Qarta Polis

Is 48,1-11

TESTO ITALIANO

Isaia 48,1    Ascoltate questo, casa di Giacobbe,
voi che siete chiamati Israele
e che traete origine dall’acqua di Giuda,
voi che giurate nel nome del Signore
e invocate il Dio d’Israele,
ma senza sincerità e senza rettitudine,
2 poiché prendete il nome dalla città santa
e vi appoggiate sul Dio d’Israele,
che si chiama Signore degli eserciti.
3 Io avevo annunciato da tempo le cose passate;
erano uscite dalla mia bocca, per farle udire.
D’improvviso io ho agito e sono accadute.
4 Poiché sapevo che tu sei ostinato
e che la tua nuca è una sbarra di ferro
e la tua fronte è di bronzo,
5 io te le annunciai da tempo,
prima che avvenissero te le feci udire,
per timore che dicessi: «Il mio idolo le ha fatte,
la mia statua e il simulacro da me fuso le hanno ordinate».
6 Tutto questo hai udito e visto;
non vorreste testimoniarlo?
Ora ti faccio udire cose nuove e segrete,
che tu nemmeno sospetti.
7 Ora sono create e non da tempo;
prima di oggi tu non le avevi udite,
perché tu non dicessi: «Già lo sapevo».
8 No, tu non le avevi mai udite né sapute
né il tuo orecchio era già aperto da allora,
poiché io sapevo che sei davvero perfido
e che ti si chiama sleale fin dal seno materno.
9 Per il mio nome rinvierò il mio sdegno,
per il mio onore lo frenerò a tuo riguardo,
per non annientarti.
10 Ecco, ti ho purificato, non come argento;
ti ho provato nel crogiuolo dell’afflizione.
11 Per riguardo a me, per riguardo a me lo faccio;
altrimenti il mio nome verrà profanato.
Non cederò ad altri la mia gloria.

 

TESTO GRECO

Ἠσαΐας 48,1 Ἀκούσατε ταῦτα, οἶκος Ιακωβ οἱ κεκλημένοι τῷ ὀνόματι Ισραηλ καὶ οἱ ἐξ Ιουδα ἐξελθόντες οἱ ὀμνύοντες τῷ ὀνόματι κυρίου θεοῦ Ισραηλ μιμνῃσκόμενοι οὐ μετὰ ἀληθείας οὐδὲ μετὰ δικαιοσύνης 2 καὶ ἀντεχόμενοι τῷ ὀνόματι τῆς πόλεως τῆς ἁγίας καὶ ἐπὶ τῷ θεῷ τοῦ Ισραηλ ἀντιστηριζόμενοι, κύριος σαβαωθ ὄνομα αὐτῷ. 3 Τὰ πρότερα ἔτι ἀνήγγειλα, καὶ ἐκ τοῦ στόματός μου ἐξῆλθεν καὶ ἀκουστὸν ἐγένετο· ἐξάπινα ἐποίησα, καὶ ἐπῆλθεν. 4 γινώσκω ἐγὼ ὅτι σκληρὸς εἶ, καὶ νεῦρον σιδηροῦν ὁ τράχηλός σου, καὶ τὸ μέτωπόν σου χαλκοῦν. 5 καὶ ἀνήγγειλά σοι πάλαι, πρὶν ἐλθεῖν ἐπὶ σὲ ἀκουστόν σοι ἐποίησα· μὴ εἴπῃς ὅτι Τὰ εἴδωλά μου ἐποίησαν, καὶ μὴ εἴπῃς ὅτι Τὰ γλυπτὰ καὶ τὰ χωνευτὰ ἐνετείλατό μοι. 6 ἠκούσατε πάντα, καὶ ὑμεῖς οὐκ ἔγνωτε· ἀλλὰ καὶ ἀκουστά σοι ἐποίησα τὰ καινὰ ἀπὸ τοῦ νῦν, ἃ μέλλει γίνεσθαι, καὶ οὐκ εἶπας. 7 νῦν γίνεται καὶ οὐ πάλαι, καὶ οὐ προτέραις ἡμέραις ἤκουσας αὐτά· μὴ εἴπῃς ὅτι Ναί, γινώσκω αὐτά. 8 οὔτε ἔγνως οὔτε ἠπίστω, οὔτε ἀπ᾿ ἀρχῆς ἤνοιξά σου τὰ ὦτα· ἔγνων γὰρ ὅτι ἀθετῶν ἀθετήσεις καὶ ἄνομος ἔτι ἐκ κοιλίας κληθήσῃ. 9 ἕνεκεν τοῦ ἐμοῦ ὀνόματος δείξω σοι τὸν θυμόν μου καὶ τὰ ἔνδοξά μου ἐπάξω ἐπὶ σοί, ἵνα μὴ ἐξολεθρεύσω σε. 10 ἰδοὺ πέπρακά σε οὐχ ἕνεκεν ἀργυρίου, ἐξειλάμην δέ σε ἐκ καμίνου πτωχείας· 11 ἕνεκεν ἐμοῦ ποιήσω σοι, ὅτι τὸ ἐμὸν ὄνομα βεβηλοῦται, καὶ τὴν δόξαν μου ἑτέρῳ οὐ δώσω.

