saranno il tuo salario, tutto il gregge partoriva <bestie punteggiate-di-bianco; se diceva>[1045]: Le bestie striate saranno il tuo salario, allora tutto il gregge partoriva [63r] bestie striate. 9 Il Signore[1046] ha sottratto i beni[1047] a vostro padre e li ha dati a me. 10 Avvenne che quando il gregge va in calore, io alzai gli occhi e vidi in sogno[1048] ed ecco i capri che montavano le bestie erano punteggiati-di-bianco, striati e chiazzati. 11 L’angelo del Signore mi disse in sogno[1049]: Giacobbe! Risposi[1050]: Eccomi. 12 Disse: Alza ora gli occhi e guarda: tutti i capri che montano le bestie sono punteggiati-di-bianco, striati e chiazzati, perché è rivelato al mio cospetto[1051] quanto Labano ti ha fatto[1052]. 13 Io sono il Dio che si è rivelato sopra di te in[1053] Betel, dove tu hai unto una stele e dove mi hai fatto un voto. Ora alzati, esci da questo paese e torna nella tua patria!». 14 Rachele e Lia gli risposero: «Abbiamo forse ancora una parte o una eredità nella casa di nostro padre? 15 Non siamo ritenute straniere da parte sua, dal momento che ci ha vendute e si è anche mangiato il denaro della nostra vendita[1054]? 16 Tutti i beni che il Signore[1055] ha sottratto a nostro padre sono nostri e dei nostri figli. Ora fà pure quanto il Signore[1056] ti ha detto». 17 Giacobbe si alzò, caricò i suoi figli e le sue mogli sui cammelli [63v] 18 <e condusse via> tutto il bestiame e tutti gli averi che si era acquistati, i suoi beni e i suoi possessi[1057] che si era acquistato in Paddan-Aram, per andare da suo padre Isacco nel paese di Canaan. 19 Labano era andato a tosare il gregge e Rachele rubò le immagini[1058] che appartenevano al padre. 20 Giacobbe eluse[1059] l’attenzione di Labano l’Arameo, non avvisandolo che stava per fuggire. 21 Fuggì con tutti i suoi averi. Si alzò, passò il fiume e si diresse verso le montagne di Galaad[1060]. 22 E avvenne che quando i pastori di Labano andarono ad abbeverare il gregge al pozzo non riuscirono. Aspettarono due tre giorni pensando che esso sarebbe traboccato, ma non traboccò, per questo al terzo giorno fu riferito a Labano che Giacobbe era fuggito[1061]. 23 Allora egli prese con sé i suoi fratelli, lo inseguì per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulle montagne di Galaad. 24 Ma il Signore[1062] si rivelò sopra Labano l’Arameo in un sogno[1063] di notte e gli disse: «Bada di non dir niente a Giacobbe di bene o di male!». 25 Labano raggiunse Giacobbe; Giacobbe aveva steso la tenda sulle montagne e Labano aveva fatto accampare i suoi fratelli sulle montagne di Galaad. [64r] 26 Labano disse a Giacobbe: «Che hai fatto? Hai eluso[1064] la mia attenzione <e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra[1065]! 27 Perché ora sei fuggito di nascosto, hai ingannato me e le mie figlie>[1066] e non mi hai avvertito? Se tu mi avessi avvertito io ti avrei congedato con gioa e con canti, timpani e cetre! 28 E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie[1067]. Ciò che hai fatto è insensato. 29 Ho forza e molte persone[1068] per farti del male, ma il Dio di tuo padre mi ha parlato ieri sera dicendo: Bada di non dir niente a Giacobbe, né bene né male! 30 Ora sei partito perché soffrivi di nostalgia per[1069] la casa di tuo padre; ma perché mi hai rubato gli dei {…}[1070]?». 31 Giacobbe rispose e disse a Labano: «Perché avevo paura e dicevo che mi avresti rapito le tue figlie. 32 Ma quanto a colui presso il quale tu troverai {…}[1071]. Davanti ai nostri fratelli riconosci quanto vi può essere di tuo presso di me e prendilo». Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele. 33 Labano entrò nella tenda di Giacobbe, nella tenda di Lia e nella tenda delle due concubine, ma non trovò nulla. Uscì dalla tenda di Lia ed entrò nella tenda di Rachele. 34 Rachele aveva preso {…}[1072], li aveva messi nella sella del cammello e vi si era seduta sopra, [64v] così Labano frugò in tutta la tenda, ma non li trovò. 35 Essa disse a suo padre: «Non sia male davanti al mio signore[1073] se io non posso alzarmi davanti a te, perché ho quello che avviene di regola alle donne». Labano frugò dunque in tutta la tenda e non trovò le immagini. 36 <Si accese l’ira di Giacobbe>[1074], contese con Labano e gli disse: «Qual è il mio delitto e qual è il mio peccato, perché mi hai inseguito? 37 Ora che hai frugato tra tutti i miei oggetti, che cosa hai trovato di tutte gli oggetti di casa tua? Mettilo qui davanti ai miei e ai tuoi fratelli e siano essi arbitri tra noi due. 38 Sono stato con te vent’anni: le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e i montoni del tuo gregge non ho mai mangiato. 39 Nessuna bestia uccisa ti ho portato. Ognuna di loro che fuggiva dal numero io te la compensavo e tu reclamavi da me ciò che i ladri rubavano di giorno e compensavo ciò che le bestie della campagna orbavano di notte[1075]. 40 Di giorno mi divorava l’arsura e di notte il gelo e il sonno fuggiva dai miei occhi. 41 Vent’anni sono stato in casa tua: ho servito davanti a[1076] te quattordici [65r] anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge e tu hai cambiato il mio salario dieci volte. 42 Se non fosse stato con me[1077] il Dio di mio padre, il Dio di Abramo e il Potente[1078] di Isacco, tu ora mi avresti congedato a mani-vuote; ma la mia afflizione e la fatica[1079] delle mie mani sono rivelate al cospetto del Signore[1080] e la scorsa notte egli ha fatto da arbitro[1081]». 43 Labano allora rispose e disse a Giacobbe: «Queste figlie[1082] sono mie figlie e questi figli sono[1083] miei figli; questo gregge è il mio gregge e quanto tu vedi è mio. E che potrei fare oggi a queste mie figlie o ai figli che esse hanno partorito? 44 Ora, vieni, concludiamo un’alleanza io e te e ci sia un segno[1084] tra me e te». 45 Giacobbe prese una pietra e la eresse come una stele. 46 Giacobbe disse ai suoi fratelli[1085]: «Raccogliete pietre», e quelli presero pietre e ne fecero un mucchio e mangiarono là su quel mucchio. 47 Labano lo chiamò: Iegar-Saaduta, mentre Giacobbe lo chiamò nella lingua del santuario[1086]: Gal-Ed. 48 Labano disse: «Questo mucchio è oggi un testimonio tra me e te»; per questo lo chiamò Gal-Ed 49 e anche Zapit, perché disse: «Il Signore si rivelerà e giudicherà[1087] tra me e te, quando noi non ci vedremo più l’un [65v] l’altro[1088]. 50 Se tu affliggerai le mie figlie e se prenderai altre mogli oltre le mie figlie, non un uomo sarà con noi, ma vedi, il Signore[1089] sarà testimonio tra me e te». 51 Labano disse a Giacobbe: «Ecco questo mucchio ed ecco questa stele, che io ho eretta tra me e te. 52 Questo mucchio è testimonio e questa stele è testimonio che io non oltrepasserò e porterò questo mucchio verso di te <e che tu non oltrepasserai questo mucchio e questa stele verso di me>[1090] per fare il male. 53 Il Dio di Abramo e il Dio di Nacor siano giudici tra di noi, il loro Dio». Giacobbe giurò per il Potente[1091] di suo padre Isacco. 54 Giacobbe offrì sacrifici sulle montagne e invitò i suoi fratelli a prender cibo. Essi mangiarono e passarono la notte sulle montagne.

Capitolo 32

1 Labano si alzò-presto al mattino, baciò i figli e le figlie e li benedisse, andò e ritornò al suo luogo. 2 Giacobbe andò per la sua strada, gli si fecero incontro angeli dal cospetto[1092] del Signore. 3 Giacobbe quando li vide disse: «Forse sono messaggeri[1093] di Labano, fratello di <mia> madre, che è tornato a inseguirmi o [66r] sono accampamenti di messaggeri di mio fratello Esaù che viene verso di me[1094] o accampamenti dal cospetto del Signore che vengono per salvarmi dalle mani di loro due[1095]. Per questo chiamò quel luogo Macanaim.

4 Giacobbe mandò avanti a sé alcuni inviati a suo fratello Esaù, nel paese di Gabla[1096], nel territorio degli Idumei. 5 Giacobbe ordinò loro dicendo: «Così direte al mio signore Esaù: Così dice il tuo servo Giacobbe: Sono stato forestiero presso Labano e ho tardato fino ad ora. 6 Ho buoi, asini <e greggi>, schiavi e schiave. Ho mandato ad informare il mio signore, per trovare grazia e fedeltà davanti a te». 7 Le spie tornarono da Giacobbe, dicendo: «Siamo stati da tuo fratello, da Esaù; ora egli stesso sta venendo incontro a te e ha con sé quattrocento uomini capo-combattenti[1097]». 8 Giacobbe temette molto e si sentì angosciato; divise in due accampamenti la gente che era con lui, il gregge, i buoi e i cammelli. 9 Disse infatti: «Se Esaù giunge a un accampamento e lo uccide, [66v] l’accampamento rimanente si salverà». 10 Giacobbe disse: «Dio di mio padre Abramo e Dio di mio padre Isacco, Signore[1098], che mi hai detto: Ritorna al tuo paese, nella tua patria e io ti farò del bene, 11 ecco, io sono piccolo e non sono adeguato a tutti gli atti-di-fedeltà e a tutta la verità che hai compiuto con il tuo servo, perché con il mio bastone soltanto avevo passato questo Giordano e ecco ora sono divenuto due accampamenti[1099]. 12 Salvami ora dalle mani di mio fratello Esaù, perché io ho paura di lui, che non arrivi e uccida me e stermini madre e bambini! 13 Eppure tu avevi detto: Ti farò del bene e renderò i tuoi figli[1100] come la sabbia del mare, tanto numerosa che non si può contare». 14 Giacobbe passò la notte là, prese di ciò che gli veniva tra le mani un dono per suo fratello Esaù: 15 duecento capre e venti capri, duecento pecore e venti montoni, 16 trenta cammelle allattanti con i loro figli, quaranta giovenche femmine e dieci tori maschi[1101], venti asine e dieci asini-libici[1102]. 17 Egli diede in mano ai suoi servi [67r] ogni branco separatamente e disse ai suoi servi: «Passate davanti a <me>[1103] e lasciate un certo spazio tra un branco e l’altro». 18 Comandò il primo dicendo: «Quando ti incontrerà mio fratello Esaù e ti domanderà dicendo: «Chi sei tu? Dove vai? Di chi sono questi davanti a te?». 19 Tu risponderai: Del tuo servo Giacobbe: è un dono inviato al mio signore Esaù; ecco egli stesso ci <segue>». 20 Lo stesso comandò anche al secondo e anche al terzo e a quanti seguivano i branchi dicendo: «Secondo queste parole voi parlerete con Esaù quando lo incontrerete. 21 Gli direte: Anche il tuo servo Giacobbe ci segue». Perché diceva: «Placherò il suo volto con il dono che mi precede e dopo vedrò l’aspetto del suo volto; forse solleverà il[1104] mio volto». 22 Il dono passò prima di lui ed egli passò quella notte nell’accampamento. 23 Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due concubine[1105], i suoi undici figli e passò il guado dello Iabbok. 24 Li prese, [67v] fece loro passare il torrente e fece passare anche <ciò> che aveva. 25 Giacobbe rimase solo e l’angelo Sariel in apparenza di uomo lottò con lui e strinse-tra-le-braccia fino allo spuntare della colonna dell’aurora. 26 Vide che non riusciva a vincerlo, lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre lottava con lui. 27 Quegli disse: «Lasciami andare, perché è spuntata[1106] la colonna dell’aurora perché è giunto il tempo per gli angeli dell’eccelso di lodare e io sono il capo di coloro che lodano[1107]». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!». 28 Gli disse: «Come ti chiami?». Rispose: «Giacobbe». 29 Disse: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché sei stato grande con gli angeli[1108] dal cospetto del Signore e con gli uomini[1109] e li hai vinti!». 30 Giacobbe chiese e disse: «Rivelami ora il tuo nome». Gli disse: «Perché ora mi chiedi il nome?». E lo benedisse là. 31 Giacobbe chiamò quel luogo Penuel «Perché ho visto angeli[1110] dal cospetto del Signore faccia a faccia e la mia anima è rimasta salva». [68r] 32 Spuntava il sole, quando Giacobbe passò Penuel e zoppicava all’anca. 33 Per questo gli Israeliti, fino ad oggi, non mangiano il nervo sciatico, che è sopra l’articolazione del femore, perché quegli aveva colpito l’articolazione del femore di Giacobbe nel nervo sciatico.

Capitolo 33

1 <Giacobbe> alzò gli occhi e vide arrivare Esaù e con lui quattrocento uomini a piedi[1111]. Distribuì i fanciulli tra Lia, Rachele e le due concubine[1112]; 2 mise le concubine[1113] e i loro figli davanti, Lia e i suoi figli più indietro, <Rachele e Giuseppe per ultimi>. 3 Egli passò davanti a loro e salutò secondo il costume del paese[1114] sette volte fino a che giunse da suo fratello. 4 Esaù gli corse incontro, lo abbracciò, si chinò sul collo, lo baciò e piansero[1115]. 5 Alzò gli occhi e vide le donne e i bambini e disse: «Chi sono questi con te?». Disse: «Sono i figli di cui il Signore ha favorito il tuo servo». 6 Si avvicinarono le concubine[1116] con i loro figli e salutarono[1117]. 7 Si avvicinò anche Lia e i suoi figli e salutarono[1118]. [68v] <Si avvicinarono Rachele e Giuseppe e salutarono>. 8 Domandò ancora: «Che cos’è tutto questo accampamento che ho incontrato?». Disse: «È per trovar grazia[1119] e fedeltà davanti a te». 9 Esaù disse: «Ho molte cose, fratello mio, resti per te tutto quello che è tuo!». 10 Giacobbe disse: «No, ora, se ora ho trovato grazia e fedeltà davanti a te, accetta il mio dono dalla <mia mano>[1120], perché appunto per questo io ho visto l’aspetto[1121] del tuo volto come si vede l’aspetto[1122] del volto degli angeli[1123] dal cospetto del Signore poiché mi hai gradito. 11 Accetta ora la mia benedizione che ti ho portato, perché il Signore[1124] mi ha favorito[1125] e ho di tutto!». Insistette su di lui ed egli accettò. 12 Disse: «Partiamo e andiamo: cammineremo davanti a te». 13 Gli disse: «Il mio signore sa che i fanciulli sono delicati e che ho davanti a me greggi e armenti che allattano[1126]: se lo si spinge[1127] anche un giorno solo, tutto il gregge morirà. 14 Il mio signore passi prima del suo servo e li condurrò con comodo, al passo di questo bestiame che è in mano mia e al passo dei fanciulli, finché arriverò presso il mio signore a Gabla[1128]». 15 Disse allora: [69r] «Lascerò[1129] ora con te una parte della gente che ho con me!». Disse: «Perché? Trovi ora grazia e fedeltà davanti[1130] al mio signore!». 16 Esaù ritornò quello stesso giorno sul suo cammino verso Gabla[1131]. 17 Giacobbe partì per Succot, e costruì una casa per sé e fece capanne per il suo bestiame[1132]. Per questo chiamò quel luogo Succot.

18 Giacobbe arrivò sano con un’opera buona alla città di Sichem, che è nel paese di Canaan, quando tornò da Paddan-Aram e si accampò di fronte alla città. 19 Acquistò dai figli di Camor, padre di Sichem, per cento perle[1133], quella porzione di campagna dove aveva steso la tenda. 20 Eresse là un altare e pregò là nel nome del Signore[1134] Dio d’Israele.

Capitolo 34

1 Dina, figlia di Lia che ella aveva partorita a Giacobbe, uscì per farsi vedere con le figlie del popolo del paese. 2 La vide Sichem, figlio di Camor l’Eveo, principe del paese, e la prese, ebbe-un-rapporto con[1135] lei e le fece violenza. 3 La sua anima desiderò Dina, figlia di [69v] Giacobbe, amò la fanciulla e parlò al cuore <della> fanciulla parole di pace. 4 Sichem disse a Camor suo padre dicendo: «Prendimi in moglie questa fanciulla». 5 Giacobbe udì che quegli aveva contaminato Dina, sua figlia, ma i suoi figli erano in aperta campagna con il suo bestiame[1136]. Giacobbe tacque fino a che non arrivarono. 6 Uscì Camor, padre di Sichem, verso Giacobbe per parlare con lui. 7 I figli di Giacobbe salirono dalla campagna quando [lo] udirono e si adirarono e dispiacque loro molto, perché egli aveva commesso[1137] un abominio in Israele, avendo-un-rapporto con la[1138] figlia di Giacobbe: così non era corretto[1139] fare! 8 Camor parlò con loro: «L’anima di mio figlio Sichem desidera vostra figlia; dategliela ora in moglie! 9 E vi mescolerete a[1140] noi: date[1141] a noi le vostre figlie e vi prenderete per voi le nostre figlie. 10 Abiterete con noi e il paese sarà davanti a voi; abitatelo, commerciate[1142] in esso e prendetene-possesso». 11 Sichem disse al padre e ai fratelli di lei: «Possa io trovare grazia e fedeltà davanti a voi[1143]; quello che mi direte ve lo darò. [70r] 12 Moltiplicate molto a mio carico il prezzo nuziale e la ketubah[1144]; vi darò quanto mi direte, ma datemi la fanciulla in moglie!». 13 Allora i figli di Giacobbe risposero a Sichem e a suo padre Camor con la loro molta sapienza[1145] e parlarono, perché quegli aveva disonorato loro sorella Dina. 14 Dissero loro: «Non possiamo fare questo, dare nostra sorella ad un uomo che ha il prepuzio, perché ciò sarebbe un’onta[1146] per noi. 15 Solo con questo acconsentiremo a voi: se voi diventerete come noi circoncidendo ogni vostro maschio. 16 Allora noi vi daremo le nostre figlie e ci prenderemo le vostre, abiteremo con voi e diventeremo tutti noi[1147] un solo popolo. 17 Ma se voi non ci ascoltate circoncidendovi prenderemo nostra figlia e ce ne andremo». 18 Le loro parole parvero buone davanti[1148] a Camor e a Sichem, figlio di Camor. 19 Il giovane non tardò ad eseguire la cosa, perché la sua anima desiderava la figlia di Giacobbe, ed egli era il più onorato di tutti gli uomini della casa di suo padre. 20 Vennero Camor e il figlio Sichem alla porta della loro città e parlarono [70v] con gli uomini[1149] della loro città: 21 «Questi uomini sono gente pacifica in un’opera buona con noi[1150]: abitino nel paese e commercino[1151] in esso: ecco il paese è molto ampio nel suo confine davanti a loro[1152]. Noi prenderemo per mogli le loro figlie e daremo loro le nostre figlie. 22 Solo con questo gli uomini acconsentiranno a noi a dimorare con noi, a diventare un sol popolo: se noi circoncidiamo ogni nostro maschio come loro stessi sono circoncisi. 23 I loro beni, la loro ricchezza e tutto il loro bestiame non saranno forse nostri? Solo acconsentiamo loro e abiteranno con noi!». 24 Tutti coloro che uscivano dalla porta della sua città ascoltarono Camor e suo figlio Sichem: tutti i maschi, tutti coloro che uscivano dalla porta della città, si circoncisero. 25 Il terzo giorno, quand’essi erano sofferenti per la loro circoncisione, i due figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno una spada, entrarono nella città con sicurezza e uccisero tutti i maschi. 26 Uccisero a fil di spada Camor e suo figlio Sichem, presero Dina dalla casa [71r] di Sichem e uscirono. 27 I figli di Giacobbe assalirono i cadaveri e saccheggiarono la città, perché quelli avevano disonorato loro sorella[1153]. 28 Presero i loro greggi e i loro armenti, <i loro asini> e quanto era nella città e nella campagna. 29 Portarono via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro bambini e le loro donne e saccheggiarono tutto quanto era nelle loro case. 30 Giacobbe disse a Simeone e a Levi: «Voi mi avete fatto del male, rendendo odioso il mio nome[1154] davanti agli abitanti del paese, ai Cananei e ai Perizziti, mentre io ho pochi uomini; essi si raduneranno contro di me e stermineranno me e gli uomini della mia casa[1155]». 31 Risposero i due fratelli, figli di Giacobbe, Simone e Levi, e dissero a loro padre Giacobbe: «Non è conveniente che si dica nelle sinagoghe <di Israele> e nelle sue <case> del midrash: {Gli incirconcisi}[1156] hanno contaminato vergini e i servitori {delle immagini}[1157] la figlia[1158] di Giacobbe. Ma è conveniente che si dica nelle sinagoghe di Israele e nella sua casa del midrash: gli incirconcisi sono stati uccisi a motivo di una vergine {e i servitori delle immagini} perché hanno contaminato[1159] Dina, figlia di Giacobbe. Oltretutto[1160] così che Sichem figlio di Camor non derida in se stesso[1161] e si esalti nel suo cuore [71v] e dica: [Come a] una donna che non ha un figlio d’uomo che vendichi la sua umiliazione così è stato fatto a nostra sorella[1162] Dina, come a una donna perduta, una passeggiatrice[1163]»[1164].

Capitolo 35

1 Il Signore[1165] disse a Giacobbe: «Alzati, sali a Betel e abita là; costruisci[1166] là un altare al nome della Parola del Signore[1167] che si è rivelato[1168] su di te quando fuggivi da davanti a Esaù, tuo fratello». 2 Giacobbe disse agli uomini della[1169] sua casa e a tutti coloro che erano con lui: «Eliminate il culto straniero da mezzo a voi, purificatevi e lavate i vostri abiti[1170]. 3 Alziamoci e saliamo a Betel, io costruirò là un altare al nome del Signore[1171] che mi ha risposto nell’ora della mia tribolazione e che è stato[1172] in mio aiuto[1173] nella strada che ho percorso». 4 Essi diedero a Giacobbe tutto il culto straniero[1174] che era in mano loro e gli anelli[1175] che avevano agli orecchi; Giacobbe li sotterrò sotto la quercia presso[1176] Sichem. 5 Partirono[1177] e il terrore del Signore fu sopra alle città che stavano attorno a loro e non inseguirono i figli di Giacobbe. 6 Giacobbe arrivò a Luz, cioè Betel, che è nel paese di Canaan, lui e tutta la gente che era con lui. 7 Qui egli costruì un altare e chiamò il luogo, dove si era rivelato sopra di lui il Signore: [72r] «Betel», perché là si era rivelato sopra di lui il Signore[1178], quando fuggiva da davanti a Esaù, suo fratello[1179]. 8 Debora, la nutrice[1180] di Rebecca, morì e fu sepolta[1181] sotto la quercia ed egli la chiamò «Quercia del Pianto». 9 Dio del[1182] mondo, sia benedetto il suo nome per sempre e per i secoli dei secoli[1183]. La tua umiltà, la tua rettitudine, la tua giustizia, la tua potenza e la tua magnificenza non cessano per i secoli dei secoli. Ci hai insegnato a benedire lo sposo e la sposa dal [tempo di] Adamo e della sua compagna[1184]. Ci hai anche insegnato a visitare i malati, dal [tempo di] Abramo, il giusto, nostro padre, quando ti sei rivelato sopra di lui nella Piana della Visione e ancora soffriva per la circoncisione. Ci hai anche insegnato a consolare coloro che sono in lutto dal [tempo di] Giacobbe, il giusto, nostro padre: la via del mondo capitò a Debora, la nutrice di Rebecca, sua madre, e morì[1185] anche Rachele vicino a lui lungo la strada, si sedette gridando, pianse, gemette e si umiliò[1186] e tu nella tua buona misericordia ti rivelasti su di lui e lo benedicesti con la benedizione di coloro che sono in lutto, lo benedicesti e lo consolasti come la Scrittura spiega e dice[1187]: Si rivelò[1188] il Signore[1189] sopra Giacobbe una seconda volta quando veniva da Padan Aram e lo benedisse[1190]. [72v] 10 <Il Signore[1191] gli disse: «Il tuo nome è Giacobbe. Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele sarà il tuo nome». E lo chiamò Israele>[1192]. 11 Il Signore[1193] gli disse: «Io sono il Dio del cielo[1194]. Sii fecondo e diventa numeroso, popolo e una assemblea di adunanza di popoli giusti[1195] sorgeranno da te, re che dominano sui popoli[1196] usciranno dai tuoi fianchi. 12 Il paese che ho dato ad Abramo e a Isacco darò a te e ai tuoi figli dopo di te darò il paese». 13 La Gloria della Dimora[1197] del Signore salì da lui nel luogo dove gli aveva parlato. 14 <Giacobbe eresse una stele, dove gli aveva parlato,>[1198] una stele di pietra, e su di essa fece libazioni e versò olio. 15 Giacobbe chiamò Betel il luogo dove il Signore[1199] gli aveva parlato. 16 Partirono da Betel, era il tempo della mietitura della terra[1200], per arrivare ad Efrata, quando Rachele partorì ed ebbe un parto difficile. 17 Mentre era in difficoltà nel parto, la levatrice le disse: «Non temere: anche questo è per te un figlio[1201]!». 18 Mentre esalava l’anima, perché stava morendo, essa chiamò il figlio «Figlio della mia afflizione», ma suo padre lo chiamò nella lingua del santuario[1202] Beniamino. 19 Rachele morì e fu sepolta lungo la strada di Efrata, cioè Betlemme[1203]. 20 Giacobbe eresse sulla sua tomba una stele. Questa stele della tomba di Rachele esiste fino ad oggi. [73r] 21 Israele partì e stese la tenda lontano da Migdal-Eder. 22 Mentre Israele abitava in quel paese, Ruben giacque con Bila, <concubina del padre,>[1204] e Israele lo udì. I figli di Giacobbe furono dodici. 23 I figli di Lia: il primogenito di Giacobbe, Ruben, e Simeone, Levi, Giuda, Issacar e Zabulon. 24 I figli di Rachele: Giuseppe e Beniamino. 25 I figli di Bila, <schiava di Rachele: Dan e Nèftali. 26 I figli di Zilpa,> schiava di Lia: Gad e Aser. Questi sono i figli di Giacobbe che gli furono partoriti in Paddan-Aram. 27 Giacobbe venne da suo padre Isacco a Mamre, città dei prodi, cioè Ebron, dove Abramo e Isacco avevano soggiornato. 28 I giorni di Isacco furono centottat’anni. 29 Isacco spirò, morì e fu riunito al suo popolo, vecchio e sazio di giorni. Lo seppellirono i suoi figli Esaù e Giacobbe.

 

Capitolo 36

1 Questa è la genealogia delle[1205] generazioni di Esaù, cioè Edom. 2 Esaù prese le sue mogli tra le figlie dei Cananei: Ada, figlia di Elon, l’Hittita; Oolibama, figlia di Ana, figlia di Zibeon, l’Eveo; 3 Basemat, figlia di Ismaele, sorella [73v] di Nebaiot. 4 Ada partorì ad Esaù Elifaz, Basemat partorì Reuel, 5 Oolibama partorì Ieus, Iaalam e Core. Questi sono i figli di Esaù, che gli nacquero nel paese di Canaan. 6 Esaù prese le sue mogli, i suoi figli e le sue figlie e tutte le persone della sua casa, la sua ricchezza e tutto il suo bestiame e tutti i suoi beni che aveva acquistati nel paese di Canaan e andò in un altro paese, lontano da suo fratello Giacobbe. 7 Infatti le loro ricchezze erano troppo grandi perché essi potessero abitare insieme e il paese, dove essi soggiornavano, non poteva sostenerli per causa del loro bestiame[1206]. 8 Esaù dimorò sulle montagne di Gabla[1207]. Esaù è Edom. 9 Questa è la geneaologia <delle[1208] generazioni> di Esaù, padre degli Idumei, nelle montagne di Gabla[1209]. 10 Questi sono i nomi dei figli di Esaù: Elifaz, figlio di Ada, moglie di Esaù; Reuel, figlio di Basemat, moglie di Esaù. 11 I figli di Elifaz furono: Teman, Omar, Zefo, Gatam, Kenaz. 12 Timna era concubina di Elifaz, figlio di Esaè, e partorì ad Elifaz Amalek. Questi sono i figli di Ada, moglie [74r] di Esaù. 13 Questi sono i figli di Reuel: Naat e Zerach, Samma e Mizza. Questi furono i figli <di Basemat, moglie di Esaù. 14 Questi furono i figli>[1210] di Oolibama, moglie di Esaù, figlia di Ana, figlia di Zibeon; essa partorì a Esaù Ieus, Iaalam e Core. 15 <Questi sono> i capi dei figli di Esaù: i figli di Elifaz primogenito di Esaù: il capo di Teman, il capo di Omar, il capo di Zefo, il capo di Kenaz, 16 il capo di Core, il capo di Gatam, il capo di Amalek. Questi sono i capi di Elifaz nel paese di Edom: questi sono i figli di Ada. 17 Questi i figli di Reuel, figlio di Esaù: il capo di Naat, il capo di Zerach, il capo di Samma, il capo di Mizza. Questi sono i capi di Reuel nel paese degli Idumei; questi sono i figli di Basemat, moglie di Esaù. 18 Questi sono i figli di Oolibama, moglie di Esaù: il capo di Ieus, il capo di Iaalam, il capo di Core. Questi sono i capi di Oolibama, figlia di Ana, moglie di Esaù. 19 Questi sono i figli di Esaù e questi i loro capi. Egli è Edom. 20 Questi sono i figli di Seir l’Auranita, che abitano il paese: Lotan, Sobal, Zibeon, Ana, 21 Dison, Eser e Disan. Questi sono i capi degli Auraniti, [74v] <figli di Gabla,>[1211] nel paese di Gabla[1212].

<…>[1213]

31 Questi sono i re che regnarono nel paese degli Idumei, quando ancora non[1214] regnava un re per i figli di Israele. 32 Regnò in Edom Bela, figlio di Beor, e il nome della sua città era Dinaba. 33 Morì Bela e regnò dopo di lui[1215] Iobab, figlio di Zerach, <da Bosra. 34 Morì Iobab> e regnò dopo di lui Usam, del territorio del Sud. 35 Morì Usam e regnò dopo di lui Adad, figlio di Bedad, colui che uccise i Madianiti nel territorio dei Moabiti; il nome della sua città era Avit. 36 Morì Adad e regnò dopo di lui Samla da Masreka. 37 Morì Samla e regnò dopo di lui Saul della Mesopotamia. 38 Morì Saul e regnò dopo di lui Baal-Canan, figlio di Acbor. 39 Morì Baal-Canan, figlio di Acbor, e regnò dopo di lui[1216] Adar, il nome della sua città era Pau e il nome della moglie Meetabel, figlia di un uomo fabbricatore-di-reti-da-caccia[1217] che si affaticava con le lance[1218] tutti i giorni della sua vita e divenne ricco e acquistò beni e conobbe che cos’è l’argento e che cos’è l’oro[1219]. 40 Questi sono i nomi dei capi di Esaù, [75r] secondo le loro famiglie, le loro località, con i loro nomi: il capo di Timna, il capo di Alva, il capo di Ietet, 41 <…> 42 il capo di Kenan, il capo di Teman, il capo di Mibsar, 43 il capo di Magdiel, il capo di Iram. Questi sono i capi degli Idumei secondo il paese della loro dimora. È questo Esaù il padre degli Idumei.

Capitolo 37

1 Giacobbe dimorò nel paese della dimora di suo padre era stato forestiero, nel paese di Canaan. 2 Questa è la genealogia della discendenza di Giacobbe. Giuseppe all’età di diciassette anni pascolava il gregge con i suoi fratelli. Egli era un fanciullo allevato[1220] con i figli di Bila e i figli di Zilpa, mogli di suo padre. Giuseppe riferì a loro padre le dicerie cattive dei suoi fratelli. 3 Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia[1221], e gli aveva fatto una tunica[1222] dipinta[1223]. 4 I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi fratelli, lo odiavano e non potevano parlargli parole di pace. 5 Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli, che lo odiarono ancor di più. 6 Disse loro: «Ascoltate [75v] ora questo sogno che ho fatto. 7 Ecco, noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna ed ecco il mio covone si alzò e anche si drizzò ed ecco i vostri covoni si radunarono e salutarono il mio covone». 8 Gli dissero i suoi fratelli: «Regnerai forse su di noi o ci dominerai?». Lo odiarono ancora di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole. 9 Egli sognò di nuovo una seconda volta e lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli e disse: «Ho fatto di nuovo un sogno ed ecco il sole, la luna e undici stelle mi salutavano». 10 Lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli e suo padre lo rimproverò e gli disse: «Che sogno è questo che hai fatto! Verremo forse io e tua madre e i tuoi fratelli a salutarti secondo il costume della terra?». 11 I suoi fratelli erano invidiosi di lui, ma suo padre conservava le parole. 12 I suoi fratelli andarono a pascolare il gregge del loro padre a Sichem. 13 Israele disse a Giuseppe: «I tuoi fratelli non sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti manderò da loro». Gli rispose: «Eccomi!». 14 Gli disse: «Và ora a vedere [76r] come stanno i tuoi fratelli e come sta il gregge e riferiscimelo[1224]». Lo inviò dalla valle di Ebron ed egli arrivò a Sichem. 15 Lo incontrò un angelo in apparenza di uomo[1225] ed ecco egli si era perso per la campagna. Gli domandò l’uomo dicendo: «Che cosa cerchi?». 16 Rispose: «Cerco i miei fratelli. Indicami dove pascolano». 17 Quell’uomo disse: «Sono partiti da qui, li ho sentiti infatti dire: Andiamo a Dotan». Allora Giuseppe seguì i suoi fratelli e li trovò a Dotan. 18 Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, pensarono di farlo morire. 19 Si dissero l’un l’altro: «Ecco, il sognatore arriva! 20 Ora venite, uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! E diremo: Una bestia feroce l’ha divorato! E vedremo che ne sarà dei suoi sogni!». 21 Ruben sentì e lo salvò dalle loro mani e disse: «Non uccidiamolo e non rendiamoci colpevoli della sua vita[1226]». 22 E disse loro Ruben: «Non versate sangue innocente[1227], gettatelo in questa cisterna [76v] che è nel deserto, ma non stendete contro di lui mano di assassini[1228]», per salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre. 23 Avvenne che quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della tunica dipinta che era su di lui, 24 lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: la cisterna era vuota, non vi era acqua. 25 Sedettero per prendere cibo. Alzarono gli occhi e guardarono ed ecco una carovana di Saraceni[1229] proveniente da Galaad, con i cammelli carichi di storace, di balsamo e di laudano, che andavano a farla scendere in Egitto. 26 Allora Giuda disse ai fratelli: «Che guadagno otteniamo nell’uccidere nostro fratello e a nascondere il suo sangue? 27 Venite, vendiamolo ai Saraceni[1230] e non stendiamo la nostra mano contro di lui, perché è nostro fratello e nostro vicino di carne». I suoi fratelli lo ascoltarono. 28 Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d’argento vendettero Giuseppe ai Saraceni[1231]. Essi condussero Giuseppe in Egitto. 29 Ruben ritornò alla cisterna ed ecco Giuseppe non era più nella cisterna. Egli si stracciò le vesti, 30 tornò dai [77r] suoi fratelli e disse: «Il ragazzo non è[1232] qui e io non so dove andrò[1233]». 31 Presero la tunica di Giuseppe, scannarono un capro e intinsero la tunica nel sangue. 32 Mandarono a suo padre la tunica dipinta[1234] di Giuseppe e gliela fecero pervenire dicendo: «Abbiamo trovata questa; riconosci ora se è o no la tunica di tuo figlio». 33 Egli la riconobbe e disse: «Questa è la tunica di mio figlio! Una bestia feroce l’ha divorato. Giuseppe è stato ucciso»[1235]. 34 Giacobbe si stracciò le vesti, si pose un sacco al loro posto e fece lutto sul figlio per molti giorni. 35 Tutti i suoi figli e le sue figlie si levarono a consolarlo, ma si rifiutò di essere consolato dicendo: «No, io scenderò in lutto dal figlio mio nella tomba». E il padre suo lo pianse. 36 Intanto i Madianiti lo vendettero agli Egiziani, a Potifar, governatore del faraone e comandante delle guardie[1236].

