Qarta Polis

Mt 27,15-26

Matt. 27:15   A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. 16 In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. 17 Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?». 18 Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.

Matt. 27:19   Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua».

Matt. 27:20   Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. 21 Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». 22 Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». 23 Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!».

Matt. 27:24   Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». 25 E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». 26 Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

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2 Comments

  1. Giovanni 19 Novembre 2018 — Post Author

    Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!».
    Sal 93,3: “Alzano i fiumi la loro voce, alzano i fiumi il loro fragore”.

  2. Anna Caterina 19 Novembre 2018

    «Il governatore era solito rilasciare, per ciascuna festa di Pasqua…». Come la Pasqua era stata una liberazione per gli Ebrei, così lo diventa anche e nonostante il governatore che è romano di cultura e non ebreo, per ciascuna festa di Pasqua. In questo caso viene rilasciato un malfattore; vengono alla mente le parole di Paolo: «Mentre ancora eravamo peccatori Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito». Così questa Pasqua diventa un segno profetico in modo eminente: la liberazione di un carcerato per giunta malfattore: la condizione di tutti noi. Il governatore dal canto suo, benché abbia di volta in volta sempre più elementi per rilasciare Gesù (sa che glielo hanno consegnato per invidia; la moglie gli dice di non averci a che fare; domanda senza avere risposa: Ma che male ha fatto…), segue la china, fino all’atto ultimo del lavaggio delle mani.; ma ci aggiunge del suo: un atto di crudeltà quasi a “vendicarsi” della propria pusillanimità infierendo sul condannato facendolo flagellare.

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