TESTO EBRAICO

‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏‏ישׁעיה מח1 שִׁמְעוּ־זֹ֣את בֵּֽית־יַעֲקֹ֗ב הַנִּקְרָאִים֙ בְּשֵׁ֣ם יִשְׂרָאֵ֔ל וּמִמֵּ֥י יְהוּדָ֖ה יָצָ֑אוּ הַֽנִּשְׁבָּעִ֣ים ׀ בְּשֵׁ֣ם יְהוָ֗ה וּבֵאלֹהֵ֤י יִשְׂרָאֵל֙ יַזְכִּ֔ירוּ לֹ֥א בֶאֱמֶ֖ת וְלֹ֥א בִצְדָקָֽה׃ 2 כִּֽי־מֵעִ֤יר הַקֹּ֨דֶשׁ֙ נִקְרָ֔אוּ וְעַל־אֱלֹהֵ֥י יִשְׂרָאֵ֖ל נִסְמָ֑כוּ יְהוָ֥ה צְבָא֖וֹת שְׁמֽוֹ׃ ס 3 הָרִֽאשֹׁנוֹת֙ מֵאָ֣ז הִגַּ֔דְתִּי וּמִפִּ֥י יָצְא֖וּ וְאַשְׁמִיעֵ֑ם פִּתְאֹ֥ם עָשִׂ֖יתִי וַתָּבֹֽאנָה׃ 4 מִדַּעְתִּ֕י כִּ֥י קָשֶׁ֖ה אָ֑תָּה וְגִ֤יד בַּרְזֶל֙ עָרְפֶּ֔ךָ וּמִצְחֲךָ֖ נְחוּשָֽׁה׃ 5 וָאַגִּ֤יד לְךָ֙ מֵאָ֔ז בְּטֶ֥רֶם תָּב֖וֹא הִשְׁמַעְתִּ֑יךָ פֶּן־תֹּאמַר֙ עָצְבִּ֣י עָשָׂ֔ם וּפִסְלִ֥י וְנִסְכִּ֖י צִוָּֽם׃ 6 שָׁמַ֤עְתָּֽ חֲזֵה֙ כֻּלָּ֔הּ וְאַתֶּ֖ם הֲל֣וֹא תַגִּ֑ידוּ הִשְׁמַעְתִּ֤יךָ חֲדָשׁוֹת֙ מֵעַ֔תָּה וּנְצֻר֖וֹת וְלֹ֥א יְדַעְתָּֽם׃ 7 עַתָּ֤ה נִבְרְאוּ֙ וְלֹ֣א מֵאָ֔ז וְלִפְנֵי־י֖וֹם וְלֹ֣א שְׁמַעְתָּ֑ם פֶּן־תֹּאמַ֖ר הִנֵּ֥ה יְדַעְתִּֽין׃ 8 גַּ֣ם לֹֽא־שָׁמַ֗עְתָּ גַּ֚ם לֹ֣א יָדַ֔עְתָּ גַּ֕ם מֵאָ֖ז לֹא־פִתְּחָ֣ה אָזְנֶ֑ךָ כִּ֤י יָדַ֙עְתִּי֙ בָּג֣וֹד תִּבְגּ֔וֹד וּפֹשֵׁ֥עַ מִבֶּ֖טֶן קֹ֥רָא לָֽךְ׃ 9 לְמַ֤עַן שְׁמִי֙ אַאֲרִ֣יךְ אַפִּ֔י וּתְהִלָּתִ֖י אֶחֱטָם־לָ֑ךְ לְבִלְתִּ֖י הַכְרִיתֶֽךָ׃ 10 הִנֵּ֥ה צְרַפְתִּ֖יךָ וְלֹ֣א בְכָ֑סֶף בְּחַרְתִּ֖יךָ בְּכ֥וּר עֹֽנִי׃ 11 לְמַעֲנִ֧י לְמַעֲנִ֛י אֶעֱשֶׂ֖ה כִּ֣י אֵ֣יךְ יֵחָ֑ל וּכְבוֹדִ֖י לְאַחֵ֥ר לֹֽא־אֶתֵּֽן׃ ס