Capitolo 38

1 Avvenne in quel tempo che Giuda scese dai suoi fratelli e si diresse[1237] verso un Adullamita, di nome Chira. 2 Là Giuda vide la figlia di un uomo Cananeo, di nome Sua, la prese in moglie ed entrò da lei. [77v] 3 Essa concepì e partorì un figlio e lo chiamò Er. 4 Concepì ancora e partorì un figlio e lo chiamò Onan. 5 Partorì un’altra volta un figlio e lo chiamò Sela. E avvenne che cessò[1238] dopo averlo partorito. 6 Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er, di nome Tamar. 7 Er, primogenito di Giuda, faceva azioni malvagie al cospetto del Signore e morì per una parola dal cospetto del Signore. 8 Giuda disse a Onan: «Entra presso la moglie di tuo fratello, compi-il-dovere-di-cognato verso di lei e fa sorgere una discendenza di figli per il nome di[1239] tuo fratello». 9 Onan sapeva che i suoi figli non sarebbero stati chiamati[1240] con il suo nome; e avveniva che ogni volta che entrava dalla moglie del fratello, disperdeva le sue azioni[1241] per terra, per non far sorgere figli con il nome[1242] di suo fratello. 10 Ciò che egli faceva fu male al cospetto del <Signore>[1243] e morì anche lui per una parola dal cospetto del Signore. 11 Giuda disse a sua nuora Tamar: «Abita come vedova nella casa di tuo padre fin quando mio figlio Sela sarà cresciuto». Perché pensava: «Che non muoia anche questo come i suoi fratelli!». Tamar se ne andò e abitò nella casa del padre. [78r] 12 Passarono molti giorni e morì la figlia di Sua, moglie di Giuda. Giuda si consolò e andò da quelli che tosavano il suo gregge, a Timna, e con lui vi era Chira, il suo amico Adullamita. 13 Fu riferito a Tamar dicendo: «Ecco, tuo suocero sale a Timna per tosare il suo gregge». 14 Tamar si tolse gli abiti vedovili, si coprì con il velo e si avvolse con esso, si pose a sedere all’incrocio[1244] della strada di Enaim, che è sulla strada verso Timna, perché aveva visto che Sela era cresciuto, ma che lei non gli era stata data in moglie. 15 Giuda la vide e la credette una passeggiatrice, perché essa aveva la faccia coperta nella casa di Giuda e Giuda non l’aveva conosciuta[1245]. 16 Egli si diresse[1246] su quella strada verso di lei e disse: «Lascia ora che io entri da te!». Non sapeva infatti che quella fosse la sua nuora[1247]. Essa disse: «Che cosa mi darai per entrare da me?». 17 Rispose: «Ecco, io ti manderò un capretto del gregge». Essa disse: «Se mi darai un pegno fin quando me lo avrai mandato». 18 Egli disse: «Qual è il pegno che ti devo dare?». Rispose: «Il tuo anello, il tuo mantello[1248] e il bastone che hai in mano». [78v] Glieli diede, entrò da lei. Essa concepì da lui, 19 si alzò e se ne andò; si tolse il velo e rivestì gli abiti vedovili. 20 Giuda mandò il capretto per mezzo del suo amico Adullamita, per riprendere il pegno dalle mani di quella donna, ma egli non la trovò. 21 Domandò agli uomini di quel luogo: «Dov’è quella passeggiatrice che sedeva all’incrocio[1249] in Enaim sulla strada?». Risposero: «Non c’è stata qui nessuna donna passeggiatrice[1250]». 22 Egli tornò da Giuda e disse: «Non l’ho trovata; anche la gente[1251] di quel luogo ha detto: Non c’è stata qui nessuna donna passeggiatrice[1252]». 23 Giuda disse: «Se li tenga affinché non diventiamo oggetto-di-scherni. Ecco, le ho mandato questo capretto, ma tu ora non l’hai trovata». 24 Circa tre mesi dopo, fu riferito a Giuda dicendo: «Tamar, la tua nuora, si è prostituita e anzi è incinta a causa della prostituzione». Giuda disse: «Conducetela fuori e sia bruciata!». 25 Tamar usciva per essere bruciata al fuoco e cercò i tre testimoni, ma non li trovò. Levò gli occhi nell’eccelso e disse: «Per favore, [79r] per la misericordia dal tuo cospetto. Signore, tu sei colui che risponde ai tribolati nell’ora della loro tribolazione, rispondimi in quest’ora che è l’ora della mia angoscia, Dio che risponde a coloro che sono nell’angoscia. Illumina i miei occhi e dammi i tre testimoni e io farò sorgere per te tre giusti nella valle di Dura: Anania, Misaele e Azaria. Quando scenderanno nel fuoco ardente santificheranno il tuo nome santo». Subito il Signore udì la voce della sua preghiera e disse a Michele: «Scendi e dalle i tre testimoni». Si illuminarono i suoi occhi e li vide e li diede in mano al giudice e gli disse: «Dell’uomo a cui appartengono questi oggetti io sono incinta e anche se sono bruciata non lo renderò-manifesto, ma il testimone che è tra me e lui darà al suo cuore di vederli in quet’ora e mi libererà da questo grande giudizio». Subito Giuda si levò in piedi e disse: «Per favore, voi miei fratelli e uomini della casa di mio padre ascoltatemi bene: E’ meglio per me bruciare in questo mondo in un fuoco estinguibile che bruciare nel mondo venturo che è un fuoco che divora il fuoco. Meglio per me vergognarmi in questo mondo, che è un mondo che passa, che vergognarmi davanti ai mie padri giusti [79v] nel mondo venturo. Ascoltatemi, miei fratelli e casa di mio padre: con la misura con cui un uomo misura sarà misurato a lui, sia che sia una misura buona che una misura cattiva, e beato chiunque rivela le sue opere. Per il fatto che ho preso la tunica di mio fratello Giuseppe e l’ho intinta nel sangue del capro e ho detto a suo padre Giacobbe: Riconosci ora se è la tunica di tuo figlo o no, ora è detto a me: Di chi sono questo anello, questo mantello e questo bastone, di lui io sono incinta. Mia nuora Tamar è innocente: è incinta di me. Non sia mai, mia nuora Tamar non è incinta di figli di prostituzione». Uscì una voce dal cielo e disse: «Siete entrambi giusti. Dal cospetto del Signore è questa cosa»[1253]. 26 Giuda li riconobbe e disse: «Mia nuora Tamar è più giusta di me, per il fatto che io non l’ho data a mio figlio Sela». E non la conobbe di nuovo[1254]. 27 E avvenne che al momento del parto, ecco aveva nel grembo due gemelli. 28 E avvenne mentre partoriva un bambino che uno di essi stese la mano e la levatrice prese un filo scarlatto e lo legò attorno alla mano di lui dicendo: «Questi è uscito per primo». 29 E avvenne che quando questi ritirò la mano, ecco uscì suo fratello. Ed essa disse: [80r] «Come hai prevalso e prevarrai, figlio mio?» e lo si chiamò Perez. 30 Dopo di ciò uscì suo fratello, che aveva il filo scarlatto alla mano, e lo si chiamò Zerach.

Capitolo 39

1 Giuseppe era stato fatto scendere in Egitto e Potifar, governatore[1255] del faraone e comandante delle guardie[1256], un uomo Egiziano, lo acquistò da quei Saraceni[1257] che l’avevano fatto scendere là. 2 Il Signore[1258] fu con[1259] Giuseppe ed egli divenne un uomo che aveva successo nell’opera buona e divenne grande e potente nella casa del suo padrone egiziano. 3 Il suo padrone vide che il Signore[1260] era con[1261] lui e che quanto egli faceva il Signore[1262] faceva riuscire nelle sue mani. 4 Giuseppe trovò grazia e fedeltà davanti a[1263] lui e lo servì e quegli lo nominò suo amministratore[1264] sulla sua casa e ciò[1265] che aveva consegnò sotto la sua autorità. 5 E avvenne che, da quando egli lo aveva nominato suo amministratore[1266] sulla sua casa e su tutto quello che aveva, il Signore benedisse la casa dell’Egiziano per merito[1267] di Giuseppe e la benedizione del Signore fu su quanto aveva in casa e nella campagna. 6 Egli lasciò tutti i suoi averi sotto l’autorità di Giuseppe e non [80v] sapeva riguardo[1268] a lui nulla, se non il pane che mangiava. Giuseppe era grazioso di forma e bello di aspetto. 7 E avvenne dopo questi fatti che la moglie del suo padrone levò gli occhi su Giuseppe e gli disse: «Abbi-un-rapporto con me!». 8 Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: «Ecco, il mio signore non sa riguardo[1269] a me <quanto è in casa sua e tutto> ciò che ha ha consegnato sotto la mia autorità. 9 Lui stesso non è più grande e autorevole di me nella sua casa; non mi ha fatto mancare nulla, se non te, perché sei sua moglie. E come farò questo grande male e peccherò al cospetto del mio Dio[1270]?». 10 E avvenne, benché ogni giorno essa ne parlasse a Giuseppe, egli non la ascoltò e non ebbe-un-rapporto[1271] con lei in questo mondo[1272] per non essere con lei nel mondo venturo[1273]. 11 E avvenne che un giorno egli entrò in casa per calcolare i suoi conti[1274] e non c’era nessuno della gente della casa là in casa. 12 Essa lo afferrò per la veste dicendo: «Abbi-un-rapporto con me!». Ma egli le lasciò accanto a lei la veste, fuggì e uscì fuori. <13 Essa, vedendo ch’egli aveva lasciato accanto a lei la veste ed era fuggito fuori,>[1275] 14 <chiamò> gli uomini della sua casa e disse loro: «Guardate, ci ha condotto in casa un uomo ebreo per scherzare [81r] con[1276] noi! E’ entrato da me per avere-un-rapporto con me. Ma io ho gridato a gran voce 15 ed p avvenuto che egli, appena ha sentito che alzavo la voce e gridavo, ha lasciato la veste accanto a me, è fuggito ed è uscito fuori». 16 Ed essa conservò in mano sua[1277] la veste di lui finché il padrone venne a casa. 17 Ella parlò con lui delle stesse cose dicendo: «Quel servo ebreo, che tu ci hai condotto in casa, mi si è accostato per scherzare con me. 18 Ed è avvenuto che, appena io ho gridato e ho gridato, ha abbandonato la veste in mano mia[1278] ed è fuggito fuori». 19 E avvenne che, quando il suo padrone udì le parole di sua moglie che parlava con lui dicendo: «Queste cose ha fatto il tuo servo!», si accese la sua ira. 20 Il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione[1279], dove erano detenuti i carcerati del re ed egli rimase là in prigione. 21 Ma il Signore[1280] fu con[1281] Giuseppe, gli concesse grazia e fedeltà[1282] e gli concesse grazia davanti al comandante della prigione. 22 Il comandante della prigione pose sotto l’autorità di[1283] Giuseppe tutti i carcerati che erano nella prigione e quanto là facevano lo faceva lui. 23 [81v] Il comandante della prigione non guardava più nulla di quanto gli era affidato, perché il Signore era con lui e tutto quanto egli faceva il Signore faceva riuscire per mano sua[1284].

Capitolo 40

1 E avvenne dopo queste cose che il capo dei coppieri del re d’Egitto e il capo dei panettieri[1285] peccarono verso il loro padrone, il re d’Egitto. 2 Il faraone si adirò contro i suoi due governatori, contro il capo dei coppieri e contro il capo dei panettieri, 3 e li fece mettere in carcere nella casa del comandante delle guardie, nella prigione dove Giuseppe era detenuto. 4 Il comandante delle guardie incaricò su di loro Giuseppe ed egli li servì e fu in carcere diversi giorni. 5 In una medesima notte i due uomini, il capo dei coppieri e il capo dei panettieri del re d’Egitto, che erano detenuti nella prigione, ebbero un sogno, ciascuno il suo sogno, che aveva una sua spiegazione. 6 Alla mattina Giuseppe venne da loro e vide ed ecco i loro volti erano tristi[1286]. 7 Allora interrogò i governatori[1287] del faraone che erano con lui in carcere nella casa del suo padrone dicendo: «Perché oggi avete il volto così triste[1288]?». 8 Gli dissero: «Abbiamo fatto un sogno e non c’è chi lo interpreti». Giuseppe disse loro: «Non sono forse dal cospetto del Signore le interpretazioni? Raccontatemi ora». 9 Il capo dei coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe e gli disse: «Nel mio sogno, ecco mi stava davanti una vite, 10 e nella vite vi erano tre tralci; ed essa germogliò e apparvero i fiori e i suoi grappoli maturarono e divennero acini. 11 Io avevo in mano il calice del faraone; presi gli acini, li spremetti nella coppa del faraone e diedi la coppa sul palmo della mano del faraone». 12 Giuseppe gli disse: «Eccone la spiegazione[1289]: i tre tralci sono i tre padri del mondo: Abramo, Isacco e Giacobbe, i figli dei figli dei quali saranno fatti schiavi nella schiavitù d’Egitto e saranno salvati per mezzo di tre guide fedeli[1290]: Mosè, Aronne e Mariam che sono simili a tre grappoli. Riguardo a ciò che hai detto: Ho preso gli acini e li ho spremuti nella coppa del faraone e ho dato la coppa nelle mani del faraone, questa è la coppa della vendetta[1291] che il faraone berrà alla fine. E per te, capo dei coppieri, non faranno perdere le ricompense[1292], poiché hai fatto questo buon sogno[1293]». Ma Giuseppe non disse la spiegazione del sogno e spiegò a lui come era[1294] bene davanti a sè e Giuseppe gli disse[1295]: «Eccone la spiegazione: i tre tralci sono tre giorni. 13 Alla fine di[1296] tre giorni il faraone solleverà [82v] la tua testa e ti farà tornare al tuo servizio[1297] e tu metterai il calice sulla palma della mano al faraone, secondo l’ordine del[1298] giudizio di prima, quando versavi a lui. 14 Ma se ti ricorderai che io sono stato con te, quando sarà bene a te[1299], farai allora con me fedeltà e benevolenza[1300] e ricorderai me al[1301] faraone e mi farai uscire da questa prigione[1302]. 15 Perché io sono stato rapito dal paese degli Ebrei e anche qui non ho fatto nulla perché mi mettessero in prigione[1303]». 16 Il capo dei panettieri vide che aveva dato un’interpretazione favorevole e disse a Giuseppe: «Quanto a me, nel mio sogno ecco mi stavano sulla testa tre canestri di pane bianco 17 e nel canestro che stava di sopra era ogni sorta di cibi del faraone, opera dei panettieri. Ma gli uccelli li mangiavano[1304] dal canestro che avevo sulla testa». 18 Giuseppe rispose e disse: «Questa è la spiegazione del sogno: i tre canestri sono le tre dure schiavitù nelle quali i figli-di-Israele[1305] saranno fatti schiavi nella terra dell’Egitto, con l’argilla, i mattoni e ogni servizio in campagna e il faraone[1306] emetterà decreti malvagi contro Israele e getterà i loro figli nel fiume, ma il[1307] faraone perirà e i suoi eserciti saranno distrutti [83r] e i figli di[1308] Israele usciranno liberi con la testa scoperta. Anche[1309] te, capo dei panettieri, riceverai una ricompensa cattiva perché hai fatto questo sogno». Ma Giuseppe non disse la spiegazione del sogno e interpretò a lui come era <bene> davanti a sè e Giuseppe gli disse[1310]: «Questa è la spiegazione: i tre canestri sono tre giorni[1311]. 19 Alla fine di[1312] tre giorni il faraone solleverà la tua testa da sopra a te e ti impiccherà ad un palo[1313] e gli uccelli ti mangeranno la carne da sopra il tuo capo[1314]». 20 E avvenne al terzo giorno – era il giorno natalizio del faraone – egli fece un banchetto per tutti i suoi governatori e sollevò la testa del capo dei coppieri e sollevò la testa del capo dei panettieri in mezzo ai suoi governatori[1315]. 21 Fece ritornare il capo dei coppieri al suo servizio[1316], ed egli mise la coppa sul palmo della mano del faraone, 22 e invece impiccò il capo dei panettieri, secondo la spiegazione che Giuseppe aveva loro data. 23 Giuseppe abbandonò la fedeltà che è dall’alto, la fedeltà che è dal basso e la fedeltà che lo aveva accompagnato[1317] dalla casa di suo padre e confidò nel capo dei coppieri, nella carne che passa, nella carne che gusta la coppa della morte e non si ricordò della Scrittura, poiché è scritto nel libro della Torah del Signore, che è simile al libro della guerra: Maledetto sia il figlio d’uomo che confida nella carne, che pone la carne sua fiducia[1318]. Per questo il capo [83v][1319] dei coppieri non si ricordò di Giuseppe e lo dimenticò fino al tempo in cui giunse il tempo fissato[1320] perché fosse salvato[1321].

Capitolo 41

1 E avvenne che al termine di due anni, il faraone sognò ed ecco egli stava sulla sponda del fiume[1322]. 2 Ed ecco salirono dal fiume sette vacche, belle da vedersi[1323] e sane nella loro carne e pascolavano tra i giunchi. 3 Ed ecco, dopo di loro, sette altre vacche salirono dal fiume, brutte da vedersi e magre nella loro carne, e si fermarono accanto alle prime vacche sulla riva del fiume. 4 Ma le vacche brutte da vedersi e magre nella loro carne divorarono le sette vacche belle da vedersi e grasse. E il faraone si svegliò. 5 Si addormentò e sognò una seconda volta ed ecco sette spighe spuntavano da un unico stelo, pingui e belle. 6 Ed ecco sette spighe vuote e arse dal vento d’oriente spuntavano dopo quelle. 7 Le spighe vuote inghiottirono le sette spighe pingui e piene. E il faraone si svegliò ed ecco era stato un sogno. 8 Alla mattina lo spirito del faraone era turbato e inviò a chiamare tutti gli indovini e [84r] tutti i saggi degli Egiziani[1324]. Il faraone raccontò loro i suoi sogni, ma nessuno li sapeva interpretare al faraone. 9 Il capo dei coppieri parlò con il faraone dicendo: «Io ricordo[1325] oggi le mie colpe. 10 Il faraone si era adirato contro i suoi governatori e li aveva messi in carcere nella casa del capo delle guardie, me e il capo dei panettieri. 11 E noi facemmo un sogno nella stessa notte, io e lui, e facemmo ciascuno un sogno con il suo significato. 12 Era là con noi un ragazzo ebreo, schiavo del capo delle guardie; noi gli raccontammo i nostri sogni ed egli li interpretò, dando a ciascuno spiegazione del suo sogno. 13 E avvenne come ci aveva interpretato, così avvenne: io fui restituito al mio servizio e l’altro fu impiccato su un palo». 14 Il faraone mandò a chiamare Giuseppe. Lo fecero correre fuori della prigione ed egli si rase, si lavò gli abiti ed entrò dal faraone. 15 Il faraone disse a Giuseppe: «Ho fatto un sogno e nessuno lo sa interpretare[1326]. Ho sentito dire di te che ti basta ascoltare un sogno per interpretarlo». 16 Giuseppe rispose al faraone dicendo: «Non io, dal cospetto del Signore sarà data la risposta[1327] della salute[1328] del faraone!». 17 Il faraone parlò con Giuseppe: «Nel mio sogno ecco io stavo sulla riva[1329] del fiume. [84v] 18 Ed ecco salirono dal fiume sette vacche grasse nella loro carne e belle di forma e pascolarono tra i giunchi. 19 Ed ecco sette altre vacche salirono dopo di loro, deboli, molto brutte da vedersi e magre nella loro carne: non ne vidi mai di così brutte in tutto il paese d’Egitto. 20 Le vacche magre e brutte divorarono le prime sette vacche grasse. 21 Queste entrarono nel loro ventre, ma non si capiva che vi fossero entrate nel loro ventre e il loro aspetto era emaciato come era prima. E mi svegliai. 22 E vidi nel mio sogno ed ecco sette spighe spuntavano da un solo stelo, piene e belle. 23 Ma ecco sette spighe secche, vuote e arse dal vento d’oriente, spuntavano dopo quelle. 24 E inghiottirono le sette spighe <vuote le sette spighe> belle. Io l’ho detto agli indovini, ma non c’è chi mi dia la spiegazione». 25 Giuseppe disse al faraone: «Il sogno del faraone è uno solo: quello che il Signore sta per fare, lo ha indicato al faraone. 26 Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni: è un solo sogno. 27 E le sette vacche magre e brutte, [85r] che salgono dopo di loro, sono sette anni e le sette spighe vuote, arse dal vento d’oriente, sono sette anni: vi saranno sette anni di carestia. 28 È appunto ciò di cui ho parlato con il faraone: quanto il Signore sta per fare, l’ha annunciato al faraone. 29 Ecco vengono sette anni, in cui vi sarà grande abbondanza in tutto il paese d’Egitto. 30 Dopo di essi sorgeranno sette anni di carestia e si dimenticherà tutta quella abbondanza nel paese d’Egitto e la carestia distruggerà il paese. 31 E non si riconoscerà [che vi era stata] l’abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito, perché sarà molto dura. 32 Quanto al fatto che il sogno del faraone si è ripetuto due volte, significa che la cosa è decisa al cospetto del Signore e che dal cospetto Signore[1330] si affretta ad eseguirla. 33 Ora il faraone nomini un uomo intelligente e saggio e lo metta a capo del paese d’Egitto. 34 Il faraone incarichi un uomo ed egli nomini amministratori[1331] su tutto il paese d’Egitto e prelevino un quinto della mietitura del paese d’Egitto durante i sette anni di abbondanza. 35 Essi raccoglieranno tutti i viveri di questi sette anni buoni che stanno per venire e raccoglieranno il grano sotto l’autorità[1332] del faraone [85v] nella città e lo custodiranno. 36 Questi viveri saranno un buon ricordo per il paese per i sette anni di carestia che verranno in Egitto e il paese non sarà distrutto dalla carestia». 37 La cosa piacque davanti[1333] al faraone e a tutti i suoi governatori[1334]. 38 Il faraone disse ai governatori: «Dove potremo trovare un uomo come questo, su cui abita[1335] lo Spirito santo[1336] dal cospetto del[1337] Signore?». 39 Il faraone disse a Giuseppe: «Dal momento che il Signore ti ha fatto conoscere tutto questo, nessuno è intelligente e saggio come te. 40 Tu stesso sarai nominato[1338] amministratore[1339] sulla mia casa e al decreto della tua bocca si armerà[1340] tutto il mio popolo: solo per il trono del mio regno io sarò più grande di te». 41 Il faraone disse a Giuseppe: «Vedi che ti ho nominato capo e governatore[1341] sopra tutto il paese d’Egitto». 42 Il faraone si tolse di mano l’anello e lo diede in mano a Giuseppe; lo rivestì di abiti di bisso e gli pose al collo un monile d’oro. 43 Lo fece montare sul suo secondo carro e davanti a lui lodavano: «Viva il padre del re che è grande nella sapienza, piccolo nella bellezza e tenero di età[1342]». E lo nominò capo e governatore[1343] [86r] su tutto il paese d’Egitto. 44 Il faraone disse a Giuseppe: «Sono il faraone, ma senza di te nessuno stenderà la mano per cingere una cintura o il piede per cavalcare un cavallo[1344] in tutto il paese d’Egitto». 45 E il faraone chiamò Giuseppe «Uomo al quale sono rivelate le cose nascoste[1345]» e gli diede in moglie Asenat, figlia di Potifera, capo di Tanis[1346]. Giuseppe uscì per tutto il paese d’Egitto. 46 Giuseppe aveva trent’anni quando stette davanti al faraone re d’Egitto. Giuseppe uscì dal cospetto del faraone e percorse tutto il paese d’Egitto. 47 Durante i sette anni di abbondanza la terra produsse e si riempirono i suoi depositi[1347]. 48 Egli raccolse tutti i viveri dei sette anni, che erano nel paese d’Egitto, e ripose i viveri nelle città: in ogni città ripose i viveri del territorio circostante. 49 Giuseppe ammassò il grano come la sabbia del mare, in grandissima quantità, al punto che non ci si trattenne dal contare, perché non c’era un numero per la sua quantità. 50 Nacquero a Giuseppe due figli, prima che venisse l’anno della carestia; glieli partorì Asenat, figlia di Potifera, capo di [46v] Tanis[1348]. 51 Giuseppe chiamò il primogenito Manasse, perché il Signore gli aveva fatto dimenticare ogni affanno e tutti gli uomini della[1349] casa di suo[1350] padre. 52 E il secondo lo chiamò Efraim, «perché il Signore[1351] mi ha reso fecondo nel paese della mia afflizione». 53 Finirono i sette anni di abbondanza nel paese d’Egitto 54 e cominciarono i sette anni di carestia, come aveva detto Giuseppe. Ci fu carestia in tutti i paesi, ma in tutto il paese d’Egitto c’era il pane. 55 Tutto il paese d’Egitto ebbe fame e il popolo gridò al cospetto del[1352] faraone per il pane[1353]. E il faraone disse a tutti gli Egiziani: «Andate da Giuseppe; fate quello che vi dirà». 56 La carestia era su tutta la terra. Giuseppe aprì tutti i depositi[1354] in cui vi era <grano> e vendette il grano agli Egiziani. La carestia si aggravava in Egitto. 57 E tutti gli abitanti della[1355] terra venivano in Egitto per acquistare grano[1356] da Giuseppe, perché la carestia gravava su tutta la terra.

Capitolo 42

1 Giacobbe vide nello Spirito santo che in Egitto si vendeva il grano. Giacobbe disse ai figli: «Perché vi guardate l’un l’altro sazi tra gli affamati?[1357]». 2 E disse: «Ecco, ho sentito che [87r] il grano si vende[1358] in Egitto. Andate laggiù e compratene da là per noi e vivremo e non moriremo». 3 I dieci fratelli di Giuseppe scesero per acquistare il grano in Egitto. 4 Ma quanto a Beniamino, fratello di Giuseppe, Giacobbe non lo mandò con i suoi fratelli perché diceva: «Non gli accada qualche disgrazia!». 5 I figli d’Israele arrivarono per acquistare il grano[1359], in mezzo ad altri venuti perché nel paese di Canaan c’era la carestia. 6 Giuseppe aveva autorità sul paese e vendeva il grano a tutto il popolo del paese. I fratelli di Giuseppe vennero da lui e lo salutarono secondo il costume del paese. 7 Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma fece l’estraneo verso di loro, parlò con loro parole dure e disse: «Da dove siete venuti?». Dissero: «Dal paese di Canaan per comperare viveri». 8 Giuseppe riconobbe i fratelli, mentre essi non lo riconobbero. 9 Giuseppe si ricordò dei sogni che aveva avuti a loro riguardo e disse loro: «Voi siete spie! Voi siete venuti a vedere gli ingressi del paese». 10 Gli dissero: «<No>, Signore mio, i tuoi servi sono venuti per acquistare cibo. 11 Noi siamo tutti figli di un solo uomo. Noi siamo sinceri: i tuoi servi non sono spie!». 12 Ma egli disse loro: «No, voi siete venuti a vedere gli ingressi del paese!». [87v] 13 Essi dissero: «Dodici sono i tuoi servi, siamo fratelli, figli di un solo uomo, nel paese di Canaan; ecco il più giovane è oggi presso nostro padre e uno da quando è uscito da noi non sappiamo quale sia stata la sua fine[1360]». 14 Giuseppe disse loro: «Ecco, questo è ciò di cui vi ho parlato dicendo: voi siete spie. 15 In questo modo sarete messi alla prova: per la vita del capo del faraone, non uscirete di qui se non quando il vostro fratello più giovane non sarà venuto qui. 16 Mandate uno di voi a prendere il vostro fratello; voi rimarrete prigionieri. Saranno così messe alla prova le vostre parole, se siete veritieri o se, per la vita del capo del faraone, voi siete spie!». 17 E li tenne in carcere per tre giorni. 18 Al terzo giorno Giuseppe disse loro: «Fate questo e vivrete; io temo al cospetto del[1361] Signore! 19 Se voi siete sinceri, uno dei vostri fratelli resti prigioniero nel vostro carcere e voi andate a portare la provvista di grano[1362] per gli affamati[1363] delle vostre case. 20 E mi condurrete qui il vostro fratello più giovane. Così le vostre parole si dimostreranno vere e non morirete». Essi fecero così. 21 Si dissero l’un l’altro: «Certo noi siamo colpevoli del sangue di nostro fratello, perché abbiamo visto l’angoscia della sua anima quando si contorceva davanti a noi e non lo abbiamo ascoltato. Per questo ci è venuta addosso questa grande angoscia». 22 Ruben rispose loro dicendo: «Non[1364] ve lo avevo detto io: Non peccate contro il ragazzo? Ma non mi avete ascoltato. E ora ci si domanda conto del suo sangue». 23 Non sapevano <che Giuseppe li capiva,> perché tra lui e loro stava come interprete Manasse[1365]. 24 Egli si allontanò da loro e pianse. Tornò e parlò con loro. Prese tra di loro Simeone e lo fece incatenare davanti a loro[1366]. 25 Giuseppe diede ordine che si riempissero di grano i loro sacchi e si rimettesse il denaro di ciascuno nel suo sacco e si dessero loro viveri per il viaggio. E così venne loro fatto. 26 Essi caricarono il loro grano sugli asini e andarono via di là. 27 Uno di loro aprì il sacco per dare il foraggio all’asino nel luogo dove passavano la notte e vide il proprio denaro alla bocca del sacco. [88v] 28 Disse ai fratelli: «Mi è stato restituito il denaro ed eccolo qui nella bocca del mio sacco!». Si scosse il loro cuore e tremarono, dicendosi l’uno di fronte all’altro: «Che cos’è mai questo che il Signore ci ha fatto?». 29 Vennero da Giacobbe loro padre, nel paese di Canaan, gli riferirono tutto ciò che era loro capitato dicendo: 30 «Quell’uomo che è il signore del paese ci ha parlato con parole dure e ci ha messi in carcere come spie del paese. 31 Gli abbiamo detto: Noi siamo sinceri: non siamo spie! 32 Noi siamo dodici fratelli, figli di nostro padre: uno da quando è uscito da noi non sappiamo quale sia stata la sua fine[1367] e il più giovane è oggi presso nostro padre nel paese di Canaan. 33 Ma l’uomo, signore del paese, ci ha risposto: In questo modo io saprò se voi siete sinceri: lasciate qui con me uno di voi, prendete [il necessario per] la fame delle vostre case e andate. 34 Conducetemi il vostro fratello più giovane e saprò che non siete spie, ma che siete sinceri. Io vi renderò vostro fratello e voi prenderete possesso del paese». 35 Essi vuotavano i sacchi ed ecco nella bocca del sacco di ciascuno vi era la sua borsa di denaro. [89r] Essi e il loro padre videro le borse di denaro ed ebbero timore. 36 E il padre loro Giacobbe disse: «Voi mi avete-privato-dei-figli! Giuseppe, da quando lo mandai da voi a Dotan non <so> qual è la sua fine, e ora volete prendere Beniamino! Ed essi sono contati per <me>[1368] per far sussistere le dodici tribù[1369]. 37 Allora Ruben disse al padre: «Farai morire i miei due figli, se non te lo ricondurrò. Affidalo alle mie mani e io te lo restituirò». 38 Ma egli rispose: «Mio figlio non scenderà con voi, perché suo fratello è morto ed egli è rimasto solo. Se gli capitasse una disgrazia durante il viaggio che volete fare, voi fareste scendere con dolore la mia canizie nello sheol».

Capitolo 43

1 La carestia gravava sul paese. 2 E avvenne che quando ebbero finito di mangiare il grano che avevano portato dall’Egitto, il loro padre disse loro: «Tornate e acquistate per noi un pò di viveri». 3 Ma Giuda gli disse: «Ecco, l’uomo ci ha testimoniato dicendo: Non vedrete l’aspetto[1370] del mio volto se vostro fratello non è con voi! 4 Se è nella tua volontà[1371] [89v] di lasciar-partire con noi nostro fratello, scenderemo e ti compreremo i viveri[1372]. 5 Ma se tu non lo lasci-partire, noi non scenderemo, perché l’uomo ci ha detto: Non vedrete l’aspetto[1373] del mio volto se vostro fratello non è con voi!». 6 Israele disse: «Perché mi avete fatto questo male di far sapere all’uomo che ecco avete ancora un fratello?». 7 Dissero: «L’uomo ci ha interrogati con insistenza intorno a noi e alla nostra patria dicendo: È ancora vivo vostro padre? Avete qualche fratello? E noi abbiamo raccontato a lui secondo queste parole[1374]. Sapevamo forse che egli avrebbe detto: Fate scendere quaggiù vostro fratello?». 8 Giuda disse a Israele suo padre: «Lascia-venire il giovane con me; ci alzeremo, andremo e vivremo e non moriremo sia noi che te che i nostri bambini. 9 Io mi rendo garante di lui: da me lo reclamerai. Se non te lo ricondurrò e se non lo farò stare <davanti a te>, io sarò rimosso dal tuo saluto[1375] tutti i giorni. 10 Se non avessimo indugiato, ora saremmo già ritornati e arrivati due volte». 11 Israele loro padre disse: «Se avete deciso così, fate pure: prendete nei vostri bagagli i prodotti migliori del paese e portateli in dono <all’uomo>: un pò di balsamo, [90r] un pò di miele, storace, olio di[1376] pistacchi e mandorle. 12 Prendete nelle vostre mani doppio denaro e il denaro che è stato rimesso nella bocca dei vostri sacchi lo porterete indietro nelle vostre mani: forse si tratta di un errore. 13 Prendete anche vostro fratello, andate e tornate dall’uomo. 14 Il Dio dei cieli vi faccia trovare misericordia davanti al governatore ed egli vi rilasci l’altro fratello e Beniamino. Quanto a me, come[1377] sono stato orbato di mio figlio Giuseppe, così non sia orbato anche di Beniamino[1378]». 15 Gli uomini presero questo dono e presero nelle loro mani il doppio del denaro e anche Beniamino, si alzarono, scesero in Egitto e stettero di fronte a Giuseppe. 16 <Giuseppe vide> Beniamino con loro e disse a colui che era nominato amministratore[1379] sulla sua casa: «Introduci questi uomini nel palazzo, macella e prepara, perché gli uomini mangeranno con me al tempo del pasto[1380]». 17 L’uomo fece come Giuseppe aveva ordinato e introdusse quegli uomini nel palazzo di Giuseppe. 18 Ma gli uomini si spaventarono[1381], perché venivano introdotti nel palazzo di Giuseppe, e dissero: «A causa del denaro, che è stato rimesso nei nostri sacchi la prima volta, noi siamo introdotti [là]: per soppraffarci[1382], [90v] piombarci addosso e prenderci come schiavi con i nostri asini». 19 Si avvicinarono all’uomo nominato[1383] sul palazzo di Giuseppe e parlarono con lui alla porta del palazzo 20 e dissero: «Per favore, mio signore, noi siamo scesi un’altra volta per comperare viveri. 21 E avvenne che, quando fummo arrivati ad un luogo per passarvi la notte e aprimmo i sacchi, ecco il denaro di ciascuno si trovava alla bocca del suo sacco: il nostro denaro con il suo peso esatto. Noi l’abbiamo portato indietro nella nostra mano 22 e, per acquistare i viveri, abbiamo portato giù con noi altro denaro. Non sappiamo chi abbia messo nei nostri sacchi il denaro». 23 Ma quegli disse: «State in pace, non temete! Il vostro Dio e il Dio dei padri vostri vi ha dato un tesoro nei sacchi; ho ricevuto il vostro denaro». E condusse fuori loro Simeone. 24 L’uomo fece entrare gli uomini nel palazzo di Giuseppe, diede loro acqua e si lavarono i piedi, egli diede il foraggio ai loro asini. 25 Essi prepararono il dono prima che Giuseppe arrivasse al tempo del pasto[1384], perché avevano udito che avrebbero preso cibo[1385] in quel luogo. 26 [91r] Giuseppe entrò in casa sua, portarono il dono, che avevano in mano, nel palazzo e lo salutarono secondo il costume del paese[1386]. 27 Egli domandò loro come stavano e disse: «Sta bene il vostro vecchio padre, di cui mi avete parlato? E’ ancora in vita[1387]?». 28 Risposero: «Il tuo servo, nostro padre, sta bene, ecco è ancora in vita[1388]» e si inginocchiarono, ringraziarono e lodarono[1389]. 29 Egli alzò gli occhi e vide Beniamino, suo fratello, figlio di sua madre, e disse: «È questo il vostro fratello più giovane, di cui mi avete parlato?» e disse: «Dal cospetto del Signore sia pietà[1390] su di te, figlio mio!». 30 Giuseppe uscì in fretta, perché si erano rivoltate[1391] le sue viscere per suo fratello e voleva piangere; entrò nella camera e pianse là. 31 Si lavò la faccia, uscì, si affrettò[1392] e disse: «Portate il pasto». 32 Portarono per lui a parte, per loro a parte e per gli Egiziani, che mangiavano con lui, a parte, perché gli Egiziani non possono prender cibo con gli Ebrei: ciò è un abominio per gli Egiziani[1393]. 33 Li fece accomodare davanti a lui dal più grande al più piccolo ed essi si guardavano con stupore uno di fronte all’altro. 34 Egli prese porzioni da davanti a lui e le distribuì[1394] loro, ma la porzione di Beniamino [91v] era cinque volte più abbondante di quella di tutti gli altri. E con lui bevvero e si inebriarono.

