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Is 26,1-6

Is. 26,1    In quel giorno si canterà questo canto nella terra di Giuda:

«Abbiamo una città forte;
mura e bastioni egli ha posto a salvezza.
2 Aprite le porte:
entri una nazione giusta,
che si mantiene fedele.
3 La sua volontà è salda;
tu le assicurerai la pace,
pace perché in te confida.
4 Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia eterna,
5 perché egli ha abbattuto
coloro che abitavano in alto,
ha rovesciato la città eccelsa,
l’ha rovesciata fino a terra,
l’ha rasa al suolo.
6 I piedi la calpestano:
sono i piedi degli oppressi,
i passi dei poveri».

Is. 26,1‏ בַּיּ֣וֹם הַה֔וּא יוּשַׁ֥ר הַשִּׁיר־הַזֶּ֖ה בְּאֶ֣רֶץ יְהוּדָ֑ה עִ֣יר עָז־לָ֔נוּ יְשׁוּעָ֥ה יָשִׁ֖ית חוֹמ֥וֹת וָחֵֽל׃ ‎2‏ פִּתְח֖וּ שְׁעָרִ֑ים וְיָבֹ֥א גוֹי־צַדִּ֖יק שֹׁמֵ֥ר אֱמֻנִֽים׃ ‎3‏ יֵ֣צֶר סָמ֔וּךְ תִּצֹּ֖ר שָׁל֣וֹם ׀ שָׁל֑וֹם כִּ֥י בְךָ֖ בָּטֽוּחַ׃ ‎4‏ בִּטְח֥וּ בַֽיהוָ֖ה עֲדֵי־עַ֑ד כִּ֚י בְּיָ֣הּ יְהוָ֔ה צ֖וּר עוֹלָמִֽים׃ ‎5‏ כִּ֤י הֵשַׁח֙ יֹשְׁבֵ֣י מָר֔וֹם קִרְיָ֖ה נִשְׂגָּבָ֑ה יַשְׁפִּילֶ֤נָּה יַשְׁפִּילָהּ֙ עַד־אֶ֔רֶץ יַגִּיעֶ֖נָּה עַד־עָפָֽר׃ ‎6‏ תִּרְמְסֶ֖נָּה רָ֑גֶל רַגְלֵ֥י עָנִ֖י פַּעֲמֵ֥י דַלִּֽים׃

Is. 26,1 Τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ ᾄσονται τὸ ᾆσμα τοῦτο ἐπὶ γῆς Ιουδα λέγοντες Ἰδοὺ πόλις ὀχυρά, καὶ σωτήριον ἡμῶν θήσει τεῖχος καὶ περίτειχος. 2 ἀνοίξατε πύλας, εἰσελθάτω λαὸς φυλάσσων δικαιοσύνην καὶ φυλάσσων ἀλήθειαν, 3 ἀντιλαμβανόμενος ἀληθείας καὶ φυλάσσων εἰρήνην. ὅτι ἐπὶ σοὶ 4 ἤλπισαν, κύριε, ἕως τοῦ αἰῶνος, ὁ θεὸς ὁ μέγας ὁ αἰώνιος, 5 ὃς ταπεινώσας κατήγαγες τοὺς ἐνοικοῦντας ἐν ὑψηλοῖς· πόλεις ὀχυρὰς καταβαλεῖς καὶ κατάξεις ἕως ἐδάφους, 6 καὶ πατήσουσιν αὐτοὺς πόδες πραέων καὶ ταπεινῶν.

1 In die illa cantabitur canticum istud in terra Juda :
Urbs fortitudinis nostræ Sion ; salvator ponetur in ea
murus et antemurale.
2 Aperite portas, et ingrediatur gens justa,
custodiens veritatem.
3 Vetus error abiit : servabis pacem ;
pacem, quia in te speravimus.
4 Sperastis in Domino in sæculis æternis ;
in Domino Deo forti in perpetuum.
5 Quia incurvabit habitantes in excelso ;
civitatem sublimem humiliabit :
humiliabit eam usque ad terram,
detrahet eam usque ad pulverem.
6 Conculcabit eam pes,
pedes pauperis, gressus egenorum.

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1 Comment

  1. Giovanni 3 Marzo 2019 — Post Author

    “In quel giorno” tutte le promesse sono legate a un giorno, a quel giorno. Il libro dove ricorre più spesso questa espessione è proprio Isaia circa 150 volte: dal cap. 2
    “Sarà esaltato il Signore, lui solo, In quel giorno. ”
    a
    52,6 Pertanto il mio popolo conoscerà il mio nome, comprenderà in quel giorno che io dicevo: “Eccomi!”».

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