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Mt 27,32-38

Matt. 27:32   Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce.

Matt. 27:33   Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», 34 gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. 35 Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. 36 Poi, seduti, gli facevano la guardia. 37 Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». 38 Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.

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4 Comments

  1. Giovanni 21 Novembre 2018 — Post Author

    A destra e a sinistra. Li accoglie con le Sue mani distese, che ha lasciato che altri distendessero sulla Croce.

  2. Anna Caterina 21 Novembre 2018

    Costringono un uomo a “prendere su” la croce di Gesù. Un uomo che probabilmente si era svegliato quella mattina ignaro di cosa gli sarebbe capitato. Anche noi a volte siamo COSTRETTI a “prendere su” la croce. Magari in un giorno che era cominciato come tutti gli altri.

  3. Suor Marie Thérèse 24 Novembre 2018

    Simone il cireneo si era svegliato quella mattina come tutte le mattine, totalmente ignaro di quel che lo aspettava. “… e lo costrinsero a portare la sua croce”. Quante volte siamo costretti a portare la sua croce. Quante mattine ci svegliamo come al solito a fare le solite cose e poi ad un certo punto incontriamo Gesù per la strada e qualcuno ci costringe a portare la Sua croce. In questa prospettiva, però, la cosa diventa meno sgradevole.

  4. monica 20 Dicembre 2018

    A volte siamo noi stessi, croce di noi stessi. Quando il dubbio ci tormenta od un fatto ci dilania, quando cadiamo nell’incertezza dell’amore di Dio, quando in quella solitudine, invece di guardare al Cielo ci fermiamo al nostro ombelico.
    E cerco uno specchio che riflette il mio corpo, dritto a braccia aperte, lì vedo lo stesso che è a forma di croce. Ci ha fatti a forma di croce e se il mio desiderio è quello che risplenda, mi basta far divenire Gesù il mio Simeone, che mi solleva e mi porta, per far risplendere il mio corpo in una Croce Gloriosa. Siamo tutti croce. Siamo tutti chiamati a farci portare. Siamo tutti destinati alla Sua splendità con il Suo aiuto.

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