Capitolo 44

1 Ordinò a colui che era nominato amministratore[1395] sulla[1396] sua casa[1397] dicendo: «Riempi i sacchi degli uomini di tanti viveri quanti ne possono contenere e metti il denaro di ciascuno alla bocca del suo sacco. 2 E metterai la mia coppa, la coppa d’argento, alla bocca del sacco del più giovane, con il denaro del suo acquisto». Egli fece secondo quanto aveva detto Giuseppe. 3 Al mattino si fece chiaro e gli uomini furono fatti partire con i loro asini. 4 Erano appena usciti dalla città, non si erano allontanati, e Giuseppe disse al colui che era nominato amministratore[1398] sulla sua casa[1399]: «Alzati, insegui quegli uomini, raggiungili e dì loro: Perché avete reso cose cattive per cose buone[1400]? 5 Non è forse questa la coppa in cui beve il mio signore e per mezzo della quale egli trae i presagi? Avete fatto male a fare così». 6 Egli li raggiunse e disse loro queste parole. 7 Essi gli dissero: «Perché ora il mio signore dice queste cose? <Lungi dai tuoi servi il fare queste cose!> 8 Ecco, il denaro che abbiamo trovato alla bocca dei nostri sacchi te lo abbiamo riportato [92r] la prima volta dal paese di Canaan e come potremmo rubare argento od oro dalla casa del tuo padrone? 9 Quello dei tuoi servi, presso il quale si troverà, sarà messo a morte[1401] e anche noi diventeremo schiavi del mio signore». 10 Rispose: «Proprio ora come avete detto, così sarà: colui, presso il quale si troverà, sarà mio schiavo e voi sarete innocenti». 11 Si affrettarono a scaricare a terra ciascuno il suo sacco e lo aprirono. 12 Egli li frugò[1402]: iniziò dal maggiore e terminò con il più piccolo, e la coppa fu trovata nel sacco di Beniamino. 13 Allora essi si stracciarono le vesti, ricaricarono ciascuno il proprio asino e tornarono in città. 14 Giuda e i suoi fratelli vennero nel palazzo di Giuseppe. Egli era ancora là ed essi lo salutarono secondo il costume del paese[1403]. 15 Giuseppe disse loro: «Che azione avete commessa? Non sapete che un uomo signore e potente come me è capace di indovinare?». 16 Giuda disse: [92v] «Che diremo al mio signore? Come parlare? Come giustificarci? Dal cospetto del Signore[1404] hai scoperto la colpa dei tuoi servi. Ecco noi siamo schiavi del mio signore, sia noi che colui che è stato trovato in possesso della coppa». 17 Ma egli rispose: «Lungi da me[1405] il far questo! L’uomo nelle cui mani è stata trovata la coppa, lui sarà mio schiavo: quanto a voi, salite in pace da vostro padre». 18 Giuda gli si avvicinò rimproverando con le parole, triturando con la lingua. Ruggì come un leone e disse: «Per favore da parte tua, mio signore, parlerà ora il tuo servo. Non si accenda l’ira del mio signore contro il tuo servo. La prima volta quando siamo venuti da te non dicesti a noi: «Io temo dal cospetto del Signore»?. Ora i tuoi giudizi sono tornati a essere uguali ai giudizi del faraone, tuo signore». E disse: «Ecco ora nostro signore, la prima volta che venimmo dicesti a noi: «Io temo dal cospetto del Signore» e ora tu hai detto: «Io temo il faraone». Forse non è stato detto a te o forse non è stato udito da te che cosa hanno fatto Simone e Levi, i due miei fratelli, nella città di Sichem, che entrarono dentro di essa e vi uccisero tutti i maschi [93r] per il fatto che avevano contaminato dentro di essa nostra sorella Dina, che non è annoverata nel numero delle tribù e non ha parte ed eredità nella spartizione della terra, tanto più per nostro fratello Beniamino, che è annoverato nelle tribù e ha parte ed eredità nella spartizione della terra. E la mia forza è maggiore di quella di Simone e Levi. Con giuramento: se sfodererò la mia spada dal fodero non la farò tornare in esso fino a che non avrò ucciso tutti gli Egiziani: io inizierò da te e terminerò con il faraone, tuo signore, perché io sono glorioso come te e mio padre come il faraone, tuo signore, perché tu prometti ciò che giuri: io giuro a te per la vita del capo di mio padre come tu giuri per la vita del capo del faraone, tuo signore, che se sfodero la mia spada da dentro il fodero io non la faccio tornare nel fodero fino a che tutta la terra d’Egitto non sarà piena di uccisi: io non la faccio tornare fino a che non faremo tutta la terra di Egitto una desolazione senza abitanti. Io inizio da te e finisco con il faraone, tuo sovrano, per il quale tu giuri, per compiere un’opera [93v] nonostante mio padre. Ecco, non è stato udito da te e non è stato raccontato a te che cosa hanno fatto Simone e Levi, miei fratelli, nella città di Sichem che era nella sicurezza? Essi entrarono dentro di essa e uccisero ogni maschio a fil di spada per il fatto che avevano contaminato nostra sorella Dina, che non è annoverata con noi tra le tribù e non riceve con noi la sua eredità. Tanto più per nostro fratello, che è annoverato con noi tra le tribù e riceve parte ed eredità con noi nella spartizione della terra. Tanto più io per il fatto che io sono più duro di loro e tanto più per il fatto che la mia forza è maggiore della loro e mi sono reso garante per il fanciullo presso mio padre e gli ho detto queste parole: Se non te lo riporterò e non lo farò stare davanti a te io sarò rimosso dal saluto di mio padre tutti i giorni. O forse non è stato udito da te o non ti è stato raccontato che noi siamo re e governatori come te nella terra di Canaan? Come tu e il faraone, tuo signore, siete governatori nella terra d’Egitto, così io e mio padre Giacobbe siamo governatori nella terra di Canaan»[1406]. 19 Quando l’amato e glorioso Giuseppe vide che [94r] l’ardore di Giuda, suo fratello, saliva e quando vide che uscivano i suoi peli dal petto[1407] e stracciavano le sue vesti, in quel momento Giuseppe si spaventò e tremò davanti a Giuda. Giuseppe fece segno a Manasse, suo figlio, ed egli battè con i piedi sul palazzo e si scosse tutto il palazzo. Giuda rispose[1408] e disse: «Forse che questa potenza viene dalla casa di mio padre? E questa grande forza è dalla costola di mio padre, se non avrebbe potuto fare così?». Per questo Giuda iniziò ad abbassare le sue parole e disse parole umili[1409]: «Il mio signore aveva interrogato i suoi servi: Avete un padre o un fratello? 20 E noi avevamo risposto al mio signore: Abbiamo un padre vecchio e un figlio ancor giovane, figlio della[1410] vecchiaia, suo fratello è morto ed egli è rimasto il solo dei figli di sua madre e suo padre lo ama. 21 Tu avevi detto ai tuoi servi: Fatelo scendere da me e io leverò i miei occhi su di lui. 22 Noi avevamo risposto al mio signore: Il ragazzo non può abbandonare suo padre: se il ragazzo lascerà suo padre, questi morirà. 23 Ma tu avevi soggiunto ai tuoi servi: Se il vostro fratello [94v] minore non scenderà con voi, non potrete vedere l’aspetto del mio volto. 24 E avvenne che quando fummo saliti dal tuo servo, mio padre, gli riferimmo le parole del mio signore. 25 E nostro padre disse: Tornate ad acquistare per noi un pò di viveri. 26 E noi dicemmo: Non possiamo ritornare laggiù: se scende con noi nostro fratello minore, <scenderemo>, perché non possiamo vedere l’aspetto del volto dell’uomo senza che sia con noi nostro fratello minore[1411]. 27 Il tuo servo, mio padre, ci <disse>: Voi sapete che due figli mi aveva partorito mia moglie Rachele. 28 Uno uscì da me e dissi: certo è stato ucciso e da allora non l’ho più visto. 29 Se ora mi prenderete anche questo e gli capitasse una disgrazia, voi fareste scendere con dolore la mia vecchiaia nello sheol. 30 Ora, quando io arriverò dal tuo servo, mio padre, e il ragazzo non sarà con noi, mentre la sua anima gli è cara come la propria anima, 31 appena egli avrà visto che il giovinetto non è con noi, morirà e i tuoi servi avranno fatto scendere con dolore negli inferi la canizie del tuo servo, nostro padre. 32 Ma il tuo servo si è reso garante del giovinetto presso mio padre: [95r] Se non te lo ricondurrò, sarò rimosso dal saluto di mio padre per tutta la vita[1412]. 33 Ora, lascia che il tuo servo rimanga invece del ragazzo come schiavo del mio signore e il ragazzo salga con i suoi fratelli! 34 Perché, come potrei salire da mio padre senza avere con me il giovinetto? Che io non veda il male che colpirebbe mio padre!».

Capitolo 45

1 Giuseppe non potè più sopportare[1413] tutti coloro che stavano presso di lui, annunciò e disse: «Fate uscire tutti dalla mia presenza!». Non restò nessuno presso di lui, mentre Giuseppe si faceva riconoscere dai suoi fratelli. 2 E diede in un grido di pianto[1414] e tutti gli Egiziani lo sentirono e [la cosa][1415] fu sentita nel palazzo del faraone. 3 Giuseppe disse ai fratelli: «Io sono Giuseppe! Mio padre è ancora in vita?». Ma i suoi fratelli non potevano rispondergli, perché erano sconvolti davanti a lui. 4 Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Avvicinatevi ora a me!». Si avvicinarono e disse loro: «Io sono Giuseppe, vostro fratello, che voi avete venduto per l’Egitto. 5 Ma ora non adiratevi e non sia male davanti a voi di avermi venduto quaggiù, perché il Signore mi ha mandato qui prima di voi per salvar[vi][1416]. [95v] 6 Perché già da due anni vi è la carestia nel paese e ancora per cinque anni non vi sarà né semina né mietitura. 7 Il Signore[1417] mi ha mandato qui prima di voi, per assicurare a voi la salvezza nel paese e per far sussitere per voi grandi liberazioni[1418]. 8 Non siete stati voi a mandarmi qui, ma piuttosto il Signore[1419] ed egli mi ha stabilito padre[1420] per il faraone e signore su tutti gli uomini della[1421] sua casa e governatore di tutto il paese d’Egitto. 9 Affrettatevi e uscite[1422] da mio padre e ditegli: Dice tuo figlio Giuseppe: Il Signore[1423] mi ha stabilito signore di tutti gli Egiziani[1424]. Scendi presso di me e non tardare[1425]. 10 Abiterai nel paese di Gosen e starai vicino a me tu, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, i tuoi greggi e i tuoi armenti e tutto ciò che hai. 11 Là io ti darò sostentamento, poiché vi saranno ancora cinque anni di carestia[1426], e non sarai distrutto[1427] tu e gli uomini della[1428] tua casa. 12 Ed ecco, i vostri occhi lo vedono e lo vedono gli occhi di mio fratello Beniamino: nella lingua del santuario la[1429] mia bocca vi parla! 13 Riferite a mio padre tutta la gloria che io ho in Egitto e [96r] quanto avete visto; affrettatevi a far scendere mio padre quaggiù». 14 Egli si piegò[1430] sul collo di Beniamino, suo fratello, e pianse. Anche Beniamino piangeva sul suo collo. 15 Egli baciò tutti i fratelli e pianse davanti a[1431] loro. Dopo ciò, i suoi fratelli si misero a conversare con lui. 16 Nel palazzo del faraone si era diffusa la voce: «Sono venuti i fratelli di Giuseppe!» e questo fece piacere davanti al faraone e davanti ai suoi ministri[1432]. 17 Il faraone disse a Giuseppe: «Dì ai tuoi fratelli: Fate questo: caricate le vostre bestie, andate e salite nel paese di Canaan. 18 Prendete vostro padre e gli uomini delle[1433] vostre case e venite da me e io vi darò il meglio del paese d’Egitto e mangerete il meglio[1434] della terra. 19 Quanto a te, hai ricevuto questo comando: Fate questo: prendete con voi dal paese d’Egitto carri[1435] per i vostri bambini e le vostre donne, prendete vostro padre e venite. 20 I vostri occhi non abbiano compassione per gli strumenti delle vostre armi, perché il meglio di tutto il paese d’Egitto sarà vostro». 21 [96v] Così fecero i figli di Israele. Giuseppe diede loro carri secondo il decreto[1436] della bocca del faraone e diede loro provviste per il viaggio. 22 Diede a tutti un abito e un vestito[1437] per ciascuno, ma a Beniamino diede trecento sicli d’argento[1438] e cinque abiti e i loro vestiti[1439]. 23 Allo stesso modo mandò a suo padre in dono[1440] dieci asini carichi del meglio dell’Egitto e dieci asine cariche di grano, pane e viveri per il viaggio di suo padre. 24 Congedò i fratelli perché andassero[1441] e disse loro: «Non litigate durante il viaggio!». 25 Essi salirono dall’Egitto e arrivarono nel paese di Canaan, da loro padre Giacobbe 26 e gli riferirono dicendo: «Giuseppe è ancora in vita, anzi governa tutto il paese d’Egitto!». Ma il suo cuore dubitava, perché non credeva loro. 27 Essi gli riferirono tutte le parole che Giuseppe aveva detto loro ed egli vide i carri che Giuseppe gli aveva mandati per trasportarlo e lo spirito di loro padre Giacobbe si acquietò[1442]. 28 Israele disse: «Molte cose buone e consolazioni ho sperato di vedere, ma questo[1443] non speravo[1444]: che Giuseppe[1445] fosse ancora in vita[1446]. Andrò [97r] a vederlo prima di morire!».

 

Capitolo 46

1 Israele dunque levò le tende con quanto possedeva e arrivò a Bersabea, dove offrì sacrifici al Dio di suo padre Isacco. 2 Il Signore[1447] disse a Israele in una visione notturna: «Giacobbe, Giacobbe!». Disse[1448]: «Eccomi!». 3 Disse: «Io sono il Dio di tuo padre. Non temere di scendere in Egitto, perché laggiù io farò di te un grande popolo. 4 Io scenderò con te in Egitto e io nella mia Parola[1449] ti farò anche salire. Giuseppe porrà la sua mano sui[1450] tuoi occhi». 5 Giacobbe si alzò da Bersabea e i figli di Israele fecero salire il loro padre Giacobbe, i loro bambini e le loro donne sui carri che il faraone aveva mandati per trasportarlo. 6 Essi presero i loro averi[1451] e tutti i beni che avevano acquistati nel paese di Canaan e vennero in Egitto; Giacobbe e con lui tutti i suoi figli[1452]; 7 i suoi figli e i figli dei suoi figli, le sue figlie e le figlie delle sue figlie, tutti i suoi discendenti egli fece scendere con sé in Egitto. 8 Questi sono i nomi dei figli d’Israele che entrarono in Egitto: Giacobbe e i suoi figli, il primogenito di Giacobbe, Ruben. 9 I figli di Ruben: Enoch, Pallu, Chezron e Carmi. 10 I figli [97v] di Simeone: Iemuel, Iamin, Oad, Iachin, Socar e Saul, figlio della Cananea. 11 I figli di Levi: Gherson, Keat e Merari. 12 I figli di Giuda: Er, Onan, Sela, Perez e Zerach; <ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan. Furono figli di Perez>[1453]: Chezron e Amul. 13 I figli di Issacar: Tola, Puva, Giobbe e Simron. 14 I figli di Zabulon: Sered, Elon e Iacleel. 15 Questi sono i figli che Lia partorì a Giacobbe in Paddan-Aram insieme con la figlia Dina; tutti i suoi figli e le sue figlie erano trentatrè persone. 16 I figli di Gad: Zifion, Agghi, Suni, Esbon, Eri, Arodi e Areli. 17 I figli di Aser: Imma, Isva, Isvi, Beria e la loro sorella Serach. I figli di Beria: Eber e Malchiel. 18 Questi sono i figli di Zilpa, che Labano aveva dato alla figlia Lia; essa li partorì a Giacobbe: sedici persone. 19 I figli di Rachele, moglie di Giacobbe: Giuseppe e Beniamino. 20 A Giuseppe nacquero in Egitto Efraim e Manasse, che gli partorì Asenat, figlia di Potifera, capo di On. 21 I figli di Beniamino: [98r] Bela, Becher e Asbel, Ghera, Naaman, Echi, Ros, Muppim, Uppim e Arde. 22 Questi sono i figli che Rachele partorì a Giacobbe; in tutto sono quattordici persone. 23 I figli di Dan: Usim. 24 I figli di Neftali: Iacseel, Guni, Ieser e Sillem. 25 Questi sono i figli di Bila, che Labano diede a sua figlia Rachele, ed essa li partorì a Giacobbe; in tutto sette persone. 26 Tutte le persone che entrarono con Giacobbe in Egitto, uscite dai suoi fianchi[1454], senza le mogli dei figli di Giacobbe, sono sessantasei. 27 I figli che nacquero a Giuseppe in Egitto sono due persone. Tutte le persone degli uomini della casa di Giacobbe, che entrarono in Egitto, sono settanta. 28 Egli aveva mandato Giuda avanti a sé da Giuseppe[1455], perché preparasse un luogo per lui per la sua dimora[1456] in Gosen. Arrivarono al paese di Gosen 29 e Giuseppe legò i suoi carri[1457] e uscì[1458] in Gosen incontro a Israele, suo padre. Egli lo vide, si piegò sul[1459] collo e pianse di nuovo sul suo collo. 30 [98v] Israele disse a Giuseppe: «<Se> morirò, non sono morto[1460] questa volta, dopo aver visto l’aspetto della tua faccia, perché sei ancora in vita». 31 Giuseppe disse ai fratelli e agli uomini[1461] della casa del padre: «Vado ad informare il faraone e a dirgli: I miei fratelli e gli uomini della[1462] casa di mio padre, che erano nel paese di Canaan, sono venuti da me. 32 Gli uomini sono pastori di greggi, perché possiedono[1463] bestiame, e hanno condotto i loro greggi, i loro armenti e tutti i loro averi. 33 Quando dunque il faraone vi chiamerà e vi domanderà: Qual è il vostro mestiere?, 34 voi risponderete: Possessori[1464] di bestiame sono stati i tuoi servi, dalla loro[1465] fanciullezza fino ad ora, noi <e i nostri padri>[1466]. Questo perché possiate risiedere nel paese di Gosen». Perché tutti i pastori di greggi sono un abominio per gli Egiziani.

Capitolo 47

1 Giuseppe venne ad informare il faraone e disse: «Mio padre, i miei fratelli, i loro greggi, i loro armenti e tutto ciò che hanno sono venuti dal paese di Canaan; ecco sono collocati[1467] nel paese di Gosen». 2 Prese cinque uomini dal gruppo <dei suoi fratelli>[1468] e li fece stare davanti al faraone. 3 Il faraone disse ai suoi fratelli: «Qual è il vostro mestiere?». Essi risposero al faraone: «Pastori [99r] di greggi sono i tuoi servi, sia noi che i nostri padri». 4 E dissero al faraone: «Siamo venuti per soggiornare nel paese perché non c’è più pascolo per il gregge dei tuoi servi; infatti è grave la carestia e si languisce nella terra di Canaan. E ora i tuoi servi possano risiedere nel paese di Gosen!». 5 Il faraone disse a Giuseppe dicendo: «Tuo padre e i tuoi fratelli sono dunque venuti da te. 6 Il paese d’Egitto è davanti a te: fà risiedere tuo padre e i tuoi fratelli nel posto migliore del paese. Risiedano pure nel paese di Gosen. Se tu sai che vi siano tra di loro uomini capaci, costituiscili capi del nostro possedimento sopra tutto ciò che ho». 7 Giuseppe introdusse Giacobbe, suo padre, e lo fece stare davanti al faraone e Giacobbe benedisse il faraone. 8 Il faraone disse a Giacobbe: «Quanti sono i giorni degli anni della tua vita?». 9 Giacobbe rispose al faraone: «La durata[1469] degli anni del mio peregrinare sono centotrenta, pochi e tristi sono stati i giorni degli anni della mia vita e non hanno raggiunto il numero dei giorni degli anni dei miei padri, ai giorni del loro peregrinare». 10 Giacobbe benedisse il faraone e uscì dal faraone[1470]. 11 Giuseppe fece risiedere [99v] suo padre, i suoi fratelli <e diede loro una proprietà nel paese d’Egitto, nel posto[1471] migliore del paese, nel territorio di Pelusio[1472], come aveva comandato il faraone. 12 Giuseppe diede il sostentamento al padre, ai fratelli>[1473] e a tutti gli uomini della casa di suo padre, pane per la bocca dei bambini. 13 Non c’era pane in tutto il paese, perché la carestia era molto grave: gli abitanti del paese d’Egitto e del paese di Canaan languivano davanti alla carestia. 14 Giuseppe raccolse tutto il denaro che si trovava nel paese d’Egitto e nel paese di Canaan in cambio del grano che essi <acquistavano>[1474]; Giuseppe consegnò questo denaro al palazzo del faraone. 15 E si esaurì il denaro del paese di Egitto e del paese di Canaan, tutti gli Egiziani vennero da Giuseppe dicendo: «Dacci il pane! Perché dovremmo morire davanti a te perché si è esaurito il denaro?». 16 Giuseppe disse: «Cedetemi il vostro bestiame e io vi darò [pane] in cambio del vostro bestiame, se non c’è più denaro»[1475]. 17 Tutti gli Egiziani condussero a Giuseppe dicendo «Dacci il pane». E Giuseppe diede loro cibo in cambio dei cavalli e del possesso delle pecore, del possesso dei buoi e degli asini; in quell’anno li nutrì di pane in cambio di tutto il loro bestiame. 18 Terminato quell’anno, vennero a lui l’anno dopo e gli dissero: «Non nascondiamo-mentendo al mio signore che si è esaurito [100r] il denaro e il gregge e il bestiame sono del mio signore, non rimane più [che non sia] del mio signore se non il nostro corpo e il nostro terreno. 19 Perché dovremmo perire sotto i tuoi occhi, sia noi che la nostra terra? Acquista noi e la nostra terra in cambio di pane e diventeremo servi del faraone noi con la nostra terra; ma dacci la semente, così che possiamo vivere e non morire e la terra non diventi un deserto!». 20 Giuseppe acquistò per il faraone tutto il terreno dell’Egitto, perché gli Egiziani vendettero ciascuno il proprio campo, poiché gravava su di loro la carestia. E la terra divenne proprietà del faraone. 21 Tutto il popolo che diceva il male, Giuseppe lo fece passare, lo deportò e lo esiliò da un villaggio all’altro e da un capo all’altro della frontiera degli Egiziani affinché gli Egiziani non insultassero i fratelli di Giuseppe e dicessero loro: «Siete stranieri raminghi»[1476]. 22 Soltanto il terreno dei sacerdoti egli non acquistò, perché i sacerdoti avevano una parte[1477] dal faraone e si nutrivano della parte[1478] che il faraone dava loro; per questo non vendettero il loro terreno. [100v] <23 Giuseppe disse al popolo: «Vedete, io ho acquistato oggi per il faraone voi e il vostro terreno. Prendete il seme: seminate il terreno>[1479]. 24 Ma al tempo del[1480] raccolto, voi ne darete un quinto al faraone e quattro parti saranno vostre, per la semina dei vostri territori, per vostro cibo e per il nutrimento di quelli della vostra casa e per cibo dei vostri bambini». 25 Gli risposero: «Ci hai salvato la vita! Possiamo trovar grazia e fedeltà agli occhi del mio signore e saremo servi del faraone!». 26 Giuseppe fece di questo un simbolo[1481] fino ad oggi sui terreni degli Egiziani, per la quale la quinta parte è del faraone. Soltanto i terreni dei sacerdoti non divennero del faraone. 27 Gli Israeliti abitarono nel paese d’Egitto, nel territorio di Gosen, ebbero proprietà e furono fecondi e divennero molto numerosi. 28 Giacobbe visse nel paese d’Egitto diciassette anni e i giorni degli anni della vita di Giacobbe furono centoquarantasette anni. 29 Quando furono vicini i giorni della morte[1482] di Israele[1483] ed egli chiamò suo figlio Giuseppe e gli disse: «Se ho trovato grazia e fedeltà[1484] davanti a te, metti la mano sotto il segno-del-mio-patto[1485] e usa con me fedeltà e bontà[1486]: per favore, non seppellirmi in Egitto! 30 Quando [101r] sarò stato radunato[1487] con i miei padri, portami via dall’Egitto e seppelliscimi nei loro sepolcri». Disse: «Ecco farò secondo le tue parole». 31 Disse: «Giuramelo!». E glielo giurò e Israele ringraziò e lodò[1488] sul capezzale del letto.

 

Capitolo 48

1 Dopo queste cose, fu detto[1489] a Giuseppe: «Ecco, tuo padre è malato!». Allora egli condusse con sé i due figli Manasse ed Efraim. 2 Fu riferito[1490] a Giacobbe: «Ecco, tuo figlio Giuseppe è venuto da te». Allora Israele si affrettò[1491] e si mise a sedere sul capezzale[1492] del letto. 3 Giacobbe disse a Giuseppe: «Il Dio del cielo[1493] mi apparve a Luz, nel paese di Canaan, e mi benedisse 4 dicendomi: Ecco, io ti rendo forte[1494], ti moltiplicherò e diventerai un’assemblea di adunanza[1495] di popoli giusti[1496] e darò questo paese ai[1497] tuoi figli dopo di te in possesso perenne. 5 Ora i tuoi due figli, che ti sono nati nel paese d’Egitto prima del mio arrivo presso di te in Egitto, sono[1498] a mio nome[1499]: Efraim e Manasse saranno a mio nome[1500] come Ruben e Simeone. 6 Invece la generazione che tu avrai generato dopo di essi, sarà a tuo nome[1501]: [101v] saranno chiamati con il nome dei loro fratelli nella loro eredità[1502]. 7 Quanto a me, mentre venivo da Paddan-Aram[1503], tua madre Rachele morì davanti a me nel paese di Canaan sulla strada, al tempo della mietitura[1504] della terra per venire a Efrata, e l’ho sepolta là lungo la strada di Efrata, cioè Betlemme[1505]». 8 Israele vide i figli di Giuseppe e disse: «Chi sono[1506] questi?». 9 Giuseppe disse a suo padre: «Sono i figli che il Signore[1507] mi ha dato qui». disse: «Portameli ora perché io li benedica!». 10 Gli occhi di Israele erano offuscati[1508] dalla vecchiaia: non poteva più vedere. Giuseppe li avvicinò a lui, che li abbracciò e li baciò. 11 Israele disse a Giuseppe: «Io non speravo di vedere l’aspetto del[1509] tuo volto ed ecco, il Signore[1510] mi ha fatto vedere anche i[1511] tuoi figli!». 12 Giuseppe li fece uscire dopo che li ebbe benedetti[1512] e si prostrarono davanti a lui a terra[1513]. 13 Giuseppe li prese tutti e due, Efraim con la sua destra, alla sinistra di Israele, e Manasse con la sua sinistra, alla destra di Israele, e li avvicinò a lui. [102r] 14 Ma Israele stese la mano destra e[1514] la pose sul capo di Efraim, che era il più giovane, e la sua sinistra sul capo di Manasse, invertendo[1515] le mani, poiché Manasse era il primogenito. 15 E benedisse Giuseppe e disse: «Il Signore[1516], davanti al quale hanno camminato[1517] i miei padri Abramo e Isacco con verità, il Signore[1518] che mi ha condotto dalla mia giovinezza fino ad oggi, 16 l’angelo che mi ha liberato da ogni tribolazione[1519], benedica questi fanciulli! Sia ricordato in essi il mio nome e il nome dei miei padri Abramo e Isacco e si moltiplichino in mezzo alla terra come i pesci si moltiplicano nel mare[1520]!». 17 Giuseppe notò che il padre aveva posato la destra sul capo di Efraim e ciò non fu bene[1521] davanti a lui. Prese la mano del padre per farla tornare dal capo di Efraim al capo di Manasse. 18 Disse al padre: «Non così, padre mio: è questo il primogenito, poni la destra sul suo capo!». 19 Ma il padre rifiutò e disse: «Lo so, figlio mio, lo so: anch’egli diventerà un popolo, anch’egli sarà forte[1522], ma suo fratello [102v] minore sarà più forte[1523] di lui e i suoi figli domineranno sulle[1524] nazioni[1525]». 20 E li benedisse in quel giorno dicendo: «Per tuo merito si benediranno [i figli di] Israele dicendo: Il Signore[1526] ti renda come Efraim e come Manasse!». E pose la benedizione[1527] <di Efraim prima>[1528] di Manasse. 21 Israele disse a Giuseppe: «Ecco, io sto per morire, ma il Signore[1529] sarà con voi[1530] e vi farà tornare al paese dei vostri padri. 22 Quanto a me, io ho dato a te, più che ai tuoi fratelli, una parte[1531]: la veste del primo Adamo: la prese Abramo, padre di mio padre, dalle mani dell’empio Nimrod e la diede a mio padre Isacco. Isacco la diede a mio fratello Esaù[1532]. Io la presi dalle mani di mio fratello Esaù, non con la mia spada né con il mio arco, ma per i miei meriti e per le mie opere buone che sono migliori per me della mia spada e del mio arco. E ho dato a te una parte in più dei tuoi fratelli: Sikem che presi dalle mani degli Amorrei per i miei meriti e per le mie opere buone, che sono meglio per me della mia spada e del mio arco[1533]».

Capitolo 49

1 Giacobbe chiamò i figli e disse: «Radunatevi, [103r] perché io vi annunzi i misteri nascosti, le fini celate[1534], il dono della ricompensa dei giusti e la punizione degli empi e quale sia la tranquillità dell’Eden». Si radunarono insieme le dodici tribù e circondarono il letto d’oro nel quale nostro padre Giacobbe giaceva, dopo che era stata rivelata a <lui>[1535] la fine, per annunciare[1536] a loro la fine [quando sarebbero venute] le[1537] benedizioni e le consolazioni. Dopo che fu rivelata a lui la fine, fu nascosto a lui il mistero[1538]. Essi si aspettavano che egli rivelasse loro la fine [quando sarebbero venute] la salvezza e le consolazioni. Dopo che fu stata rivelata a lui la fine, fu nascosto a lui il mistero. Dopo che fu aperta a lui la porta, fu a lui chiusa. Rispose nostro padre Giacobbe e li benedisse: li benedisse[1539] ciascuno secondo le sue opere buone[1540]. 2 Dopo che si furono radunate le dodici tribù di Giacobbe ed ebbero <circondato> il letto d’oro nel quale nostro padre Giacobbe giaceva essi si aspettavano che rivelasse loro[1541] l’ordine delle benedizioni[1542], ma fu nascosto a lui. Rispose nostro padre Giacobbe e disse loro: «Da Abramo, padre di mio padre, sorse lo scarto di Ismaele e di tutti i figli di Chetura. Da mio padre Isacco sorse lo scarto di Esaù, <mio> fratello. E io temo [103v] affinché non vi sia tra di voi un uomo[1543] che ha il cuore diviso dai suoi fratelli[1544] così da andare a servire davanti ad altri idoli». Risposero le dodici tribù di Giacobbe insieme[1545] e dissero: «Ascoltaci, Israele, nostro padre, il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno»[1546]. Rispose Giacobbe e disse: «Benedetto il suo nome, la gloria del suo regno per i secoli dei secoli»[1547]. 3 «Ruben, tu sei il mio primogenito, il mio vigore e l’inizio della mia sofferenza. Eri destinato a ricevere tre parti più dei tuoi fratelli: la primogenitura era tua, il regno e il sommo sacerdozio erano destinati a te. Poiché hai peccato, Ruben, figlio mio, la primogenitura è stata data a mio figlio Giuseppe, il regno a Giuda e il sommo sacerdozio alla tribù di Levi[1548]. 4 Io ti paragono, Ruben, figlio mio, a un piccolo giardino nel quale entrano torrenti d’acqua inondanti e non hai potuto contenerli e ti sei spezzato davanti a loro. Così ti sei spezzato, Ruben, figlio mio, nella tua sapienza e dalle tue opere buone[1549], <perché> hai peccato. Non continuare più a peccare, figlio mio, e ciò che hai peccato ti sarà rimesso e perdonato[1550]. Perché sei salito sul giaciglio di tuo padre e hai violato il mio giaciglio su cui eri salito[1551]. 5 <Simeone e Levi>[1552] [104r] sono fratelli gemelli, padroni di armi affilate, combattenti dalla loro giovinezza, nella terra dei loro nemici hanno compiuto le vittorie delle loro battaglie[1553]. 6 Nelle loro assemblee non si compiace la mia anima dei loro consigli, nelle loro assemblee per distruggere la città di Sichem. Non hanno avuto compassione della mia gloria perché nella loro ira hanno ucciso re e nella loro volontà[1554] hanno ferito le mura dei loro nemici[1555]. 7 Maledetta la città di Sichem, quando vi sono entrati Simeone e Levi per distruggerla nella loro ira, perché forte è la loro ira, e nel loro terrore, perché è duro[1556]». Nostro padre, Giacobbe diceva: «Se Simeone e Levi abiteranno insieme non vi sarà popolo o re che resisterà davanti a loro: io dividerò[1557] la parte di Simeone in mezzo alla casa di Giacobbe e moltiplicherò l’eredità di Levi in mezzo ai figli di Israele[1558]. 8 Giuda, te loderanno i tuoi fratelli e con il tuo nome tutti i Giudei saranno chiamati: Giudei; le tue mani si vendicheranno per te dei tuoi nemici. Si presenteranno e ti saluteranno tutti i figli di tuo padre[1559]. 9 [104v] Io ti paragono Giuda a un giovane-leone figlio di leoni: hai salvato mio figlio Giuseppe dai suoi uccisori[1560]. Sei risultato-innocente[1561] nel giudizio di Tamar, figlio mio[1562]. Sei tranquillo e stai in mezzo alla battaglia come un leone e come una leonessa e non c’è popolo o regno che resiste davanti a te[1563]. 10 Non cesseranno re[1564] da quelli della casa di Giuda né scribi, insegnanti[1565] la Torah, dai figli dei suoi figli finchè verrà il re messia[1566] del quale è il regno e a cui si sottometteranno[1567] tutti i regni[1568]. 11 Quanto è bello[1569] il re messia che sorgerà dalla casa di Giuda! Egli lega i suoi fianchi ed esce in battaglia contro coloro che lo odiano e uccide re insieme a governatori. Rende rossi i monti con il sangue dei suoi uccisi e rende bianchi le colline con il grasso dei loro prodi. Le sue vesti intrise di sangue sono simili a chi pigia l’uva[1570]. 12 Quanto sono belli gli occhi del re messia più del vino puro per non vedere con essi scoprimento di nudità, per non versare con essi sangue innocente[1571]. I suoi denti sono più puri del latte [105r] per non mangiare con essi cose rubate o rapinate. I monti saranno rossi per le sue viti e i torchi per il vino. Le colline saranno bianche per l’abbondanza del grano e per i greggi di pecore[1572]. 13 Zabulon abiterà lungo il lido del mare e sarà dominatore dei porti delle navi. Il suo confine giungerà a Sidone[1573]. 14 Issacar è una tribù forte che giace[1574] tra due confini[1575]. 15 Ha visto dal principio che[1576] era bello e che i frutti della terra di Israele erano pingui[1577]. Ha piegato la sua spalla all’insegnamento della Torah e tutti i suoi fratelli sono divenuti suoi tributari[1578]. 16 Dalla casa di Dan sorgerà uno salvatore e giudice. Saranno obbedienti a lui tutte le tribù dei figli d’Israele insieme[1579]. 17 Sia Dan un salvatore che si leverà dalla casa di Dan. Sia forte, si glori sopra tutti i popoli. Sia simile a un serpente appostato sulla strada, a una vipera in agguato all’incrocio delle strade, che morde i garretti dei cavalli e per il terrore il cavaliere si volta e cade all’indietro[1580]. [105v] Questi è Sansone, figlio di Manoach, il cui terrore è sopra i nemici e il suo timore sopra coloro che lo odiano. Esce in battaglia contro coloro che lo odiano e uccide re insieme a governatori»[1581]. 18 Loro padre, Giacobbe disse: «Non nella salvezza di Gedeone figlio di Ioas spera la mia anima, perché è la salvezza di un’ora, né nella salvezza di Sansone figlio di Manoach spera la mia anima, perché è una salvezza passeggera, ma nella sua salvezza spera la mia anima, perché hai detto che la farai venire per il tuo popolo, la casa di Israele. Io spero nella tua salvezza, Signore![1582] 19 Dalla casa di Gad usciranno accampamenti[1583] ordinati e armati. Essi passeranno con Israele il Giordano e conquisteranno davanti a sè la terra[1584] e dopo di ciò torneranno al loro luogo con molti beni[1585]. 20 Beati voi, della casa di Aser, perché quanto sono pingui i frutti della vostra terra! Ed ecco moltiplicherai il prodotto delle[1586] delizie dei re dei figli di Israele[1587]. 21 Neftali è un messaggero veloce che annuncia buone notizie, perché lui ha annunciato a nostro padre Giacobbe fin dal principio [106r] che Giuseppe era ancora in vita e lui si affrettò a scendere in Egitto in poco tempo e condusse gli atti di vendita del campo[1588] dal palazzo di Giuseppe[1589]. Quando la sua bocca annunciava nelle assemblee di Israele uscivano dalle sue labbra latte e miele[1590]. 22 Giuseppe, figlio mio, che sei cresciuto, figlio mio che sei divenuto forte e sei destinato a divenire più forte, io ti paragono, Giuseppe, figlio mio, a una vite piantata presso fonti di acqua. Hai steso le <tue> radici nella terra, hai spezzato i denti di tutte le <rocce>. Hai steso i rami in alto e hai conquistato[1591] gli alberi, così hai vinto, Giuseppe, figlio mio, con la tua sapienza tutti gli incantatori d’Egitto e tutti i saggi, quando ti hanno fatto salire sul secondo carro del faraone e lodavano davanti a te[1592]: Viva il padre del re[1593], che è grande nella sapienza e piccolo di anni, e quando le figlie dei re e dei governatori volgevano-lo-sguardo a te[1594] [1595] dalle finestre e porgevano-orecchio a te dalle inferriate e spargevano davanti a te braccialetti, anelli, catenelle, pendenti-sul-petto, e ogni oggetto d’oro. Si aspettavano che tu levassi i tuoi occhi e [106v] guardassi a una di loro[1596]. Non sia mai, Giuseppe, figlio mio: non hai levato i tuoi occhi e non hai guardato[1597] nessuna di loro[1598]. Le figlie dei re e dei governatori si dicevano una all’altra: Questi è Giuseppe, uomo fedele, che non è andato dietro lo sguardo dei suoi occhi né dietro i pensieri del suo cuore[1599], che fanno perire un figlio d’uomo dal[1600] mondo[1601]. Per questo sorgeranno da te due tribù: Manasse ed Efraim e riceveranno parte ed eredità con i loro fratelli nella spartizione della terra[1602]. 23 Hanno parlato contro di lui, ma non lo hanno vinto tutti gli incantatori dell’Egitto. I loro saggi hanno detto cose malvagie davanti al loro padrone e lo hanno accusato davanti al faraone, re d’Egitto per farlo decadere dalla sua grandezza e per allontanarlo dal seggio del regno. Dissero la terza lingua[1603] nel palazzo del faraone, che è più dura delle frecce[1604]. 24 Ha posto nel Potente la sua fiducia. Ha steso le sue mani e le sue braccia per supplicare misericordia dal Potente di suo padre Giacobbe. Sotto il braccio della sua forza si sostentano [107r] tutte le tribù di Israele[1605]. 25 La Parola del Dio di tuo padre sia in tuo aiuto e il Dio dei cieli ti benedica con il bene della rugiada e della pioggia che scendono dal cielo dall’alto, con benedizioni delle sorgenti dell’abisso[1606] che[1607] salgono dalla terra dal profondo[1608], benedizioni delle mammelle, dalle quali hai succhiato, e del grembo, dentro il quale sei giaciuto[1609]. 26 Le benedizioni di tuo padre si aggiungeranno per te alle benedizioni con cui mi benedirono i miei padri, Abramo e Isacco, che i grandi della terra, Esaù ed Ismaele, desideravano sin dal principio[1610]. Tutte queste benezioni divengano una corona di grandezza sulla testa di Giuseppe, e sul capo dell’uomo fedele che è grande e dominatore sulla terra d’Egitto e rispettoso della gloria di suo padre e della gloria dei suoi fratelli[1611] [1612]! 27 Beniamino è una tribù potente. Nei suoi confini[1613] sarà costruito il santuario e nella sua eredità dimorerà la Gloria della Dimora del Signore. Al mattino i sacerdoti offriranno l’agnello perpetuo e le oblazioni, e a mezzogiorno offriranno [107v] l’agnello perpetuo[1614] e le oblazioni, alla sera divideranno ciò che resta dei sacrifici dei figli di Israele[1615]». 28 Tutte queste sono le dodici tribù d’Israele, queste sono le benedizioni con le quali li benedisse[1616] loro il loro padre; egli benedisse ognuno secondo la sua benedizione. 29 Ordinò loro e disse: «Io sto per essere riunito al mio popolo: seppellitemi presso i miei padri nella caverna che è nel campo di Efron l’Hittita, 30 nella caverna che si trova nel campo doppio[1617] di fronte a Mamre di Canaan, quella che Abramo acquistò con il campo di Efron l’Hittita come proprietà sepolcrale. 31 Là seppellirono Abramo e Sara sua moglie, là seppellirono Isacco e Rebecca sua moglie e là seppellii Lia. 32 La proprietà del campo e della caverna che si trova in esso proveniva dagli Hittiti. 33 Quando Giacobbe ebbe finito di ordinare ciò ai figli, ritrasse i piedi nel letto, spirò, morì e fu riunito al suo popolo.

