Qarta Polis

L’atto finale

Tra le innumerevoli notizie di cui sono ripieni i nostri mezzi di informazione ve n’è una, a cui in Italia non è stato dato rilievo: l’incendio di una ventina di antenne 5G in tutta la Gran Bretagna, a seguito delle fake news secondo le quali le onde del segnale 5G sarebbero causa della diffusione del Coronavirus (https://www.bbc.com/news/uk-england-52164358).

La notizia è apparentemente insignificante, considerate tutte le migliaia di notizie più importanti che leggiamo o dovremmo leggere. Eppure, essa è assai interessante.

Davvero uno sprovveduto, preso dal panico dell’infezione da virus, è in grado di riconoscere un’antenna 5G e a distinguerla da una 4G o  da altre?

Ovviamente non è possibile.

Questo “sprovveduto” che agisce preso dal panico ha poi agito con perfetta sincronia con altri “sprovveduti” in altre città della Gran Bretagna: non è tipico di chi è preso dal panico riuscire a coordinarsi in questo modo.

Quindi non si tratta di uno sprovveduto e nemmeno di un piccolo numero di sprovveduti sparsi per il paese.

Costoro sono almeno in buona fede? Distruggono davvero le antenne 5G per la paura dei rischi, stando ai video e ai post che diffondono? È vero o è solo una copertura ai loro atti?

Che il 5G possa essere pericoloso non ho dubbi. Il 5G avrà molti effetti che oggi non conosciamo; possiamo ipotizzare che aumenti i tumori o altre malattie. È possibile! Certo è che i gas di scarico delle nostre auto aumentano i tumori, ma abbiamo continuato a usarle finché cause di forza maggiore non ci hanno costretti a rimanere in casa.

Se c’è veramente qualcosa che produce dei rischi, non si interviene distruggendola, ma informandosi bene e cercando strade alternative.

La bufala che il 5G contribuisca alla trasmissione del virus non solo non aiuta l’oggi, ma danneggia il domani perché domani chi cercherà di indagare sui veri effetti collaterali del 5G sarà preso per uno di quei folli che oggi vanno dicendo queste cose.

Un vero sprovveduto può anche credere alla bufala, ma allora cosa gli possiamo rispondere in maniera semplice ed efficace? Che se fosse vero ciò in cui crede, in Cina l’epidemia non si sarebbe arrestata, dal momento che proprio in quel paese esiste la più grande rete 5G del mondo (https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g/la-cina-pronta-ad-accendere-la-piu-grande-rete-5g-al-mondo/). L’hanno forse spenta per fermare il virus?

Perché quindi inventare una tale bufala? Forse per spingere persone abili e organizzate a passare all’azione? Se di cospirazione bisogna parlare, è questa.

Questo è il punto: distruggere oggi le antenne 5G ha come conseguenza il collasso di internet, già sotto sforzo. Potete arrivarci in fretta da soli. Immaginatevi di restare voi senza internet, immaginatevi i vostri negozi, la vostra banca, i mezzi di comunicazione, i mezzi di soccorso senza internet.

Sarebbe la fine di uno stato post-moderno.

Solo la Gran Bretagna è sotto attacco? Lo scopriremo nelle prossime settimane.

Da parte di chi? Come ogni buon complotto non si saprà mai.

Sarebbe l’ultimo atto per distruggere anche il nostro paese. Sarà l’ultimo atto? No, se non lasceremo circolare bufale di questo tenore atte a coprire le malefatte di criminali, non di sprovveduti. Ora abbiamo bisogno di tutti gli strumenti di comunicazione, passata la bufera ci siederemo a studiare i rischi, quelli veri.

Giovanni Lenzi

Next Post

Previous Post

Leave a Reply

© 2021 Qarta Polis

Disegnato da Giovanni Lenzi