TESTO LATINO

48

1 Audite hæc, domus Jacob,
qui vocamini nomine Israël,
et de aquis Juda existis ;
qui juratis in nomine Domini,
et Dei Israël recordamini
non in veritate neque in justitia.
2 De civitate enim sancta vocati sunt,
et super Deum Israël constabiliti sunt :
Dominus exercituum nomen ejus.
3 Priora ex tunc annuntiavi,
et ex ore meo exierunt, et audita feci ea :
repente operatus sum, et venerunt.
4 Scivi enim quia durus es tu,
et nervus ferreus cervix tua,
et frons tua ærea.
5 Prædixi tibi ex tunc ;
antequam venirent, indicavi tibi,
ne forte diceres : Idola mea fecerunt hæc,
et sculptilia mea et conflatilia mandaverunt ista.
6 Quæ audisti, vide omnia ;
vos autem, num annuntiastis ?
Audita feci tibi nova ex tunc,
et conservata sunt quæ nescis.
7 Nunc creata sunt et non ex tunc ;
et ante diem, et non audisti ea,
ne forte dicas : Ecce ego cognovi ea.
8 Neque audisti, neque cognovisti,
neque ex tunc aperta est auris tua :
scio enim quia prævaricans prævaricaberis,
et transgressorem ex utero vocavi te.
9 Propter nomen meum longe faciam furorem meum,
et laude mea infrenabo te,
ne intereas.
10 Ecce excoxi te, sed non quasi argentum ;
elegi te in camino paupertatis.
11 Propter me, propter me faciam,
ut non blasphemer ;
et gloriam meam alteri non dabo.

 

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2 Comments

  1. Anna Caterina 31 Gennaio 2020

    Sono alcuni capitoli – e ciò è molto interessante – che il Signore, nel confrnto con gli idoli muti dopo aver chiesto “Chi ha fatto questo e quest’altro…?” ripete “Io, Io ho fatto, ho detto, ho creato…”.
    Ora qui Egli si rivolge al suo popolo, che ben conosce l’autorità di Dio sugli altri popoli, ma nega l’autorità di Dio su se stesso. Egli è l’Alfa e l’Omega di tutti, Colui che crea cose nuove e che conoscendo prima, nella sua onniscenza la durezza del suo popolo, gli ha mostrato e gli mostra la sua onnipotenza. Prima preannunziando le cose nuove da Lui create, ora, creandole senza preavviso, d’improvviso, perché nessuna carne possa innalzarsi davanti a Lui.

  2. Giovanni 31 Gennaio 2020 — Post Author

    4 Poiché sapevo che tu sei ostinato
    e che la tua nuca è una sbarra di ferro
    e la tua fronte è di bronzo,
    Al cap. 42 aveva detto
    2 Io andrò dinanzi a te, e dirizzerò le vie distorte; io romperò le porte di bronzo, e spezzerò le sbarre di ferro.

    Quindi spezzerà anche la durezza del Suo popolo.

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