 

Capitolo 50

1 Giuseppe si gettò sulla faccia di suo padre, [108r] pianse su di lui e lo baciò e fece giacere suo padre su un letto di avorio coperto d’oro, intarsiato di perle, ricolmo e cinto di <vesti>[1618] di bisso e porpora. Là erano versati vini-preziosi e profumi. Là erano bruciati ottimi balsami. Là stavano regni e governatori dei figli di Ismaele. Là stavano i figli di Esaù. Là stavano governatori dei figli di Chetura. Là stava Giuda, il leone[1619], il prode dei suoi fratelli. Giuda rispose e disse ai suoi fratelli: «Venite, piangiamo[1620] per nostro padre, l’alto cedro, il cui capo giunge ai cieli e le cui radici giungono alle generazioni del mondo[1621], perché da lui sono uscite le dodici tribù dei figli di Israele, da lui sono usciti i sacerdoti con le loro trombe e i leviti con le loro cetre». Allora Giuseppe si piegò sul collo di suo padre. Giuseppe pianse su di lui e lo baciò[1622]. 2 Giuseppe ordinò ai suoi servi medici di imbalsamare suo padre. I medici imbalsamarono Israele [108v] 3 e vi impiegarono quaranta giorni, perché tanti ne occorrono per l’imbalsamazione. Gli Egiziani lo piansero settanta giorni. 4 Passarono i giorni del lutto, Giuseppe parlò con gli uomini della casa del faraone dicendo: «Se ho trovato grazia e fedeltà davanti a voi, parlate ora all’udito del[1623] faraone dicendo: 5 Mio padre mi ha fatto giurare dicendo: Ecco, io sto per morire: nel sepolcro che mi sono scavato nel paese di Canaan là mi seppellirai. Ora, possa io salire a seppellire mio padre e tornare». 6 Il faraone disse: «Sali e seppellisci tuo padre com’egli ti ha fatto giurare». 7 Allora Giuseppe salì a seppellire suo padre e con lui andarono tutti i governatori del faraone, gli amministratori del paese d’Egitto, 8 tutti gli uomini della casa di Giuseppe, i suoi fratelli e la casa di suo padre. Soltanto i loro bambini e i loro greggi e i loro armenti essi lasciarono nel paese di Gosen. 9 Salirono con lui anche i carri e la cavalleria, e [109r] l’accampamento fu imponente. 10 Vennero all’Aia di Atad, che è al di là del Giordano, fecero là un lamento molto grande e imponente ed egli osservò per suo padre un lutto di sette giorni. 11 Gli abitanti della terra di Canaan videro il lutto alla Aia di Atad e dissero: «È un lutto grave questo per gli Egiziani». Per questo la si chiamò Abel-Mizraim, che si trova al di là del Giordano. 12 I suoi figli fecero per lui così come aveva loro comandato. 13 I suoi figli lo portarono nel paese di Canaan e lo seppellirono nella caverna del campo doppio, quel campo che Abramo aveva acquistato, come proprietà sepolcrale, da Efron l’Hittita, di fronte a Mamre. 14 Dopo aver sepolto suo padre, Giuseppe tornò in Egitto insieme con i suoi fratelli e con quanti erano andati con lui a seppellire suo padre. 15 I fratelli di Giuseppe videro che il loro padre era morto, e dissero: «Forse Giuseppe ci tratterà da nemici e ci renderà tutto il male che noi gli abbiamo dato-in-compenso». 16 Le tribù comandarono a Bila, l’allevatrice di Giuseppe[1624], di [109v] dirgli[1625]: «Tuo padre prima di morire[1626] ha ordinato dicendo: 17 Così direte a Giuseppe: Per favore, rimetti e perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché ti hanno dato-in-compenso il male! Rimetti e perdona dunque le ribellioni[1627] dei servi del Dio di tuo padre!». Giuseppe pianse quando parlò con lei. 18 E i suoi fratelli andarono e caddero davanti a lui e dissero: «Ecco noi siamo tuoi schiavi!». 19 Ma Giuseppe disse loro: «Non temete, perché lungi da me ricompensarvi il male che avete fatto a me[1628]. Forse non sono manifesti al cospetto del Signore i pensieri dei figli d’uomo[1629]? 20 Voi avevate pensato cose cattive contro di me, ma al cospetto del Signore sono state ritenute buone[1630], per far vivere oggi un popolo numeroso[1631]. 21 Dunque non temete, io provvederò al sostentamento per voi e per i vostri bambini». Giuseppe rispose e disse loro: «Dieci stelle volevano abbattere una stella, ma le dieci stelle non riuscirono ad abbatterla e come è possibile che una stella possa abbattere dieci stelle?[1632]». Li consolò e parlò [110r] al loro cuore parole di pace[1633]. 22 Giuseppe con gli uomini della casa di suo padre abitò in Egitto; Giuseppe visse centodieci anni. 23 Giuseppe vide i figli di Efraim fino alla terza generazione[1634] e anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle ginocchia di Giuseppe. 24 Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Io sto per morire[1635], ma il Signore[1636] si ricorderà[1637] di voi nella sua buona misericordia e vi farà salire da questo paese verso il paese ch’egli ha promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe». 25 Giuseppe fece giurare ai figli di Israele così: «Il Signore si ricorderà[1638] di voi nella sua buona misericordia e allora voi farete salire[1639] di qui le mie ossa». 26 Giuseppe morì all’età di centodieci anni; lo imbalsamarono e lo misero in una bara in Egitto.

[1]    n traduce costantemente אֱלֹהִים – «Dio» con ייי – «Signore». La stessa traduzione si trova in ftp ftv gt pj to.

[2]    Con sapienza … completò – testo ricostruito in base agli altri testimoni del targum gerosolomitano. n legge letteralmente «il figlio del Signore completò». Si noti come le parole «figlio» e «creò» siano omografe in aramaico: ברא. Inoltre in n è presente una lettera cancellata davanti a «completò» che secondo McNamara, a.l., è una waw, cioè «e» (dalla foto non è verificabile) | marg «con la sapienza il Signore creò e completò» | ftp «con la sapienza [dalle antichità] il Signore creò e completò» | ftv «con la sapienza il Signore creò».

[3]    Figlio d’uomo – in aramaico בר נשא «uomo, singolo uomo, qualcuno». Manteniamo una traduzione a calco per distinguerla da altre espressioni che significano «uomo».

[4]    Disabitata senza uomo né bestia e vuota di ogni coltura di piante e di alberi – lett. «disabitata di uomo …» | ftp «disabitata senza figli d’uomo e vuota di ogni coltura» | ftv «disabitata senza figli d’uomo e vuota di ogni bestia».

[5]    Erano stese – con ftp.

[6]    Sulla superficie – traduciamo così, qui e passim, l’espressione aramaica על אפי che letteralmente significa «sulla faccia».

[7]    Lo spirito di misericordia dal cospetto del Signore soffiava – con ftp ftv.

[8]    La Parola di – con ftp.

[9]    Come il decreto della sua Parola – ftp «per la sua Parola».

[10]   Fu rivelato al cospetto – con ftp.

[11]   Fu buona – lett. «rivelata al cospetto del Signore la luce [accusativo] che è buona». La costruzione del participio passivo seguito dal complemento oggetto è regolare in n e in ftp.

[12]   La Parola di – con ftp.

[13]   La Parola di – con ftp.

[14]   Ordine dell’opera del principio – qui e passim lett. «ordine dell’opera dell’in principio» con ftv | ftp «e fu l’ordine dell’opera del principio».

[15]   La Parola di – con ftp.

[16]   Inferiori … superiori – ftp ftv pj «superiori … inferiori».

[17]   Il Signore – ftp «la Parola del Signore».

[18]   Il firmamento – marg aggiunge «dei cieli».

[19]   Secondo la sua Parola – ftp «per il decreto della sua Parola».

[20]   La Parola di – con ftp.

[21]   Ordine dell’opera del principio – ftp «e fu l’ordine dell’opera del principio».

[22]   La Parola di – con ftp.

[23]   Secondo la sua Parola – ftp «per il decreto della sua Parola».

[24]   La Parola di – con ftp | marg «la tua parola», ma qui usa דברך.

[25]   Fu rivelato al cospetto – con ftp.

[26]   Ed opportuno – תקן oppure – «esatto, corretto, preciso, giusto», con ftp.

[27]   La Parola di – con ftp.

[28]   Produca – ftp «faccia crescere».

[29]   Da cui sia la pianta – qui e passim lett. «da cui e in cui sia la pianta», con ftp.

[30]   Secondo la sua Parola – ftp «per il decreto della sua Parola».

[31]   Da cui è la pianta – con ftp.

[32]   Fu rivelato al cospetto – con ftp.

[33]   Ed opportuno – con ftp.

[34]   Ordine dell’opera del principio – ftp «e fu l’ordine dell’opera del principio».

[35]   Il Signore – ftp «la Parola del Signore».

[36]   Tempi – ftp «segnali» | ftv con tm «solennità».

[37]   E per consacrare con essi l’intercalazione delle lune, dei mesi – marg «e per santificare con essi l’intercalazione degli inizi dei mesi e degli anni» (il termine «intercalazione» è qui ridondante) | ftp ftv – «e per santificare con essi gli inizi dei mesi e degli anni».

[38]   Secondo la sua Parola – ftp «per il decreto della sua Parola».

[39]   La Parola di – con ftp.

[40]   Dominasse … dominasse – ftp «servisse … servisse».

[41]   Ordine delle – con ftp.

[42]   Gloria – ftp «Parola».

[43]   Dominassero – ftp pj – «servissero».

[44]   Fu rivelato al cospetto – con ftp.

[45]   Ed opportuno – con ftp.

[46]   Ordine dell’opera del principio – ftp «e fu l’ordine dell’opera del principio».

[47]   La Parola di – con ftp.

[48]   Di esseri viventi – lett. «di brulichio di esseri viventi».

[49]   Di uccelli che volano – marg (יפרח) e ftp (יטוס) seguono il tm «e gli uccelli volino».

[50]   Dell’aria – ftp omette.

[51]   Il Signore – ftp «la Parola del Signore».

[52]   Due – ftp omette.

[53]   Fu rivelato al cospetto – con ftp.

[54]   Ed opportuno – con ftp.

[55]   La Parola di – con ftp.

[56]   Ordine dell’opera del principio – ftp «e fu l’ordine dell’opera del principio».

[57]   La Parola di – con ftp.

[58]   Secondo la sua Parola – marg «secondo il decreto della sua Parola» | ftp «per il decreto della sua Parola».

[59]   La Parola di – con ftp.

[60]   Creò – possibile resa del tm che recita lett. «fece».

[61]   Fu rivelato al cospetto – con ftp.

[62]   Ed opportuno – con ftp.

[63]   Il Signore – ftp «la Parola del Signore».

[64]   Simile a noi – leggiamo con ftp e con le edizioni בן invece di כן.

[65]   La Parola di – con ftp ftv.

[66]   Lo – con tm e versioni, incluso ftv | ftp «li».

[67]   La sua compagna – con ftp ftv.

[68]   Gloria – ftp «Parola».

[69]   La Parola di – con ftp.

[70]   Siate forti – con ftp.

[71]   Gloria – marg ftp «Parola».

[72]   Vi ho dato – marg «sia a voi».

[73]   Ho dati – tm e versioni, incluso ftp «sia».

[74]   Erbaggi – int con tm ftp e versioni «erba di erbaggi».

[75]   Secondo la sua Parola – ftp «per il decreto della sua Parola».

[76]   Fu rivelato al cospetto – con ftp.

[77]   Ed opportuno – con ftp.

[78]   Ordine dell’opera del principio – ftp «e fu l’ordine dell’opera del principio».

[79]    Giunsero-a-compimento – in aramaico אשׁלמו. Díez-Macho, a.l., e McNamara, a.l., lo intendono in senso transitivo e lo traducono – «terminarono» (cf. Gen 2,2). Sokoloff, p. 554, invece, assegna anche all’af’el il possibile significato intransitivo di «giungere a compimento». Seguiamo questa ultima interpretazione (cf. Gen 25,24).

[80]    La creazione dei – con ftp pj | marg «le schiere dei».

[81]    Sabato – oppure «riposo».

[82]    Creato … creato – cf. 1,25, n traduce in due modi l’unico verbo ebraico שָׁבַת da cui derivano sia «sabato» che «riposo» | marg ftp «aveva fatto e riposò nel settimo giorno da tutte le sue opere che aveva fatto».

[83]    Gloria – marg ftp «Parola».

[84]    Aveva riposato – שבה lett. «aveva sabatizzato».

[85]    Aveva … cospetto – cf. vs. precedente | marg ftp «aveva riposato».

[86]    Gloria – marg ftp «Parola».

[87]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[88]   Creò – cf. 1,25.

[89]   Tutti gli alberi che sono nella campagna – cf. pj to pesh «tutti gli alberi della campagna».

[90]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[91]   Era stato creato – il termine è stato completato a margine da un’altra grafia.

[92]   Terra – con to ms | tm e versioni: «suolo».

[93]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[94]   Creò – con pj to | tm e versioni «formò, plasmò».

[95]   Parlante – con pj to.

[96]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[97]   In oriente – oppure «dalle antichità».

[98]   Cf. vs. precedente.

[99]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[100]   Crescere – con pj

[101]   Del quale chiunque ne mangia sa distinguere – ftp ftv «del quale chi ne mangia distingue» | pj to «coloro che mangiano i suoi frutti sanno tra il bene e il male».

[102]   Di grandi fiumi – pj to «di fiumi».

[103]   India – con pj.

[104]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[105]   Nella Torah … comandamenti – con ftp ftv pj.

[106]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[107]   Del quale chiunque ne mangia sa distinguere – to «coloro che mangiano i suoi frutti sanno tra il bene e il male» | pj «coloro che mangiano i suoi frutti sanno conoscere tra il bene e il male».

[108]   Certamente – lett. «morendo» come tm e versioni.

[109]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[110]   Opportuno – con pj to | marg «bello».

[111]   Compagna – con gtB, זוג in aramaico è maschile, ma in genere indica la sposa | marg ftp ftv בר זוג  «compagno».

[112]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[113]   Creò – cf. vs. 7.

[114]   Dal suolo – marg gtB «dalla terra».

[115]   marg aggiunge «fino al giorno d’oggi».

[116]   Una compagna – ftv «un compagno».

[117]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[118]   Gettò – stesso verbo di gtB pj to pesh | marg «fece entrare».

[119]   Sonno profondo – con pj, rende l’unico termine ebraico תַּרְדֵּמָה | gtB «sonno piacevole» | to omette «profondo».

[120]   Costola – con gtB.

[121]   Pose – gtB.

[122]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[123]   Completò – ftp «preparò» | marg gtB con tm e versioni «costruì».

[124]   Ma … da me – con pj | gtB «ma non è conveniente che sia … da me».

[125]   E’ conveniente – con gtB.

[126]   Donna – aggiunto a margine.

[127]   Il suo giaciglio da suo padre e da – con gtB | ftv «dal giaciglio di suo padre e di» | ftp «dalla dimora di suo padre e di».

[128]   Ma … vergogna – con gtB ftp ftv.

[129]    Il Signore – marg gtB «la Parola del Signore».

[130]    Creato – cf. 1,25.

[131]    Davvero – lett. «poiché» traduce la particella ebraica כִּי  | marg «solo davvero».

[132]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[133]    Alberi – con pesh | marg premette «tutti» | gtB con tm e versioni «albero».

[134]    Albero – gtB aggiunge «della conoscenza».

[135]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[136]    E’ … Signore – marg gtB «è rivelato al cospetto del Signore»

[137]    Angeli al cospetto del – con gtB | pj «grandi angeli».

[138]   Sapendo – gtB «che sanno».

[139]   Agli occhi – gtB «allo sguardo degli occhi».

[140]   Cinture – gtB ftp ftv «mantelli».

[141]   Della Parola – con ftp ftv pj to.

[142]   Camminava – marg ftp ftv «passeggiava».

[143]   Al soffio – marg ftp ftv «alla forza» cioè «nel pieno».

[144]   Al Signore – marg ftp «alla Parola del Signore».

[145]   In mezzo agli alberi – marg «nel mezzo».

[146]   Il Signore Dio – marg ftp «la Parola del Signore» | ftv «la Parola del Signore Dio».

[147]   Tu – marg ftp ftv «come».

[148]   Precetto – marg ftp «comandamenti».

[149]   Ecco … comandato – ftp ftv «ecco [ftp forse non] tutto il [ftv mio] mondo che ho creato è rivelato al mio cospetto, la tenebra e la luce sono rivelate al mio cospetto e come tu pensavi [ftv pensi] che non fosse rivelato al mio cospetto il luogo in cui sei? Dove sono i comandamenti che ti avevo comandato?» | pj «non è forse tutto il mondo che ho creato rivelato al mio cospetto, la tenebra come la luce e come tu pensavi nel tuo cuore di nasconderti da davanti a me? Forse non vedo il luogo dove sei nascosto e dove sono i comandamenti che ti avevo comandato?».

[150]   Della tua Parola – con ftp pj to.

[151]   In mezzo al – marg ftp premette «passeggiante».

[152]   Adamo – marg האדם «l’uomo».

[153]   Il Signore Dio – marg «la Parola del Signore».

[154]   Il Signore Dio – marg «la Parola del Signore».

[155]   Sii – marg «sia».

[156]   Tra i tuoi figli e i suoi figli – marg «tra la discendenza dei figli di lui e la discendenza dei figli di lei» | ftp pj «tra la discendenza dei tuoi figli e la discendenza dei suoi figli».

[157]   E avverrà che quando i suoi figli custodiranno la Torah – con pj | marg ftp ftv «… si affaticheranno nella Torah».

[158]   E faranno i suoi comandamenti – marg ftp ftv «… custodiranno …» | pj omette.

[159]   Si dirigeranno … sul tuo capo e ti uccideranno – con ftp ftv | pj omette «ti uccideranno».

[160]   Ma … Torah – con ftv | marg ftp «ma se i figli della donna si tratterranno dal faticare nella Torah e non custodiranno i suoi comandamenti».

[161]   Ti dirigerai … malato – pj omette «lo rederai-malato» | marg ftp ftv «ti dirigerai contro di loro, li morderai nel loro tallone e li renderai malati».

[162]   Ma per il suo figlio … guarigione – marg ftp ftv «ma per i figli della donna … guarigione» | pj «ma per loro …».

[163]   Perché … pacificazione – marg ftp ftv aggiungono «quelli con quelli».

[164]   E avverrà … nel giorno … messia – marg ftp ftv pj «… nei giorni …».

[165]   Ritorno – con pj to pesh, potrebbero aver letto תְּשׁוּבָתֵךְ invece di תְּשׁוּקָתֵךְ del tm | marg «fiducia».

[166]   Per essere innocente che per peccare – con pj.

[167]   Dei frutti dei suoi prodotti – marg «dei suoi frutti» | ftp «dei frutti».

[168]   Gli erbaggi – marg ftp «le verdure degli erbaggi».

[169]   Considerati – ftv pj aggiungono «al tuo cospetto».

[170]   Distingua – ftv pj aggiungono «al tuo cospetto».

[171]   L’uomo … bestiame – con ftp ftv pj.

[172]   Creato – con ftp pj to | tm «preso».

[173]   Renderai conto – lett. «darai giudizio e conto».

[174]   Ma dalla polvere fatto – con ftp | pj aggiunge «nel giorno del grande giudizio»

[175]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[176]   Fece – marg ftp «creò».

[177]   Per la pelle – marg ftp «di pelle» | pj «sulla pelle».

[178]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[179]   Molti … sa – pj «sorgeranno da lui coloro che sanno»

[180]   Ecco … male – ftp ftv «ecco Adamo che ho creato è solo nel [ftv + mio] mondo come io sono solo nei cieli dell’eccelso. Molti popoli sorgeranno da lui e da lui sorgerà un popolo che sa distinguere tra il bene e il male» | pj «ecco Adamo che ho creato è solo nel mondo come io sono solo nei cieli dell’eccelso. Sorgeranno da lui coloro che sanno distinguere tra il bene e il male».

[181]   Se … per sempre – ftp ftv omettono | pj «se avesse custodito i precetti che gli ho comandato sarebbe vissuto e sarebbe sussistito come l’albero della vita per sempre».

[182]   Ma ora … sempre – ftp «ma ora lo scacceremo dal giardino dell’Eden» | ftv «ma ora è meglio che lo scacciamo dal giardino dell’Eden» | pj «ma ora poiché non ha custodito ciò che ho comandato emettiamo una sentenza su di lui e lo scacciamo dal giardino dell’Eden».

[183]   Prima … sempre – con marg ftv.

[184]   Il Signore – marg ftp «la Parola del Signore».

[185]   Creato – con ftp pj.

[186]   La gloria … antichità – con ftp pj | ftv omette «antichità».

[187]   A oriente – ftp «sopra a» | pj omette.

[188]   Del giardino … di tra – con ftp pj.

[189]   Due mila anni – con ftp ftv | pj omette.

[190]   Prima … Torah – con ftp ftv pj.

[191]   Aveva preparato il giardino … empi – ftp pj omettono | ftv «aveva preparato la Geenna e il giardino dell’Eden».

[192]   Aveva … albero – con ftp ftv pj.

[193]   Per il fatto che … mondo – con ftp ftv | pj «per il fatto che avranno lavorato nell’insegamento della Torah in questo mondo».

[194]   Avranno adempituo i suoi comandamenti – ftp ftv pj omettono.

[195]   Aveva preparato la Geenna … empi – con ftp ftv pj.

[196]   Per vendicarsicon ftp ftv | pj «per giudicare».

[197]   Di loro … mondo – con ftp ftv | pj «degli empi che si sono ribellati durante la loro vita all’insegnamento della Torah in questo mondo».

[198]   Perché l’albero … venturo – marg «ma i frutti dell’albero della vita sono la Torah. Chiunque la osserva in questo mondo vive e sussiste dall’albero della vita per servirlo e per custodire i suoi precetti» | ftp «ma i frutti dell’albero della vita sono la Torah. Chiunque la osserva in questo mondo vive e sussiste come l’albero della vita nel mondo venturo» | pj omette.

[199]   Buona … venturo – ftp «buona è la Torah per coloro che la servono e custodiscono i sui comandamenti come i frutti dell’albero della vita nel mondo venturo» | ftn «perchè la Torah è l’albero della vita: chiunque la osserva in questo mondo vivrà come l’albero della vita. Buono è lavorare nella Torah in questo mondo come i frutti dell’albero della vita nel mondo venturo» | pj «buono è servire la Torah più che i frutti dell’albero della vita che la parola del Signore ha preparato per colui che la custodisce affinché sussista e cammini nei sentieri della via del Signore nel mondo venturo».

[200]    Nella – con pj to pesh.

[201]    Un dono – pj to pesh «un’offerta».

[202]    Il Signore – gtB «la Parola del Signore».

[203]    Accolse con compiacimento – con gtB to ms | pj to «fu compiacimento».

[204]    La sua offerta – marg «il suo dono».

[205]    Accolse con compiacimento – con gtB | to ms pj «fu compiacimento».

[206]    La sua offerta – marg «il suo dono».

[207]    Dispiacque – con pesh.

[208]    Si mutò l’aspetto – con gtB.

[209]   Ti è dispiaciuto – con pesh.

[210]   Si è mutato l’aspetto – con gtB.

[211]   Perché … volto – con gtB.

[212]   Forse … peccare – con ftp | gtB «… per il giorno del giudizio … il peccato è accovacciato … e tu lo dominerai sia per essere colpevole che innocente» | ftv «… il peccato è accovacciato …» | pj «forse se farai buona la tua opera non ti sarà perdonata la tua colpa? Ma se non farai buona la tua opera per il giorno del grande giudizio il tuo peccato è custodito e sulla porta del cuore il peccato è accovacciato, ma in mano tua ho consegnato il potere dell’istinto malvagio e verso di te sarà la sua brama, ma tu lo dominerai sia per essere innocente che per peccare».

[213]   Secondo – qui e oltre lett. «sopra».

[214]   Disputavano – marg «litigavano».

[215]   Caino … uccise – ftp ftv «Caino disse ad Abele suo fratello: Vieni e usciamo noi due in aperta campagna. E avvenne che quando furono usciti loro due in aperta campagna, Caino prese la parola e disse ad Abele: Non c’è un giudizio e non c’è un giudice e non c’è un altro mondo. Non c’è dono di una buona ricompensa per i giusti e non c’è vendetta per gli empi. Il mondo non è stato creato con la misericordia e non è condotto con la misericordia. Perché la tua offerta da te è stata accolta con compiacimento e da me non è stata accolta con compiacimento? Abele rispose e disse a Caino: C’è un giudizio e c’è un giudice e c’è un un altro mondo. C’è dono di una buona ricompensa per i giusti e c’è vendetta per gli empi. Con la misericordia è stato creato il mondo e con la misericordia è condotto. [ftv + Ma con i frutti delle opere buone esso è condotto] Poiché i frutti delle opere [ftv Poiché le mie opere] erano migliori dei tuoi [ftv più esatte delle tue] è stata accolta la mia offerta da me con compiacimento mentre da te non è stata accolta. Loro due litigavano in aperta campagna e si levò Caino contro Abele suo fratello e lo uccise» | gtB «Caino disse ad Abele suo fratello: Vieni e usciamo in aperta campagna. Quando furono usciti in aperta campagna [Caino] prese la parola e disse ad Abele. Vedo che con la misericordia è stato creato il mondo e con la misericordia è condotto. Perché la tua offerta è stata accolta da te con compiacimento e da me non è stata accolta con compiacimento? Abele rispose e disse a Caino: Poiché con la misericordia è stato creato i mondo e con la misericordia è condotto, ma con i frutti delle opere buone è condotto. Poiché le mie opere erano più esatte delle tue è stata accolta la mia offerta da me con compiacimento e da te non è stata accolta con compiacimento. Disputavano loro due in aperta campagna …» | gtI «Caino disse a suo fratello: Non c’è un giudizio e non c’è un giudice. Non c’è punizione per gli empi e non c’è giustizia per i giusti e non c’è un altro mondo . E avvenne mentre erano nel campo Caino si levò contro Abele suo fratello e lo uccise» | gtFF «Caino disse a <suo> fratello: Non c’è un giudizio e non c’è un giudice e non c’è un <altro> mondo. Non c’è ricompensa per i giusti e non c’è punizione per gli empi. Abele rispose e disse <a Caino suo fratello>: C’è un giudizio e c’è un giudice e c’è un altro mondo e c’è ricompensa <buona> per i giusti e c’è punizione per gli empi. E avvenne mentre erano <in aperta campagna> Caino si levò contro Abele suo fratello e lo uccise» | pj «Caino disse ad Abele suo fratello: Vieni e usciamo noi due nella campagna. E avvenne quando furono usciti loro due nella campagna che Caino rispose e disse ad Abele: Io vedo che il mondo è stato creato con giustizia, ma non è condotto secondo i frutti delle opere buone. C’è accezione di persona nel giudizio. Perché la tua offerta è stata accolta con compiacimento e da me non è stata accolta con compiacimento? Abele rispose e disse a Caino: Poiché i frutti delle mie opere erano migliori dei tuoi e precedenti ai tuoi è stata accolta la mia offferta con compiacimento. Caino rispose e disse ad Abele: Non c’è giudizio e non c’è giudice e non c’è un altro mondo e non c’è una ricompensa buona per i giusti e non c’è vendetta degli empi. Abele rispose e disse a Caino: C’è giudizio e c’è giudice e c’è un altro mondo e c’è il dono di una ricompensa buona per i giusti e c’è vendetta degli empi».

[216]   Il Signore – ftp gtB «la Parola del Signore».

[217]   La voce … terra – con ftp ftv gtB.

[218]   Sii – gtB «sia».

[219]   Dalle tue mani – con gtB pesh.

[220]   Quando lavorerai – lett. «quando sarai e lavorante».

[221]   La – gtB «in mezzo alla».

[222]   Il frutto del prodotto – marg gtB con tm e versioni «la sua forza».

[223]   Ma … perdonare – con ftv | gtB «ma molto c’è al tuo cospetto per rimettere e per perdonare».

[224]   Non è possibile per me – con to | gtB «non è possibile per un uomo» | pj «forse è possibile …?»

[225]   Lo … ucciderà – con gtB.

[226]   Il Signore – gtB «la Parola del Signore».

[227]   Con giuramento – con gtB.

[228]   Sarà sospeso [il giudizio]con gtB, (per la traduzione cf. Sokoloff, 582).

[229]   Incontrato – gtB «trovato».

[230]   Esiliato e vagante – con ftv gtB | ftp con tm «nella terra di Nod».

[231]   Mutò – lett. «tornò».

[232]   Prima … cardi – ftp ftv «prima che Caino uccidesse Abele suo fratello la terra faceva crescere per lui frutti come i frutti del giardino dell’Eden, ma dopo che fu tornato [ftv ebbe peccato] ed ebbe ucciso Abele si mutò a far crescere per lui spine e cardi» | gtB «prima che Caino uccidesse Abele suo fratello la terra faceva crescesce per lui frutti come i frutti del giardino dell’Eden, ma dopo che ebbe ucciso».

[233]   Una città – marg plurale.

[234]   Possiedono il bestiame – marg «sono padroni di beni» | pesh «possiedono beni».

[235]   Inventò – con ftp | marg «nelle sue mani ci furono».

[236]   Io sia ucciso – marg «noi siamo uccisi».

[237]   Siano … discendenti – marg «siamo rovinati e periscano i miei discendenti».

[238]   Poiché … me – con pj.

[239]   E’ giusto – lett. «per il giudizio».

[240]   Perché – marg premette «ho detto».

[241]   Il Signore – integrato da int | marg «la parola del Signore».

[242]   Figlio – marg con tm e versioni «discendenza».

[243]   A quel tempo … Signore – marg ftp «allora incominciarono a servire altri culti e a indicarli con il nome della Parola del Signore».

[244]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[245]    Femmina – marg ftp «la sua compagna»

[246]    In quegli anni generava – con ftv.

[247]    E fu radunato dal mondo – con ftv.

[248]    Non si sa dove – marg «ed ecco non c’è più».

[249]    E servì … Signore – ftp «ed Enoc servì nella verità al cospetto del Signore. Non sappiamo cosa fu alla sua fine perché fu preso dal cospetto del Signore» | ftv «ed Enoc servì nella verità al cospetto del Signore ed ecco non c’è più perché fu condotto dalla Parola dal cospetto del Signore» | pj «ed Enoc servì nella verità al cospetto del Signore ed ecco non c’è più con gli abitanti della terra perché fu condotto e salì al firmamento dalla Parola dal cospetto del Signore e il grande libro lo chiama Metraton».

[250]    Giudici – marg מלכייא «re» per מלאכייא «angeli» | pj to «grandi».

[251]    Gli uomini – אנשׁי probabilmente errore per נשׁי «donne».

[252]    Il Signore – marg ftp ftv «la Parola del Signore».

[253]    Nessuna delle generazioni – seguiamo l’interpretazione di B. Barry Levy, 1986, 1, 115.

[254]    Non sarà … fecero – marg «che faranno dopo il giudizio della generazione del diluvio. Sigillato è il giudizio della generazione del diluvio perché perisca e perché sia distrutta con una strage completa. Forse il mio Spirito non ho dato negli uomini affinché facciano opere buone? Poiché sono carne le opere sono malvagie. Ecco ho dato a voi una lunghezza di centovent’anni affinché facciano» | ftp «non saranno giudicate le generazioni che sorgeranno dopo la generazione del diluvio. E’ sigillata la sentenza del giudizio della generazione del diluvio perché perisca e perché sia distrutta dal mondo con una strage completa. Forse non ho dato il mio Spirito negli uomini perché facessero opere buone, ma poiché essi sono carne le loro opere sono malvagie. Ecco ho dato a loro una lunghezza di centoventi anni affinché facciano una conversione, ma non la fecero» | ftv «non saranno giudicate le generazioni che sorgeranno dopo la generazione del diluvio per far[le] perire e perché siano distrutte e [vi sia] una strage completa. Forse non ho dato il mio Spirito negli uomini poiché essi sono carne e le loro opere sono opere buone. Ecco ho dato loro una lunghezza di centoventi anni affinché facciano una conversione, ma non la fecero» | pj «non sarà giudicata nessuna delle generazioni malvagie che sorgeranno secondo l’ordine dei giudizi della generazione del diluvio per far[la] perire e perché sia sterminata dal mondo. Forse non ho dato il mio Spirito santo in loro, perché facessero opere buone, ma ecco hanno reso malvagie le loro opere. Ecco ho dato loro una lunghezza di centoventi anni affinché facciano una conversione, ma non la fecero».

[255]    C’erano – marg «abitavano».

[256]    Quando … entrarono – marg «quando i figli degli angeli si unirono».

[257]    Principio – marg «giorni».

[258]    Del Signore – marg «della Parola del Signore».

[259]   La malvagità – marg «le colpe».

[260]   Del pensiero – marg «dei pensieri buoni».

[261]   Del Signore – ftv aggiunge «nella sua Parola».

[262]   Uomo – qui e nel vs. successivo lett. «Adamo» | marg «figlio d’uomo».

[263]   Giudicò – correggendo con Díez-Macho אריק («svuotò») in אדיין come [ftv] pj.

[264]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[265]   Sterminerò – marg «colpirò»

[266]   Poiché … giusto – ftp ftv «poiché era giusto nella sua generazione»

[267]   E misericordia – con ftp ftv.

[268]   Violenze e rapine – con ftv.

[269]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[270]   Distruggerò – qui e al vs. 17, stesso verbo tradotto in precedenza «corrompere».

[271]   Questo ordine – marg «questa misura».

[272]   Alla misura – marg «all’altezza».

[273]   In cui c’è soffio – marg «nella terra e spirito».

[274]   Femmina – marg gtE «sua compagna».

[275]   Da – marg «con» | gtE «nella sua arca».

[276]   Conservarli-in-vita – gtE «conservarsi-in-vita»

[277]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[278]    Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[279]    Gli uomini – con gtE pj to.

[280]    n omette, marg integra | marg gtE «… maschio e la sua compagna».

[281]    Femmina – gtE «la sua compagna».

[282]    Sette – marg gtE aggiungono «brevi».

[283]    Aveva – lett. «era figlio di».

[284]    Quando – lett. «e».

[285]    Sua moglie – gtE «le sue mogli».

[286]    La sua compagna – con gtE.

[287]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[288]   Al tempo di – con gtE.

[289]   Al tempo di – con gtE.

[290]   Femmina – marg «la sua compagna».

[291]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[292]   Lo – lett. «sopra di».

[293]   Il Signore … misericordia – marg ftp ftv «e la Parola del Signore ebbe compassione di lui».

[294]   Si innalzò – marg gtD «fu sospesa».

[295]   Perì – marg «si liquefece» | gtD «fu sterminato».

[296]   Striscia – marg «brulica».

[297]   Di spirito – marg «omette».

[298]   Sterminò … sterminati – con gtD.

[299]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[300]    Nella sua buona misericordia – con gtD | ftp ftv aggiungono «che è presso di lui».

[301]    Il Signore – ftv «la Parola del Signore».

[302]    Di misericordia – con ftp ftv gtD.

[303]    Furono chiuse … cielo – marg «furono chiuse sotto il cielo e furono chiuse le fonti dell’abisso e le finestre del cielo e tutta la pioggia del cielo».

[304]    Ritirandosi – leggiamo con gtD חָזְרִין invece di חסקין.

[305]    Qardun è la traduzione abituale in aramaico di «Ararat».

[306]    Apparvero – marg gtD «si videro».

[307]    La porta … arca – lett. «la porta dell’arca, che aveva fatto».

[308]   Uscì – gtD «andò».

[309]   Finchè – marg gtD «fino al tempo in cui».

[310]   Incominciò – qui e al vs. 12 n ha inteso ויחל dalla radice חלל (incominciare) invece che dalla radice יחל (aspettare).

[311]   Strappata – marg «raccolta».

[312]   Strappata – marg aggiunge «che aveva portato dal Monte degli Ulivi».

[313]   Incominciò a contare con ftv.

[314]   Il primo del mese – marg1 «a Nisan» | marg2 «a Tishri» con pj.

[315]   Primo – marg aggiunge «giorno».

[316]   Tolse – lett. «passò» | marg «fece passare».

[317]   Secondo mese – marg «mese di Marheshwan».

[318]   Ventisette – marg «ventisettesimo giorno».

[319]   Cuore – marg aggiunge «buono».

[320]   Come ho fatto – marg «che ho creato».

[321]   Seminagione e mietitura – plurale in aramaico.

[322]   Estate e inverno – ftp ftv omettono.

[323]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[324]    Timore e terrore – marg «terrore e timore».

[325]    Vostro – lett. «della vostra anima».

[326]    Vivente – marg gtE «animale».

[327]    All’uomo – marg «ai figli d’uomo».

[328]    Al fratello … uomo – marg «all’uomo e a suo fratello» | gtE «alla mano dell’uomo e di suo fratello»

[329]    Dell’anima … uomo – con gtE | marg «essa».

[330]    Adamo – con pesh | marg gtE «figlio d’uomo» | pj to «uomo».

[331]    Forti – con gtE.

[332]   Prolificate – con pj to (pesh) | marg gtE «brulicate».

[333]   Mezzo – marg omette.

[334]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[335]   Con i – marg gtE «con la discendeza dei».

[336]   Vivente – gtE «che vive».

[337]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[338]   Vivente – marg gtE «che vive».

[339]   Le generazioni – gtE «alleanza».

[340]   Terra – marg gtE con tm e versioni «eternità».

[341]   La mia Parola – con gtE.

[342]   Le nubi … stese – marg «stenderà la mia nube» | gtE «stenderò la mia nube».

[343]   La mia Parola – con gtE.

[344]   Carne – marg «terra».

[345]   La Parola del Signore – con gtE.

[346]   Vivente – marg gtE «che vive».

[347]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[348]   Canaanei – con gtE.

[349]   A lavorare – ftv gtE [ftp] «uomo giusto a essere un lavoratore» | pj to «a essere un lavoratore».

[350]   Si scoprì – marg «si slacciò» | gtE «si denudò».

[351]   Tenda – marg aggiunge: «Yeru[shalmi]: si espose in mezzo alle tende dei Siri e fu disprezzato in mezzo alle tende».

[352]   Canaanei – con gtE.

[353]   Suo – con gtE.

[354]   Dal – marg aggiunge «gusto del».

[355]   Asservito – con pj.

[356]   Dimore … tende di – marg2 «quando diverranno proseliti dimoreranno nel midrash di».

[357]   In mezzo alle tende di – marg «nella casa del midrash del grande».

[358]    Frigia – seguendo McNamara, in aramaico אפריקי, secondo altri «Africa».

[359]    I nomi … Tracia – con ftv | marg1 pj «i nomi …, Bitinia, Asia e Tracia» | marg2 «Tracia, Media, Macedonia, Bitinia, Misia e Tracia».

[360]    Asia – marg «Otsia», probabilmente per «Asia».

[361]    I nomi … – con ftv.

[362]    Tarsis, Italia con ftp ftv.

[363]    Dardania – con ftv | marg «Dardaria» | ftp «Dudania».

[364]    Le isole – marg «i capi».

[365]    Canaan – marg aggiunge «il nome delle loro prefetture: Arabia, Egitto, Allihroc e Canaan».

[366]    Dedan – marg aggiunge «il nome delle loro prefetture: quelli di Sinirai, India, Semaria, Luv e Zinga. I figli di Mauritania: Zemargad e Mazag».

[367]   Sulla terra – marg pj premettono «nel peccato e a ribellarsi al cospetto del Signore».

[368]   EgliSignore – marg aggiunge «dal giorno in cui fu creato il mondo non ci fu un prode nel peccato come Nimrod e un ribelle al Signore» | ftv ftp «egli era un prode potente nella caccia [ftp + e prode] nel peccato al cospetto del Signore. Egli cacciava gli uomini nelle loro lingue e diceva loro: Allontanatevi dai giudizi di Sem e aderite ai giudizi di Nimrod. Perciò così si dice: Come Nimrod prode nella caccia, prode nel peccato al cospetto del Signore» | pj «egli era prode ribelle al cospetto del Signore. Perciò si dice dal giorno in cui fu creato il mondo non ci fu come Nimrod prode nella caccia e ribelle al cospetto del Signore».

[369]   Edessa – con ftn | ftp «Carran».

[370]   Nisibi, Ctesifonte – con ftp ftv.

[371]   Babele – con ftv pj | marg ftp «Ponto».

[372]   Assur – ftp aggiunge «Abramo».

[373]   Piazze – con ftv.

[374]   Adiabene – marg ftv «Hadijat».

[375]   Adiabene – ftv «Hadijat».

[376]   Lud – marg «Lica».

[377]   Anam – marg ftv pj «Marituania».

[378]   Laab – marg ftv «Pentapoli» | pj «Lica».

[379]   Naftuch – marg «Sekene» | ftv «Lista» | pj «Pentasekene».

[380]   Patros – marg ftv «Pelusa» | pj «Nasiuta».

[381]   Casluch – marg ftv «Pentasekene» | pj «Pentapoli».

[382]   Evei – ftv «quelli di Tripoli».

[383]   Ortositi – marg «Sinaiti» | ftv «Ciprioti».

[384]   Arvaiti – ftv «Antardiani».

[385]   Semariti – marg ftv «Emesiti».

[386]   Antiochieni – con ftv.

[387]   Le famiglie dei Cananei ftv «le isole dei popoli».

[388]   Eber – In aramaico עבר | marg «oltre [עבר] il fiume».

[389]   Si divisero … terra – marg «si divise la terra».

[390]   Joktan – errore per «Jobav».

[391]   Sulle montagne – marg «sulla montagna».

[392]    Gli abitanti della – con ftv | marg omette.

[393]    Un’unica parlata – marg ftv pj aggiungono «e un unico consiglio».

[394]    E – ftv «perché».

[395]    Conversavano – marg «parlavano in un consiglio, si levarono per ribellarsi» | ftv «parlavano».

[396]    Del santuario – marg «dei santuari» | ftv pj «santa».

[397]    Fecero … cuore – ftv ftp «quando fecero partire [ftp deviare] il loro cuore da dietro la Parola di colui che disse e il mondo fu dal principio» | marg con tm e versioni «quando partirono dall’oriente».

[398]    Babele – marg ftv ftp «Ponto».

[399]    Venite – marg premette «ora».

[400]    Da – marg «al posto delle».

[401]   Venite – marg aggiunge «ora».

[402]   Facciamo in cima – marg2 «mettiamo in mezzo ad essa» | ftv ftp «facciamo in mezzo ad essa».

[403]   Luogo di culto – marg1 «idolo».

[404]   E mettiamo una spada in mano sua – con ftp | ftv «… in mezzo alla mano sua».

[405]   Contro di – oppure «in faccia a».

[406]   Faccia … guerra – marg «e disponga contro di lui …» | ftp ftv «che disponga contro di lui …».

[407]   Si rivelò – con pj to.

[408]   Il Signore – marg «la parola del Signore».

[409]   Pensano – marg «sperano».

[410]   Mi rivelerò – marg1 «ci riveleremo» | marg2 «essa si rivelerà».

[411]   Non ascoltino – marg «non possano ascoltare».

[412]   Il Signore – marg «la parola del Signore».

[413]   Furono impediti – marg con to e versioni «cessarono».

[414]   Così – marg con to e versioni «là».

[415]   Il Signore – marg «la parola del Signore».

[416]   Gli abitanti della – con pj.

[417]   Quattrocentotrenta – con to ms pj pesh ms lxx.

[418]   n omette «Nacor» | marg con tm e versioni reintegra.

[419]   n omette «il nome della moglie di Abram era Sarai» | marg con tm e versioni reintegra.

[420]   Figli – con to ms pesh | marg «figlio».

[421]   n omette «figlio di Aran» presente nel tm e nelle versioni.

[422]   n omette «due» davanti a «cento» | tm e versioni «duecentocinque».

[423]    Il Signore – marg «la parola del Signore».

[424]    Designerò come – con ftv.

[425]    Diventerai benedizioni – marg «Abram diventerà numerose benedizioni».

[426]    Benedirò … maledetto – marg «chi ti benedirà, come il sacerdote Aronne, e chi ti maledirà maledirò come l’empio Balaam» | pj «benedirò i sacerdoti che stendono le mani nella preghiera e benedicono, e maledirò Balaam che li maledice ed essi lo uccideranno a fil di spada».

[427]    Per tuo merito – con ftv.

[428]    Il Signore – marg «la parola del Signore».

[429]    Avevano rese proseliti – con ftp ftv pj | to «che avevano sottomesse alla Torah».

[430]    Piana della Visione – con sam | pj «Piana dove insegnava» | to «Piana di Moreh».

[431]    Ai tuoi figli – con pj to | marg «alla discendenza dei tuoi figli».

[432]   Al nome della Parola della – marg «davanti al».

[433]   Al nome della Parola della – marg «davanti al».

[434]   Pesante – lett. «forte».

[435]   Dunque – marg «per favore».

[436]   Io – lett. «la mia anima».

[437]   Pretorio – marg «palazzo».

[438]   Riguardo – marg «merito».

[439]   Il Signore – marg «la parola del Signore».

[440]   Gli uomini – con pj to.

[441]   Sua – marg «del faraone».

[442]   Perché – marg aggiunge «ora».

[443]    Bestiame – marg «beni».

[444]    Fino – marg premette «e».

[445]    Aveva steso – con pj to.

[446]    Prima – marg «dal principio».

[447]    Al … costruito – marg «al luogo dell’altare dove aveva pregato».

[448]    Prima … pregò – con pj to | marg «dal principio: lì Abram servì e pregò».

[449]    Andava con Abram – marg «conduceva per merito di Abram».

[450]    Aveva-spazio – marg con tm e versioni «sopportava».

[451]    Beni – marg «eredità».

[452]   Furono liti – con ftv.

[453]   Bestiame … bestiame – marg ftp ftv pj ms «beni … beni».

[454]   Signore – marg «il giusto» | ftv aggiunge «il giusto».

[455]   Dirigetevi – marg «andate».

[456]   I mandriani … paese – con ftv | ftp «poiché i mandriani di Abram mettevano la museruola al loro bestiame finché non arrivavano al pascolo, mentre i mandriani di Lot non mettevano la museruola, ma lasciavano pascolare andando nel campo dell’altro. Ma i mandriani di Abramo il giusto, loro padrone mettevano la museruola e non si allargavano non verso i Cananei né verso i Perizziti, che fino ad ora abitano nel paese» | pj «i mandriani di Abramo avevano-ricevuto-l’ordine da lui di non andare tra i Cananei e i Perizziti perché fino ad allora essi avevano il potere sulla terra, ed essi mettevano la museruola al loro bestiame affinché non mangiassero cose rubate fino a che giungevano al luogo del loro pascolo, mentre i mandriani di Lot facevano pascolare andando e mangiando nei campi dei Cananei e dei Perizziti che fino allora dimoravano nella terra».

[457]   Uomini – con pj to.

[458]   Settentrione … meridione – con pj to.

[459]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[460]   Sterminasse – marg con tm e versioni «distruggesse».

[461]   Del Signore per gli alberi – con pj | marg omette.

[462]   Per i frutti – pj «per il prodotto» | marg omette.

[463]   Di Zoar – aggiunto a margine dalla stessa mano del testo.

[464]   Sangue – marg aggiunge «innocente».

[465]   Dove – marg «dentro cui».

[466]   Ai tuoi figli – con pj to | marg «alla discendenza dei tuoi figli dopo di te darò la terra».

[467]   Come … uomo – marg con tm e versioni «poiché non può nessuno».

[468]   I tuoi figli … contati – con pj to | marg «solo la discendenza dei tuoi figli sia contata».

[469]   Va per – con to | marg con tm e versioni «percorri».

[470]   Stese … tende – marg «partì».

[471]   Piana della Visione – v. 12,6.

[472]   Al nome … Signore – marg «al cospetto del Signore».

[473]    Sennaar – int marg «Babele».

[474]    Ellasar – marg «Ponto», cf. vs. 9.

[475]    Nazioni – גּוֹיִם del tm è inteso come nome comune e non come nome proprio anche da pj to.

[476]    Città – marg «città-fortificata».

[477]    Ha divorato – femminile.

[478]    Della città … abitanti – con pj.

[479]    Re – marg omette.

[480]    Dei Giardini – con pj.

[481]    Il tredicesimo – marg «tredici».

[482]   Prodi – con ftv pj to pesh.

[483]   Nobili – con ftv | pj to pesh «forti».

[484]   Tra di loro – con ftv.

[485]   Terribili – con ftv pj to.

[486]   Che abitavano … città – ftv «che abitavano dei figli della città».

[487]   Che abitavano … Gabla – con ftv.

[488]   Paran – marg «Hazoza» | ftv «Paran fino alla valle di Hazoza».

[489]   Rekem – con pj pesh.

[490]   Engaddi – con pj to pesh.

[491]   Della città … abitanti – con pj.

[492]   Dei Giardini – con pj.

[493]   Contro di – marg «con».

[494]   Ponto – marg «Ellasar», cf. vs. 1.

[495]   Si schierarono – con ftp ftv pj.

[496]   Dei Giardini – con ftp ftv pj.

[497]   Là – marg «in essi».

[498]   Addestrati … casa – marg «allevati nella sua casa, ma non vollero andare con lui e fu prescelto tra loro Eliezer» | ftv «allevati nella sua casa».

[499]   Cesarea – con ftv | marg «Dan di Cesarea».

[500]   Divise – transitivo attivo con sam.

[501]   Capi – marg «servi».

[502]   A settentrione di Damasco – marg «alle fonti di Damasco» | ftv «alle fonti che sono a settentrione di Damasco».

[503]   Dei Giardini – marg ftv «di Hazoza».

[504]   Gerusalemme – con ftv ftp pj to.

[505]   Cioè il grande Sem – con ftv ftp | pj «cioè Sem, figlio di Noè».

[506]   Che serviva nel sommo sacerdozio – ftp «egli stava e serviva nel sommo sacerdozio».

[507]   Nel sommo … Dio – marg «al Dio».

[508]   Al cospetto del – marg «al».

[509]   Ha acquistato – in verbo קנה che in ebraico significa sia «acquistare» che «creare» in aramaico conserva solo la seconda accezione.

[510]   Spezzato – marg «consegnato».

[511]   In giuramento – con pj to ms.

[512]   Parte – marg aggiunge «una dall’intero».

[513]    Tutti i re – marg «ogni re».

[514]    Terra – marg aggiunge «e tutti i potenti della provincia».

[515]    Abramo – marg aggiunge «il giusto».

[516]    Precetti – marg aggiunge «miei».

[517]    Che sono caduti … provincie – marg «potenti».

[518]    Mi uccideranno … cieli – marg «o forse ha trovato per me merito nel primo tempo quando sono caduti davanti a [me] o forse non si troverà per me un merito nel secondo tempo e sarà profanato a causa mia il nome dei cieli».

[519]    Sopra ad – marg «ad».

[520]    Si radunano molte legioni – marg «andranno i fratelli e i parenti di quegli uccisi e si raduneranno con loro legioni, metterà su di te la mia Parola uno scudo per te in questo mondo e ti difenderà tutti i giorni, ma la tua ricompensa e le tue opere buone sussistono per te davanti a me per il secolo venturo».

[521]    E’ uno scudo – correzione di Díez-Macho, nel testo «si leva» (femminile).

[522]   Dopo tali fatti … venturo – gtH «dopo tali fatti, dopo che si erano riuniti tutti i re della terra per schierarsi in battaglia contro Abram il giusto ed erano caduti davanti a lui ed egli aveva ucciso di loro quattro re e aveva fatto tornare nove accampamenti, pensò Abram nel suo cuore e disse: Guai a me, ora, perché forse ho ricevuto la ricompensa dei miei precetti in questo mondo e non c’è per me parte nel mondo venturo o forse i fratelli o i parenti di questi uccisi che sono caduti davanti a me andranno e si metteranno nelle loro città-fortificate e nelle loro provincie, si raduneranno a loro molte legioni e verranno contro di me, o forse sono pochi i precetti che erano in mano mia nel primo tempo che sono caduti davanti a me e si sono levati per me, o forse <non> sarà trovato in mano mia un precetto nel secondo tempo e sarà profanato a causa mia il nome del cielo. Per questo ci fu una parola di profezia dal cospetto del Signore sopra ad Abram il giusto dicendo: Non temere, Abram e anche se si radunano molte legioni e vengono contro di te, la mia Parola è uno scudo per te in questo mondo e ti difenderà nel mondo venturo, anche se ti ho consegnato i tuoi nemici in mano tua in questo mondo, la ricompensa delle tue opere buone è preservata per te al mio cospetto per il mondo venturo» | ftp ftv «dopo tali fatti, dopo che si erano riuniti tutti i re della terra e tutti i capi delle province per schierarsi [ftv e si erano schierati] in battaglia contro Abram il giusto ed erano caduti davanti a lui ed egli aveva ucciso di loro quattro regni [ftv re] e aveva fatto tornare nove accampamenti, pensò Abram il giusto nel suo cuore e disse: Guai a me, ora, perché forse ho ricevuto la ricompensa dei miei precetti in questo mondo e non c’è parte per me nel mondo venturo o forse i fratelli e i parenti di questi uccisi [ftv + che sono caduti davanti a me] andranno, [ftv + saranno nelle loro città-fortificate e nelle loro provincie,] si raduneranno a loro molte legioni, verranno contro di me [ftv + o forse sono pochi i precetti che erano in mano mia nel primo tempo che sono caduti davanti a me e si sono levati per me] o forse ha trovato per me merito nel primo tempo quando sono caduti davanti a me e forse non si troverà per me nel secondo tempo [ftv + e sarà profanato a causa mia il nome del cielo. Per questo]. Venne la Parola [ftv una parola di profezia] dal cospetto del Signore con [ftv su] Abram il giusto dicendo: Non temere, Abram e anche se [ftp + andranno i fratelli e i parenti di quelli uccisi e] si raduneranno a loro molte legioni e verranno contro di te la mia Parola ti difenderà [ftv è uno scudo per te] in questo mondo e ti proteggerà tutti i giorni [ftv + per il mondo venturo e anche se ho consegnato i tuoi nemici davanti a te in questo mondo] [ftp + perché] la tua ricompensa e le tue opere [ftv la ricompensa delle tue opere] buone sono preservate per te [ftv davanti a me] per il mondo venturo» | pj «dopo tali fatti, dopo che si erano riuniti tutti i re ed erano caduti davanti ad Abramo ed egli aveva ucciso quattro re e aveva fatto tornare nove accampamenti, pensò Abram nel suo cuore e disse: Guai a me, ora, perché forse ho ricevuto la ricompensa dei precetti in questo mondo e non c’è parte per me nel mondo venturo o forse i fratelli o i parenti di questi uccisi che sono caduti davanti a me andranno e si raduneranno a molte legioni e verranno contro di me o forse in quel tempo è stata trovata presso di me una ricompensa di pochi precetti e sono caduti davanti a me e non è trovata presso di me una ricompensa nel secondo tempo e sarà profanato a causa mia il nome del cielo. Per questo ci fu una parola del Signore con Abram in visione dicendo: Non temere, perché anche se essi sono caduti davanti a te in questo mondo, la ricompensa delle tue opere buone è custodita e preservata per te molto per il mondo venturo».

[523]   Per favore … cospetto – con ftv gtH | ftp ommette.

[524]   Signore – marg «Parola del Signore».

[525]   Cose – marg «benedizioni».

[526]   Sono stati compiuti – marg «hai compiuto».

[527]   E’ – marg «ritiene in [se] stesso di essere».

[528]   Per favore … erede – ftv «Abram disse: Per favore, per la misericordia dal tuo cospetto, Signore, molte benedizioni mi hai dato e molte cose sono al tuo cospetto da dare a me. Ma che quadagno c’è per me? Io me ne vado dal mondo senza figli e Eliezer, mio domestico, mediante il quale sono stati compiuti per me miracoli in Damasco, ritiene in se stesso di essere mio erede» | gtH «Abram disse: Per favore, per la misericordia dal tuo cospetto molte cose mi hai dato e molte cose sono al tuo cospetto da dare a me. Ma che guadagno c’è per me? Io esco dal mondo vuoto, senza figli e Elie<zer>, mio domestico mediante il quale sono stati compiuti per me miracoli a Damasco sarà mio erede» | ftp «Abram disse: Signore Dio [molte cose] mi hai dato e molte cose sono al tuo cospetto da dare a me. Ma che guadagno c’è per me? Poiché io me ne vado da mezzo al mondo senza figli e Eliezer, mio domestico, mediante il quale hai compiuto per me miracoli in Damasco, è mio erede» | pj «Abram disse: Signore Dio, molte cose mi hai dato e molte cose sono al tuo cospetto da dare a me. Ma che guadagno c’è per me? Poiché io passo dal mondo senza figli e Eliezer, amministratore della mia casa, mediante il quale sono stati compiuti per me miracoli in Damasco spera di essere mio erede».

[529]   Figli – marg «discendenza di figli».

[530]   Domestico – pj «amministratore», lett. «figlio del sostentamento».

[531]   Sopra – marg «ad».

[532]   Parola … Abramo – gtH aggiunge «il giusto».

[533]   Io sono … ereditassi – con ftv.

[534]   Gli – barrato nel testo.

[535]   Sapere – אדע con int, nel testo אדן.

[536]   Colomba – con ftv.

[537]   Offrì al suo cospetto – con ftv | marg «offrì a lui».

[538]   In due … altra – marg «in parti e mise ciascuna parte di fronte all’altra».

[539]   Gli uccelli … salva – marg «i popoli che sono simili a un uccello impuro calavano per saccheggiare i beni di Israele, ma il merito di Abramo li difende» | ftv ftp «quando calò l’uccello-rapace non si avvicinava alle parti-tagliate. Qual era questo uccello-rapace? E’ l’uccello impuro. Qual è questo uccello impuro? Questi sono i regni della terra e avviene che quando consigliano consigli malvagi contro la casa di Israele, il merito di Abram [ftp Abramo il giusto] loro padre li annulla» | pj «calarono i popoli che sono simili a un uccello impuro per saccheggiare i beni di Israele, ma il merito di Abram li difende».

[540]   Il sole … lui – marg «il sole era vicino a tramontare e un sonno profondo fu gettato su Abram ed ecco quattro regni stavano per asservire i sui figli».

[541]   Che … rialzamento – l’intera riga è cancellata dal censore nel testo e in marg.

[542]   Il sole … rialzamento – ftv ftp «[ftp + Ecco] il sole stava per tramontare e un profondo sonno piacevole cadde su Abram, ed [ftv + ecco] Abram vide quattro regni che stavano per sorgere per asservire i suoi figli: un terrore, una tenebra grande cadde su di lui. Il terrore, che è Babele, la tenebra, che è la Media, grande, che è la Grecia, cadde su di lui che è l’empio Edom che è il quarto regno che cadrà e non vi sarà per lui rialzamento per i secoli eterni» | pj «il sole era vicino a tramontare e un profondo sonno cadde su Abram, ed ecco quattro regni stavano per asservire i suoi figli: il terrore, che è Babele, la tenebra, che è la Media, grande, che è la Grecia, cadde: questo è Edom che cadrà e non vi sarà per lui rialzamento e da là salirà il popolo della casa di Israele».

[543]   E forestieri – marg con tm e versioni omette.

[544]   Della nazione … ricchezze – marg «i popoli che li asserviranno li giudicherò io, dopo usciranno con grande ricchezza».

[545]   Ti radunerai – con pj to | marg con tm «entrerai».

[546]   Empi – marg aggiunge «che hanno rinnegato la Torah».

[547]   Custodita – marg «adempiuta».

[548]   Ed ecco … tagliate – marg1 «il sole stava per sorgere ed era buio ed ecco Abramo vide che scranni erano stati preparati e seggi erano stati elevati e la Geenna, che è simile a un forno, che era preparata per gli empi nel mondo venturo, perché non si sono occupati dell’insegnamento della Torah in questo mondo e non hanno custoodito i precetti» | marg2 «mentre Abram guardava passò tra quei pezzi. Il sole tramontò e ci fu oscurità. Abramo vide ed ecco la Geenna che brucia come una fornace con fiamme di fuoco e carboni di fuoco e solleva un fumo. Gli empi furono [gettati] in mezzo ad essa perché si erano ribellati nella loro vita all’insegnamento della Torah in questo mondo e non avevano adempituto i suoi precetti, mentre i giusti si salvarono dal giudizio perché avevano servito nella loro vita in questo mondo e avevano adempituto i suoi precetti. Per merito loro è slegato alla fine dei giorni il carbone di fuoco dal trono della Gloria: brucerà e dividerà tutti questi regni. Abram vide grandi visioni mentre passava tra queste parti-tagliate» | ftp ftv «ed [ftp + ecco] il sole stava per tramontare e si fece buio, ed ecco Abram vide fino a che degli scanni furono disposti e dei seggi furono innalzati ed ecco la Geenna che è pronta per gli empi per il mondo venturo come un forno circondato da fiamme di fuoco e fiamma di fuoco nel quale caddero [ftv cadranno] [ftp + tutti] gli empi. Perché gli empi si erano ribellati alla Torah nella loro vita, ma i giusti poiché l’avevano custodita si salveranno dalla tribolazione. Tutto questo fu mostrato ad Abram mentre lui passava tra queste parti-tagliate» | pj «il sole tramontava e si fece buio-fitto ed ecco Abram vide la Geenna che faceva salire fumo e carboni di fuoco e faceva ardere scintille di fuoco per giudicare con esso gli empi. Ed ecco passò tra queste parti-tagliate».

[549]   In quel giorno – manca nel testo, è integrato da int.

[550]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[551]   Ai tuoi figli – con pj to | marg «alla discendenza dei tuoi figli».

[552]   Nilo – con pj.

[553]   Salmaei – con pj to.

[554]   Orientali – ftv «tutti i figli dell’oriente».

[555]   Gergesei – nel testo: «Dergesei».

[556]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[557]    Partorire – secondo int | Il testo ha «parlare».

[558]    Entra – marg «unisciti».

[559]    Avrò-un-figlio – come tm, lett. «sarò costruita».

[560]    Forse … – marg «forse partorirà e alleverò anch’io».

[561]    Quando – lett. «giorni».

[562]    Entrò – marg «si unì».

[563]    Perse valore la gloria della – marg «disprezzò la».

[564]    La mia offesa – leggiamo חמסי per מחוסי del testo che significherebbe «la mia grazia».

[565]   Venuta – il testo aggiunge per dittografia «lui».

[566]   Fede – marg aggiunge «nei cieli».

[567]   Di Gerar – marg «dei Filistei».

[568]   Avrò-un-figlio – come tm, lett. «sarò costruita».

[569]   Tra – marg «sopra».

[570]   Da noi – marg «da te e da me».

[571]   Messo – marg «gettato».

[572]   Il mio giudizio … Caldei – ftp ftv «il mio giudizio, il mio insulto sono consegnati in mano tua: io ho abbandonato la mia terra, la mia patria e la casa di mio padre e sono venuta con te per fede nei Cieli; sono entrata con te davanti ai re [ftp + della terra], davanti al Faraone, re d’Egitto, e davanti a Abimelech, re dei Filistei, e ho detto [ftv + di te]: E’ mio fratello affinché non ti uccidessero. E quando ho visto che non avevo partorito [ftv ero rimasta incinta] ho preso Agar, la mia schiava egiziana, e l’ho data a te in moglie [ftv + e ho detto: Lei partorirà e io alleverò, forse avrò un figlio anch’io da lei]. Ma ha visto di essere incinta e ha disprezzato la mia gloria davanti a lei. E ora il Signore si riveli e sia giudice tra me e te, [ftv + e si riempia di misericordia per me e per te,] stenda la pace su [ftv tra] me e te, si riempia la terra da te e da me e non abbiamo bisogno dei figli di Agar, la schiava egiziana, che proviene dai figli dei figli del popolo che ti ha gettato nella fornace di fuoco dei Caldei!» | pj «tutto il mio insulto è da te perché volevo che facessi il mio giudizio, di me che ho abandonato la mia terra e la casa di mio padre e sono entrata con te in una terra straniera, ma ora poiché non partorivo ho liberato la mia schiava e l’ho data perché giacesse sul tuo petto, ma lei ha visto di essere incinta ed è stata disprezzata la mia gloria davanti a lei. E ora è stata rivelata al cospetto del Signore il mio insulto: si stenda la sua pace tra me e te e si riempia la terra di noi e non abbiamo bisogno dei figli di Agar, figlia del Faraone, figlio di Nimrod che ti ha gettato nella fornace di fuoco».

[573]   E’ – marg «è consegnata».

[574]   Bene – marg aggiunge «e opportuno».

[575]   Per te – lett. «al tuo volto» | marg con tm «ai tuoi occhi».

[576]   Haluza – con ftp ftv.

[577]   Umiliati – lett. «affliggiti».

[578]   I tuoi figli – con pj to.

[579]   E’ stata ascoltata … Signore – con to ms. | marg «la Parola del Signore ha ascoltato» | pj «è stata rivelata al cospetto del Signore».

[580]   Simile a – con pj.

[581]   Sarà simile … uomini – marg «come un onagro ribelle agli uomini»

[582]   Le nazioni – marg con tm «i suoi fratelli».

[583]   Agar … rivelato – ftp ftv «Agar ringraziò e pregò nel nome della Parola del Signore che si era rivelato a lei [ftp + e alla sua padrona Sarai]» | pj «ringraziò al cospetto della parola che parlava a lei» | to «pregò nel nome del Signore che aveva parlato con lei».

[584]   Tu – ftp ftv premettono «benedetto».

[585]   Che sussiste per tutti i secoli – n vuole rendere l’ebraico חי ראי del vs. successivo che significa «vivente della mia visione», cf. ftp. McNamara, a.l. e Grossfeld, a.l., interpretano «che sostieni tutti i secoli» | pj aggiunge «che vede e non è visto».

[586]   Diceva – ftp ftv aggiungono «perché hai guardato la mia afflizione, perché dicevo anche su di me».

[587]   Ecco … Sarai – ftp ftv «ti sei rivelato, come ti sei rivelato alla mia padrona Sarai» | pj «qui si è rivelata la Gloria della Dimora del Signore visione dopo visione».

[588]   Si è rivelato … secoli – marg «si è rivelata su di lui la Gloria della Dimora del Signore» | pj «si è rivelato su di lei colui che vive e sussiste».

[589]   Rekem – con pesh.

[590]    Servi – con pj to.

[591]    Si prostrò – marg «si piegò nella preghiera».

[592]    Giusti – marg «molti».

[593]    Giusti – marg «molti».

[594]    Che dominano le nazioni – pj to «che dominano i popoli».

[595]    I tuoi figli – marg «la discendenza dei tuoi figli».

[596]    I tuoi figli – marg «la discendenza dei tuoi figli».

[597]    Sarò nella mia Parola – marg «sarà la mia Parola».

[598]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[599]   I – marg «la discendenza dei».

[600]   Me – marg «la mia Parola».

[601]   I – marg «la discendenza dei».

[602]   Non circonciso – marg «ogni gentile».

[603]   Del suo prepuzio sia eliminato – parole cancellate nel testo.

[604]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[605]   La – marg «ti».

[606]   Diventerà – oppure «diventerai».

[607]   Popoli – marg aggiunge «molti».

[608]   Da lei – marg «dai suoi fianchi».

[609]   Prostrò – marg ftv «piegò».

[610]   Stupì – con ftp ftv pj.

[611]   Me – marg aggiunge «Abramo».

[612]   I – marg «la discendenza dei».

[613]   Preghiera – con pj to.

[614]   Egli genererà – marg «tu genererai».

[615]   Eredità – marg con tm «nazione».

[616]   La Gloria – con pj to.

[617]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[618]   Circoncise – con pj to sam pesh.

[619]   Circoncise – pj sam pesh | marg to con tm «fu circonciso».

[620]   Gentile – con pj to.

[621]    Catastrofe – lett. «rovesciamento».

[622]    Si rivelò … Abramo – marg «per questo fu rivolta una parola di profezia dal cospetto del Signore ad Abramo il giusto per dire».

[623]    Il sangue della – marg omette.

[624]    Tre angeli … giorno – ftv «tre angeli furono inviati a nostro padre Abramo e questi tre furono inviati per tre parole, perché non è possibile che per mezzo di uno degli angeli dell’eccelso sia inviata più di una parola. Il primo angelo fu inviato ad annunziare a nostro padre Abramo che Sara avrebbe partorito Isacco; il secondo angelo fu inviato a salvare Lot dalla distruzione; il terzo angelo fu inviato a rovesciare Sodoma e Gomorra, Adma e Seboim. Per questo una parola di profezia dal cospetto del Signore fu rivolta ad Abramo il giusto e si rivelò la Parola del Signore sopra di lui nella Piana della Visione, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda bruciando per la sua circoncisione nell’ora più calda del giorno» | ftp «quando Abramo circoncise la carne del suo prepuzio tre angeli furono mandati per tre parole, perché non è possibile che per mezzo di uno degli angeli dell’eccelso sia inviata più di una parola. Il primo angelo fu inviato ad annunziare a nostro padre Abramo che Sara avrebbe partorito; il secondo angelo fu inviato a salvare Lot dalla distruzione; il terzo angelo fu inviato a rovesciare Sodoma e Gomorra, Adma e Seboim. Questi tre angeli furono inviati ad Abramo nostro padre e si rivelò la Parola del Signore sopra di lui nella Piana della Visione, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda bruciando per la circoncisione nell’ora più calda del giorno».

[625]    Stavano … lui – marg «stavano in piedi davanti a lui, uno di loro andò ad annunciare a Sara che avrebbe partorito un figlio maschio, uno di loro andò a distruggere Sodoma e uno di loro andò a salvare Lot dalla distruzione».

[626]    Non … Dimora – con pj.

[627]    Al momento del pasto – con pj.

[628]    Per questo … servo – marg «per questo siete passati per dichiarare-innocente il vostro servo».

[629]    Pani-azzimi – marg «focacce».

[630]   Origliando – marg omette.

[631]   Ismaele … lei – con ftv | marg ftp «Ismaele stava dietro di lui» | pj «Ismaele stava dietro di lui e ascoltava ciò che diceva l’angelo».

[632]   Trattenuta – marg con tm «cessata».

[633]   Si stupì – con pj.

[634]   Giovinezza – con to.

[635]   E’ possibile … incinta – con ftv.

[636]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[637]   Riso – marg «mentito».

[638]   E’ … qualcosa – con pj | marg «forse manca qualcosa al cospetto del Signore?».

[639]   Accompagnarli – con pj.

[640]   Il Signore … distrugga … sapere – ftp ftv «… distruggiamo …» | pj «il Signore disse nella sua Parola: Non è retto per me che nasconda ad Abramo ciò che sto per fare ed è giusto che non facciamo fino a che non abbiamo fatto conoscere a lui».

[641]   Qui inizia una sezione vergata da un nuovo scriba [B].

[642]   E’ rivelato al mio cospetto – con pj to | marg con tm «io so».

[643]   Uomini della – con pj to.

[644]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[645]   Del popolo – marg omette.

[646]   Mi rivelerò – con ftp ftv pj to.

[647]   Clamore – ftp ftv aggiungono «del popolo di Sodoma e Gomorra».

[648]   Salito al mio cospetto – pj to.

[649]   Hanno fatto … completa – vedi Grossfeld, a.l. seguito da McNamara, a.l., cf. to «hanno fatto, farò con loro una distruzione-completa».

[650]   Una distruzione … conoscessi – ftp ftv «sono meritevoli di una distruzione completa, si immaginano nelle loro anime che le loro azioni malvagie non sono rivelate al mio cospetto, e se vogliono fare una conversione [ftp + e tornare dalle loro opere malvagie], ecco sono al mio cospetto come se non li conoscessi!».

[651]   Chiedendo – marg «in preghiera».

[652]   Chiedendo misericordia – con pj.

[653]   Con ira sterminerai – pj «la tua ira sterminerà».

[654]   Con ira sterminerai – pj «la tua ira sterminerà».

[655]   Le colpe di quel luogo – marg «la città».

[656]   Far morire – marg «sterminare».

[657]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[658]   Colpevoli del luogo – marg «la città».

[659]   Sterminerai – marg «distruggerai».

[660]   Accenda – marg aggiunge «per favore».

[661]   Ira del – con pj to.

[662]   Ne troverò – marg «si troveranno».

[663]   Sterminerò – marg «distruggerò».

[664]   Ora – marg «per favore».

[665]   Ira del – con pj to.

[666]   Sterminerò – marg «distruggerò».

[667]   Per riguardo a – marg «se si troveranno».

[668]    Alla porta – marg aggiunge «della porta-della-città».

[669]    Li salutò – con ftv.

[670]    Ve ne andrete – marg ftv «al mattino e andrete in pace alle vostre tende».

[671]    Mangiarono – marg ftp ftv «parvero mangiare e bere» | pj «parve a lui come se mangiassero».

[672]    Notte – marg premette «questa».

[673]    Fuori – marg aggiunge «dalla porta».

[674]    Loro – ftv aggiunge «loro: Aspettate qui un po’ fino a che non abbia supplicato misericordia al cospetto del Signore».

[675]    Conosciuto – marg ftv aggiungono «unione con».

[676]    Voi – marg aggiunge «e opportuno davanti a voi».

[677]   Nulla – marg aggiunge «di male».

[678]   marg inizia un nuovo scriba [C].

[679]   Egli – int «il Signore» | marg «la Parola del Signore».

[680]   Nel momento … alba – con ftp ftv.

[681]   La mani – int con tm «la mano».

[682]   Salvati – marg «fuggi».

[683]   Attendete … Signore – con ftp ftv.

[684]   Vicina – marg con tm «piccola».

[685]   Favorito – lett. «sollevato il tuo volto» | marg «ho accolto l’aspetto del tuo volto».

[686]   La Parola del – con ftp ftv pj.

[687]   Gomorra – ftp ftv aggiungono «di beneplacito affinché facessero conversione dalle loro opere cattive, ma non la fecero. Mentre guardavano scendere la pioggia dicevano: Forse le nostre opere malvagie non sono rivelate al suo cospetto. Allora fece scendere di nuovo pioggia di».

[688]   Delle figlie … Sodoma – con pj | marg ftp ftv «del popolo di Sodoma».

[689]   Per vedere … padre – con marg ftp ftv pj.

[690]   Fino … rivivranno – con ftp | ftv «fino a che verrà la risurrerrezione, quando i morti rivivranno» | marg «fino a che verrà la risurrezione».

[691]   Il Signore sterminò – marg «la Parola del Signore distrusse».

[692]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[693]   Catastrofe – lett. «rovesciamento».

[694]   Entrare da – marg ftv «unirsci con».

[695]   Abbiamo-un-rapporto – marg «uniamoci».

[696]   Figli – marg «discendenza di figli».

[697]   Ebbe-un-rapporto – marg «si unì».

[698]   Ho avuto-un-rapporto – marg «mi sono unita».

[699]   Abbi-un-rapporto – marg «unisciti».

[700]   Ebbe-un-rapporto – marg «si unì».

[701]   Del padre – dittografia.

[702]    Rekem – con pj pesh.

[703]    Gerar – ftv «Arad».

[704]    La Parola del Signore – con pj.

[705]    Su – con pesh.

[706]    Accostato – marg «unito».

[707]    E’ messa a morte – con pj.

[708]    Al mio cospetto è rivelato – marg con tm «so».

[709]    Accostarti – marg «unirti».

[710]    Governatori – marg con tm «servi».

[711]   Queste – int con tm premette «tutte».

[712]   Ho – marg «abbiamo».

[713]   Grandi colpe – marg pj to «grande colpa».

[714]   Non sono … farsi – con pj.

[715]   Farmi errare – cancellato dal censore.

[716]   Quando … idoli – con pj.

[717]   Restituì – correggiamo con Díez-Macho in חזר. n ha חוי «ho mostrato».

[718]   Giusto – marg aggiunge «Abramo».

[719]   Te – marg «me».

[720]   Anche se avessi dato – marg «ecco, ho dato».

[721]   Conosciuto – «accostato».

[722]   Ecco … conosciuto – ftv «ecco, ho dato mille monete d’argento a tuo fratello: questo denaro è dato a te come dono perché sei stata nascosta agli occhi di tuo marito Abramo per una notte e di tutti quanti sono con me e in tutto sei stata dimostrata-giusta. Ma se anche avessi dato tutto ciò che ho, non sarebbe stato sufficiente, e Abramo il giusto sappia che non ti ho conosciuto» | ftp «ecco, ho dato a tuo fratello mille monete d’argento: questo denaro è dato a te come dono perché <sei stata> nascosta agli occhi di tuo marito, Abramo il giusto, per una notte con tutto ciò che hai e in tutto sei stata giustificata. Ecco, se anche avessi dato tutto ciò che ho, non sarebbe stato pari e sono state dimostrate-giuste le parole. Abramo il giusto sappia che non ti ho conosciuto» | pj «ecco, ho dato mille monete d’argento a tuo fratello: questo denaro è dato a te come ricompensa degli occhi perché sei stata nascosta agli occhi di tuo marito per una notte e ho visto il tuo corpo. Ma se anche avessi dato tutto ciò che ho non sarebbe stato sufficiente. E furono dimostrate-giuste le parole e Abramo seppe che Abimelech non si era accostato a sua moglie Sara».

[723]   Partorire – int aggiunge «figli».

[724]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[725]    Miracoli – con ftv pj.

[726]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[727]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[728]    E’ stata fatta … Signore – marg «ha fatto la Parola del Signore».

[729]    Udrà – marg aggiunge «la mia voce e che mi ha rallegrato».

[730]    Magari … vecchiaia – marg «chi avrebbe creduto all’annuncio che aveva fatto al mio signore Abramo in principio e aveva detto: Sara allatterà figli. Poiché gli ho partorito un figlio nella vecchiaia» | ftv «quale annuncio è stato fatto al mio signore Abramo in principio: Allatterà. Poiché gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia» | gtLL «chi sarebbe stato l’annunciatore che sarebbe andato ad annunciare alla casa di Nacor, fratello di Abramo: Sara ha allattato figli. Poiché gli ho partorito un figlio nel tempo della sua vecchiaia».

[731]    Azioni – marg aggiunge «malvagie».

[732]    Convenienti – marg aggiunge «da farsi».

[733]    Il figlio … straniero – frase attinta per errore dal vs. successivo.

[734]   Fecenon convenienti – ftp ftv «fece azioni malvagie, non convenienti da farsi, scherzando nel culto straniero» | gtLL «scherzare con suo figlio, cercando di ucciderlo».

[735]   Davanti – con gtLL.

[736]   Ismaele – con gtLL.

[737]   Il Signore – gtLL «la Parola del Signore».

[738]   Davanti – con gtLL.

[739]   Figli – con gtLL | marg aggiunge «giusti».

[740]   Tuo figlio – marg «discendenza dei tuoi figli».

[741]   Il pane e un otre d’acqua – marg «il cibo e la sacca d’acqua».

[742]   Otre – marg ftv «sacca».

[743]   Alberi – con ftv gtLL pj to.

[744]   Fu udita … Signore – con pj.

[745]   Del Signore – marg «della Parola del Signore».

[746]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[747]   Della preghiera – marg omette.

[748]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[749]   Otre – marg «sacca».

[750]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[751]   Con – marg «in aiuto del».

[752]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[753]   Con – marg «in aiuto di».

[754]   Giurami … Signore – marg «stabilisci per me in giuramento nel nome della Parola del Signore».

[755]   Figlio del mio figlio – con pj.

[756]   Fedeltà – marg aggiunge «di verità».

[757]   Usurpato – marg «scavato».

[758]   Signore del – marg «colui che ha creato».

[759]   Abramo … mondo – marg ftp ftv «Abramo piantò un giardino in Bersabea e vi dispose [ftp portò] cibo e bevanda per coloro che passavano e che tornavano [ftp per gli incirconcisi | ftv per i confinanti]. Quando essi mangiavano e bevevano volevano dargli il prezzo di ciò che avevano mangiato e bevuto, ma nostro padre Abramo rispose [ftv non volle accettare da loro] e disse loro: [ftv + Da colui che ha detto e il mondo è esistito nella sua Parola.] Pregate al cospetto di vostro Padre che è nei cieli [ftp dei cieli] perché ciò che è suo avete mangiato e di ciò che è suo avete bevuto. Ed essi non partirono di là [ftv dal loro luogo] fino a che non li ebbe fatti proseliti [marg + nel nome della Parola del Signore, Dio del mondo] [ftp ftv + e insegnato loro la strada del mondo]. [ftp ftv + Abramo] [ftv + ringraziò,] [ftp ftv + servì e pregò il nome della Parola del Signore, Dio del mondo]».

[760]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[761]    Con la decima prova – con ftv.

[762]    Monte – con ftv.

[763]    Moria – marg aggiunge «dove sarebbe stato costruito il santuario».

[764]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[765]    Integro – marg «limpido».

[766]    Dal cospetto … provveduto – con ftp | marg ftv «la Parola del Signore provvederà per sè».

[767]    E se no … olocausto – con ftp ftv.

[768]    Integro – marg «limpido».

[769]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[770]   Non ti dia … venturo – marg «nell’ora della mia afflizione e scalci e mi contorca e la tua offerta sia trovata invalida e sia reo di morte per mano dei cieli».

[771]   Nel mondo … immolato – marg «giusti per sempre: uno immola e uno è immolato. Colui che immola non ha compassione, colui che è immolato».

[772]   Isacco rispose … collo – ftp ftv «Isacco rispose e disse a suo padre Abramo: Padre mio, lega bene le mie mani affinché nell’ora dell’afflizione non scalci [lett. scalciamo] e ti confonda [lett. confondiamo] e sia trovata invalida la tua offerta e cadiamo nella fossa della distruzione nel mondo venturo. Gli occhi di Abramo fissavano gli occhi di Isacco e gli occhi di Isacco fissavano gli angeli dell’eccelso. Isacco li vedeva, Abramo non li vedeva. In quell’ora uscì una voce dal cielo e disse [ftv In quell’ora uscirono gli angeli dell’eccelso e si dicevano l’un l’altro]: Voi vedete questi due unici giusti che sono nel mondo: uno immola e l’altro è immolato. Colui che immola non ha compassione [ftv si attarda] e colui che è immolato porge il suo collo» | pj «Isacco rispose e disse a suo padre Abramo: Padre mio, lega bene le mie mani affinché non scalci [lett. scalciamo] per l’afflizione della mia anima e sia trovato un difetto nella tua offerta e cadiamo nella fossa della distruzione nel mondo venturo. Gli occhi di Abramo guardavano gli occhi di Isacco e gli occhi di Isacco guardavano gli angeli dell’eccelso. Isacco li vedeva, Abramo non li vedeva. Gli angeli dell’eccelso vennero a vedere i due unici che ci sono nel mondo: uno immola e l’altro è immolato. Colui che immola non si attarda e colui che è immolato porge il suo collo».

[773]   Disse – marg ftp ftv «Abramo rispose nella lingua del santuario e disse».

[774]   Impigliato – omesso in n, presente in marg.

[775]   Servì e pregò – con to (per le altre versioni vedi oltre).

[776]   Per la misericordia … tutto – marg «tu sei il Signore che vede e non è visto, tutto».

[777]   Tempo precedente – marg «ora».

[778]   Mio figlio – marg «tuo figlio davanti a [me]».

[779]   La tua Parola – marg «il tuo comandamento».

[780]   Adempiuto – marg «custodito».

[781]   E ora … sacrificato – marg «per favore, per la misericordia dal tuo cospetto, Signore Dio, quando i figli di Isacco entreranno nell’ora della tribolazione, ricordati per loro del legamento di Isacco, loro padre, e rimetti e perdona le loro colpe e salvali da ogni tribolazione, ma le generazioni future si leveranno per dire: Sul monte del santuario del Signore Abramo ha sacrificato».

[782]   Abramo … Signore – ftp ftv «Abramo servì e pregò [ftp + là] nel nome della Parola del Signore e disse: Tu sei il Signore, il Dio che vede e non è visto. [ftv + Per favore, per la misericordia dal cospetto del Signore], tutto è rivelato e conosciuto al tuo cospetto che non c’è stato dubbio [ftv + nel mio cuore] quando mi hai detto di sacrificare mio [ftp sacrifica tuo] figlio Isacco [ftv + per farlo polvere e cenere] al tuo [ftp mio] cospetto, ma subito mi sono alzato presto di mattino e ho fatto presto la tua Parola con gioia [ftp ho fatto presto il tuo comandamento] e ho adempiuto la Parola della tua bocca [ftp ho custodito la tua sentenza]. E ora per favore, per la misericordia al tuo cospetto, Signore Dio, quando i figli [ftp + di mio figlio] Isacco entreranno nell’ora della tribolazione ricorda per loro il legamento di Isacco, loro padre, rimetti e perdona le loro colpe e salvali da ogni tribolazione. Ma diranno le generazioni che sorgeranno [ftv + dopo di lui]: Sul monte del santuario del Signore dove Abramo ha sacrificato suo figlio Isacco. Su questo monte si è rivelata su di lui la Gloria della Dimora del Signore» | pj «Abramo lodò e pregò là in quel luogo e disse: Per favore, per la misericordia dal tuo cospetto Signore, è rivelato al tuo cospetto che non c’è stata perversione nel mio cuore e ho voluto compiere la tua sentenza con gioia. Così quando i figlio di mio figlio Isacco entreranno nell’ora della tribolazione ricordati di loro, rispondi loro e salvali. Tutte le generazioni che sorgeranno diranno: Su questo monte Abramo ha legato suo figlio Isacco e là si è rivelata su di lui la Dimora del Signore».

[783]   Per la mia Parola – con pj to.

[784]   I tuoi figli – con pj to | marg «la discendenza dei tuoi figli».

[785]   I tuoi figli – con pj to | marg «la discendenza dei tuoi figli».

[786]   Città – con pj to.

[787]   La tua discendenza – marg «la discendenza dei tuoi figli».

[788]   Mia Parola – con pj to.

[789]   marg, inizia un nuovo scriba [D].

[790]    Quattro padri – marg «prodi».

[791]    Maestro – con pj to | marg aggiunge «e dominatore».

[792]    Al cospetto del Signore – con pj to.

[793]    Dopo il vs. 11 in n.

[794]    I vss. 7-11 compaiono due volte nel testo: dopo il vs. 11 inizia l’ultima parte del vs. 6 e poi nuovamente i vss. 7-11. Le varianti nella ripetizione sono aggiunte da un nuovo scriba [E].

[795]    Salutò … paese – marg «ringraziò e lodò il popolo del paese».

[796]    Desiderio – con to.

[797]    Chiedete – marg «insistete».

[798]    Doppia – lett. «della doppia». Qui e passim con pj to pesh.

[799]   Ai – marg «nei confini dei».

[800]   In presenza … morto – l’ordine delle parole è confuso nel testo, lett. «darò esso a te, seppelisci il tuo morto, di fronte, ho dato esso a te, seppelisci il tuo morto di fronte ai figli del del mio popolo ho dato a te, seppelisci il tuo morto». L’ordine corretto è ripristinato in marg.

[801]   Seppelliremo – marg con tm «seppellirò».

[802]   Da questo vs. di nuovo lo scriba [D].

[803]   Ad Efron – aggiunto da int.

[804]   Luogo – marg ftp ftv «banco».

[805]   Passarono – lett. «sorsero».

[806]   Che vi si trovava – marg «che era nel campo e dentro il confine tutt’intorno».

[807]   Passarono – lett. «sorsero».

[808]   Da qui riprende lo scriba di marg [E].

[809]    La Parola del – con pj.

[810]    Il più anziano – ftv «governatore».

[811]    Nome della Parola – con gtKK pj.

[812]    Che domina – marg omette.

[813]    Nei vss. 7-12a le varianti sono aggiunte da un nuovo scriba [F].

[814]    Ai tuoi figli – con pj to.

[815]    Segno-del-patto – pj «taglio della circoncisione».

[816]    Padrone – marg aggiunge «da parte sua».

[817]    Testamento – marg pj «apotheke, tesoro-personale».

[818]   Fedeltà – marg aggiunge «e verità».

[819]   Varie lezioni di marg e raramente int dello scriba [E].

[820]   Del popolo della terra – marg con tm «della città».

[821]   Fedeltà – marg aggiunge «e verità».

[822]   Di tuo padre – reintegrato da int e marg.

[823]   Il nome del – marg «davanti al».

[824]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[825]   Casa – n aggiunge per dittografia «dei fratelli del mio padrone».

[826]   Fonte – marg aggiunge «d’acqua».

[827]   Fonte – marg aggiunge «d’acqua».

[828]   Ho vuotato … straniero – «ho vuotato essa da tre duri servizi che vi erano dentro: il culto straniero, lo scoprimento della nudità e il versamento del sangue innocente».

[829]   Liberò – int aggiunge «la museruola» | marg aggiunge «le museruole dei cammelli perché avevano la museruola lungo la strada affinché non mangiassero cose rubate».

[830]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[831]   Inizia un nuovo scriba [G] per marg e raramente int.

[832]   Nella terra dei – con pj to.

[833]   Donna – marg «ragazza».

[834]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[835]   Servo – con pj to.

[836]   Fonte – marg aggiunge «d’acqua».

[837]   Fonte – marg «acqua».

[838]   Pregai al cospetto del – marg con tm «benedissi».

[839]   Risposero – marg «rispose».

[840]   Possiamo – marg «posso».

[841]   Tuo – il testo ha «mio».

[842]   Il nome del – marg «al cospetto del».

[843]   Giorni – marg «mesi di giorni».

[844]   La nutrice, il servo – marg «la sua serva, la nutrice, Eliezer servo».

[845]   Uomo fedele e – marg «quel giusto, sia compiacimento che».

[846]   Miriadi – marg1 aggiunge «moltitudini giuste» | marg2 aggiunge «angeli giusti».

[847]   Ma … nemici – ftp «ti separi da noi e vai a unirti a uomini giusti e tu sei una donna giusta, da te si leveranno migliaia e miriadi di angeli santi e i discendenti dei tuoi figli possederanno le porte dei loro nemici» | pj «ora vai e ti sposi a un giusto. Sia beneplacito che da te escano migliaia di miriadi e i tuoi figli posseggano le città di coloro che li odiano».

[848]   Midrash – correggiamo con Díez-Macho. Il testo ha מקדשא «santuario».

[849]   Casa … Sem – con ftp ftv pj.

[850]   Colui … secoli – marg ftp ftv «la gloria della Dimora del Signore» | pj «il vivente e sussistente che vede e non è visto».

[851]   Nel territorio del Negheb – ftp «tra Hagra e Haluza».

[852]   Mio – nel testo «suo».

[853]    Chetura – marg ftp ftv aggiungono «essa era Agar che era a lui vietata dal principio». Una seconda variante ripete la frase con parole diverse (per «vietata» usa chetira che forma un gioco di parole con Chetura).

[854]    I commercianti, i negozianti – marg «i carovanieri, gli abitanti nelle tende» | ftv «i commercianti, gli artigiani».

[855]    Spirò – marg «fu condotto».

[856]    Vecchiaia – marg «pace».

[857]    Dopo che Abramo fu morto – con pj to pesh | marg con tm «dopo la morte di Abramo».

[858]    Colui … secoli – marg ftp ftv «la gloria della Dimora del Signore» | pj «il vivente e sussistente che vede e non è visto».

[859]    Spirò – marg «fu condotto».

[860]    India – ftv pj

[861]    Discendenza – marg ftv premettono «genealogia della».

[862]   Signore – marg pj aggiungono «sul monte del culto, luogo dove era stato legato da suo padre».

[863]   Il Signore gli rispose – marg «la Parola del Signore udì la voce della sua preghiera».

[864]   Dei figli – marg ftp ftv pj «del parto».

[865]   Avrò dei figli – marg1 «sono incinta?» | marg2 ftv «ho la vita per avere dei figli».

[866]   Andò … misericordia – con ftp ftv pj | marg «andò … e pregò».

[867]   Regni … regno – marg con tm «popolo … popolo».

[868]   Piccolo – marg aggiunge «perché alla fine del regno di Esaù [prenderà] Giacobbe il suo regno che non sarà mai distrutto e non cesserà da lui per i secoli dei secoli, per questo si chiamerà Giacobbe».

[869]   I fanciulli … midrash – marg «i giovani crebbero ed Esaù era un uomo cacciatore [lett. con le coscie di bronzo] perché c’era il bronzo nella sua coscia sinistra simile a una spada e aveva un segno di un brigante, usciva e derubava coloro che passavano e coloro che tornavano e per questo lo benedisse suo padre e gli disse: Sulla tua spada vivrai. Mentre Giacobbe era un uomo pacifico».

[870]   Mangiava … Giacobbe – marg «era un ingannatore ed egli [Isacco] gustava la sua cacciagione. Ma Rebecca amava Giacobbe perché era mansueto e prestava servizio nella casa del midrash per l’insegnamento della Torah».

[871]   Esaù … venturo – marg «… negò la risurrezione dei morti e dissacrò la vita del mondo venturo» | ftp ftv «Esaù disprezzò la primogenitura, dissacrò la sua parte nel mondo venturo e negò la risurrezione dei morti» | pj «Esaù disprezzò la primogenitura e la parte del mondo venturo».

[872]    Il Signore – marg «la Gloria della Dimora del Signore».

[873]    Nella mia Parola con te – pj «la mia Parola in tuo aiuto».

[874]    Ai tuoi figi – con pj to | marg «alla discendenza dei tuoi figli».

[875]    Ti – marg pj to «i tuoi figli».

[876]    Ai tuoi figi – con pj to | marg «alla discendenza dei tuoi figli».

[877]    Merito tuo – marg «la discendenza dei tuoi figli».

[878]    Ha obbedito … Parola – pj to «ha accolto la mia Parola».

[879]    Gli ordini dei miei giudizi – marg «le disposizioni della mia Torah».

[880]    Il popolo – marg «i figli».

[881]   Nuovo scriba delle varianti nei vss. 10-16 [H].

[882]   Giovani – con ftp ftv.

[883]   Molte colpe – marg ftv con tm «una grande colpa».

[884]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[885]   Bovini – marg aggiunge «beni e»

[886]   Nuovo scriba delle varianti [I].

[887]   Che Abramo era morto – marg con tm «dopo la morte di Abramo».

[888]   Di sorgente – pj to «sgorganti».

[889]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[890]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[891]   Io sono con te – marg «in tuo aiuto è la mia Parola».

[892]   I tuoi figli – marg «la discendenza dei tuoi figli».

[893]   Pregò – con pj to | marg «servì».

[894]   Il Signore è con te – marg «la Parola del Signore è con te».

[895]   L’un l’altro – lett. «un uomo a suo fratello» | marg «un uomo al suo compagno».

[896]   Chiamò il pozzo – marg con tm «chiamarono il nome della città».

[897]   Scherzanti – marg «serventi».

[898]   Furono … Rebecca – con ftp | ftv «furono ribelli e soffiarono spirito nel culto straniero …».

[899]   Non accoglievano … Rebecca – marg con tm «amareggiavano Isacco e Rebecca».

[900]    Isacco – il testo ripete «Isacco».

[901]    Indeboliti – ftp aggiunge «ed era partito da lui lo Spirito santo perché ricevesse Giacobbe l’ordine delle benedizione».

[902]    Gli disse – marg «Esaù rispose e disse».

[903]    Maledizioni … benedizioni – con pj to.

[904]    Rincomincia lo scriba [B].

[905]    Tocco delle [bis] – con ftv pj.

[906]    Ecco … Esaù – marg «quando si ode la voce di Giacobbe nella preghiera Esaù non ha il permesso di danneggiarlo, ma quando trascura le parole della Torah le mani di Esaù hanno potere su di lui».

[907]    Lo – marg «ecco, lo».

[908]    Buon … offerto – marg ftp ftv «buoni profumi che saranno offerti».

[909]   Esso è il monte – marg ftp ftv omettono.

[910]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[911]   Come l’odore … secoli – marg «come l’odore del giardino che è piantato nel campo di Eden, che il Signore ha benedetto».

[912]   Salutino – lett. «chiedano la pace».

[913]   Ti – ftp ftv aggiungono «Giacobbe».

[914]   Benedice – marg aggiunge «figlio mio, Giacobbe».

[915]   Benedetto – marg aggiunge «come il sacerdote Aronne».

[916]   Servano … Israele – con ftp ftv | pj «ti servano i popoli, tutti i figli di Esaù, e si prostrino davanti a te tutti i figli di Chetura. Maestro e dominatore sarai sui tuoi fratelli e si presenteranno a salutare i figli di tua madre. Coloro che ti maledicano, figlio mio, siano maledetti come Balaaam figlio di Peor e coloro che ti benedicono siano benedetti come il profeta Mosè, scriba di Israele».

[917]   Sapienza – con pj to.

[918]   Veramente – con pj.

[919]   Davanti a lui – con pj | marg con tm «a lui».

[920]   Spada – marg ftp ftv «armi».

[921]   Servirai e sarai assogettato – marg ftp «ai Giudei sarai assogettato» | ftv «sarai assogettato».

[922]   E avverrà … collo – con ftp ftv | marg «… schiavitù sul suo collo, ma quando i figli di Giacobbe si asterranno dal faticare nella Torah e non custodiranno i suoi comandamenti, ecco spezzerai il giogo della loro schiavitù dal tuo collo».

[923]   Perseguitò – marg ftp pj «conservò odio nel suo cuore».

[924]   Nel – ftp aggiunge «pensiero del».

[925]   Non faccio … suo nome – ftp «… nome di suo fratello».

[926]   Ecco … erede – con ftp | pj «… sarò trovato assassino ed erede».

[927]   Va’ – marg con tm «fuggi».

[928]    Dei Canaanei – con pj.

[929]    Giusti – marg «molti».

[930]    Ai tuoi figli – con pj to | marg «alla discendenza dei tuoi figli».

[931]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[932]    Dei Canaanei – con pj.

[933]    Dei Canaanei – con pj.

[934]    Sgradite – lett. «cattive».

[935]    Con – marg ftp «a».

[936]    Parola – qui דבירא.

[937]   Seduto – ftp omette.

[938]   Carran – marg ftp aggiungono «in poco tempo».

[939]   Con – marg ftp «a».

[940]   Cinque … Carran – con ftp ftv | Cf. pj.

[941]   Pregò – con ftp pj.

[942]   Pregò … luogo – marg «capitò nel santuario e vi passò la notte perché il sole era tramontato. Prese quattro pietre da quel luogo santo e le pose come guanciale e divennero una pietra sola. Allora riconobbe che avrebbe sposato quattro donne e da loro sarebbero usciti quattro accampamenti che sarebbero divenuti uno e si coricò in quel luogo».

[943]   Di suo padre – ftv omette.

[944]   Vedete – ftv aggiunge «Giacobbe».

[945]   Angeli – ftp ftv aggiungono «santi».

[946]   Fece … guardavano – con ftp ftv | Cf. pj.

[947]   Il Signore … lui – marg «l’angelo della misericordia dal cospetto del Signore stava pronto al di sopra di lui».

[948]   Ai tuoi figli – marg «alla discendenza dei tuoi figli».

[949]   Dei tuoi figli – marg «di tuo figlio».

[950]   Veramente … dimora – con pj | to «veramente la Gloria del Signore dimora».

[951]   Designato – con gtE | ftp «rivolto».

[952]   Designata – ftp gtE «rivolta».

[953]   Questo luogo … cielo – con ftp | marg1 «questo luogo non è profano, ma il luogo del santuario del Signore e questo è il tempio rivolto alla porta del santuario che è nel cielo» | marg2 «questo luogo non è un luogo semplice, ma un luogo designato come casa di preghiera, questa è la porta rivolta verso [il cielo]».

[954]   Il Signore – marg gtE pj to «la Parola del Signore».

[955]   In mio aiuto – con gtE pj to.

[956]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[957]   Per me – marg gtE «in mio aiuto».

[958]   Salvatore – con gtE.

[959]   Questa pietra … nome – gtE «questa pietra, che io ho eretta come stele, sarà un santuario; di quanto mi darai io separerò la decima per il tuo nome».

[960]    Si mise in cammino – lett. «levò i piedi».

[961]    Giacobbe – omesso nel testo, aggiunto da int.

[962]    Vs. omesso nel testo, aggiunto da marg.

[963]    Sta bene (bis) – lett. «è pace a lui».

[964]    Ecco – marg ftp aggiungono «veramente».

[965]    Possibile – ftp «bene».

[966]    Figlie – marg aggiunge «femmine».

[967]    Dritti … Giacobbe – marg ftp ftv «deboli perché piangeva e pregava di non capitare nella sorte di Esaù [ftp + il malvagio]».

[968]    L’amore con cui – marg omette.

[969]   I nostri pozzi … abbondato – marg «le nostre fonti sono state benedette e le greggi delle nostre percore si sono moltiplicate».

[970]   Date – marg aggiunge «a me».

[971]   Per farlo abitare – marg «che cosa gli faremo affinché dimori».

[972]   Diedero – marg premette «si levò il popolo del paese e».

[973]   Labano … Rachele – ftp gtE «Labano radunò tutto il popolo del luogo e fece un banchetto. Labano rispose e disse al popolo: Ecco, questo uomo ha dimorato con noi per sette anni: le nostre fonti sono state benedette e le greggi delle nostre percore si sono moltiplicate. Ora datemi un consiglio: che cosa gli faremo affinché dimori presso di noi ancora sette anni. Il popolo del luogo si levò [ftp vide] e diede il consiglio di inganno di dargli Lia al posto di Rachele» | ftv «Labano radunò tutto il popolo del luogo e fece un banchetto. Labano rispose e disse loro: Ecco, questo uomo giusto ha dimorato con noi per sette anni: da quando è venuto da noi le nostre irrigazioni non sono venute meno e le nostre fonti hanno abbondato. Ora datemi un consiglio per legarlo presso di noi qui ancora sette anni. Gli diedero il consiglio di inganno di dargli Lia al posto di Rachele» | pj «Labano radunò tutti gli uomini del luogo e fece loro un banchetto. Labano rispose e disse loro: Ecco, questi sette anni da quando Giacobbe è presso di noi i nostri pozzi non sono venuti meno e le nostre irrigazioni hanno abbondato. Ora venite, prendiamo consiglio per ingannarlo affinché rimanga presso di noi. Gli diedero il consiglio di inganno di dargli Lia al posto di Rachele».

[974]   Entrò – marg «si unì».

[975]   Corretto – con pj to, in aramaico כשׁר | marg gtE «si fa così».

[976]   Ti darò – con lxx.

[977]   Entrò – marg gtE «si unì».

[978]   Fu … Signore – con gtE.

[979]   Era disprezzata – marg gtE «non era amata davanti a suo marito».

[980]   Disse … figli – con gtE.

[981]   Udito – marg gtE «rivelato».

[982]   Che ero disprezzata – marg «che non ero amata davanti a mio marito» | gtE «la mia afflizione».

[983]   Si … me – con gtE.

[984]   Loderemo – gtE con tm «loderò».

[985]   Glorificheremo … Signore – con gtE.

[986]    Muoio – marg «penso di morire».

[987]    Forse … grembo – marg aggiunge «che noi tratteniamo [= che io li neghi]» | gtE «forse sono da me i figli che noi possiamo [= che io possa] darti figli?».

[988]    Ecco – marg gtE aggiungono «vieni».

[989]    Io … Signore – gtE «io e te chiederemo misericordia dal cospetto del Signore».

[990]    Entra da – marg gtE «unisciti».

[991]    Io allevi – con gtE.

[992]    Entrò da – marg gtE «si unì».

[993]    Figlio – int aggiunge «maschio».

[994]    Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore nelle sue opere buone».

[995]   Sorella – marg aggiunge «Lia».

[996]   Ho pregato … ascoltata – con gtE.

[997]   Fondamenta – correggendo משׁתודהון in משתוייהון con ftv | ftp «accampamenti».

[998]   E’ venuta … popoli – con ftp ftv | gtE con tm «è venuta la buona fortuna».

[999]   Sinagoghe – marg «case del midrash».

[1000]   Le figlie … lode – gtE «la lode con cui mi hanno lodato le figlie di Israele nele case del midrash».

[1001]   Per questo abbia-un-rapporto con – gtE premette «con giuramento» | marg ftv «con giuramento si unisca a».

[1002]   Entrerai da – marg gtE «ti unirai a».

[1003]   Ebbe-un-rapporto con – con gtE | marg «si unì a».

[1004]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[1005]   La voce … di – con gtE.

[1006]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[1007]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[1008]   Mi farà un regalo – marg gtE «si unirà a me».

[1009]   Femmina – con gtE.

[1010]   Inizia un nuovo scriba per marg e int [J].

[1011]   Quattro chiavi – marg «ha la chiave dei sepolcri e la chiave della sterilità, perché le quattro chiavi che non sono consegnate né a un angelo né a un serafino sono la chiave della pioggia, la chiave della provvigione, la chiave dei sepolcri e la chiave della sterilità».

[1012]   Serafino – marg aggiunge «né a una schiera».

[1013]   Quattro … figli – ftp ftv (le citazioni bibliche compaiono in ebraico nel testo): «quattro chiavi sono consegnate in mano al Sovrano di tutti i secoli ed egli non le consegna né a un angelo né a un serafino [ftv + né a una schiera]: la chiave della pioggia, la chiave della provvigione, la chiave dei sepolcri e la chiave della sterilità. La chiave della pioggia perché così [ftv + la Scrittura] spiega e dice: Il Signore aprirà per voi un buon tesoro dai cieli. La chiave della provvigione perché così [ftv + la Scrittura] spiega e dice: Apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente. La chiave dei sepolcri perché così [ftv + la Scrittura] spiega e dice: Ecco, io apro i vostri sepolcri e vi faccio salire dai vostri sepolcri, popolo mio. La chiave della sterilità perché [ftv + la Scrittura] spiega e dice: La Parola del Signore si ricordò nella sua buona misericordia di Rachele. [ftv + La Parola] ascoltò la voce della preghiera di Rachele e disse nella sua Parola di darle figli [ftp dei frutti del parto del grembo]» | gtE «la Parola del Signore si ricordò nella sua buona misericordia di Rachele e la Parola del Signore ascoltò la sua preghiera e disse nella sua Parola di darle figli».

[1014]   Il Signore – gtE «la Parola del Signore».

[1015]   Il Signore – gtE «la Parola del Signore».

[1016]   E fedeltà davanti a te – con gtE.

[1017]   Provato – marg con tm e versioni «ho saputo per divinazione».

[1018]   Il Signore – gtE «la Parola del Signore».

[1019]   Per merito tuo – con gtE.

[1020]   Prima di – con gtE.

[1021]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[1022]   Per merito mio – con gtE.

[1023]   Ma ora … casa – con gtE.

[1024]   Devi – testo «farai».

[1025]   I miei meriti risponderanno – con gtE.

[1026]   Verrai – gtE «verrò».

[1027]   Davanti a te – con gtE.

[1028]   Inizia nuovo scriba per marg e int [K].

[1029]   Sono – marg gtE «hai detto».

[1030]    Si è acquistato tutti questi beni – con to | marg gtE con tm «si è fatto questa gloria» | pj «si è fatto tutta la gloria di questi beni».

[1031]    Diverse varianti dello scriba [J].

[1032]    L’aspetto – con gtE pj.

[1033]    Limpido – marg gtE pj «uguale».

[1034]    Come prima – lett. «come ieri e come prima di esso».

[1035]    Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[1036]    Sarò nella mia Parola – gtE pj «la mia Parola sarà».

[1037]    Con te – marg gtE pj «in tuo aiuto».

[1038]    L’aspetto – con gtE pj.

[1039]   Limpido – marg gtE pj «uguale».

[1040]   Come prima – lett. «come ieri e come prima di esso».

[1041]   In mio aiuto – con gtE pj | marg «presso di me».

[1042]   Davanti a – gtE «con».

[1043]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[1044]   Permesso – con pj.

[1045]   Bestie … diceva – omesso nel testo, presente in gtE.

[1046]   Il Signore – ftp ftv gtE «la Parola del Signore».

[1047]   I beni – con gtE.

[1048]   Sogno – marg gtE «visione».

[1049]   Sogno – gtE «visione».

[1050]   Risposi – marg ftv gtE «rispose nella lingua del santuario e disse».

[1051]   E’ rivelato … cospetto – con gtE pj.

[1052]   Ti ha fatto – marg «ti farà».

[1053]   Che … in – con gtE pj.

[1054]   E si è mangiato … vendita – marg ftp ftv gtE «vuole prendere anche il denaro della nostra ketubah».

[1055]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1056]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1057]   I suoi beni e i suoi possessi – con gtE.

[1058]   Immagini – marg aggiunge «degli idoli».

[1059]   Eluse – lett. «rubò».

[1060]   Galaad – marg «perché vide nello Spirito santo che là ci sarebbe stata la salvezza per Israele nei giorni di Iefte che era del Galaad».

[1061]   E avvenne … fuggito – con ftp ftv gtE | marg1 con tm «fu riferito a Labano il terzo giorno che Giacobbe era fuggito» | marg2 «aggiunge «il fedele per il cui merito le acque erano traboccate dal pozzo per vent’anni».

[1062]   Il Signore – marg gtE «la Parola del Signore».

[1063]   Sogno – gtE «visione».

[1064]   Eluso – lett. «rubato».

[1065]   Di guerra – marg gtE «che fuggono davanti a chi sguaina la spada».

[1066]   E hai condotto … figlie – omesso nel testo, presente in marg gtE.

[1067]   Le mie figlie – gtE «gli uomini della mia casa».

[1068]   E molte persone – con ftv gtE.

[1069]   Soffrivi di nostalgia per – marg «volevi radunarti a».

[1070]   Parola cancellata dal censore.

[1071]   Parola cancellata dal censore | gtC «i miei idoli non vivrà».

[1072]   Parola cancellata dal censore | marg gtC «le immagini degli idoli».

[1073]   Non … signore – marg «non si accenda l’ira del mio signore».

[1074]   Si accese … Giacobbe – omesso nel testo, presente in marg.

[1075]   Nessuna … notte – con ftv gtC | ftp aggiunge «la ricompensa della mia fatica di giorno e la veglia dei miei occhi di notte».

[1076]   Davanti a – marg «presso» | gtC «con».

[1077]   Con me – marg gtC pj «in mio aiuto».

[1078]   Potente – con gtC.

[1079]   La mia afflizione e la mia fatica – marg «l’onestà».

[1080]   Sono … Signore – con gtC pj.

[1081]   Arbitro – marg aggiunge «contro di lui» | gtC «contro di te».

[1082]   Figlie – marg «donne».

[1083]   Sono – marg «che sono nati dalle mie figlie sono considerati».

[1084]   Segno – marg gtC con tm «testimonio».

[1085]   Fratelli – marg «ai suoi figli che chiamava nella lingua del santuario: fratelli» | gtC «ai suoi figli che erano chiamati: suoi fratelli».

[1086]   Nella lingua del santuario – con gtC.

[1087]   Il Signore … giudicherà – gtC «la Parola del Signore osserverà e giudicherà».

[1088]   Non ci vedremo … altro – lett. «saremo nascosti uno dall’altro».

[1089]   Il Signore – marg gtC «la Parola del Signore».

[1090]   E che … me – omesso nel testo.

[1091]   Potente – con gtC.

[1092]    Dal cospetto – marg omette.

[1093]    Messaggeri – stessa parola in ebraico e aramaico di «angeli».

[1094]    Sono accampamenti … me – due volte nel testo, la prima volta senza la parola «messaggeri» integrata da int.

[1095]    Giacobbe … due – marg «quando li vide: Forse sono gli accampamenti di Esaù che vengono contro di me per uccidermi o forse gli accampamenti di Labano, fratello di mia madre, che vengono dietro di me per uccidermi o forse gli accampamenti del Signore che vengono per salvarmi» | ftv «Giacobbe quando li vide disse: Forse questi sono gli accampamenti di Labano, fratello di mia madre, che vengono incontro a me per schierarsi in battaglia per uccidermi o forse sono gli accampamenti degli angeli santi dal cospetto del Signore che vengono per salvarmi dalle loro mani» | ftp «Giacobbe quando li vide disse: Forse sono gli accampamenti di mio fratello Esaù che vengono per schierarsi in battaglia contro di me per uccidermi o forse sono gli accampamenti di Labano, fratello di mia madre, che vengono dietro di me per uccidermi o forse gli accampamenti del Signore che vengono incontro a me per salvarmi dalla mano di loro due» | Cf. pj.

[1096]    Gabla – con pj sam.

[1097]    Combattenti – con ftp ftv.

[1098]    Signore – marg «Parola del Signore».

[1099]    Accampamenti – marg aggiunge «grandi».

[1100]    I tuoi figli – con pj to.

[1101]   Femmine … maschi – con gtC.

[1102]   Libici – con ftp ftv gtC.

[1103]   Me – nel testo «lui».

[1104]   Solleverà il – marg gtC «accoglierà l’aspetto del».

[1105]   Concubine – marg gtC con tm «schiave».

[1106]   E’ spuntata – il testo premette «è giunta».

[1107]   Lasciamo … lodano – con gtC | ftp omette «di lodare» | ftv omette «e io sono il capo di coloro che lodano».

[1108]   Con gli angeli – con to ms pj | gtC aggiunge «santi».

[1109]   E con gli uomini – marg gtC «in forma di uomo».

[1110]   Angeli – con pj.

[1111]    A piedi – marg «capi combattenti».

[1112]    Concubine – con pj to | marg con tm «schiave».

[1113]    Concubine – con pj to | marg con tm «schiave».

[1114]    Salutò … paese – marg con tm «si prostrò a terra».

[1115]    Piansero – marg ftp ftv aggiungono «Esaù pianse [perché] si erano [smussati] i suoi denti e Giacobbe pianse perché si era piegato il suo collo».

[1116]    Concubine – con pj to marg con tm «schiave».

[1117]    Salutarono – marg con tm «si prostrarono».

[1118]    Salutarono – marg con tm «si prostrarono».

[1119]    Grazie – marg aggiunge «davanti al mio signore».

[1120]   Mia mano – omesso nel testo, presente in marg.

[1121]   L’aspetto – con pj.

[1122]   L’aspetto – con pj.

[1123]   Degli angeli – pj «del tuo angelo».

[1124]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1125]   Favorito – marg «fatto grazia».

[1126]   Allattano – marg «salgono», ha letto nel testo ebraico עֹלוֹת invece di עָלוֹת.

[1127]   Si spinge – marg «spingo».

[1128]   Il mio signore … Gabla – marg «il mio signore passi prima e riceva la sua parte e la ricompensa delle grandi benedizioni con cui lo ha benedetto mio padre in questo mondo davanti al suo servo. Io condurrò da solo all’insegnamento della Torah che è davanti a me e alla speranza nel suo merito gli esiliati fino al tempo in cui termineranno gli esiliati ed entrerò a muovere guerra in Gebula».

[1129]   Lascerò – marg «metterò».

[1130]   Davanti – con pj.

[1131]   Gabla – con pj sam.

[1132]   Suo bestiame – marg «suoi beni».

[1133]   Perle – con ftp ftv pj.

[1134]   Pregò … Signore – marg «servì la Parola del Signore» | to «servì su di esso davanti a Dio».

[1135]    Ebbe-un-rapporto – marg «si unì».

[1136]    Suo bestiame – marg «suoi beni».

[1137]    Egli aveva commesso – marg «era stato commesso».

[1138]    Avendo … la – marg «unendosi alla».

[1139]    Corretto – con pj to, in aramaico כשׁר.

[1140]    Vi mescolerete a – con gtC pj.

[1141]    Date – gtC con tm «darete».

[1142]    Commerciate – con gtC sam pesh.

[1143]    E fedeltà … voi – con gtC pj.

[1144]   Ketubah – con ftp ftv.

[1145]   Sapienza – con pj to.

[1146]   Un’onta – marg «un abominio».

[1147]   Tutti noi – con gtC.

[1148]   Davanti – con gtC.

[1149]   Gli uomini – marg «il popolo» | gtC «i saggi».

[1150]   In … noi – con gtC.

[1151]   Commercino – con gtC sam pesh.

[1152]   Nel … loro – con gtC.

[1153]   Sorella – marg aggiunge «Dina».

[1154]   Il mio nome – marg «la mia fama».

[1155]   Stermineranno … casa – marg «uccideranno me e stermineranno le madri con i figli».

[1156]   Parola cancellata nel testo.

[1157]   Parola cancellata nel testo.

[1158]   La figlia – marg premette «hanno profanato».

[1159]   Contaminato – marg «profanato».

[1160]   Oltretutto – lett. «tutto da tutto».

[1161]   Stesso – marg «con le sue parole».

[1162]   Nostra sorella – int «figlia di Giacobbe».

[1163]   A una donna … passeggiatrice – marg1 «perduta, passeggiatrice, che non ha chi [la] vendichi è stato fatto a Dina, mia sorella, perciò abbiamo fatto questa cosa». marg2 «<che non ha> chi vendichi il sangue né chi vendichi l’umiliazione così è stato [fatto] a Dina, figlia di Giacobbe. E dica: Come una donna prostituta e passeggiatrice [ha ritenuto] nostra sorella».

[1164]   Risposero … passeggiatrice – ftp «risposero Simone e Levi e dissero a loro padre Giacobbe: Non è conveniente che si dica nelle sinagoghe di Israele e nella sua casa del midrash: Gli incirconcisi hanno contaminato la verginità e i servitori delle immagini Dina, figlia di Giacobbe. Ma è conveniente che si dica nelle sinagoghe di Israele e nelle case del midrash: Gli incirconcisi sono stati uccisi a motivo di una vergine e i servitori delle immagini perché hanno contaminato Dina. Ma così Sichem figlio di Camor non si esalti nel suo cuore e dica: Come una donna che non ha un vendicatore del sangue e non ha un vendicatore della umiliazione così è stato fatto a Dina, figlia di Giacobbe. E dicevano: Come una donna prostituta e una passeggiatrice ha considerato nostra sorella» | ftv «risposero i due figli di Giacobbe insieme e dissero a Israele, loro padre: Non è conveniente che si dica nelle sinagoghe di Israele e nella sua casa del midrash: Gli incirconcisi hanno contaminato una vergine e i servitori delle immagini la figlia di Giacobbe. Ma è conveniente che si dica nelle sinagoghe di Israele e nella sua casa del midrash: Gli incirconcisi sono stati uccisi a motivo di una vergine e i servitori delle immagini perché hanno contaminato Dina, figlia di Giacobbe. Affinché Sichem figlio di Camor non si esalti nel suo cuore e dica: [Come] una donna che non ha un uomo che vendichi la sua umiliazione così è stato fatto a Dina, figlia di Giacobbe. E dicevano: Come a una donna prostituta e una passeggiatrice ritengono nostra sorella».

[1165]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1166]    Costruisci – marg con tm «fa’».

[1167]    Al nome … Signore – marg con tm «a Dio».

[1168]    Si è rivelato – con pj to.

[1169]    Agli uomini della – con pj to.

[1170]    Eliminate … abiti – marg «eliminate <le immagini> degli idoli che sono in mezzo a voi e purificatevi e lavate i vostri abiti».

[1171]    Al nome … Signore – marg con tm «a Dio».

[1172]    E che è stato – marg «la cui Parola è stata».

[1173]    In mio aiuto – con pj to.

[1174]   Tutto il culto straniero – marg «gli idoli».

[1175]   Anelli – oppure «oggetti sacri».

[1176]   Presso – marg «dirimpetto a».

[1177]   Partirono – marg aggiunge «i figli di Israele».

[1178]   Si era rivelato … Signore – con to | gtC «si erano rivelati sopra di lui gli angeli» | pj to ms «si erano rivelati a lui gli angeli del Signore» | sam pesh «si era rivelato a lui Dio».

[1179]   Chiamò … fratello – marg «servì e pregò là nel nome della Parola del Signore Dio che si era rivelato su di lui a Betel quando si era rivelata là su di lui la Gloria della Dimora del Signore nel tempo in cui fuggiva da davanti a Esaù».

[1180]   Nutrice – marg ftv gtC «educatrice, colei che alleva».

[1181]   Sepolta – marg ftv gtC aggiungono con tm «sotto Betel».

[1182]   Del – marg «di tutto il».

[1183]   Secoli – marg aggiunge «hai insegnato a noi comandamenti degni e alleanze buone. Hai insegnato a noi a benedire per tutto».

[1184]   Compagna – marg aggiunge «perché così la Scrittura spiega: Li benedisse la Parola del Signore e disse loro la Parola del Signore: Siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra e conquistatela».

[1185]   Sua madre e morì – int «sua madre morì e».

[1186]   Si umiliò – leggiamo con Díez Macho מאך invece di אמך.

[1187]   E ancora soffriva … dice – marg «e gli ordinasti di circoncidere il suo prepuzio e sedette alla porta della sua dimora al caldo del giorno come la Scrittura spiega e dice: Si rivelò su di lui la Parola del Signore nella Piana della Visione. E hai anche insegnato a noi a benedire coloro che sono in lutto dal [tempo di] Giacobbe, il giusto, nostro padre, quando si rivelarono [sic!] su di lui quando veniva da Paddan-Aram: quando la via del mondo capitò a Debora, educatrice di Rebecca, sua madre, e morì presso di lui Rachele nella strada e sedette nostro padre Giacobbe gridando, gemendo, facendo lutto e piangendo e tu, sovrano di tutti i secoli, il Signore, nella misura della tua buona misericordia ti rivelasti su di lui, lo consolasti e lo benedicesti con la benedizione di coloro che sono in lutto per sua madre per questo così la Scrittura spiega e dice:».

[1188]   Si rivelò – marg aggiunge «hai anche insegnato a noi a visitare i morti dal [tempo di] Mosè, nostro maestro, che il sovrano del mondo, il Signore – sia benedetto il suo nome per sempre  –, visitò».

[1189]   Il Signore – marg (in calce) «la Parola del Signore».

[1190]   Dio … benedisse – ftp (le citazioni compaiono in ebraico nel testo) «Dio del mondo, sia benedetto il suo nome per sempre e per le generazioni delle generazioni. Dall’esempio del mondo hai insegnato la tua umiltà agli abitanti dei mondi, la tua umiltà, la tua giustizia, la tua magnificenza, la tua rettitudine, la tua potenza e la tua gloria non cessano per le generazioni delle generazioni. Hai insegnato a noi comandamenti degni e alleanze buone. Ci hai insegnato a benedire sposi e spose dal [tempo di] Adamo e della sua compagna, perché così la Scrittura spiega e dice: Li benedisse Dio e disse loro Dio: Siate fecondi e moltiplicatevi. Ci hai anche insegnato a visitare i malati, dal [tempo di] Abramo, il giusto, nostro padre, quando ti sei rivelato sopra di lui nella tua buona misericordia e gli hai ordinato di circoncidere il proprio prepuzio e sedeva alla porta della sua dimora e lo hai visitato come la Scrittura spiega e dice: Il Signore gli apparve alle Quercie di Mamre. Ci hai anche insegnato a consolare coloro che sono in lutto dal [tempo di] Giacobbe, il giusto, sul quale ti sei rivelato quando veniva da Paddan-Aram: non aveva avuto ancora requie dal dolore dell’articolazione del femore, che udì della morte di sua madre Rebecca lungo la strada, sedette gridando, gemendo, facendo lutto e piangendo e tu nella tua buona misericordia ti rivelasti su di lui per consolarlo. Lo benedicesti con la benedizione di coloro che sono in lutto, perché così la Scrittura spiega e dice: Il Signore apparve a Giacobbe …» | gtC «Dio del mondo, sia benedetto il tuo nome per i secoli dei secoli. Dal giorno del mondo hai insegnato la tua umiltà agli abitanti del mondo, la tua umiltà, la tua rettitudine, la tua giustizia, la tua magnificenza, la tua maestà, la tua potenza e la tua gloria non cessano per i secoli dei secoli. Hai insegnato a noi comandamenti degni e alleanze buone. Ci hai insegnato a benedire sposo e sposa dal [tempo di] Adamo e della sua compagna perché così la Scrittura spiega e dice: Dio li benedisse e Dio disse: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e conquistatela. Li benedisse la Parola del Signore e disse loro la Parola del Signore: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e conquistatela. Ci hai anche insegnato a visitare i malati, dal [tempo di] Abramo, il giusto, nostro padre, quando ti sei rivelato sopra di lui nella tua buona misericordia e gli hai ordinato di circoncidere il proprio prepuzio e sedeva alla porta della sua dimora dolorante durante la calura del giorno e tu, sovrano di tutti i secoli, Signore, nel consigio della tua buona misericordia ti sei rivelato sopra di lui per guarirlo, poiché così la Scrittura spiega e dice: Il Signore gli apparve. La Parola del Signore si rivelò sopra di lui nella Piana della Visione mentre egli sedeva alla porta della sua dimora durante la calura del giorno. Ci hai anche insegnato a consolare coloro che sono in lutto dal [tempo di] Giacobbe, il giusto, nostro padre, sul quale ti sei rivelato quando veniva da Paddan-Aram: la via del mondo capitò a Debora, educatrice di sua madre Rebecca, nello stesso momento fu annunciato a lui che era morta sua madre Rebecca. Non aveva avuto ancora requie dal dolore dell’articolazione del suo femore che morì presso di lui Rachele lungo la strada, sedette gridando, gemendo, facendo lutto e piangendo e tu, Sovrano di tutti i secoli, il Signore, nella tua buona misericordia ti rivelasti su di lui per consolarlo. Lo benedicesti con la benedizione di coloro che sono in lutto per sua madre Rebecca, perché così la Scrittura spiega e dice: La Parola del Signore si rivelò su Giacobbe una seconda volta quando veniva da Paddan-Aram e lo benedisse» | ftv «Dio del mondo, sia benedetto il suo nome per i secoli dei secoli. Hai insegnato a noi comandamenti degni e alleanze buone. Ci hai insegnato a benedire lo sposo e la sposa dal [tempo di] Adamo e della sua compagna, perché così la Scrittura spiega: Li benedisse la Parola del Signore e disse loro la Parola del Signore: Siate fecondi, moltiplicatevi, riempite la terra e conquistatela. Ci hai anche insegnato a visitare i malati, dal [tempo di] Abramo, il giusto, nostro padre, quando ti sei rivelato sopra di lui nella Piana della Visione e gli hai ordinato di circoncidere il proprio prepuzio e sedeva alla porta della sua dimora al caldo del giorno come la Scrittura spiega e dice: La Parola del Signore si rivelò su di lui nella Piana della Visione. E hai anche insegnato a noi a benedire coloro che sono in lutto dal [tempo di] Giacobbe, il giusto, nostro padre, quando ti rivelasti su di lui quando veniva da Paddan-Aram: quando la via del mondo capitò a Debora, educatrice di Rebecca, sua madre, e morì presso di lui Rachele nella strada e sedette nostro padre Giacobbe gridando, gemendo, facendo lutto e piangendo e tu, Sovrano di tutti i secoli, il Signore, nella misura della tua buona misericordia ti rivelasti su di lui, lo consolasti e lo benedicesti con la benedizione di coloro che sono in lutto per sua madre, per questo così la Scrittura spiega e dice: la Parola del Signore si rivelò sopra Giacobbe una seconda volta da quando venne da Paddan-Aram e lo benedisse».

[1191]   Il Signore – marg gtC «la Parola del Signore».

[1192]   Il vs. è omesso nel testo, integrato da marg.

[1193]   Il Signore – gtC «la Parola del Signore».

[1194]   Del cielo – con gtC.

[1195]   Un’assemblea … giusti – gtC «un’assemblea di adunanza di molti folle».

[1196]   Che … popoli – con gtC.

[1197]   La Gloria della Dimora – int «la Dimora della Gloria».

[1198]   Omesso nel testo.

[1199]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1200]   Era .. terra – marg con tm «come la distanza della terra per entrare».

[1201]   Figlio – marg aggiunge «maschio».

[1202]   Nella lingua del santuario – con gtC.

[1203]   Betlemme – marg aggiunge «di Giuda».

[1204]   Omesso nel testo, integrato da int.

[1205]    La genealogia delle – con pj.

[1206]    Bestiame – marg «beni».

[1207]    Gabla – con pj sam.

[1208]    La genealogia delle – con pj.

[1209]    Gabla – con gtD pj sam.

[1210]    Omesso nel testo.

[1211]    Aggiunto da una mano successiva, con pj sam | marg «figli di Seir».

[1212]    Gabla – con pj sam.

[1213]    I vss. 22-30 sono omessi nel testo.

[1214]   Quando ancora non – con pj.

[1215]   Dopo di lui – qui e in tutto il capitolo con pesh.

[1216]   Dopo di lui – con ftp ftv pj.

[1217]   Fabbricatore-di-reti-da-caccia in aramaico סרדא, per la traduzione di questo vocabolo vedi Grossfeld, a.l..

[1218]   Lance in aramaico מטרדה, significato incerto.

[1219]   Un uomo … oro – ftp «un uomo fabbricatore-di-reti-da-caccia [?] che si affaticava con le lance [?] e commercio tutti i giorni della sua vita e dopo che fu divenuto ricco ed ebbe acquistato beni si convertì a dire: Che cos’è l’argento e che cos’è l’oro?» | ftv «un uomo fonditore d’oro che si affaticava con le lance tutti i giorni della sua vita. Dopo che ebbe mangiato e si fu saziato si convertì e disse: Che cos’è l’argento e che cos’è l’oro?» | Cf. pj.

[1220]    Allevato – con pj to.

[1221]    Avuto in vecchiaia – lett. «della sua vecchiaia».

[1222]    Tunica – il termine aramaico פרגוד, preso in prestito dal greco, indica «una tunica con un bordo» (cf. Sokoloff, 443), nella nostra traduzione semplifichiamo in «tunica».

[1223]    Dipinta – con ftp ftv pj.

[1224]    Riferiscimelo – lett. «riportami una parola».

[1225]    Un angelo … uomo – pj «Gabriele in apparenza di uomo».

[1226]    Non … vita – con gtD E pj.

[1227]    Innocente – con gtD E pj.

[1228]    Di assassini – con gtD E pj.

[1229]   Saraceni – con gtD E ftp ftv.

[1230]   Saraceni – con gtD E.

[1231]   Saraceni – con gtD E.

[1232]   E’ – nel testo si trova l’aggiunta «io so dove io».

[1233]   Io non so dove andrò – gtD aggiunge «e con che faccia entrerò da mio padre».

[1234]   Dipinta – con gtD E pj.

[1235]   Egli … ucciso – ftp aggiunge «ma vedo nello Spirito santo che una donna malvagia sta davanti a lui, la moglie di Potifera governatore del Faraone, capo delle guardie. Ella è simile a una bestia feroce, ma io ho fiducia nel Sovrano di tutti i secoli che lo libererà dalla nudità e mi mostrerà il volto di mio figlio Giuseppe in pace mentre sono ancora in vita» | ftv aggiunge «ma io vedo nello Spirito santo che una donna malvagia sta davanti a lui» | gtD «perché mio figlio Giuseppe non è stato ucciso e una bestia feroce non lo ha divorato, ma una donna malvagia sta davanti a lui, che è simile a una bestia selvaggia, ma ho fiducia nel Sovrano <dei secoli, il Signore,> che lo libererà dalle mani della donna e mi mostrerà l’aspetto del volto di mio figlio Giuseppe in pace mentre sono ancora in vita».

[1236]   Guardie – ספקליטוריה dal latino speculator.

[1237]    Si diresse – lett. «deviò».

[1238]    Cessò – con ftp ftv pj pesh.

[1239]    Il nome di – con pj.

[1240]    I suoi figli … nome – con pj | to «la discendenza non sarebbe stata chiamata con il suo nome».

[1241]    Sue azioni – con pj.

[1242]    Far sorgere … nome – con pj.

[1243]    Al cospetto del Signore – con pj.

[1244]    Incrocio – con pj to pesh.

[1245]    Nella … conosciuta – pj «nella casa di Giuda e Giuda non l’aveva amata».

[1246]   Si diresse – lett. «deviò».

[1247]   Il testo aggiunge erroneamente «entrerai da me».

[1248]   Anello … mantello – con gtD E to pesh.

[1249]   Passeggiatrice … incrocio – con gtD E.

[1250]   Passeggiatrice – con gtD E.

[1251]   La gente – gtE.

[1252]   Passeggiatrice – con gtD E.

[1253]   Tamar usciva … cosa – n ha radunato nel vs. precedente i due versetti che invece sono separati negli altri targumin gerosolomitani | gtE ftp «Tamar mentre usciva per essere bruciata al fuoco cercava i testimoni, ma non li trovò. Levò gli occhi nell’eccelso e disse: Per favore, per la misericordia dal tuo cospetto, Signore mio Dio, rispondimi in quest’ora che è l’ora della mia angoscia, e io farò sorgere per te tre giusti nella valle di Dura: Anania, Misaele e Azaria. Subito il Santo, benedetto egli sia, fece cenno a [ftp convocò] l’angelo Michele e disse: [gtE + Scendi,] Daglieli. Quando li vide, si illuminarono i suoi occhi e li gettò ai piedi dei giudici [ftp del giudice] e disse: Dell’uomo a cui appartengono questi oggetti io sono incinta e anche se sono bruciata non lo renderò-manifesto, ma il testimone che è tra me e lui darà al suo cuore di riconoscere di chi sono questo anello, questo mantello e questo bastone» | gtD ftv «Tamar uscì per essere bruciata al fuoco e cercò i tre testimoni, ma non li trovò. Levò gli occhi nell’eccelso e disse: Per favore dal tuo cospetto, tu sei colui che risponde ai [gtD alla preghiera dei] tribolati nell’ora della loro tribolazione, rispondimi in quest’ora [ftv + che è l’ora della mia angoscia] e io farò sorgere per te tre giusti nella valle di Dura: Anania, Misaele e Azaria. Subito il Signore fece cenno [ftv Subito la Parola del Signore udì la voce della sua preghiera e disse] a Michele: Scendi e daglieli. Si illuminarono i suoi occhi quando li vide, li prese e li gettò davanti ai piedi dei giudici e disse loro: Dell’uomo a cui appartengono questi oggetti io sono incinta e anche se sono bruciata non lo renderò-manifesto, ma confido nel Sovrano di tutti i secoli, il Signore, [ftv che è testimone tra me e lui,] il quale darà al cuore dell’uomo a cui appartengono di riconoscere di chi sono questo anello, questo mantello e questo bastone» | Il testo è riportato con alcune varianti anche in pj e nelle toseftot gtX FF.

[1254]   Giuda … nuovo – cf. vs. precedente | ftp «quando Giuda riconobbe i tre testimoni, si levò in piedi e disse: Per favore, voi miei fratelli e uomini della casa di mio padre ascoltate questa parola: con la misura con cui un uomo misura sulla terra misureranno a lui nel cielo, sia che sia una misura buona che una misura cattiva, e beato chiunque ha opere buone: non si vergogna in questo mondo e non si vergogna nel mondo venturo. Meglio per me essere bruciato in un fuoco estinguibile che essere bruciato con un fuoco che divora il fuoco. Per il fatto che ho preso la tunica di mio fratello Giuseppe e l’ho intinta nel sangue del capro e l’ho <mandata> a mio padre e ho detto: Riconosci ora se è la tunica di tuo figlio o no. Misura corrispondente a misura, decisione corrispondente a decisione. Mia nuora Tamar è innocente: è incinta di me. Non sia mai, mia nuora Tamar non è incinta di figli di prostituzione, per il fatto che non l’ho data a mio figlio Sela. Uscì una voce dal cielo e disse: Siete entrambi innocenti. Dal mio cospetto è questa cosa. E non la conobbe di nuovo» | ftv «Giuda riconobbe i tre testimoni, si levò in piedi e disse: Per favore, voi miei fratelli e uomini della casa di mio padre, ascoltate: con la misura con cui un uomo misura è misurato a lui, sia che sia una misura buona che una misura cattiva, e beato chiunque rivela le sue opere: per il fatto che ho preso la tunica di mio fratello Giuseppe e l’ho intinta nel sangue del capro e l’ho portata davanti ai piedi di mio padre e ho detto: Riconosci ora se è la tunica di tuo figlo o no. Misura corrispondente a misura, decisioni corrispondenti a decisioni. Meglio per me vergognarmi in questo mondo e non vergognarmi nel mondo venturo, meglio per me essere bruciato in un fuoco estinguibile che essere bruciato con un fuoco che divora il fuoco. Mia nuora Tamar è innocente nel giudizio: è incinta di me. Non sia mai, mia nuora Tamar non è incinta di figli di prostituzione, per il fatto che non l’ho data a mio figlio Sela. Uscì una voce dal cielo e disse: Siete entrambi innocenti nel giudizio. Dal cospetto del Signore è questa cosa. E non la conobbe di nuovo» | gtD «quando Giuda vide i tre testimoni, si levò in piedi, gridò e disse: Ascoltatemi, voi miei fratelli e uomini della casa di mio padre: con la misura con cui un uomo misura è misurato a lui, sia che sia una misura buona che una misura cattiva, e beato chiunque le cui opere sono manifeste. Meglio per me vergognarmi in questo mondo e non vergognarmi nel mondo venturo, meglio per me essere bruciato in un fuoco estinguibile che essere bruciato con un fuoco che divora il fuoco. Per il fatto che ho preso la tunica di mio fratello Giuseppe e l’ho intinta nel sangue del capro e l’ho mandata a mio padre e ho detto: Riconosci ora se è la tunica di tuo figlo Giuseppe o no. Misura corrispondente a misura, decisione del giudizio corrispondente a decisione del giudizio. Mia nuora Tamar è innocente» | gtE «quando Giuda li vide disse in cuor suo: E’ meglio per me vergognarmi in questo mondo e non vergognarmi nel mondo venturo. Meglio per me bruciare in un fuoco estinguibile in questo mondo e non bruciare nel fuoco che divora il fuoco nel mondo venturo. Giuda li riconobbe e disse: E’ innocente per il fatto che non l’ho data a Sela, e non la conobbe di nuovo».

[1255]    Governatore – con gtE.

[1256]    Cf. 37,36.

[1257]    Saraceni – con gtE.

[1258]    Il Signore – gtE pj to «la Parola del Signore».

[1259]    Con – gtE pj to «in aiuto di».

[1260]    Il Signore – gtE pj to «la Parola del Signore».

[1261]    Con – gtE pj to «in aiuto di».

[1262]    Il Signore – gtE pj to «la Parola del Signore».

[1263]    E fedeltà davanti a lui – con gtE.

[1264]   Amministratore – con ftv gtE pj.

[1265]   Ciò – nel testo «su ciò», cf. vs. successivo.

[1266]   Amministratore – con gtE.

[1267]   Merito – con gtE.

[1268]   Riguardo – lett. «dietro».

[1269]   Riguardo – lett. «dietro».

[1270]   Al cospetto del mio Dio – gtE pj to «al cospetto del Signore».

[1271]   Ebbe-un-rapporto con – marg «si unì a».

[1272]   In questo mondo – con gtE.

[1273]   Nel mondo venturo – ftp «nella Geenna nel mondo venturo» | pj «nel giorno del gran giudizio nel mondo venturo».

[1274]   Per calcolare i suoi conti – pj «per calcolare nei quaderni dei suoi conti» | to «per controllare nei libri dei suoi conti».

[1275]   Da questo versetto diverse lezioni di marg e raramente di int sono di un nuovo scriba [L].

[1276]   Con – lett. «in» strumentale.

[1277]   In mano sua – marg con tm «a fianco a sè».

[1278]   In mano mia – con pesh.

[1279]   Prigione – lett. «casa dei carcerati».

[1280]   Il Signore – marg pj to «la Parola del Signore».

[1281]   Con – marg to «in aiuto di».

[1282]   Gli concesse grazia e fedeltà – marg «piegò verso di lui grazia»

[1283]   Sotto l’autorità di – marg con tm «in mano di».

[1284]   Nulla … sua – marg «nulla in mano sua ciò che la Parola del Signore in suo aiuto e tutto ciò che faceva la Parola del Signore faceva riuscire».

[1285]    Capo dei coppieri … dei panettieri – con pj pesh.

[1286]    Tristi – lett. «cattivi» | marg gtE con tm «turbati».

[1287]    Governatori – con gtE.

[1288]    Triste – con gtE | marg gtE2 «turbato».

[1289]    Eccone la spiegazione – marg «questa è la spiegazione del sogno».

[1290]    Fedeli – marg aggiunge «giusti».

[1291]    Vendetta – marg «ira».

[1292]    Le ricompense – probabile errore per «la tua ricompensa» come ftv.

[1293]    Non … sogno – marg «riceverai una buona ricompensa per il sogno che hai avuto».

[1294]   E spiegò … era – marg «a lui, dopo ciò spiegò come era».

[1295]   Eccone … disse – ftp gtE «questa è la spiegazione del sogno: i tre tralci sono i tre padri del mondo, i figli dei figli dei quali saranno fatti schiavi nella terra d’Egitto con l’argilla e i mattoni e saranno salvati per mezzo di tre guide fedeli: per mezzo di Mosè, Aronne e Mariam che sono simili a tre grappoli. Riguardo al fatto che [gtE + hai detto che tu capo dei coppieri] li hai spremuti nella coppa del faraone e hai dato la coppa nel palmo delle mani del faraone, questa è la coppa dell’ira che il faraone berrà alla fine. E tu, capo dei coppieri, ricevi una buona ricompensa, poiché hai fatto questo buon sogno. Ma Giuseppe non fece conoscere a lui la spiegazione del sogno. Dopo di ciò disse a lui come era bene davanti a sè e gli disse» | ftv «questa è la spiegazione del sogno: i tre tralci sono i tre padri del mondo, Abramo, Isacco e Giacobbe, i figli dei figli dei quali saranno fatti schiavi nella schiavitù d’Egitto e saranno salvati per mezzo di tre guide fedeli, che sono simili a tre grappoli. Riguardo a ciò che hai detto: Ho preso gli acini e li ho spremuti nella coppa del faraone e ho dato la coppa nel palmo delle mani del faraone, ecco è la coppa della vendetta che il faraone berrà alla fine. E per te, capo dei coppieri, non faranno perdere la tua ricompensa, poiché hai fatto questo buon sogno. Ma Giuseppe non disse la spiegazione del sogno e spiegò a lui come era bene davanti a sè e Giuseppe gli disse»

[1296]   Alla fine di – con gtE pj to.

[1297]   Servizio – con pj to | gtE «grado».

[1298]   Ordine del – con gtE.

[1299]   Sarà bene – marg «faranno del bene».

[1300]   Benevolenza – con pj to | marg «verità».

[1301]   Al – marg «davanti al».

[1302]   Prigione – con gtE pj to pesh.

[1303]   Prigione – con gtE pj to pesh ms.

[1304]   Gli uccelli li mangiavano – singolare in aramaico.

[1305]   I figli-di-Israele – in aramaico si usa «Israele» con il verbo al plurale.

[1306]   Faraone – marg aggiunge «re di Egitto».

[1307]   Il – marg «la fine del».

[1308]   I figli di – marg «tutto».

[1309]   Anche – marg aggiunge «per il sogno cattivo».

[1310]   I tre canestri … disse – con ftp ftv | gtE ha solo «i tre canestri sono le tre dure schiavitù nelle quali».

[1311]   Ma Giuseppe … giorni – marg «ma Giuseppe non disse a lui. Dopo di ciò Giuseppe spiegò secondo quanto era bene davanti a lui ed egli rispose e disse …».

[1312]   Alla fine di – con pj to.

[1313]   Paolo – marg con tm «albero».

[1314]   Il tuo capo – marg con tm «di te».

[1315]   Governatori – marg con tm «servi».

[1316]   Servizio – marg con tm «posto».

[1317]   Accompagnato – marg aggiunge «con la misericordia».

[1318]   Fiducia – marg ftp ftv aggiungono «e beato l’uomo che confida nel nome della Parola del Signore e pone la Parola del Signore sua fiducia».

[1319]   In questa pagina il testo (40,23b-41,8) è vocalizzato dallo scriba delle varianti.

[1320]   Tempo fissato – oppure «fine».

[1321]   Giuseppe … salvato – con ftp ftv.

[1322]    Fiume – il termine יְאֹר usato nel testo ebraico indica in genere il Nilo. n assieme a tutte le versioni aramaiche lo traduce costantemente «fiume».

[1323]    Da vedersi – qui e nei vss. successivi con pj to.

[1324]    Degli Egiziani – con gtE.

[1325]    Ricordo – nel senso di «fare menzione».

[1326]    Interpretare – gtE aggiunge «per me».

[1327]    Dal cospetto … data – con pj to | gtE «la Parola del Signore risponderà».

[1328]    Salute – oppure «pace».

[1329]    Riva – il testo aggiunge per errore «le vacche».

[1330]    Dal cospetto … Signore – gtD «la Parola del Signore».

[1331]   Amministratori – con ftv.

[1332]   L’autorità – con gtD.

[1333]   Davanti a – con gtD pj.

[1334]   Governatori – con gtD.

[1335]   Abita – con gtD.

[1336]   Santo – gtD pj to «di profezia».

[1337]   Dal cospetto – con gtD pj to.

[1338]   Nominato – con gtD.

[1339]   Amministratore – con pj.

[1340]   Armerà – con gtD pj to. In aramaico יתזנון, tutti i dizionari e le versioni lo traducono «provvederà», ma può derivare dalla parola זין «arma».

[1341]   Capo e governatore – con gtD.

[1342]   Età – lett. «anni» | ftp ftv gtE «viva il padre del re che è grande nella sapienza e tenero di età».

[1343]   Capo e governatore – con gtD.

[1344]   Per cingere … cavallo – con gtE | pj «per cingere un’arma …».

[1345]   Uomo … nascoste – con gtE.

[1346]   Capo di Tanis – con ftp gtE pj | to «capo di On».

[1347]   I suoi depositi – con gtE pj to pesh.

[1348]   Capo di Tanis – con gtE pj | to «capo di On».

[1349]   Gli uomini della – con gtE.

[1350]   Suo – con gtE.

[1351]   Il Signore – gtE «la Parola del Signore».

[1352]   Cospetto del – con gtE.

[1353]   Pane – il testo ripete per errore «e tutta la terra ebbe fame».

[1354]   I depositi – con pj to pesh | gtE «tutto ciò che era nei suoi depositi».

[1355]   Abitanti della – con gtE pj to.

[1356]   Grano – con gtE pj to. Il termine è implicito in ebraico.

[1357]    Giacobbe … affamati – con ftp.

[1358]    Si vende – con pj to.

[1359]    Il grano – con to.

[1360]    Noi fine – con ftp.

[1361]    Al cospetto del – con pj to.

[1362]    Grano – con pj to.

[1363]    Affamati – con pj.

[1364]    Non – il testo premette per errore «non peccate».

[1365]    Non sapevano … Manasse – ftp ftv pj «essi non sapevano che Giuseppe capiva la lingua del santuario … Manasse».

[1366]   Davanti a loro – con pj.

[1367]   Non … fine – con pj.

[1368]   Me – nel testo «lui». Forse la frase è considerata da n come commento del narratore e non come parole di Giacobbe.

[1369]   Giuseppe … tribù – ftp ftv gtE «Giuseppe da quando scese [ftv lo mandai | gtE andò] da voi a Dotan non so quale sia la sua fine. [ftp + Dissi: Una bestia della campagna lo ha divorato.] E Simone da quando scese con voi [ftv per la fame] in Egitto non so quale sia la sua fine. [ftp + Dissi: Il governatore del paese lo ha incarcerato.] E ora volete prendere Beniamino. Ma essi sono necessari [ftp calcolati] a me per far sorgere le dodici tribù» | La variante si trova anche nella tosefta gtX.

[1370]    L’aspetto – con gtE pj.

[1371]    Nella tua volontà – con gtE.

[1372]    I viveri – con gtE.

[1373]    L’aspetto – con gtE pj.

[1374]    Parole – il testo aggiunge per errore «e Giuda disse» dal vs. successivo.

[1375]    Rimosso dal tuo saluto – con gtD gtE | ftp ftv «rimosso dal saluto di mio padre».

[1376]    Olio di – con gtD pj.

[1377]    Come – il testo aggiunge per errore «non».

[1378]    Come … di Beniamino – gtD ftp ftv «come … di Simeone e di Beniamino».

[1379]   Nominato amministratore – con pj | gtD «nominato».

[1380]   Al tempo del pasto – con pj.

[1381]   Spaventarono – il testo aggiunge per errore «nel palazzo».

[1382]   Soppraffarci – con gtD.

[1383]   Nominato – ftp aggiunge «amministratore».

[1384]   Tempo del pasto – con gtD.

[1385]   Preso cibo – lett. «mangiato pane».

[1386]   Lo salutarono … paese – con gtE.

[1387]   In vita – con gtE.

[1388]   In vita – con gtE.

[1389]   Ringraziarono e lodarono – con gtD.

[1390]   Dal … pietà – marg gtE «la Parola del Signore abbia pietà».

[1391]   Rivoltate – con gtE.

[1392]   Affrettò – con gtD E.

[1393]   Gli Egiziani – con gtE.

[1394]   Da davanti … distribuì con gtE.

[1395]    Nominato amministratore – con gtE pj | gtD «nominato».

[1396]    Sulla – marg gtE «sugli uomini della».

[1397]    Casa – gtD «palazzo».

[1398]    Nominato amministratore – con gtE pj.

[1399]    Sulla sua casa – marg «sugli uomini».

[1400]    Cose buone … cattive – con gtE.

[1401]    Sarà messo a morte – con gtD.

[1402]    Frugò – con ftv gtD.

[1403]    Essi … paese – marg con tm «si prostrarono davanti a lui a terra».

[1404]   Dal cospetto del Signore – con gtD pj to.

[1405]   Lungi da me – marg «ecco è lungi da davanti a me».

[1406]   Giuda … Canaan – ftp «Giuda gli si avvicinò e disse: Per favore da parte tua, mio signore, il tuo servo dirà ora una parola mentre il mio signore ascolta e non si accenda la tua ira contro il tuo servo. La prima volta che siamo venuti da te forse non hai detto a noi: Io temo davanti al Signore? Ma ora i tuoi giudizi sono simili ai giudizi del faraone, tuo signore. Ma io sono glorioso come te e mio padre è glorioso come il faraone, tuo signore, per il quale tu giuri. Io giuro per la vita del capo di mio padre, come tu giuri per la vita del capo del faraone, tuo signore, che se io estraggo la spada dal fodero io non la faccio tornare nel fodero fino a che non avremo riempito tutta la terra d’Egitto di uccisi e fino a che non avremo fatto tutta la terra d’Egitto una desolazione senza uomini. Io inizio da te e termino con il faraone, tuo signore. Forse non è stato udito da te o forse non è stato raccontato a te che cosa hanno fatto i due miei fratelli, Simone e Levi, nella città di Sichem? Che sono entrati dentro di essa con sicurezza e hanno ucciso in essa tutti i maschi a fil di spada per il fatto che avevano contaminato Dina, nostra sorella. Tanto più per Beniamino, che è contato con noi nella spartizione della terra con le tribù e riceve parte ed eredità nella spartizione della terra. E la mia forza è più dura di quella di loro due poiché mi sono fatto garante per il fanciullo davanti a suo padre dicendo: Se non lo riporterò a te e non lo farò stare davanti a te, sarò colpevole per te e scacciato dal saluto di mio padre tutti i giorni. Forse non è stato udito da te o non è stato raccontato a te che noi siamo re e governatori come te nella terra di Canaan» | ftv «Giuda gli si avvicinò come un leone e disse: Per favore da parte tua, mio signore, il tuo servo dirà ora una parola mentre il mio signore ascolta e non si accenda la tua ira contro il tuo servo. La prima volta che siamo scesi da te in Egitto forse non hai detto a noi: Io temo davanti al Signore? Ma ora i tuoi giudizi sono tornati a essere uguali ai giudizi del faraone, tuo signore, per il quale tu giuri. Ma io sono glorioso come te e mio padre è glorioso come il faraone, tuo signore, per il quale tu giuri. Forse io non giuro per la vita del capo di mio padre e non mento che se io estraggo la spada dal fodero io non la faccio tornare nel fodero fino a che non si sarà riempita tutta la terra d’Egitto di uccisi. Io non la faccio tornare nel fodero fino a che non avremo fatto tutta la terra d’Egitto una desolazione senza uomini. Io inizio da te e termino con il faraone, tuo signore, per fare nonostante mio padre. O forse non è stato udito da te o non è stato raccontato a te che cosa hanno fatto i miei due fratelli, Simone e Levi, che sono entrati nella città di Sichem che dimorava nella sicurezza e hanno ucciso tutti i maschi a fil di spada per il fatto che avevano contaminato nostra sorella, che non è annoverata con noi tra le tribù e non riceve parte ed eredità con noi nella spartizione della terra. Tanto più per Beniamino, nostro fratello, che è annoverato con noi tra le tribù e riceve parte ed eredità con noi nella spartizione della terra. E la mia forza è più dura della loro perché mi sono fatto garante del fanciullo dalle mani di mio padre e ho detto a lui: Se non lo riporterò da te e non lo farò stare davanti a te, sarò colpevole per te e sarò scacciato dal tuo saluto tutti i <tuoi> giorni. O forse non è sato udito o non è stato raccontato a te che noi siamo re e governatori come te nella terra di Canaan». ftv corrisponde ai frammenti di gtD M RR Z | Il testo è riportato anche nelle toseftot gtFF R X.

[1407]   Petto – lett. «cuore».

[1408]   Rispose – marg «disse nel suo cuore».

[1409]   Quando … umili – ftp ftv «quando [ftv + l’amato e prezioso] Giuseppe vide che l’ira di Giuda era salita e che i peli del suo petto spuntavano e strappavano i suoi vestiti, in quel momento Giuseppe fece segno a suo figlio [ftv + al suo primogenito] Manasse, il quale battè con il suo piede [ftv scarpa] dentro il palazzo e <tutto> tremò. Giuda [ftp + pensò tra sé e] disse: Questa potenza deve essere [ftv Se non fosse una costola] della casa di mio padre [ftv + non avrebbe potuto fare questo]. Quindi abbassò le sue parole e disse»

[1410]   Figlio della – marg «nella».

[1411]   Nuovo scriba per marg [J].

[1412]   Nuovo scriba per marg [K].

[1413]    Sopportare – con pj.

[1414]    Un grido di pianto – lett. «la sua voce nel pianto»

[1415]    La cosa – sottinteso come in tm | marg «la sua voce».

[1416]    Perché … salvarvi – marg «per far sussistere grandi folle mi ha inviato la Parola del Signore».

[1417]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1418]    Per far … liberazioni – marg «per far sussistere voi per molte liberazioni».

[1419]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1420]    Padre – marg «patrono».

[1421]    Su … della – con ftp.

[1422]   Uscite – marg con tm «salite».

[1423]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1424]   Tutti gli Egiziani – marg con tm «tutto l’Egitto».

[1425]   Tardare – con pj to pesh.

[1426]   Carestia – marg «che è in mezzo al paese».

[1427]   Sarai distrutto – con to.

[1428]   Gli uomini della – con pj to.

[1429]   Nella lingua del santuario la – con pj | marg «come nell’interprete della».

[1430]   Si piegò – con pj.

[1431]   Davanti a – marg con tm «su di».

[1432]   Ministri – marg «governatori».

[1433]   Gli uomini delle – con pj to.

[1434]   Il meglio – con to.

[1435]   Carri – marg «carri (סדנין essedum?) guidati da buoi».

[1436]   Il decreto – marg pj to pesh sam «la parola».

[1437]   Abito e vestito – con pj | marg «vestito e abito» | to «abito di vestito».

[1438]   Sicli d’argento – marg «quadranti».

[1439]   Abiti … vestiti – marg «vestiti e i loro abiti» | pj to «abiti di vestiti».

[1440]   In dono – con pj.

[1441]   Perché andassero – lett. come in tm «e andarono».

[1442]   Si acquietò – con pesh.

[1443]   Questo – marg «questa consolazione».

[1444]   Speravo – marg aggiunge «di vedere di nuovo».

[1445]   Giuseppe – marg aggiunge con tm «mio figlio».

[1446]   Israele … vita – ftp ftv.

[1447]    Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1448]    Disse – marg «rispose nella lingua del santuario e disse».

[1449]    Nella mia Parola – con pj.

[1450]    Sui – marg «sulla grazie dei».

[1451]    Averi – con pj.

[1452]    Figli – con pj to.

[1453]    Omesso nel testo.

[1454]    Dai suoi fianchi – con gtD.

[1455]    Giuseppe – marg aggiunge «con questo dono».

[1456]   Un luogo … dimora – con ftp ftv gtD | marg «per lui una casa del midrash».

[1457]   I suoi carri – con to.

[1458]   Uscì – marg con tm «salì».

[1459]   Lo … collo – con gtD.

[1460]   Se … morto – marg ftp gtD «se fossi morto questa volta sarebbe per me come se non fossi morto».

[1461]   Agli uomini – con gtD.

[1462]   Gli uomini – con gtD.

[1463]   Possiedono – con gtD.

[1464]   Possessori – con gtD.

[1465]   Loro – marg «tua» | gtD con tm «nostra».

[1466]   Omesso nel testo.

[1467]    Collocati – con gtD.

[1468]    Omesso nel testo.

[1469]    La durata – lett. «i giorni».

[1470]    Uscì dal faraone – marg premette «e dli disse: Sia beneplacito dal cospetto del Signore che salgano le acque del Nilo e irrighino tutta la terra d’Egitto e passi la carestia nei tuoi giorni».

[1471]    Posto – marg omette con tm.

[1472]    Pelusio – con ftv.

[1473]    Omesso nel testo, reintegrato da marg.

[1474]    Omesso nel testo, reintegrato da int.

[1475]    Da qui rimprende lo scriba [J] per marg e int.

[1476]   Tutto … raminghi – marg «esiliò il popolo da un villaggio all’altro perché non chiamassero i suoi fratelli: Esiliati e raminghi, per questo li esiliò da un limite del confine d’Egitto all’altro. E il popolo che abitava nella città fece passare nei villaggi affinché non insultassero i figli di Giacobbe e dicessero loro: Esiliati raminghi» | ftv «il popolo che abitava nella città fece passare nei villaggi e il popolo che abitava nei villaggi fece passare nella città affinché non insultassero i figli di Giacobbe e dicessero loro: Esiliati raminghi».

[1477]   Parte – con pj.

[1478]   Parte – con pj.

[1479]   Omesso nel testo, reintegrato da marg.

[1480]   Al tempo del – con pj | marg «all’ora del».

[1481]   Simbolo – in aramaico סימן, Díez Macho, a.l., propone di correggerlo con marg in קיים «patto».

[1482]   Della morte – gtD Z «di essere radunato dal mondo».

[1483]   Israele – marg «Giacobbe».

[1484]   E fedeltà – con gtD Z.

[1485]   Segno … patto – con gtD Z, in aramaico una sola parola: קיימי.

[1486]   Bontà – marg gtD Z con tm «verità».

[1487]   Sarò stato radunato – gtD Z aggiungono «in pace».

[1488]   Ringraziò e lodò – marg «ringraziò e dopo che si fu rivelata la Gloria della Dimora del Signore si prostrò» | ftv «lodò».

[1489]    Detto – gtD aggiunge «nello Spirito del santuario» | gtZ aggiunge «nello Spirito santo».

[1490]    Riferito – gtD aggiunge «nello Spirito santo».

[1491]    Affrettò – marg con tm «rafforzò».

[1492]    Sul cappezzale – con gtD.

[1493]    Del cielo – con gtD.

[1494]    Forte – con gtD.

[1495]    Di adunanza – con gtD.

[1496]    Giusti – gtD Z «molti».

[1497]    Ai – marg gtD «alla discendenza dei».

[1498]   Sono – gtD Z «saranno chiamati».

[1499]   A mio nome – con gtD Z.

[1500]   Saranno a mio nome – gtD Z «riceveranno parte ed eredità con noi nella spartizione della terra».

[1501]   A tuo nome – con gtD.

[1502]   Saranno … eredità – marg «con il nome dei loro fratelli erediteranno».

[1503]   Aram – marg con tm omette.

[1504]   Al tempo della mietitura – cf. sopra 35,16 | marg «al tempo delle primizie» | gtD Z «al tempo delle primizie dei frutti della mietitura».

[1505]   Betlemme – marg aggiunge «di Giuda».

[1506]   Chi sono – marg «da dove ti sono nati» | pj «da chi ti sono nati».

[1507]   Il Signore – marg gtD Z pj «la Parola del Signore».

[1508]   Offuscati – marg gtD «forti».

[1509]   L’aspetto del – con gtD pj.

[1510]   Il Signore – marg gtD Z «la Parola del Signore».

[1511]   I – marg gtD «la discendenza dei».

[1512]   Dopo che li ebbe benedetti – n ha letto בָּרְכוֹ (infinito) invece di בִּרְכָּיו «le sue ginocchia» del tm | marg gtD seguono tm.

[1513]   Si prostrarono … terra – con gtD Z | marg «salutarono secondo il costume del paese».

[1514]   E – il testo ripete per errore «e stese».

[1515]   Invertendo – con gtD Z pesh | ftv pj «scambiando».

[1516]   Il Signore – marg gtZ «la Parola del Signore».

[1517]   Camminato – gtZ pj «servito».

[1518]   Il Signore – marg gtZ «la Parola del Signore».

[1519]   Tribolazione – marg con tm «male».

[1520]   Come … mare – marg gtD «come sono molti i pesci nel mare» | gtZ «<…> nelle profondità del mare» | pj «come i pesci del mare sono molti e si moltiplicano nell’acqua».

[1521]   Non fu bene – marg gtD Z con tm «fu male».

[1522]   Forte – con gtD.

[1523]   Forte – con gtD.

[1524]   Domineranno sulle – con gtD Z pj to.

[1525]   Sulle nazioni – marg «e dei suoi figli siederanno nel grande sinedrio in settanta saggi come il numero delle nazioni».

[1526]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1527]   La benedizione – con gtD Z.

[1528]   Omesso nel testo, conservato da gtD Z.

[1529]   Il Signore – marg gtD Z pj to «la Parola del Signore».

[1530]   Con voi – marg gtD Z pj to «in vostro aiuto».

[1531]   A te … parte – marg1 «a voi una parte in più dei tuoi fratelli che presi dalle mani degli Amorrei per mio merito e per le mie opere buone, che erano migliori della mia spada e del mio arco». marg2 «a te <…> tuoi fratelli <…> dalle mani degli amorrei per mio merito e per le mie opere buone, che erano migliori».

[1532]   La prese AbramoEsaù – marg «la prese Abramo dalle mani di Nimrod e la diede a Isacco, Isacco la diede a Esaù che camminava secondo i costumi degli Amorrei».

[1533]   Quanto … arco – ftp «quanto a me, ti ho dato una parte più dei tuoi fratelli: la veste del primo Adamo che è stata data ad Abramo e lui la diede a mio padre Isacco. Mio padre Isacco la diede a mio fratello Esaù e io non la presi da lui né con la mia spada né con il mio arco, ma per i miei meriti e le mie opere buone» | ftv gtZ «quanto a me, ti ho dato una parte più dei tuoi fratelli: la veste del primo Adamo. La prese Abramo, padre di mio padre, dalle mani dell’empio Nimrod, e lui la diede a mio padre Isacco. Mio padre Isacco la diede a mio fratello Esaù e io non la presi da lui [gtZ dalle mani di mio fratello Esaù] né con la mia spada né con il mio arco, ma per i miei meriti e le mie opere buone».

[1534]    I misteri … celate – marg «miracoli celati, misteri occulti».

[1535]    Lui – nel testo «me».

[1536]    Per annunciare – marg «voleva annunciare».

[1537]    Quando sarebbero venute le – qui e subito dopo, lett. «delle».

[1538]    Dopo … mistero – marg «e fu nascosta a lui. Poiché fu nascosta a lui li benedisse in base alle loro opere buone».

[1539]    Essi … benedisse – marg «essi si aspettavano che annunciasse loro tutto ciò che era accaduto, che sarebbe accaduto loro alla fine alla fine dei giorni. Dopo che fu rivelato <a lui> il mistero, fu celato a lui. Li benedisse di nuovo, li benedisse ciascuno secondo l’interpretazione della sua benedizione».

[1540]    Perché io vi annunzi … buone – ftp «perché io vi annunci ciò che vi accadrà, il dono della ricompensa dei giusti e la punizione che verrà agli empi quando si raduneranno insieme alla fine dei giorni. <Ritenevano> che egli avrebbe rivelato loro tutto ciò che deve accadere alla fine delle orme del messia. Dopo che fu rivelato a lui fu nascosto a lui. Giacobbe si levò e li benedisse, li benedisse ciascuno secondo la misura della sua benedizione» | ftv «perché io vi racconti le fini celate, i misteri nascosti e il dono della ricompensa dei giusti, la punizione degli empi e la tranquillità dell’Eden. Quando si furono radunati le dodici tribù di Giacobbe ed ebbero circondato il letto d’oro sul quale giaceva nostro padre Giacobbe volevano che raccontasse loro la fine [quando sarebbero venute] le benedizioni e le consolazioni, ma dopo che fu rivelato a lui il mistero fu nascosto da lui, dopo che fu aperta a lui la porta fu chiusa a lui. Nostro padre si volse a benedire i figli, li benedisse ciascuno secondo le sue opere buone» | gtZ «<…> le fini celate e la tranquillità dell’Eden. <…> dodici tribù che nostro padre Giacobbe <…> loro la fine [quando sarebbe venuta] la salvezza <…> fu nascosta a lui <…> si volse nostro padre <…>» | pj «purificatevi dalle cose immonde e vi annunzierò i misteri nascosti, le fini celate , il dono della ricompensa dei giusti e la punizione degli empi e quale sia la tranquillità dell’Eden. Quando si radunarono insieme le dodici tribù circondarono il letto d’oro nel quale nostro padre Giacobbe giaceva, dopo che era stata rivelata a lui la Gloria della Dimora del Signore, la fine, quando sarebbe venuto il re messia, fu nascosta a lui. Per questo disse: Venite, vi annuncerò cosa vi accadrà alla fine dei giorni» | Il testo si ritrova con varianti anche nella tosefta gtFF.

[1541]    Dopo … loro – con ftp ftv.

[1542]    L’ordine delle benedizioni – con ftv | ftp gtZ «la fine [quando sarebbe venuta] la salvezza».

[1543]   Ma … uomo – con ftp ftv [gtZ].

[1544]   Che … fratelli – con ftv [gtZ] | ftp «si attaccherà ai figli di mio fratello».

[1545]   Risposero … insieme – con ftv | ftp «risposero … con un cuore solo».

[1546]   E dissero … uno – con ftv | ftp «ascolta Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno».

[1547]   Rispose … secoli – ftv «sia benedetto il suo nome nei secoli dei secoli».

[1548]   Ruben … Levi – ftp «Ruben, tu sei il mio primogenito, il mio vigore e l’inizio della mia sofferenza. Era destinato a te ricevere tre parti più dei tuoi fratelli: la primogenitura, il regno e il sommo sacerdozio. Poiché hai peccato, Ruben, figlio mio, la primogenitura è stata data a mio figlio Giuseppe, il regno a Giuda e il sommo sacerdozio alla tribù di Levi» | ftv «il mio vigore e la primizia della mia sofferenza, Ruben, mio figlio. Era destinato a te ricevere tre parti più dei tuoi fratelli: la primogenitura era tua, il regno e il sommo sacerdozio. Poiché hai peccato, Ruben, figlio mio, la primogenitura è stata data a mio figlio Giuseppe, il regno a Giuda e il sommo sacerdozio alla tribù di Levi» | pj «Ruben, tu sei il mio primogenito, il principio della forza della mia unione e l’inizio della mia emissione-nottura. Eri destinato a ricevere la primogenitura, il sommo sacerdozio e il regno. Poiché hai peccato, figlio mio, la primogenitura è stata data a Giuseppe, il regno a Giuda e il sacerdozio a Levi».

[1549]   Nella tua … buone – marg «nelle tue opere buone».

[1550]   Io … perdonato – ftv «io ti paragono, Ruben, figlio mio, a un piccolo giardino nel quale entrano torrenti d’acqua inondanti e non hai potuto contenerli e ti sei spezzato davanti a loro. Così ti sei spezzato, Ruben, figlio mio, nelle tue opere buone, perché hai peccato. Non continuare più a peccare, figlio mio, e ciò che hai peccato ti sarà rimesso» | pj «io ti paragono a un piccolo giardino nel quale entrano torrenti impetuosi inondanti e non hai potuto contenerli, così ti sei spezzato, Ruben, figlio mio. Non continuare più a peccare e ciò che hai peccato ti sarà rimesso».

[1551]   Perché … salito – in ebraico nel testo.

[1552]   Omesso nel testo.

[1553]   Simeone … battaglie – con ftv | pj «Simeone e Levi sono fratelli gemelli, la loro conoscenza sono armi affilate per rapinare».

[1554]   Nelle … ucciso re e nella loro volontà – ftv «nelle … ucciso re e governatori e nella loro volontà» | il testo si trova con leggere varianti in pj.

[1555]   Hanno ferito … nemici – con pj | marg ftv «hanno venduto il loro fratello Giuseppe, che è simile a un toro».

[1556]   Maledetta … duro – con ftv | ftp «maledetta la città di Sichem, quando si sono levati contro di essa Simeone e Levi per distruggerla nella loro ira, perché forte è la loro ira, e nel loro terrore, perché è duro» | gtZ «maledetta la città <di Sichem> quando vi entrarono i due miei figli, Simeone e Levi, quanto <forte> è la loro ira, e quanto duro il loro terrore contro di <loro>» | pj «maledetta la città di Sichem, quando vi entrarono per distruggerla nella loro ira, che è forte, e nel loro terrore» | gtZ «maledetta la città di Sichem quando vi entrarono i due miei figli, Simeone e Levi, perché forte è la loro ira, e nel loro terrore, perché è duro».

[1557]   Nostro padre … dividerò – con ftp ftv gtZ | pj «loro padre, Giacobbe diceva: loro due abiteranno insieme non vi sarà re o governatore che resisterà davanti a loro: io dividerò».

[1558]   La parte … Israele – marg ftp ftv «[ftp + i figli del]la tribù di Simeone come scribi [ftp + e] insegnanti la Torah nelle sinagoghe di Giacobbe e disperderò [ftp + i figli del]la tribù di Levi [ftv + per sedere] nelle case del midrash dei figli di Israele» | pj «la porzione dei figli di Simeone in due parti: una parte uscirà dalla porzione dei figli di Giuda e una parte dai figli delle altre tribù in Giacobbe e disperderò la tribù di Levi in mezzo a tutte le tribù di Israele».

[1559]   Giuda … padre – con ftp ftv | pj «Giuda, tu hai confessato l’opera di Tamar, per questo ti loderanno i tuoi fratelli e i Giudei saranno chiamati con il tuo nome. Le tue mani ti vendicheranno dai tuoi nemici per infrangere le loro freccie quando volgeranno la nuca davanti a te e si avvicineranno per salutarti i figli di tuo padre».

[1560]   Io … uccisori – con ftp ftv | il testo si trova con numerose varianti in pj.

[1561]   Risultato-innocente – marg pj «salvato».

[1562]   Sei … mio – con ftv | ftp «hai detto: E’ più giusta di me».

[1563]   Sei tranquillo … te – con ftv | ftp «sei tranquillo e dimori in mezzo alla battaglia come i leoni, non c’è regno che resista davanti a te».

[1564]   Non cesseranno re – con ftv | marg ftp pj aggiungono «e governatori».

[1565]   Insegnanti – ftp aggiunge «e».

[1566]   Da quelli … messia – con ftp ftv.

[1567]   Si sottometteranno – oppure «saranno sottomessi».

[1568]   Del quale … regni – ftv aggiunge «della terra» | marg «… popoli» | ftp «che sorgerà da quelli della casa di Giuda» | pj «il più piccolo dei suoi figli e per lui si scioglieranno i popoli».

[1569]   Bello – qui e nei vss. successivi, oppure «degno».

[1570]   Quanto … uva – con ftv [ftp] [gtZ] | pj «quanto è bello il re messia che sorgerà dalla casa di Giuda. Lega i suoi fianchi, scede e ordina schiere in battaglia con i suoi nemici. Uccide re con governatori e non c’è re o governatore che resiste davanti a lui. I monti sono rossi per il sangue dei suoi uccisi, le sue vesti intrise nel sangue, è simile a chi pigia l’uva».

[1571]   Quanto … innocente – con ftv pj | marg «quanto è bello il re messia che sorgerà dalla casa di Giuda: i suoi occhi sono più puri del vino puro perché non si vede in essi scoprimento di nudità e perché non guarda con essi versamento di sangue».

[1572]   Quanto … pecore – con ftv | pj «quanto sono belli gli occhi del re messia, come vino puro per non vedere lo scoprimento della nudità e lo spargimento del sangue innocente. I suoi denti sono più bianchi del latte per non mangiare cose rapinate e violenza. Per questo i suoi monti e i suoi tini sono rossi per il vino e le sue colline sono bianche per la mietitura e per la presenza delle pecore».

[1573]   Zabulon … Sidone – in pj «Zabulon abiterà sul lido del mare e sarà dominatore dei porti. Sottometterà le province con le navi e il suo confine arriverà a Sidone».

[1574]   Che giace – marg «il cui confine è in mezzo».

[1575]   Issacar … confini – con ftp ftv.

[1576]   Ha visto dal principio che – nel testo è omesso il soggetto della secondaria | [marg] ftp ftv «ha visto il santuario, che è chiamato Luogo di riposo, che».

[1577]   Era bello … pingui – con ftp ftv.

[1578]   Ha piegato … tributari – ftp ftv [gtZ] «ha piegato la sua spalla a faticare nella Torah e tutti i suoi fratelli sono divenuti tributari».

[1579]   Dalla … tutte le tribù dei figli d’Israele insieme – ftp «dalla … tutta l’assemblea delle tribù dei figli d’Israele insieme» | gtZ «dalla casa di Dan <…> gli obbediranno tutti i capi delle tribù <…> insieme».

[1580]   Sia Dan … indietro – con ftv | marg ftp «Dan è simile a un serpente-velenoso appostato all’incrocio delle strade che morde il cavallo nei garretti e lo ferisce e per il terrore il cavaliere si volta e cade all’indietro».

[1581]   Questi … governatore – con ftp ftv.

[1582]   Non … Signore – con ftp | marg «quando vide Gedeone figlio di Ioas e Sansone figlio di Manoach <disse>: Io non ho sperato nella <loro> salvezza, una salvezza di un’ora, e non ho atteso la <loro> salvezza, una salvezza di un momento, ma ho sperato e atteso la tua salvezza, una salvezza eterna» | ftv aggiunge «nella tua parola» dopo «hai detto» | pj  «non nella salvezza di Gedeone io spero né nella salvezza di Sansone, perché la loro salvezza è di un’ora, ma nella tua salvezza io spero e aspetto, o Signore, perchè la tua salvezza è eterna» | Il testo è conservato con varianti nelle toseftot gtX FF.

[1583]   Accampamenti – int «discendenti».

[1584]   La terra – marg aggiunge «di Canaan».

[1585]   Dalla … beni – ftp ftv «dalla casa di Gad usciranno accampamenti ordinati e armati. Essi faranno passare a Israele il Giordano e faranno ereditare la terra di Canaan e dopo di ciò torneranno alle loro dimore in pace».

[1586]   Ed ecco … delle – marg «la terra produca».

[1587]   Beati … Israele – ftp ftv «beati voi di Aser: quanto pingue è la sua terra. La sua terra produce delizie dei re dei figli di Israele» | pj «beati voi di Aser: quanto sono pingui i suoi pozzi. La sua terra produce delizie e radici di balsami. I suoi confini producono delizie dei re. Ringrazia e loda per loro al cospetto del Signore del mondo».

[1588]   Neftali … campo – marg ftv ftp aggiungono «doppio».

[1589]   Dal palazzo di Giuseppe – con ftv | ftp omette.

[1590]   Quando … miele – marg ftv «quando apriva la sua bocca nelle assemblee di Giacobbe, la sua lingua era dolce come miele».

[1591]   Conquistato – marg «insegnato a».

[1592]   Giuseppe … te – con ftv.

[1593]   Viva … re – ftv «questi è il padre del re, viva e sussista il padre del re».

[1594]   Giuseppe … a te – con ftp.

[1595]   Che è grande … a te – con ftv.

[1596]   Dalle finestre … loro – con ftv | marg ftp «dalle finestre e osservavano te dalle inferriate e gettavano su di te braccialetti, [ftp + anelli], catenelle e pendenti-sul-petto affinché tu levassi il tuo volto e guardassi una di loro».

[1597]   Non sia mai … non hai levato i tuoi occhi e non hai guardato – con ftv | ftp «non sia mai … non hai levato il tuo volto e non hai guardato».

[1598]   Nessuna di loro – con ftv | marg ftp aggiungono «per non essere partecipe con lei nella Geenna nel mondo venturo».

[1599]   Le figlie … cuore – con ftp ftv.

[1600]   Che … dal – marg «che scacciano un uomo da questo».

[1601]   Che … mondo – ftp ftv «poiché lo sguardo degli occhi e i pensieri del suo cuore sono essi che fanno perire un figlio d’uomo dal mondo».

[1602]   Per questo … terra – con ftp ftv.

[1603]   Terza lingua – espressione semitica che significa «calunnia».

[1604]   Hanno … per farlo decadere dalla sua grandezza e per allontanarlo dal seggio del regno … frecce – ftv «hanno … per farlo decadere dalla sua gloria … frecce» | ftp «parlarono a lui e si levarono contro di lui e lo accusarono davanti al faraone, re d’Egitto, per farlo decadere dal trono del suo regno. Lo calunniarono con la terza lingua nel palazzo del faraone, che fu dura per lui più delle frecce».

[1605]   Ha … si sostentano … Israele – ftp «ha … si cantano [sic!] … Israele» | ftv «ha … si conducono … Israele».

[1606]   La Parola … abisso – con ftp.

[1607]   Che – marg ftp aggiungono «sgorgano e».

[1608]   Salgono dal profondo – con ftp.

[1609]   Benedizioni … giaciuto – con ftv | ftp «benedizioni di tuo padre e di tua madre».

[1610]   Che … principio – marg «che sono simili a monti e con le benedizioni delle quattro madri che sono simili a colline: Sara, Rebecca, Rachele e Lia».

[1611]   Nella gloria dei suoi fratelli – marg «e non mutò nessuna grandezza dei suoi fratelli».

[1612]   Le benedizioni … fratelli – ftp ftv «le benedizioni di tuo padre si aggiungeranno per te alle benedizioni con cui ti [ftv mi] benedirono Abramo e Isacco, che sono simili a monti, e alle benedizioni delle quattro madri, che sono simili a colline, Sara, Rebecca, Rachele e Lia. Tutte queste benedizioni vengano e divengano una corona di grandezza sulla testa di Giuseppe, e sul capo dell’uomo fedele che è signore [ftp re] e dominatore sulla terra d’Egitto e rispettoso della gloria di suo padre e che non mutò la gloria dei suoi fratelli» | pj  «le benedizioni di tuo padre si aggiungeranno per te alle benedizioni con cui mi benedirono Abramo e Isacco, che i grandi del mondo, Ismaele, Esaù e tutti i figli di Chetura. Tutte queste benedizioni si radunino e divengano una corona di grandezza sulla testa di Giuseppe, e sul capo dell’uomo fedele che è signore e dominatore sulla terra d’Egitto e rispettoso della gloria dei suoi fratelli».

[1613]   Una tribù potente … confini – marg «simile a un orso famelico e nei suoi confini».

[1614]   Perpetuo – marg «dell’olocausto».

[1615]   Beniamino … Israele – ftp «Beniamino è una tribù potente, simile a un orso famelico e nei suoi confini sarà costruito il santuario e nella sua eredità dimorerà la Gloria della Dimora del Signore. Al mattino [ftv + i sacerdoti] offriranno l’agnello regolare [ftv perpetuo e le sue offerte] e a mezzogiorno [ftv + i sacerdoti] offriranno l’agnello perpetuo e le sue libagioni [ftv offerte], alla sera si divideranno ciò che resta dei sacrifici dei figli di Israele» |  pj «Beniamino è una tribù potente come un orso famelico. Nella sua terra dimorerà la Dimora del Signore del mondo e nel suo possedimento sarà costruito il santuario. Al mattino i sacerdoti offriranno l’agnello regolare per quattro ore e a mezzogiorno offriranno il secondo agnello, alla sera si divideranno ciò che resta dei sacrifici dei figli di Israele e mangeranno ciascuno la sua parte».

[1616]   Li benedisse – marg «parlò con loro loro padre».

[1617]   Doppio – qui e oltre, lett. «del doppio», cf. 23,9, con pj to pesh.

[1618]    Vesti – in aramaico מאני cf. ftv ftp. Nel testo אבנא «pietre» seguito dal termine בועה il cui significato è dubbio, si tratta con ogni probabilità di un errore. McNamara traduce «pietre preziose».

[1619]    Oro … leone – marg1 «oro buono e intarsiati con pietre preziose e perle e cinti di bisso e porpora. Là sono versati vini profumati, là stanno i prodi della casa di Esaù, là stanno i governatori della casa di Giacobbe, là sta il leone» | marg2 «là sono versati vini effervescenti, là sono bruciati e là stavano profumi densi, là stavano quelli della casa di Esaù, là stavano i prodi della casa di Giacobbe, stavano quelli della casa di Ismaele, là stava il leone».

[1620]    Piangiamo – nel testo chiaramente נבכי. Díez Macho legge נבני «costruiamo», che McNamara traduce «piantiamo».

[1621]    Le cui radici … mondo – marg «i suoi rami giungano fino a tutti gli abitanti del mondo e le sue radici giungano fino al fondo dell’abisso. Da lui sono sorti in Israele dodici tribù, da lui <…> per offrire sacrifici e dal lui sono sorti i leviti nelle loro classi per cantare».

[1622]    Giuseppe … baciò – ftp ftv «Giuseppe fece giacere suo padre su un letto di avorio coperto d’oro, intarsiato di perle, ricolmo e cinto di vesti di bisso e porpora. Là erano versati vini-preziosi e ottimi profumi. Là erano bruciati ottimi balsami. Là stavano là i prodi dei figli di Esaù. Là stavano governatori dei figli di Ismaele. Là stava Giuda, il leone, il prode dei suoi fratelli e disse ai suoi fratelli: Venite, piangiamo su nostro padre, l’alto cedro, il cui capo giunge ai cieli e le cui radici giungono alle generazioni del mondo, perché da lui sono uscite le dodici tribù dei figli di Israele, da lui sono usciti i sacerdoti con le loro trombe e i leviti con le loro cetre. Allora Giuseppe si piegò sul volto di suo padre. Giuseppe pianse su di lui e lo baciò» | pj «Giuseppe fece giacere suo padre su un letto di avorio coperto d’oro, intarsiato di pietre preziose, cinto di vesti di bisso. Là erano versati vini frizzanti. Là erano bruciati ottimi balsami. Là stavano i prodi dei figli di Esaù e prodi dei figli di Ismaele. Là stava Giuda, il leone, il prode dei suoi fratelli e disse ai suoi fratelli: Venite, piangiamo su nostro padre, l’alto cedro, il cui capo giunge ai cieli e le cui radici giungono al fondo dell’abisso. Da lui sono sorte le dodici tribù dei figli di Israele, da lui sorgeranno re e governatori e i sacerdoti nelle loro divisioni per  sacrificare e i leviti nelle loro classi per cantare. Ecco, allora Giuseppe si piegò sul volto di suo padre e pianse su di lui e lo baciò» | Con varianti nella tosefta gtFF.

[1623]    All’udito del – marg «davanti al».

[1624]    Bila … Giuseppe – marg ftp ftv gtFF «la serva di Rachele».

[1625]    Dirgli – marg aggiunge «a Giuseppe».

[1626]    Morire – marg «essere radunato».

[1627]   Ribellioni – marg «colpe».

[1628]   Perché … a me – marg ftp ftv «è cessato il male che avete fatto a me».

[1629]   Forse … uomo – ftp ftv «forse non sono al cospetto del Signore i pensieri dei figli d’uomo?».

[1630]   Cattive … buone – marg «cattive, la Parola del Signore ha pensato essa per il bene»

[1631]   Un popolo numeroso – marg «un’assemblea di folle numerose».

[1632]   Giuseppe … stelle – ftp «disse loro: Undici stelle volevano far perire una stella e non poterono. Come potrà una stella far perire undici stelle?».

[1633]   Parole di pace – ftp «consolazioni».

[1634]   Generazione – con pj.

[1635]   Morire – marg «essere radunato».

[1636]   Il Signore – marg «la Parola del Signore».

[1637]   Si ricorderà – con pj to.

[1638]   Si ricorderà – con pj to.

[1639]   Salire – marg aggiunge «con voi».

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